lunedì 3 agosto 2020

LA MAZZATA FINALE? - NON PRAEVALEBUNT!

LA MAZZATA FINALE ?


N
ON PRAEVALEBUNT!

Con spirito di adesione e di totale unità di pensiero, voglio qui trascrivere un interessante post di Cesare Sacchetti, tratto dal suo blog "La cruna dell'Ago" che molti di voi potranno apprezzare anche andando a visitare direttamente il sito. 
Penso e ritengo di fare cosa gradita allo stesso autore facendo conoscere il suo lucido pensiero anche da queste pagine, citandone la fonte come di consueto, con lo scopo di gettare ponti e unire i fili di un racconto mai davvero narrato, che facciamo fatica a trovare nella narrazione ufficiale.
La difficile congiuntura in cui da tempo il nostro Paese si trova, affonda le sue radici in decenni ormai lontani, che nessuno dei professionisti dell'informazione ci racconterà mai, essendo quelli i cantori e gli apologeti di quel disordine mondiale cui i loro stessi padroni si industriano scrupolosamente e meticolosamente di portare a compimento, secondo il machiavellico principio de "il fine giustifica i mezzi"...
E poiché possiamo affermare senza tema di smentita che il progresso della civiltà, la scienza, la creatività, la ragione e ogni forma di arte e tecnica hanno da sempre trovato terreno fertile tra gli Spiriti italici dando vita alle più elevate creazioni del pensiero e della bellezza - dalla fondazione dell'Impero Romano fino ai Grandi Italiani del Rinascimento - rendendo la penisola il giardino incantato della ancor barbara Europa, ha davvero ragione il nostro autore a spiegarci come mai e perché l'accanimento dei fautori del Nuovo Ordine Mondiale ancora si abbatterà sul Belpaese, a partire dal prossimo autunno.
Eppure, accadrà di nuovo, come abbiamo già affermato in altro post, che la Rinascita della civiltà ripartirà dall'Italia, nonostante le previsioni economiche e sociali lascino presagire un periodo difficile e fosco, forse ben peggiore di ogni altro nella storia di questo Paese, dalla fine della seconda guerra mondiale.

Naturalmente perché ciò possa accadere occorre l'impegno di ognuno di noi, di ogni cittadino italiano ed europeo, prendendo ad esempio la nobiltà d'animo e il coraggio dimostrato proprio un giorno fa dal popolo tedesco che si è mobilitato in gran numero inondando le strade di Berlino per dire BASTA alle atrocità e alle furberie di un'élite destinata a soccombere, nonostante la sua dissimulata protervia e l'apparente consenso della maggioranza dei sudditi-cittadini-dormienti...

Siamo giunti alle fasi finali di una lotta che sempre più smaschera le vere intenzioni dei padroni del mondo contro i popoli, al punto che è sotto gli occhi di tutti - come mai prima era accaduto - il baratro verso cui vogliono far precipitare l'umanità intera. Per fortuna tale stato di non più garbata dissimulazione da parte dei figli delle Tenebre ha svegliato molte coscienze che si stanno organizzando ad una lotta di resistenza e di resilienza, operando con le stesse armi del nemico, ma in direzione contraria, usando gli strumenti democratici del diritto e del libero pensiero per esprimere il proprio dissenso anche attraverso la disobbedienza civile, se necessario; per osteggiare leggi ingiuste che ledono le libertà individuali, per non permettere a nessuno di far del male ai bambini, per garantire i diritti civili di ogni cittadino previsti dalla Carta Costituzionale.  

Tutto questo sta già accadendo; sempre più gruppi e associazioni in Italia e in Europa si stanno muovendo e si stanno organizzando, nonostante i media non ne parlino, nonostante la strategia della tensione e della paura che hanno cercato e continueranno a cercare di mettere in atto nei prossimi mesi, si farà sempre più pesante.
E ora ascoltiamo le parole di Cesare, che ci fanno ripercorrere con oculata misura le tappe più importanti che hanno portato l'Italia ad essere ancora una volta l'ago della bilancia, il modello cui far riferimento secondo le intenzioni dei fautori del Nuovo Ordine Mondiale, per noi invece il modello di un mondo rinnovato, centrato sull'uomo, sulla giustizia, la solidarietà, la pace e costruito sui principi dell'Amore universale. 
Buona lettura.

