Visualizzazione post con etichetta scenari internazionali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scenari internazionali. Mostra tutti i post

domenica 20 settembre 2026

NON CI STANCHEREMO MAI...



Pubblicavamo questo post il 26 novembre del 2019. Ricordate?
Ripercorrendo la lista dei post più popolari mi sono imbattuto nella rilettura di quanto scrivevamo solo pochi anni fa.

"Quant'acqua è passata sotto i ponti!" -  per riprendere un detto popolare...

Quante maschere sono cadute!

Quante bandiere sono finite sotto la polvere!

Quanti falsi profeti, quanti burattini: politici, gente dello spettacolo, sindacalisti... che prestarono la faccia, rivelando soltanto "l'altro ieri" la loro vera natura e la loro funzione nel gioco delle parti!

Diciamo che il punto di svolta è stato il 2020, o meglio durante la preparazione della 'danza macabra', il 18 ottobre del 2019 con "Event 201".

Chapeau! 

Devo dire che se la massa avesse solo un briciolo dell'intelligenza e della presenza di spirito di quel manipolo di famiglie che dominano il mondo (anche se la loro festa sembra stia per finire), saremmo già a cavallo.

Tuttavia, occorre "ricordare", nel senso etimologico della parola, cioè "portare nel cuore" le giornate radiose che videro quel movimento globale scuotere il mondo intero, facendolo fibrillare e incutendo grande turbamento nelle menti diaboliche dei Padroni del mondo.

Gli spunti di quel cambiamento pacifico li abbiamo descritti e resi noti più di una volta dalle pagine di questo blog e non avete che andarli a ritrovare con facilità, se vi piacciono i contenuti di "Incantodiluce". 

Non ci stancheremo mai... 
di essere il sale della Terra, 
il lievito nella pasta, 
"la voce di uno che urla nel deserto", 
la luce che brilla nelle tenebre. 
  









EZLN E NO GLOBAL
CHE FINE HANNO FATTO?


HASTA SIEMPRE, 
SUBCOMANDANTE MARCOS!

Dinaweh Kate Charlotte 


Alla fine degli anni Novanta nasceva il Movimento "No global", ponendosi in contrapposizione al neo-liberismo rampante che organizzava in quegli anni la globalizzazione dell'economia con gli accordi sul commercio, sanciti in organismi internazionali come il WTO, nei forum politici dei G8 e in istituzioni internazionali come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale
Il movimento, coniando lo slogan "Un altro mondo è possibile", si riuniva ogni anno a Porto Alegre a partire dal gennaio 2001 per il Forum Sociale Mondiale in contrapposizione al Forum economico mondiale di Davos, organizzando 'contro-forum' ogniqualvolta erano previsti dei vertici internazionali.
In seguito all'attentato delle Torri Gemelle a New York e alla guerra voluta da Georges Bush in Iraq e Afghanistan, il movimento confluiva in un più vasto movimento pacifista mondiale. Anche in Italia metteva radici, soprattutto a partire dal Genoa Social Forum del 2001, che si tenne proprio a Genova in occasione del fatidico G8. Sappiamo che cosa successe a Genova# e di come rimasero impuniti i colpevoli tra le forze dell'ordine che avevano dato luogo ai massacri tra i pacifici manifestanti, mentre veniva lasciata mano libera ai loro infiltrati nei Black-bloc, con la complice omertà dell'allora vice-presidente del Consiglio Gianfranco Fini,  presente personalmente nella Questura della città!

Poi ci fu il Forum sociale europeo del 2002 a Firenze, che vide coinvolti migliaia e migliaia (stima degli organizzatori 1 milione circa) di giovani e meno giovani durante tre giorni intensissimi di workshop, seminari, conferenze, oltre ad una imponente manifestazione per le vie della città medicea, titolata dai giornali come "Florence Capital of Europe"...


Come non ricordare infine, la giornata di mobilitazione mondiale contro la guerra il 15 febbraio 2003 a Roma per la pace in Iraq, che coinvolse 52 Paesi in una manifestazione simultanea con la partecipazione di centinaia di città del mondo alla quale si unirono tutti i movimenti pacifisti; la manifestazione di Roma fu trasmessa in streaming da tvglobal.org, con 8 ore di trasmissione satellitare; i manifestanti pacifisti italiani ebbero l'onore di ricevere una lettera di condivisione e sostegno dedicata loro dal subcomandante Marcos.
In tutte e due le manifestazioni oceaniche di Firenze e Roma non si verificò alcun incidente, nonostante le previsioni catastrofiche dei soliti detrattori. Furono manifestazioni gioiose, pacifiche, ove le popolazioni residenti accolsero con partecipazione emotiva e condivisione di intenti i numerosi, pacifici e un po' ingombranti invasori! 


Da allora, che fine ha fatto quel movimento? Che fine ha fatto l'unico vero movimento antagonista al sistema neo-liberista che si ricordi a memoria d'uomo, dopo i giorni sanguinosi di Genova? Forse che le violenze della polizia avessero raggiunto lo scopo di fungere da monito e da deterrente, tanto da scoraggiare nell'immediato futuro ogni possibile e ulteriore tentativo di ribellione al sistema? Sembrerebbe di no, vista la partecipazione oceanica del movimento a Firenze e poi a Roma, documentata anche dalle immagini qui sopra.
Eppure, ad un certo punto sembra essere tutto svanito nel nulla...
Che ne è stato dunque di quel movimento che a ragione potremmo considerare l'ultimo argine democratico e di popolo che seppe dire con fermezza di NO al globalismo e al neo-liberismo rampante di quegli anni? 

In maniera del tutto speculare potremo chiederci che fine abbia fatto il subcomandante Marcos e il movimento di liberazione zapatista che dal 1994 cercò di dar voce alle popolazioni indigene del Chiapas, le più povere e bistrattate dal governo messicano...
I due movimenti, quello zapatista e quello dei No Global, si intersecarono tra loro e si riconobbero come complementari nella lotta al neo-liberismo che in modi similari e in luoghi diversi del pianeta, mostrava già allora di portare avanti la sua politica economica globalista di rapina e di sradicamento delle tradizioni e delle identità locali dei popoli.



Se proprio ci deve venire nostalgia per le manifestazioni oceaniche di protesta e soprattutto di proposta per ridisegnare il mondo, allora possiamo riferirci a quelle di quegli anni, le ultime che abbiano avuto un significato e un senso politico autentico; un movimento mondiale di persone che nel nome della solidarietà tra i popoli e del primato dell'uomo sulla finanza e l'economia di rapina, riusciva nei suoi variopinti colori e nelle differenze multiculturali di cui si componeva ad essere anelito di speranza e di pace, esempio di una convivenza diversa e pacifica, nel nome della giustizia, della libertà e della bio-diversità! 
Altro peso specifico, altri autentici valori, anche perseguiti con la difesa armata, se necessario, come in Chiapas... 
...Non erano certo i tempi dell'ecologismo turbo-capitalista degli ultimi saldi di stagione, pilotato  dalle multinazionali e dai loro interessi miliardari "green-color", massmediaticamente veicolati attraverso l'ignara e innocente ragazzina svedese, debitamente manipolata e introdotta sulla scena dagli squali della finanza internazionale... 
Altro che sardine!

Ho detto e ribadito più volte negli ultimi post di quanto inutile appaia oggi a mio giudizio, ogni tentativo di dar vita a un partito o ad un movimento politico che non parta dall'impegno di ciascuno a cambiare il proprio modello di vita, che non obblighi ciascuno di noi a fare il primo passo, che non ci determini a compiere delle scelte personali in direzione 'ostinata e contraria' ai dettami di un consumismo divoratore di risorse e foriero di dipendenze (materiali e psichiche) e, soprattutto, che non esplichi se stesso se non come l'ultima conseguenza di un differente modo di pensare e di progettare il mondo. Siamo certi che molti di quelli che parteciparono al movimento no Global degli anni Novanta abbiano successivamente intrapreso nelle loro esperienze di vita un autentico cambiamento di rotta e, seppur non appaiano, in quanto minoranza silenziosa, siano tutti coloro (e sono tanti) che stanno costruendo il nuovo, che stanno facendo la differenza tra un prima e un dopo! Di alcuni di loro dalle pagine di questo blog vi abbiamo anche parlato, ve li abbiamo fatti conoscere attraverso le video interviste di Daniel Tarozzi, nelle rubriche di "L'Italia che cambia", spesso riportate da youtube sul blog.