Dinaweh


    

L'Italia sarà ancora
il laboratorio del nuovo ordine mondiale
nella seconda fase
dell'operazione Covid


Cesare Sacchetti


Non è ancora finita, ed è andata esattamente come ci si aspettava da un po' di tempo a questa parte.
La voce di Giuseppe Conte riecheggia nell'aula di Montecitorio quando chiede un'estensione dello stato di emergenza.
Un giorno probabilmente andrà studiata meglio l'innata capacità, a tratti patologica, di questo presidente del Consiglio di mentire così spudoratamente e in continuazione.
I dati sono lì e continuano a dire che non esiste nessuna condizione di emergenzialità.
Le terapie intensive sono pressoché vuote. I contagi, urlati a gran voce dai media di regime, non sono altro che in larghissima parte casi di persone asintomatiche che stanno benissimo. E' utile ricordare che gli asintomatici non contagiano e non è certo qualche "complottista", per prendere in prestito la terminologia utilizzata dal sistema, a dirlo.
E' stata la stessa OMS a confessarlo, dopo mesi di disinformazione scientifica che ha alimentato il panico tra la popolazione.
A questo punto, si può arrivare ad una sola conclusione.
I complottisti e i negazionisti esistono, e i primi sono coloro che continuano a paventare lo spettro di un virus che non c'è, mentre i secondi sono coloro che negano la realtà dei fatti che continua a ribadire che non esiste nessuna emergenza sanitaria.


Le élite vogliono che l'operazione
terroristica Covid continui

Le ragioni di questo colpo di Stato chiamato proroga sono pertanto ben altre. Il virus deve essere tenuto in vita ad ogni costo, perché dietro esiste una strategia studiata a tavolino per trascinare il mondo verso una inedita dittatura globale.
Se si prendono in esame i fatti scevri da qualsiasi pregiudizio, non si potrà non arrivare a questa conclusione.
A questo proposito, tempo fa, si ebbe modo di commentare l'intervista rilasciata dal colonnello Kvachiov, ex membro dell'intelligence militare russa e già appartenente ai corpi speciali dello Specnaz, che descriveva l'operazione coronavirus come una elaborata operazione terroristica coordinata dalle grandi élite sioniste e mondiali.
La logica che sorregge questa operazione è quella di carattere hegeliano che da sempre ha permesso al nuovo ordine mondiale e alla massoneria di fare enormi balzi in avanti nei loro piani.
Questa logica vede il costante utilizzo di un problema o una crisi catastrofica di qualche tipo tale da indurre un disordine e un'instabilità che finiscono inevitabilmente per condurre alla realizzazione di un obiettivo già prestabilito.
Coloro che creano il problema, sono gli stessi che offrono la soluzione che più di tutte fa i loro interessi.
Gli esempi di questa strategia di destabilizzazione sono molteplici. Il più limpido e il più recente viene, in questo senso, dall'11 settembre 2001.

Gli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono si sono rivelati essere l'evento catalizzatore perfetto per iniziare la destabilizzazione del Medio Oriente voluta fortemente dalle lobby sionista e dai neocon, ultima derivazione della prima, che aveva bisogno di un casus belli così devastante da giustificare gli attacchi militari all'Afghanistan e all'Iraq.
Ad oggi, non sono ancora state mostrate le prove che mostrino come Osama Bin Laden e Saddam Hussein abbiano avuto un qualche ruolo nella preparazione degli attacchi del 2001.
Al contrario, sono emersi significativi elementi che scagionano entrambi e fanno pensare che dietro questo attacco terroristico ci sia stata la collaborazione indispensabile delle più alte agenzie di intelligence degli Stati Uniti, da sempre governate dal potere del deep state di Washington e della stessa presidenza Bush.

Quando un evento del genere accade la prima domanda da porsi, come in qualsiasi ordinaria indagine investigativa, è cui prodest?
Chi aveva la volontà e le motivazioni per portare avanti un'operazione del genere e soprattutto chi ne ha guadagnato?
La stessa domanda ora occorre porsela per l'operazione Covid. Si sta assistendo ad un riassetto completo della società per come la si conosceva.


La nascita della dittatura mondiale
e la fine del pensiero critico

Il mondo nel quale si sta entrando è uno nel quale esiste ai vertici della società una oligarchia transnazionale che esercita il potere con un pugno di ferro nel quale non è tollerato il minimo dissenso.
L'aspetto più paradossale di questa nuova società mondialista è che sta prendendo vita un homo novus di tipo huxleyano, dove le persone non sono cittadini consapevoli che vogliono difendere i loro diritti, ma al contrario sudditi e schiavi felici di esserlo.
L'evoluzione della tecnologia e il controllo totale dei mass-media hanno consentito sostanzialmente di annullare il pensiero critico.
Le persone pensano e dicono in larga parte quello che vuole e dice il sistema. Sono in pochi quelli che si spingono fuori dal recinto prestabilito dal potere e chi lo fa viene spesso guardato con sospetto e, non di rado, è oggetto di odio dalla massa che invece si considera "buona" per il solo fatto di obbedire ciecamente senza discutere.
La prova di questo la si ha quotidianamente per le strade delle città italiane. Sono ancora numerose le persone che indossano la mascherina all'aperto sotto il sole cocente agostano, così come sono ancora numerose le persone che credono che l'Italia si trovi davvero in una condizione di emergenza sanitaria.
La massa si trova imprigionata in una sorta di matrix ed è affetta da una irrimediabile dissonanza cognitiva che la porta a disconoscere la vera realtà.
E' una situazione probabilmente senza precedenti nella storia dell'umanità. I mezzi di comunicazione sono stati in grado di creare un mondo che non esiste e le persone sono convinte che quel mondo esista realmente.

L'operazione Covid è per questo la più grande illusione di massa della storia, perché dentro di questa vi sono imprigionati milioni di Italiani e di cittadini di ogni parte del globo.
E' possibile sconnettersi dalla realtà virtuale solamente tornando ad esercitare la funzionalità indispensabile che distingue l'uomo dall'animale, ovvero la ragione critica, ma l'uomo contemporaneo sembra incapace o disinteressato ad usare il dono di cui Dio o la natura, per gli atei e gli agnostici, lo hanno dotato.
L'uomo attuale è, in altre parole, il prototipo de-umanizzato perfetto per la dittatura globale che sta prendendo forma. Non più essere dotato di uno spirito libero e di una ragione critica, ma piuttosto un automa programmato da una centrale operativa.

Non è certo un caso se alla base della filosofia del nuovo ordine mondiale ci sia il credo transumanista, che vede realizzare una sorta di fusione tra uomo e macchina, con il primo sempre più simile alla seconda.


Perché l'Italia è così importante
per il nuovo ordine mondiale

L'Italia in tutto questo ha avuto e ha un ruolo fondamentale.
Le élite da tempo coltivano un accurato piano di distruzione di questo Paese che si svolge sia sul piano spirituale, sia su quello economico. Per quanto riguarda il lato spirituale, era fondamentale conquistare la Chiesa cattolica romana, culla del cristianesimo mondiale, per poter accelerare il processo di scristianizzazione dell'Occidente. Senza la scristianizzazione non può infatti sorgere la religione globale del governo unico mondiale. Una religione basata su precetti ferocemente anticristiani e di chiara ispirazione satanista, come è possibile vedere dalla continua dissacrazione in corso dei simboli del cristianesimo e dallo sdoganamento sempre più rapido della pratica, un tempo bandita, della pedofilia.

Il secondo piano è quello economico e anche sotto questo profilo, le classi dirigenti locali hanno fatto un lavoro egregio per compiacere al meglio le grandi élite del club di Roma e del comitato dei 300, governate dalla famiglia più potente del mondo, ovvero i Rothschild, i banchieri di origine askenazita che risalgono al loro capostipite Mayer Amschel nel XVIII secolo.

La deindustrializzazione continua della nazione era stata infatti già decisa negli anni Settanta del secolo scorso, quando i circoli mondialisti decretarono la morte dell'Italia.
Aldo Moro, perfettamente consapevole già allora dei piani del mondialismo per l'Italia, voleva sottrarre il Paese al destino della decrescita infelice che avrebbe smantellato una delle economie più floride del mondo.
Le minacce di Kissinger, allora segretario di Stato USA, all'ex ministro degli Esteri non potevano essere più esplicite.
"Se non abbandona la sua politica, la pagherà cara".
Il tragico epilogo della storia è noto. Moro fu trovato crivellato di colpi in una Renault 4 rossa a pochi passi dalla sede della DC a Roma.
Aldo Moro fu in questo senso uno dei primi martiri del sovranismo. Pagò con la vita la difesa della sovranità e degli interessi nazionali. Da allora, è stata una marcia di avvicinamento inarrestabile verso i piani del club di Roma.
Dopo la morte del presidente della DC giunsero le privatizzazioni a prezzo di saldo degli anni Ottanta firmate da Romano Prodi, all'epoca presidente dell'IRI.