E' in questa direzione che vogliamo continuare a spronarvi ed è nelle parole del subcomandante Marcos riportate qui sotto che ancora riconosciamo i nostri passi. Vogliamo intessere una rete fatta da Pacifici Ribelli che possa innalzare ponti, non muri, che possa continuare a leggere la diversità come un valore imprescindibile, che possa rispondere ad ogni attacco contro l'uomo non con la contrapposizione violenta, ma attuando una consapevole Resilienza; vogliamo "essere con" e non "essere contro".
Forse proprio questo ci ha insegnato il Movimento! Oggi più di ieri è tempo di attuazione di tutte le visionarie creazioni di noi ventenni, trentenni o quarantenni di allora; oggi è tempo di compiere passi concreti e silenziosi, pacifici e determinati, reali seppur invisibili, perché non sotto i riflettori delle televisioni.
Vi lascio ad una delle tante toccanti comunicazioni in forma di lettera del subcomandante Marcos, immaginando che anche lui oggi si trovi in qualche zona sperduta del pianeta ad operare pacificamente e silenziosamente nella stessa direzione, ostinata e contraria.

Messico, 1994
 Benvenuti nella realtà zapatista. Benvenuti in questo territorio in lotta per l'umanità. Benvenuti nel territorio in rivolta contro il neoliberismo. Quando iniziammo a vagheggiare il sogno che si realizza oggi a La Realidad, pensavamo che sarebbe fallito. Ritenevamo di poter riunire qui qualche decina di attivisti provenienti da un numero ristretto di Paesi. Ci siamo sbagliati [...]. Non qualche decina, ma migliaia di persone sono venute dai cinque continenti e si incontrano nella realtà di questo fine millennio. Le parole scaturite da queste montagne zapatiste hanno raggiunto le orecchie di chi ha saputo ascoltarle, farle proprie e rilanciarle rinnovate, così che possano circolare nel mondo.
[...] In breve tempo, tutte le folle del pianeta hanno cominciato a impegnarsi per portare il sogno a La Realidad. Chi sono costoro che osano far incontrare i loro sogni con quelli di tutto il resto del mondo? Che cosa sta succedendo sulle alture del Messico sud-orientale, che riecheggia e si riflette nelle strade europee, nei sobborghi asiatici, nelle campagne americane, nei distretti africani e nelle abitazioni dell'Oceania? Che cosa sta accadendo alle popolazioni dei cinque continenti, abituate a incontrarsi soltanto per competere o combattere?
[...] Noi dichiariamo di costruire una rete collettiva..., una rete intercontinentale di resistenza contro il neoliberismo, una rete intercontinentale di resistenza per l'umanità. Consapevole delle differenze e delle somiglianze, questa rete di resistenza intercontinentale cercherà di connettersi ad altre resistenze diffuse nel mondo. La rete non è una struttura organizzata: non ha un capo, né un decisore, non ha gerarchie, né comandi centrali. Tutti noi che resistiamo siamo la rete. 
Subcomandante insurgente Marcos, portavoce degli Zapatisti.








mercoledì 16 agosto 2023

AFRICA - UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO A CIELO APERTO


AFRICA



UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO
A CIELO APERTO


Dinaweh




Il letto dove mi corico non è che un posatoio,
attendo la morte
se muoio non è un torto,
la morte è una vittoria...
Ho mal di cuore
amo il mio cuore
il mio cuore fonte d'amore muore.
No, è la morte che mi nausea.

La morte è una vittoria gloriosa
Ma il gruppo che mi circonda
parla di darmi un cuore
Per tutti arriva il momento di morire,
non accetto un cuore
neanche quello di Cristo,
morto per salvare l'umanità
perché sono pagano
Il cuore di Cristo spetta ai Cristiani.

     Yandoko Leopold Mainda 
La morte o la vittoria




Ogni volta che penso all'Africa, alla sua bellezza, alla sua grandezza, alla sua potente forza, mi vengono le lacrime agli occhi. 
Ogni volta che vedo un ragazzo africano aggirarsi per le strade della mia città, che sia munito di ombrelli se piove o di orpelli se c'è il sole, non posso che cogliere la profonda tristezza celata dentro i suoi occhi e, proprio come fa il cielo quando una nube passa davanti all'astro celeste, anche i miei si incupiscono e diventano grigi; grigi di rabbia e di dolore per un senso di impotenza e di colpa che pervade tutto il mio spettro visivo ed emotivo, al pensiero di quanta funesta violenza e ingiustizia abbiamo permesso colpisse ancora da tempo immemorabile il continente nero, il polmone del mondo, il cuore pulsante della Madre!
Non sono bastati secoli di soprusi e di colonialismo selvaggio, la schiavitù, la deportazione di milioni di uomini e donne per servire il capriccio dell'uomo bianco... 
Anche oggi, dopo la fine della seconda guerra mondiale, il depauperamento dell'Africa continua indisturbato tra l'indifferenza e l'ignoranza delle società occidentali.
Ci dà le ragioni di questa spoliazione e di questa nuova schiavitù l'amico Mohamed Konaré, africano ma da anni residente in Italia, che si sta prodigando per far conoscere anche agli Italiani quali siano le vere ragioni del dramma del suo popolo e del fenomeno ad esso collegato dell'immigrazione forzata verso l'Europa e l'America; immigrazione che lui preferisce chiamare col suo vero nome, cioè deportazione internazionale di massa.

Il neocolonialismo e il franco africano francese

Non si può comprendere il fenomeno dell'immigrazione se ci si limita a disquisire e ad accapigliarsi sul problema tanto discusso dai media italiani ed europei dell'accoglienza e dell'integrazione degli immigrati dall'Africa in Europa, evitando di comprendere le vere cause di quel fenomeno, per lo stesso motivo per cui non si può comprendere nulla di tutto ciò se ci si limita a concentrare l'attenzione solo su ciò che accade sulle coste della Libia verso l'Italia. 
Occorre piuttosto chiedersi quali siano i motivi reali che spingono milioni di persone a rischiare la loro vita per fuggire dalla loro terra; chiedersi perché arrivano, come ci arrivano. Solo così sarà possibile cercare la soluzione e la soluzione è semplice - ci ricorda Konaré -, è sufficiente smettere di depredare l'Africa! Finché l'Africa sarà sotto scacco dal sistema monetario del franco FCA, il franco francese per l'Africa, non potrà mai esserci libertà e giustizia per il continente africano.

L'origine nazista del franco africano francese (FCA)

Sia noto a tutti che il sistema monetario che la Francia applica a tutta l'Africa ex coloniale lo ha copiato dal III Reich della Germania nazista. Infatti, quando la Germania prese il controllo militare e politico della Francia, ne prese anche il controllo economico, svalutando il franco francese e trasformandolo in marco tedesco. 
Che cosa ha fatto la Francia di De Gaulle alla fine della guerra, dopo che l'Africa con i suoi uomini versò il sangue per combattere al suo fianco? Ha adottato in Africa lo stesso sistema di cui lei stessa fu vittima durante l'occupazione nazista! Il 25 dicembre (giorno migliore non poteva essere scelto!) 1945 il generale De Gaulle emanò un decreto che avrebbe coinvolto 15 Paesi dell'Africa occidentale, dell'Africa centrale e delle isole Comores, che permise alla Francia di arricchirsi gratuitamente alle spalle del popolo africano.

La campagna di distrazione di massa
al servizio della cupola del potere transnazionale finanziario

Che cosa fanno i mass media oggi? Fanno di tutto per spostare l'attenzione dell'opinione pubblica sul problema dell'accoglienza e dell'integrazione, ma si guardano bene dal far comprendere le cause e non gli effetti del problema. Sono ben consci che se la gente cominciasse veramente a capire le cause che provocano l'esodo massiccio dei giovani africani, chiederebbe lo stop immediato di quella politica economica di rapina ai danni dell'Africa e la fine di quell'esodo senza fine verso l'Europa! Ecco perché nessuno ne parla; ecco perché per 75 anni è stato nascosto all'opinione pubblica europea e occidentale questo sopruso che di fatto, seppur sotto mentite spoglie, perpetua nel tempo il colonialismo e la schiavitù dei popoli africani.
Questo è il motivo della totale omologazione da parte di tutti gli schieramenti politici, sia che siano al governo che all'opposizione, sulla questione della deportazione di massa e un'omertà totale sulle vere cause invece che sugli effetti dell'immigrazione africana. 
Questo la dice lunga su come tutti gli schieramenti politici in campo facciano parte dello stesso gioco e di come tutti siano sotto la cupola di questo potere economico finanziario globalista transnazionale. 

Il voltafaccia del Movimento 5 stelle

Da quando la Francia ha richiamato il suo ambasciatore da Roma (gennaio 2019) anche il Movimento 5 stelle, che aveva espresso contrarietà sul mantenimento del franco francese africano, non ne ha più parlato, anzi: ora alleato con gli esponenti del PD non ha battuto ciglio quando il deputato Marattin (PD) ha definito una bufala la questione del franco francese in Africa!
Si parla solo di accoglienza o di non accoglienza, come se quella fosse la soluzione... Finché l'Africa sarà costretta a soggiacere a questa forma di schiavitù, i giovani africani continueranno a partire e sarebbe oculato considerare che il 70% della popolazione africana è sotto i 30 anni, una vera e propria bomba demografica, pronta ad esplodere in Europa e in America più precisamente in Messico, ai confini degli Stati Uniti, dove una gran parte di quelli stessi giovani stanno premendo, senza che i mass media lascino trapelare nulla.

Gli effetti della campagna di sensibilizzazione:
far finta di cambiare e lasciare tutto come prima

Da quando si è iniziato a sensibilizzare le folle di giovani africani e l'opinione pubblica europea su questo argomento attraverso conferenze e interviste sul web, è stata comunicata l'uscita dal franco fca, con l'intento di introdurre una nuova moneta, l'ECO. La cosa di fatto non cambierebbe nulla, al di là del nome. L'ECO infatti sarebbe una menzogna colossale, poiché continuerebbe ad essere una moneta battuta in Francia e le istituzioni e i principi su cui si fonderebbe continuerebbero ad essere gli stessi di prima!
L'unica richiesta ricevibile potrò essere un nuovo sistema monetario completamente africano, da cui la Francia dovrà rimanere esclusa totalmente.
Dopo che si sono resi conto che una discussione ristretta ad una élite africana corrotta si è estesa al popolo, hanno tirato fuori dal cilindro questa finta soluzione, irricevibile per gli Africani che hanno capito il danno e si sono mobilitati in massa. 
Ecco perché hanno finto di cambiare per non cambiare nulla... I popoli dell'Africa si sono levati tutti in piedi per ribadire che nel 2020 l'ECO non dovrà partire! Sarà interessante vedere cosa succede.
In realtà non esistono dei veri Governi africani. L'Africa continua ad essere una colonia, ove tutti possono arrivare per depredarla e lasciarla nelle mani di pseudo-governi corrotti e funzionali ai potentati stranieri (vedi Europa, America Russia e Cina).

La balcanizzazione dell'Africa

Occorre dire forte e chiaro che il tentativo costante e la politica reale messa in atto sul continente africano è quella della balcanizzazione, cioè del creare divisioni e conflitti ad hoc, creando un terrorismo africano che non esiste, appoggiato dai servizi segreti e dall'esercito francese.

L'assassinio di Gheddafi e la presenza italiana nel Nord Africa

Non possiamo comprendere quello che sta avvenendo nel Nord Africa e in particolare in Libia, che di fatto ormai più non esiste, se non comprendiamo le ragioni dell'assassinio del colonnello Gheddafi. L'ordine di assassinare Gheddafi incontrava delle ragioni ben precise, senza le quali non si potrà comprendere ciò che accade oggi in quella parte dell'Africa.
Gheddafi voleva far uscire l'Africa dal FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE. (Stessa cosa che sta accadendo oggi in Equador). Voleva creare una moneta africana basata sull'oro, mettendo a disposizione il doppio della cifra messa a disposizione dal Fondo monetario internazionale, per creare un fondo monetario africano. Tutto ciò avrebbe quindi causato una destabilizzazione di tutti gli equilibri tra l'Occidente e l'Africa e questo fu il motivo della sua esecuzione.
E' chiaro che, nel nuovo scenario internazionale dopo la morte di Gheddafi, anche l'Italia voglia acquisire il suo pezzettino di torta africana e che oggi si senta chiamata in causa 'in prima persona' nella gestione di questo traffico di vite umane da calmierare per evitare un affollamento eccessivo dei porti italiani  dopo il governo Di Maio-Salvini.

Il bottino africano

Di fatto, l'Africa continua ad essere il bottino di tutti: un territorio immenso, serbatoio delle materie prime e delle materie strategiche di tutto il mondo, dove ognuno va a prendere la sua parte. Questa appare la realtà dei fatti. Come è possibile che i governi africani siano sempre in piedi da trenta/quarant'anni? Sono dei governi fantoccio, supportati dalla Francia o dalla Gran Bretagna, nel migliore dei casi. Tutti in Africa fanno il loro gioco. Anche la Cina che in Africa non va per colonizzare, ma per fare affari; gli Americani, anche loro fanno il loro gioco in Africa. Lo hanno perseguito attraverso le chiese evangeliche e molte delle loro ONG, che in realtà sono servite da copertura della CIA.
Con l'AFRICOM gli Americani stanno cercando di installare una base nel Senegal. Anche la Cina, per la prima volta nella storia, ha aperto una base militare fuori dai propri confini nazionali. E dove? In Africa!
Tutti cercano di occupare il territorio africano per via delle sue materie prime. Se gli Africani decidessero di bloccare la partenza delle materie prime dall'Africa, l'economia del mondo si fermerebbe, si fermerebbero tutte le industrie, perché tutto viene dall'Africa. Eppure, il paradosso è che gli Africani scappino dalla loro terra, per via di un falso terrorismo, per via delle guerre, anche quelle pilotate, poiché tutte le guerre che vengono create in Africa in nome della difesa dei diritti umani sono solo manipolazioni. Come se si potesse portare la democrazia con le bombe! I dittatori africani vengono sospinti a cambiare le Costituzioni per rimanere al potere e fare il gioco dei loro veri padroni, in cambio di una vita agiata e nel lusso per loro e le loro famiglie! 
Il Camerun sta andando verso la secessione. Quando il Ghana ha rifiutato l'aiuto del Fondo Monetario Internazionale, subito c'è stata una secessione. Qualche settimana fa c'è stato un tentativo di colpo di stato, eppure nessun telegiornale ne parla.
Allo stesso modo, del franco francese africano c'è omertà totale, soprattutto dopo l'ultima visita di Macron in Italia. Come abbiamo già ricordato, Di Maio, che si era espresso contro la politica colonialista francese, dopo l'incontro con Macron in Italia, non ne parla più! Parla piuttosto di cooperazione e di accordi con il governo del Senegal, presso cui si è recato di persona, dove il dittatore di quel Paese, investito da scandali, tangenti sul petrolio e ruberie di vario genere, fa arrestare chiunque parli contro di lui e il suo governo, ordinandone persino l'assassinio. Le galere africane pullulano di prigionieri la cui unica colpa spesso è il loro diritto di opinione negato e calpestato.