Ci fu il golpe giudiziario di Mani Pulite nel 1992 che spazzò via una intera classe dirigente, con la sola eccezione del PDS progressista rappresentante privilegiato del disegno globalista in Italia, divenuta potenzialmente d'intralcio per i piani del mondialismo e accelerò la deindustrializzazione stavolta operata a bordo del panfilo Britannia, sul quale a fare gli onori di casa c'era quel Mario Draghi che oggi molti vorrebbero a Palazzo Chigi.

A settembre di quell'anno, in mezzo al caos delle manette e della pioggia di avvisi di garanzia che all'epoca equivalevano ad una condanna, un Parlamento falcidiato dalle inchieste giudiziarie approvava Maastricht e l'Italia veniva agganciata al vincolo esterno dell'UE, strappandole la sovranità monetaria con l'introduzione dell'euro, una moneta dei mercati e non dello Stato pensata espressamente per gonfiare artificialmente le esportazioni tedesche e minare irrimediabilmente la competitività industriale dell'Italia.

Le élite internazionali misero a segno un colpo formidabile perché si procedeva all'indebolimento economico nazionale a tutto vantaggio dei grandi gruppi mercantilisti del Nord-Europa e allo stesso tempo, si accompagnava il Paese verso la denatalità che ora ha raggiunto livelli allarmanti.
In tutto questo, ha giocato un ruolo fondamentale l'accantonamento del modello dell'economia mista che aveva costruito la forza industriale dell'Italia in favore di quello neoliberale, pensato espressamente per sottrarre allo Stato le leve della spesa pubblica, attraverso il costante e disastroso conseguimento di avanzi primari dagli anni Novanta ad adesso.

In questo viaggio a tappe di progressiva morte di una nazione, si è giunti ora la 2020, un anno che sembra aver partorito la madre di tutte le crisi del mondialismo.
Una crisi per abbattere ogni residua resistenza degli Stati nazionali, tale da polverizzarli e permettere così al super-governo mondiale di prendere il loro posto.
La famiglia Rockefelller, una delle più potenti nel clan globalista lo aveva annunciato tempo fa in una sua pubblicazione del 2010. In questo documento si descriveva l'esplosione di una pandemia che avrebbe visto instaurarsi una sorta di autoritarismo mondiale tale da cancellare le libertà personali per come le si è conosciute fino ad ora.
E' questa crisi che spianerà la strada al nuovo ordine mondiale e permetterà la nascita di una dittatura globale. Che la pandemia non esista in realtà, poco importa. E' compito dei media crearla e far credere che questa esista. 
Le masse, come spiegato sopra, non stanno facendo altro che credere alla falsa realtà presentatale dai media. Una volta messo in moto il meccanismo non ci sono virtualmente più ostacoli. La democrazia in questo senso si sta rivelando paradossalmente come la peggiore delle dittature.
Dal momento che la maggioranza della popolazione ha deciso che si deve arrivare all'autodistruzione, la minoranza riluttante si ritrova malgrado nel burrone assieme alla maggioranza.
Questo sistema di governo nei fatti si sta confermando semplicemente perfetto per consentire alle oligarchie di raggiungere meglio i loro scopi.

Le oligarchie che dispongono di mezzi finanziari illimitati controllano i media e tramite questi, di fatto, hanno il controllo delle menti della popolazione.
E' esattamente il mondo che voleva David Rockefeller quando auspicava il governo di una élite internazionale.


L'assalto finale del mondialismo
all'Italia

L'Italia è quindi indubbiamente ancora nel mirino del nuovo ordine mondiale. Questo disegno non può arrivare a compimento se prima non si sradicano le radici spirituali ed economiche di questo Paese.
Non è certamente un caso che l'Italia nei mesi scorsi sia divenuta una sorta di laboratorio "privilegiato" delle élite per testare tutte le misure repressive della quarantena che poi sono state solamente in parte eseguite in tutti i Paesi del mondo occidentale.
Quello che è accaduto qui, accadrà perciò anche nel resto del mondo.
E sarà così anche dopo l'estate, quando inizierà la fase ancora più acuta dell'operazione Covid. Quella dove ci sarà un crollo economico senza precedenti tale da portare molte persone a scendere per le strade perché prive del pane sulla tavola.
La massoneria ricorre sempre alla stessa strategia. Semplice, ma terribilmente efficace. Ordo ad chaos.