L'ipocrisia occidentale: la falsa integrazione e la falsa accoglienza

Parlare di blocco navale, alla Salvini, piuttosto che di integrazione e accoglienza, alla radical-chic giallo-fucsia è ipocrita dunque ed è una falsa questione! Dobbiamo mettercelo bene in testa, una volta per tutte!
La verità è che vogliono deportare la gioventù africana. Vogliono l'Africa, ma senza gli Africani.
Chiediamoci e osserviamo in quali condizioni vengono lasciati i cosiddetti "immigrati" una volta giunti nel nostro Paese, o quelli ghettizzati nelle città francesi, nei loro arrondisments e banlieux fatiscenti e degradate!
In Italia la maggior parte di loro è lasciata buttata per terra a dormire nelle stazioni in condizioni inumane, vive per le strade chiedendo l'elemosina e andando a mangiare nelle mense della Caritas... Li andiamo a raccogliere in mare e poi li lasciamo alla deriva per le strade delle nostre città o li costringiamo a lavorare come schiavi nei campi del sud Italia, dove sono trattati peggio delle bestie.

La bufala della necessità di manodopera degli immigrati in Italia e in Europa

Un'altra menzogna è quella della necessità della manodopera degli immigrati in Italia, per promuovere l'economia e lo sviluppo del Paese. Come farebbero - si sente dire dai benpensanti giallo-fucsia - i nostri anziani se non ci fossero gli immigrati! Chi li guarderebbe? E chi raccoglierebbe i pomodori al sud se non ci fossero gli Africani?!
Forse a tal proposito sarebbe meglio chiedersi come mai l'Europa si sta svuotando dei giovani Europei, o come mai in Italia gli Italiani non fanno più figli..., e come mai ogni anno quasi 300.000 giovani lasciano il loro Paese? Nessuno, se non ne ha motivo, lascia la propria terra per emigrare altrove. Se ci fossero opportunità di lavoro, perché i giovani italiani se ne vanno? Partirebbero, se il lavoro appagasse le loro aspettative e fosse pagato dignitosamente? Per un analogo motivo, i Giovani africani scappano dalle guerre e dalla fame e sono costretti ad accettare condizioni di lavoro disumane, che un ragazzo italiano non accetterebbe mai!

La balcanizzazione della Grecia, dell'Italia..., dell'Europa

In realtà siamo di fronte ad una strategia che vuole lo scontro tra poveri: poveri italiani che se la prendono con poveri africani. Il discorso è più complesso e andrebbe approfondito, nel cercare di mettere in discussione le cause di un sistema predatorio, fondato su un mercato fittizio, ove soltanto il 5% è reale, mentre tutto il resto è speculazione. L'economia reale oggi non esiste quasi più. Esiste il mercato finanziario delle grandi speculazioni internazionali. Se non si investe sulle risorse umane, nelle piccole aziende e non si dà ai popoli la possibilità di lavorare dignitosamente l'Europa stessa - Italia compresa - scivolerà alla stessa stregua dell'Africa nel baratro. Basti pensare alla Grecia: è diventata come un Paese africano, eppure oggi più nessuno ne parla. Chi ha messo in ginocchio la Grecia? Il prestito del FMI attraverso Tsipras, nel quale il popolo greco aveva riposto tutte le sue speranze per sentirsi poi tradito quando, una volta andato al potere, ha ricevuto gli ordini di Bruxelles, applicando la strategia dell'oligarchia finanziaria, criminale e speculativa che in questo momento sta aggredendo  anche l'Italia (clicca qui).

L'unica soluzione possibile

Ogni popolo ha diritto di vivere e di prosperare sulla propria terra. Quello che occorre comprendere è che a questo punto della civiltà umana la guerra tra l'élite (1%) che governa il mondo e il resto della popolazione è diventata feroce. Da una parte vogliono salvare il pianeta, dall'altra massacrano tutti gli esseri che lo abitano, dal sottosuolo alle piante, dagli animali fino all'essere umano.
Il loro gioco è di dividerci e finché saremo divisi in Bianchi contro Neri, in Neri contro Bianchi, in Musulmani contro Cristiani ed Ebrei contro Arabi, i 'Signori del Gioco' continueranno a dominarci.
Occorre un'economia che sia a servizio dell'essere umano, non viceversa. Invece spaventano i popoli con lo spread, che è una bugia colossale, li spaventano col debito pubblico, una loro invenzione per tenerci tutti nella paura!
Nessuno si fa più delle domande; nessuno si chiede il perché della fuga degli Africani dall'Africa. Nessuno sa che cosa sta succedendo oggi in Africa. L'Africa è un campo di concentramento di 31 milioni di chilometri quadrati, è un campo di concentramento a cielo aperto! La balcanizzazione dell'Africa e la creazione di guerre tribali è funzionale al sistema perché tutto continui ad essere sotto il loro controllo.
Se tutti i popoli della Terra non si sveglieranno, davvero potrebbero riuscire nella costruzione del Nuovo Ordine Mondiale e gli esseri umani diventerebbero dei robot con i codici a barre o i microchips sottopelle.
Questa è un'oligarchia criminale che si nasconde dietro l'economia di un mercato apolide e transnazionale e alla finanza speculativa. Basti vedere la sparizione di tutte le botteghe, degli artigiani dalle vie delle nostre città, in funzione di catene multinazionali che si sono sostituite ai piccoli negozi, ai mercati rionali, per rendersi conto della brutalizzazione e dell'impoverimento culturale oltreché economico del nostro Paese.
Bisogna andare verso la redistribuzione delle ricchezze. L'intelligenza artificiale potrebbe migliorare la vita dell'uomo, essere in funzione dell'uomo, non contro l'uomo. E invece la società è fatta di zombie, funzionali al sistema.
L'élite possiede delle armi di distruzione di massa capaci di diminuire il numero della popolazione mondiale in funzione dei suoi scopi. 
L'unica soluzione per fermare l'immigrazione è liberare l'Africa. Se non li volessero far passare, non passerebbe nessuno. Non servirebbe bloccare i porti, non sarebbe necessario. Il fatto è che vogliono creare destabilizzazione e disidentificazione tra i popoli, per avere una massa di servi e di schiavi obbedienti e senza più alcuna identità.

Ecco cosa scrive a questo proposito l'amico Simone Lombardini nel suo post riportato qui sotto nella sua interezza, per chi volesse approfondire le sue preziose argomentazioni:
"[...] Infine vi è una terza ragione del perché la classe dominante sostenga i processi di deportazione. Peter Sutherland, commissario europeo per la Concorrenza e primo direttore generale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, direttore non esecutivo di Goldman Sachs International, membro del comitato direttivo del Bilderberg, presidente per la Commissione Cattolica Internazionale per le Migrazioni e Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite per le migrazioni internazionali alla BBC il 21 giugno 2012 ha spiegato la strategia della classe dirigente occidentale: "L'Unione Europea deve minare l'omogeneità nazionale dei paesi europei...gli stati europei devono diventare sempre più aperti in termini di chi li abita, bisogna passare da un mondo in cui gli stati sceglievano gli immigrati ad un mondo in cui gli immigrati scelgono gli stati...la prosperità dei paesi europei dipende dal diventare multiculturali."
Ciò che occorre fare dunque, è unirsi come popoli e delegittimare tutti i governi corrotti e complici di un sistema aberrante e contro l'uomo.








Riferimenti e link:

- intervista a Mohamed Konaré, Roma, martedì 15 ottobre 2019; 
  
-.ph/AfricaeEuropa-LeCondizioniEconomicheDellaPace-diSimoneLombarini-11-19#sdfootnote3sym



sabato 29 agosto 2020

GRANDE MANIFESTAZIONE DI POPOLI UNITI CONTRO LA DITTATURA A BERLINO

GRANDE MANIFESTAZIONE DI POPOLI

UNITI CONTRO 

LA DITTATURA 



Berlino vieta le manifestazioni dei negazionisti del ...


A BERLINO


Il Popolo tedesco non ci sta! Insieme a loro, tutti gli Europei (ci sono anche bandiere degli Stati Uniti d'America) liberi e liberati dicono NO alla dittatura sanitaria intrapresa dai Globalisti del Nuovo Ordine Mondiale. Altro che "negazionisti" o "di destra"! 

La neo-lingua impone la mistificazione del linguaggio per etichettare il libero pensiero con il rovesciamento del significato delle parole.

Il tentativo di impedire la manifestazione di oggi a Berlino è fallito, grazie anche all'intervento e al sostegno degli eserciti alleati che hanno vinto la guerra per far cadere questo governo. Forse oggi ci sarà finalmente la firma del Trattato di pace con la Germania, che non era mai stato stipulato, dopo la fine della guerra!

A quel punto la Germania federale crollerà e con lei tutto il castello criminale dell'Europa! Sosteniamo con tutto il nostro affetto e il nostro cuore la manifestazione di oggi!

Guardate i visi dei pericolosissimi manifestanti di destra, negazionisti e fascisti! 

Sono talmente ridicoli i giornalai di regime, che viene persino da sorridere di fronte a tutte le loro bugie! Faranno finta di non aver udito nessuna voce, di non aver visto alcuna bandiera, di sminuire e infangare l'onestà e il coraggio della verità in milioni di persone scese per le strade d'Europa!? 

Lo faranno, ma sarà la storia a cancellarli e la voglia di libertà dei popoli a smascherarli. Non credano di poter durare a lungo questi governi criminali e impostori e soprattutto chi li foraggia, li fomenta e li sostiene!   

https://youtu.be/MONa8dRYs0I





https://youtu.be/GiBcDOBwizo




LONDON NOW

⇩ 

https://youtu.be/1Tgx7W-aqfk

parla David Icke dal palco 
di Trafalgar Square 

https://youtu.be/sScuD-nTlPA

Manifestazioni a Zurigo e Londra



venerdì 21 agosto 2020

L'ALTRA VERITÀ, QUELLA VERA!

 

L'ALTRA VERITÀ


QUELLA VERA...


Dinaweh


Ex chaos ordo

Traggo spunto dalle parole di Mohammed Konarè che potrete ascoltare qui sotto (sempre che youtube non lo censuri, come è solito fare molto democraticamente) per ricordare a tutti coloro che sostengono la carità pelosa dei finti buonisti in salsa dem-5stalle, che non è proprio possibile dar credito alle ONG e alle loro navi costosissime pagate dal loro padrone, ⇨ George Soros ⇦, mentre continuano a consumare lo scempio di africani costretti o "pagati" a riversarsi sulle nostre coste e Dio solo sa se tra questi ci siano pure dei tagliagole pronti a tutto qualora, ridotta l'Italia e gli Italiani alla miseria con la scusa della finta pandemia, venga loro dato il segnale di confondersi alla massa inferocita degli immiseriti autoctoni, creando caos, distruzione e morte per le strade e le piazze del Belpaese. Non sarebbe certo questo lo scenario che potremmo auspicare per i prossimi disastrati mesi post-estate-covid.  Sempre secondo lo stesso copione PROBLEMA - REAZIONE - SOLUZIONE allora gli Ita-lidioti invocherebbero la protezione dell'esercito per le strade con tanto di legge marziale, dopo qualche gola sgozzata e qualche centinaia di morti per le strade. E, ancora una volta, i manovratori nemmeno tanto occulti, avrebbero segnato un altro punto a loro favore...

Eppure, a scapito di essere male interpretato dai soliti caproni, ora pure ammuseruolati, che affollano questo Paese sciagurato, con l'accusa di essere io un razzista, mentre i veri razzisti come al solito sono quelli che incendiano il pagliaio e poi nascondono la mano, denuncio forte e chiaro l'ipocrita benevolenza di un sistema criminale, che finge di soccorrere masse di uomini e donne, andandoli a raccogliere come si raccolgono gli avanzi dalla tavola del ricco opulone, sradicandoli dalla loro terra e riversandoli come bestie affamate sulle coste di quello stesso Occidente predatore e assassino! 


Lo scopo? 

Quello di resettare cultura, tradizioni, storia degli uni e degli altri: dei migranti 'ospiti indesiderati' e degli europei autoctoni, riducendo il tutto ad un ammasso informe di individui sempre più isolati da se stessi e da un contesto irriconoscibile, senza identità, diventato più simile ad un contenitore di un'umanità disumanizzata, senza nome e senza storia. Tutto si sacrifica sull'altare del Grande Moloch, ormai intronizzato dai satanisti che governano la Terra (pianeta sotto embargo cosmico dagli esseri più evoluti che abitano l'Universo) persino davanti al Colosseo, simbolo indiscusso, ancorché da dimostrare storicamente, del sacrificio dei martiri cristiani.

E così, mentre  tutti si inginocchiano davanti alla nuova divinità del Male, da una parte all'altra del Mare oceano, fingendo solidarietà con le masse dei diseredati neri d'America, si continua a seminare divisione e separazione, bianchi contro neri, fomentando caos, guerre e rivolte telecomandate dai gregari-servitori del signore di questo mondo! 


Un'altra verità!

Fa bene Konaré, autentico alfiere della causa africana, a ricordare quale sia il vero razzismo, quale l'ipocrita mano che prima affossa, ammazza, depreda e poi fa finta - spostando l'attenzione mediatica delle masse inebetite davanti alla televisione - di salvare e soccorrere chi non dovrebbe aver necessità di essere salvato in mare ma che, prima ancora di salire sulle odiose e fatiscenti imbarcazioni della disperazione, chiede di essere rispettato nella propria terra, di essere padrone a casa sua, senza più dover fuggire da governi neri, fantocci nelle mani dei potentati occidentali e delle multinazionali che da seicento anni spolpano l'Africa, il giardino del mondo, la terra dell'Eden perduto!

Auguriamo ai nostri beneamati fratelli africani di essere davvero all'inizio di una nuova primavera (non di quelle fasulle promosse e sostenute dai fautori del Nuovo Disordine Mondiale); che davvero si possa realizzare il progetto tanto auspicato da  Sankara ⇦ (l'ultimo discorso sul debito di Sankara, prima che venisse ucciso): riconsegnare l'Africa ai suoi legittimi "custodi", gli Africani! Potrà partire dall'Africa il segnale di un nuovo cambiamento, l'inizio di un mondo non più fondato sull'esclusione, sulla povertà e sullo sfruttamento delle risorse e degli uomini, delle donne e dei bambini di questo pianeta.

Dico un sentito grazie a Mohammed Konarè per tutto l'impegno accorato, per la sua preziosa opera di informazione e soprattutto per l'aiuto morale e materiale che da sempre offre instancabilmente ai fratelli neri sparsi per il mondo. Grazie Konarè!


Dinaweh


          

https://youtu.be/NxyWYqMn0y0

lunedì 11 maggio 2020

GRECIA KAPUTT! - I PRIMI DELLA LISTA


GRECIA  KAPUTT!


I PRIMI DELLA LISTA...


Ecco il racconto di ciò che è successo in Grecia, attraverso il film "Laboratorio Grecia"; la Grecia, culla della nostra civiltà, non è stata presa di mira a caso come capro espiatorio, prima vittima sacrificale del 'laboratorio a cielo aperto di ingegneria sociale', pianificato e concretizzato dalla troika gallo-franco-teutonica, portata avanti da una classe di Maggiordomi criminali e assassini, a servizio delle forze anti-umane, governate e dirette da satanisti pedofili senza scrupoli, né legge.
Il refrain del tipo "historia Magistra vitae" dovrebbe entrare in scena a questo punto dello stato delle cose. Quale migliore momento questo, per guardare il presente con gli occhi del passato! Un passato davvero 'prossimo', preludio e prova generale degli avvenimenti odierni. 
Mao Tse Tung diceva: "Colpirne uno per educarne cento"... 
La Grecia insegna. La repressione, l'impoverimento di un'intera nazione e del suo popolo, asservito e schiavizzato agli interessi del capitale transnazionale, del globalismo iper-liberista, senza patria, senza legge, senza coscienza, ha decretato davvero la fine dell'utopismo democratico, il seppellimento della democrazia senza esequie, l'imbarbarimento di un potere quasi assoluto, poiché "sciolto" da qualsiasi vincolo etico, giuridico e morale. Prova ne è, in qualità di esempio, l'invenzione di un reggimento di Pretoriani, l' "Eurogendfor", una Gendarmeria europea svincolata da ogni legge, al di sopra del Diritto, espressione soltanto della forza bruta di burocrati senz'anima né coscienza. 

Vi lascio dunque alla spiegazione di ciò che vuole essere il film documentario e alla sua visione. Condividete la conoscenza, siate portatori di verità, fate in modo che il vostro sdegno si tramuti in azioni virtuose, diventate moltiplicatori di giustizia, apostoli di una nuova e libera coscienza planetaria. 
Questo mondo così come lo abbiamo conosciuto non durerà a lungo: sarà spazzato via dalle stesse forze della natura, non appena saranno liberate. Cerchiamo almeno di terminare il nostro passaggio terreno senza lo scrupolo di essere stati complici del disfacimento di questa cieca e sorda generazione umana.

Dinaweh


LABORATORIO GRECIA


"LABORATORIO GRECIA" è un viaggio che attraversa la storia passata e recente: dalla seconda guerra mondiale alla crisi che viviamo.

Un documentario di storia e di tante storie: vita quotidiana nell'epicentro del neoliberismo applicato.

Il fascismo e l'occupazione di ieri, la Resistenza. Un Paese che deve al proprio popolo la sua Liberazione.

La guerra fredda e la dittatura militare, la troika di oggi: la speranza e la rabbia, la disperazione e il dolore, la catarsi di un popolo rassegnato ma combattivo, omologato ma rivoluzionario, indifferente ma generoso e solidale.

Un viaggio condiviso insieme ad intellettuali, politici e gente comune.

Analisi e referti dal Laboratorio greco: cronache del nostro avvenire; in cammino fra le generazioni, per abbandonare l'eterno presente ed inventare un Futuro dalle misure umane.

L'opera è interamente autofinanziata e sarà presto nei cinema. 
Oggi è a disposizione sul web [n.d.r.] .



fonte:





    

sabato 2 maggio 2020

GOD BLESS AMERICA





CHI E', COSA HA FATTO 
E COSA STA FACENDO 
DONALD TRUMP 
PER IL MONDO


di
 Sylvain Laforest


Adesso è il momento giusto per tutti di capire cosa sta facendo Donald Trump e di provare a decifrare l'ambiguità di come lo sta facendo. Il controverso presidente ha un'agenda molto più chiara di quanto chiunque possa immaginare, sia in politica estera, che in affari interni, ma dal momento che deve rimanere al potere o, addirittura, rimanere in vita per raggiungere i suoi obiettivi, la sua strategia è così raffinata e sottile che quasi nessuno può vederla.



Il suo obiettivo generale è così ambizioso che deve seguire percorsi ellittici casuali per passare dal punto A al punto B, usando schemi che confondono le persone nella loro comprensione dell'uomo. Ciò include la maggior parte dei giornalisti indipendenti e i cosiddetti analisti alternativi, così come gli editori di notizie false tradizionali e una grande maggioranza della popolazione. Per quanto riguarda la sua strategia, potrei fare un'analogia rapida e accurata con i farmaci: la maggior parte delle pillole sono progettate per curare un problema, ma presentano una serie di effetti secondari. Bene, Trump sta usando le medicine esclusivamente per i loro effetti collaterali, mentre il primo scopo della pillola è di mantenerlo al potere e vivo. Entro la fine di questo articolo, vedrete che questa metafora si applica praticamente ad ogni decisione, mossa o dichiarazione che ha fatto. Una volta capito Trump, sarete in grado di apprezzare la straordinaria presidenza che sta conducendo, al cui livello nessun predecessore si è mai avvicinato. Per iniziare, chiariamo un aspetto della sua missione che è lineare e terribilmente diretto: è il primo e unico presidente americano ad affrontare il peggior difetto collettivo dell'umanità: la sua totale ignoranza della realtà. Poiché i media e l'educazione sono entrambi controllati da una manciata di miliardari che guidano il pianeta, non sappiamo nulla della nostra storia, che è stata distorta dai vincitori e non abbiamo idea del nostro mondo attuale. Mentre entrava nell'arena politica, Donald rese popolare l'espressione «fake news» per convincere i cittadini americani, e anche la popolazione mondiale, che i media ti mentono sempre. L'espressione ora è diventata banale, ma vi rendete conto di quanto sia profondamente scioccante il fatto che quasi tutto ciò che pensate di sapere sia totalmente falso? Le bugie dei media non riguardano solo la storia e la politica, ma hanno modellato la vostra falsa percezione su argomenti come economia, cibo, clima, salute, su tutto. E se vi dicessi che sappiamo esattamente chi ha sparato a JFK dalla collinetta erbosa, che la conoscenza anticipata di Pearl Harbor è stata dimostrata in tribunale, che l'effetto serra della CO2 è scientificamente assurdo, che il nostro denaro viene creato attraverso prestiti da banche che non hanno neanche i fondi o che la scienza dimostra con certezza al 100% che il 9/11 è stato un “inside job”? Avete mai sentito di un giornalista mainstream, di un documentario o di un insegnante universitario che vi parla di questo? 44 presidenti sono arrivati e se ne sono andati senza nemmeno parlare di questo enorme problema, prima che arrivasse il 45°. Trump sa che liberare le persone da questa insondabile ignoranza è il primo passo verso la libertà generale, quindi ha iniziato a chiamare i giornalisti mainstream e i loro editori per quello che sono: bugiardi patologici.

«Migliaia di professionisti della salute mentale concordano con Woodward e l'autore del New York Times: Trump è pericoloso.» - Bandy X. Lee, The Conversation 2018
«La domanda non è se il presidente sia pazzo, ma se sia pazzo come una volpe o pazzo come un matto.» - Masha Gessen, The New Yorker 2017
Diciamo chiaramente una cosa: per le istituzioni, Trump non è mentalmente affidabile, ma è sicuramente visto come una possibile nemesi del loro mondo.

Da quando si è trasferito alla Casa Bianca, Trump è stato raffigurato come un narcisista, un razzista, un sessista e uno scettico sul clima, carico di storie ombrose e problemi mentali. Anche se circa il 60% degli americani non si fida più dei media, molti hanno accettato la storia secondo cui Trump potrebbe essere leggermente pazzo o inadatto a governare, e la statistica sale ancora più in alto quando si esce dagli Stati Uniti. Certo, Donald non sta facendo nulla di speciale per cambiare la percezione profondamente negativa che così tanti giornalisti e persone hanno su di lui. È apertamente oltraggioso e provocatorio su Twitter, suona impulsivo e stupido per la maggior parte del tempo, agisce in modo irrazionale, mente quotidianamente e lancia sanzioni e minacce come se fossero bastoncini di zucchero dalla borsa di un elfo in un centro commerciale a dicembre. Immediatamente possiamo distruggere un mito mediatico persistente: l'immagine che Trump sta proiettando è autodistruttiva ed è l'esatto contrario di come agiscono i narcisisti patologici, poiché prosperano per essere amati e ammirati da tutti. A Donald semplicemente non importa se vi piace o no, il che lo rende il contrario di un narcisista per la sua definizione psicologica. E questo non è nemmeno in discussione, è un fatto abbastanza semplice e innegabile.

Il suo piano generale deriva da uno dei suoi motti preferiti: «Restituiremo potere al popolo», perché gli Stati Uniti e la sua rete imperialista intrecciata nel mondo sono stati nelle mani di alcuni banchieri globalisti, industriali militari e multinazionali per più di un secolo. Per realizzare il suo piano, deve porre fine alle guerre all'estero, riportare a casa i soldati, smantellare la NATO e la CIA, ottenere il controllo della Federal Reserve, tagliare ogni legame con gli alleati stranieri, abolire il sistema finanziario Swift, demolire il potere di propaganda dei media, drenare la palude dello stato profondo che gestisce le agenzie di spionaggio e disabilitare il governo ombra che si nasconde in seno al Consiglio per le Relazioni Estere e gli uffici della Commissione Trilaterale. In breve, deve distruggere il Nuovo Ordine Mondiale e la sua ideologia globalista. Il compito è enorme e pericoloso per non dire altro. Per fortuna, non è solo.

Prima di approfondire le sue tecniche e tattiche, dobbiamo sapere qualcosa in più su ciò che sta realmente accadendo nel mondo.



Potente Russia




Sin da Pietro il Grande, l'intera storia della Russia è una dimostrazione permanente della volontà di mantenere la propria indipendenza politica ed economica dalle banche e dall'imperialismo internazionali, spingendo questa grande nazione ad aiutare molti paesi più piccoli, a combattere per mantenere la propria indipendenza. Due volte la Russia aiutò gli Stati Uniti contro l'impero britannico/Rothschild; dapprima sostenendoli apertamente nella Guerra d'Indipendenza, e ancora nella Guerra Civile, quando i Rothschild stavano finanziando i Confederati onde abbattere politicamente la nazione per riportarla nella gabbia dell'Impero coloniale britannico. La Russia ha anche distrutto Napoleone e i nazisti, entrambi finanziati da banche internazionali come strumenti per schiacciare nazioni economicamente indipendenti. L'indipendenza è nel loro DNA. Dopo quasi un decennio di oligarchia occidentale che rilevò l'economia russa dopo la caduta dell'URSS nel 1991, Putin prese il potere e prosciugò la palude russa. Da allora, ogni mossa che ha fatto mira a distruggere l'Impero americano, o l'entità che ha sostituito l'Impero britannico nel 1944, che è il nome della teoria della cospirazione del Nuovo Ordine Mondiale. Il nuovo impero è fondamentalmente lo stesso schema bancario centrale, solo con un insieme leggermente diverso di proprietari che hanno cambiato l'esercito britannico per la NATO, rendendola la loro Gestapo Mondiale.

Fino all'arrivo di Trump, Putin stava combattendo da solo il Nuovo Ordine Mondiale, la cui secolare ossessione è il controllo del mercato mondiale del petrolio, poiché il petrolio è il sangue che scorre nelle vene dell'economia mondiale. Il petrolio è mille volte più prezioso dell'oro. Le navi mercantili, gli aerei e gli eserciti non funzionano a batterie. Pertanto, per contrastare i globalisti, Putin ha sviluppato i migliori sistemi missilistici offensivi e difensivi, con il risultato che la Russia può ora proteggere ogni produttore di petrolio indipendente come la Siria, il Venezuela e l'Iran. I banchieri centrali e il governo ombra americano sono ancora aggrappati al loro piano morente, perché senza una vittoria in Siria Israele non si può espandere, ponendo così fine alla secolare fantasia di unire la produzione petrolifera del Medio Oriente nelle mani del Nuovo Ordine Mondiale. Chiedete a Lord Balfour se aveste qualche dubbio. Questo è il vero interesse della guerra siriana, una questione di vita o di morte.



Un secolo di bugie


Ora, poiché un governo ombra sta impartendo ordini diretti alla CIA e alla NATO in nome di banche e industrie, Trump non ha alcun controllo sui militari. Lo stato profondo è un rosario di funzionari permanenti che governano Washington e il Pentagono, che rispondono solo ai loro ordini. Se credete ancora che il «comandante in capo» sia al comando, spiegatemi perché ogni volta che Trump ha ordinato di ritirarsi dalla Siria e dall'Afghanistan, sono arrivate più truppe? Mentre scrivo questo testo, le truppe statunitensi e della NATO si sono ritirate dalle zone curde, sono andate in Iraq e sono tornate con attrezzature più pesanti attorno alle riserve petrolifere della Siria. Donald deve ancora drenare a fondo la palude prima che il Pentagono obbedisca davvero a tutto ciò che dice. Trump dovrebbe essere indignato e denunciare ad alta voce che il comando militare non si cura di ciò che viene loro ordinato, ma ciò darebbe origine a un caos inimmaginabile, e forse persino a una guerra civile negli Stati Uniti, se i cittadini che possiedono circa 393 milioni di armi nelle loro case dovessero scoprire che l’esercito risponde agli interessi privati. Questo conduce anche a una domanda molto semplice, ma drammatica: «Qual è esattamente lo scopo della democrazia?» Queste armi sono le recinzioni in titanio che proteggono la popolazione dal Grande Fratello totalitario.

Bisogna rendersi conto di quanti problemi l'esercito americano e le agenzie di spionaggio hanno provocato nel creare operazioni sotto falsa bandiera per più di un secolo, in modo che i loro interventi siano sempre sembrati giusti, in nome della promozione della democrazia, dei diritti umani e della giustizia intorno al pianeta. Hanno fatto esplodere la nave Maine nel 1898 per entrare nella guerra ispanico-americana, quindi la Lusitania nel 1915 per entrare nella Prima guerra mondiale. Spinsero il Giappone ad attaccare Pearl Harbor nel 1941, erano a conoscenza dell'attacco con 10 giorni di anticipo e non dissero nulla alla base hawaiana. Hanno inventato un'aggressione con siluranti nord vietnamita contro le loro navi nel Golfo del Tonkino per giustificare l'invio di soldati sul terreno vietnamita. Hanno inventato una storia di soldati iracheni che hanno distrutto gli incubatori con neonati per invadere il Kuwait nel 1991. Hanno inventato armi di distruzione di massa per attaccare di nuovo l'Iraq nel 2003 e hanno organizzato l'Undici Settembre per distruggere la Costituzione del 1789, attaccare l'Afghanistan e lanciare una guerra al terrorismo. Questa maschera totalmente falsa della virtù deve essere preservata per controllare l'opinione dei cittadini americani e del loro arsenale domestico, che devono credere di indossare i cappelli da cowboy bianchi della democrazia.




Quindi, come ha reagito Trump quando è venuto a sapere che le truppe americane stavano rientrando in Siria? Ha ripetuto più volte in ogni intervista e dichiarazione che "abbiamo messo in sicurezza i giacimenti petroliferi della Siria", e ha anche aggiunto "Sto pensando di inviare Exxon nella regione per prenderci cura del petrolio siriano". I Neocon, i sionisti e le banche erano elettrizzati, ma tutti gli altri si sono indignati, perché la stragrande maggioranza non capisce che Trump sta inghiottendo questa pillola solo per i suoi effetti collaterali. Su questa singola bottiglia è scritto in caratteri minuscoli che «l'uso di questo farmaco potrebbe costringere le truppe americano-NATO a uscire dalla Siria sotto la pressione della comunità mondiale unita e della popolazione americana sbalordita». Trump ha reso insostenibile la situazione di rimanere in Siria per la NATO, e il modo in cui ha ripetuto questa posizione profondamente scioccante e politicamente scorretta mostra chiaramente la sua reale intenzione. Ha distrutto oltre un secolo di false virtù in una sola frase.



Trump è un'anomalia storica


Trump è solo il quarto presidente della storia degli Stati Uniti a combattere effettivamente per il popolo, a differenza di tutti gli altri 41, che hanno principalmente incanalato il denaro del popolo in un oleodotto di dollari che finisce nelle banche private. In primo luogo ci fu Andrew Jackson, il quale fu colpito dopo aver distrutto la Seconda Banca Nazionale, che accusò apertamente di essere controllata dal Rothschild e dalla City di Londra. Poi ci fu Abraham Lincoln, che venne assassinato dopo aver stampato i suoi «biglietti verdi», denaro nazionale che lo stato emise per pagare i soldati, perché Lincoln si era rifiutato di prendere in prestito denaro da Rothschild al 24% di interesse. Poi ci fu JFK, che venne ucciso per una dozzina di ragioni che andavano principalmente contro i profitti delle banche e delle industrie militari, e ora c'è Donald Trump, che ha urlato che avrebbe «restituito l'America al popolo». Come la maggior parte degli uomini d'affari, Trump odia le banche, per il formidabile potere che hanno sull'economia. Date un'occhiata al libro di Henry Ford, L'ebreo internazionale: un problema del mondo, per scoprire quanto fosse profonda la sua sfiducia e il suo odio verso le banche internazionali. Le attività di Trump hanno sofferto molto a causa di queste istituzioni che fondamentalmente ti vendono un ombrello, solo per riprenderselo non appena piove. Il controllo del private banking sulla creazione di moneta e sui tassi di interesse, attraverso ogni banca centrale di quasi tutti i paesi, è un potere permanente sulle nazioni, molto al di sopra del ciclo effimero dei politici. Nel 2000, questi saccheggiatori della nazione erano a pochi passi dal loro sogno planetario totalitario, ma un paio di dettagli rimasero immobili: Vladimir Putin e 393 milioni di armi americane. Poi è arrivato Donald con la faccia arancione, l'ultimo pezzo del puzzle di cui noi gente avevamo bisogno per porre fine a 250 anni dell'impero bancario.



Tecniche e tattiche


All'inizio del suo mandato, Trump ha provato ingenuamente l'approccio diretto, circondandosi di ribelli dell'establishment come Michael Flynn e Steve Bannon, poi infastidendo tutti i suoi alleati stranieri, distruggendo i loro trattati di libero scambio, imponendo tasse sulle importazioni e insultandoli di fronte alle riunioni del G7 del 2017 e del 2018. La reazione è stata forte e tutti hanno raddoppiato l'assurdità del Russiagate, in quanto sembrava l'unica opzione per fermare l'uomo sulla strada della distruzione del globalismo. Com'era prevedibile, l'approccio diretto non è andato da nessuna parte; Flynn e Bannon dovettero andarsene e Trump rimase impigliato in una manciata di indagini che gli fecero capire che non avrebbe ottenuto nulla con la trasparenza. Doveva trovare un modo per annientare le persone più pericolose del pianeta, ma allo stesso tempo rimanere al potere e in vita. Doveva riassettarsi. Fu allora che il suo genio esplose nel mondo.

Ha completamente cambiato la sua strategia e il suo approccio, e ha iniziato a prendere decisioni assurde e twittare dichiarazioni scandalose. Minacciose e pericolose come alcune di queste a prima vista apparivano, Trump non le usava per il loro significato di primo grado, ma mirava ai veri effetti di secondo grado che le sue mosse avrebbero avuto. E non gli importava di quello che la gente pensava di lui, perché alla fine contano solo i risultati. Giocava persino a fare il buffone su Twitter, sembrava ingenuo, pazzo o decisamente idiota, forse nella speranza di sedimentare la convinzione che non sapesse cosa stava facendo e che non poteva essere così pericoloso. È intenzionalmente e politicamente scorretto nel mostrare la brutta faccia che si nasconde dietro la maschera degli Stati Uniti.

Il primo test sul suo nuovo approccio è stato quello di cercare di fermare il crescente pericolo di un attacco e un'invasione della Corea del Nord da parte della NATO. Trump ha insultato Kim Jung-Un tramite Twitter, lo ha chiamato Rocket Man e ha minacciato di colpire la Corea del Nord. La sua erronea sfuriata politica è andata avanti per settimane fino a quando non è entrato nella testa di tutti che quelle non erano buone ragioni per attaccare un paese. Ha paralizzato la NATO. Trump ha poi incontrato Rocket Man, e hanno camminato nel parco con l'inizio di una bella amicizia, ridendo insieme, pur non realizzando assolutamente nulla nelle loro negoziazioni, dal momento che non hanno nulla su cui negoziare. Molti parlavano del premio Nobel per la pace, perché molti non sanno che di solito viene consegnato ai criminali di guerra come Obama o Kissinger.




Poi venne il Venezuela. Trump ha spinto la sua tattica un passo avanti, per assicurarsi che nessuno potesse sostenere un attacco al paese libero. Ha messo i peggiori neo-con disponibili sul caso: Elliott Abrams, precedentemente condannato per cospirazione nell'accordo Iran-Contras negli anni '80, e John Bolton, famoso guerrafondaio di primo grado. Trump ha quindi confermato Juan Guaidò come sua scelta per il presidente del Venezuela; un pupazzo vuoto così stupido che non riesce nemmeno a capire quanto venga usato. Ancora una volta, Trump ha minacciato di mandare il paese in rovina, mentre la comunità mondiale ha guardato con soggezione la totale mancanza di sottigliezza e diplomazia nel comportamento di Trump, con il risultato che il Brasile e la Colombia si sono fatte da parte e hanno detto che non volevano avere nulla a che fare con un attacco al Venezuela. La strategia di Trump ha lasciato solo 40 paesi satellite in tutto il mondo, con Presidenti e Primi Ministri abbastanza morti da sostenere timidamente Guaidò, il Giullare. Donald spuntò la casella accanto al Venezuela nell'elenco e continuò a scorrere verso il basso.

Poi vennero i due doni a Israele: Gerusalemme come capitale e le alture del Golan siriane come suo possedimento confermato. Netanyahu, che non è la matita più appuntita nella scatola, saltò di gioia, e tutti urlarono che Trump era un sionista. Il vero risultato conseguente fu che l'intero Medio Oriente si è unito contro Israele, che ormai nessuno può più sostenere. Anche il loro complice storico, l'Arabia Saudita, ha dovuto disapprovare apertamente questo enorme schiaffo di fronte all'Islam. I due regali di Trump erano in realtà due pugnalate alla schiena allo stato di Israele, il cui futuro non sembra troppo luminoso al giorno d'oggi, poiché la NATO dovrà uscire dalla regione. Verificate nuovamente.



Mentre la realtà affonda


Ma c'è di più! Con la sua mancanza di controllo sulla NATO e sull'esercito, Trump è molto limitato nelle sue azioni. A prima vista, l'eccezionale moltiplicazione delle sanzioni economiche su paesi come Russia, Turchia, Cina, Iran, Venezuela e altre nazioni sembra dura e spietata, ma jn realtà queste sanzioni hanno spinto quei paesi fuori dal sistema finanziario Swift, progettato per mantenere le nazioni in schiavitù attraverso l'egemonia del dollaro, e stanno tutti scivolando via dalla morsa delle banche internazionali.

Ha costretto Russia, Cina e India a creare un sistema alternativo di pagamenti commerciali basato sulle valute nazionali, anziché sul dollaro onnipotente. La realtà bipolare del mondo è ora ufficiale e, con le sue prossime sanzioni, Trump spingerà più paesi fuori dal sistema Swift per unirsi dall'altra parte, mentre importanti banche stanno iniziando a cadere in Europa. Anche nell'uragano politico in cui si trova Trump, trova ancora il tempo per mostrare il suo umorismo quasi infantile e arrogante. Guardate la sua grandiosa beffa ai danni di Hillary Clinton e Barack Obama, mentre si sedeva con i generali più schietti che riusciva a trovare, per scattare una foto nella cosiddetta «Situation Room» durante la simulazione del monitoraggio della morte di Baghdadi, proprio come i suoi predecessori criminali hanno fatto molto tempo fa con il falso omicidio di Bin Laden. Ha persino aggiunto la versione “farsa” dei dettagli di un cane che riconosce il falso califfo di Daesch annusando la sua biancheria intima. Ora che capite di cosa tratta Trump, sarete anche in grado di godervi lo spettacolo, in tutto il suo splendore e il suo vero significato.

«Abbiamo messo in sicurezza i giacimenti petroliferi della Siria». In effetti, con questa breve frase, Trump ha unito la sua voce a quella del generale Smedley Butler che scosse il mondo 80 anni fa con un minuscolo libro intitolato La guerra è un racket. Saccheggiare e rubare il petrolio non è sicuramente così virtuoso come promuovere la democrazia e la giustizia. Ciò che mi stupisce sono quei numerosi giornalisti e analisti «alternativi», che conoscono sulla punta delle dita ogni problema tecnico relativo al 9/11, o realtà scientifica sull'assurda storia del riscaldamento globale, ma non hanno ancora idea di cosa stia