Da questo disordine completo e da questa violenza generalizzata, dovrà uscire il mondo che le élite hanno in mente. Un mondo nel quale non esistono più chiare identità etniche, sostituite dal melting-pot e dal meticciato di stampo kalergiano, e dove esisterà una forbice così ampia tra il vertice della piramide e il resto della popolazione tale da rendere l'Italia simile ad un Paese dell'America Latina.

Per avere un'idea del livello di povertà che sta per travolgere il Paese, basti pensare che nei prossimi mesi quattro italiani su dieci non avranno i soldi per comprare i beni di prima necessità.
E' per questo che la repressione del governo fantoccio targato PD-M5S ci sarà e sarà durissima. Allo stesso tempo, crescerà il malcontento nei confronti di un presidente del Consiglio sempre più impopolare e a quel punto avverrà il probabile passaggio di consegne a Mario Draghi, che già dietro le quinte del potere si sta preparando da tempo.
Il partito di Draghi vede in questo momento a bordo già Forza Italia, Renzi, ampie parti del PD, la corrente moderata del M5S e non è da escludere anche una partecipazione di Giorgia Meloni, che flirta da tempo con i piani alti del sistema, sempre più bramosa di avere qualche incarico di primo piano.
La lega non è ancora chiaro che strada prenderà perché in questo momento questo partito si trova in una terra di nessuno.

La commissione tra la linea moderata e quella lievemente sovranista ne ha annacquato l'identità, ma comunque appare certo un fatto. Non potrà continuare ad essere le due cose allo stesso tempo. Prima o poi, Salvini dovrà prendere una scelta che deciderà il destino del suo partito e quello della sua stessa carriera politica. Tutto questo comunque non cambia il destino al quale sta andando incontro l'Italia.


L'alleanza Trump-Viganò
può fermare la deriva totalitaria in Italia?

In autunno dunque, ci sarà l'assedio finale. La battaglia dei figli delle Tenebre contro quella dei figli della Luce citata da monsignor Viganò vedrà un capitolo fondamentale dopo l'estate, e questo capitolo si svolgerà in Italia.
Recentemente il presidente Trump ha spostato 10mila truppe dalla Germania all'Italia, una mossa che da alcuni è stata letta come foriera di un possibile intervento degli Stati Uniti per impedire che il Paese cada definitivamente nelle mani di questa dittatura globale.
Se Trump vuole vincere la sua partita contro il mondialismo, non può permettersi di perdere l'Italia per una semplice ragione. La sua caduta consentirebbe al nuovo ordine mondiale di arrivare ad un passo dal suo definitivo compimento.
L'Unione europea, assieme alla Cina, è una delle organizzazioni che più di tutte incarna lo spirito del globalismo. Se il presidente americano vuole davvero colpire l'UE, deve avere l'Italia dalla sua parte per contrastare l'asse franco-tedesco deputato a guidare l'UE dalle élite europee.
Sta per arrivare un momento importante per la storia mondiale che vedrà svolgersi una battaglia fondamentale tra questi due schieramenti.
In questo scenario così fosco e cupo, monsignor Viganò con la sua potente lettera al presidente USA ha acceso il barlume di una flebile speranza.

L'alleanza tra l'arcivescovo italiano e il presidente degli Stati Uniti potrebbe rivelarsi fondamentale sia per salvare l'Italia dalle grinfie del mondialismo, sia per salvare la Chiesa dalla deriva anticattolica bergogliana.

Un fatto è certo. Se si salva la prima, si può salvare la seconda e viceversa. Il destino del Paese è legato inevitabilmente alla sorte della Chiesa che ospita sul suo suolo da 2000 anni. 
Ma la sabbia nella clessidra scorre sempre più veloce. Il tempo per il mondo e per l'Italia sta per scadere. Se qualcuno può fare qualcosa, è il momento di farlo ora. Dopo potrebbe essere troppo tardi.


Cesare Sacchetti




    

    
 


Nessun commento: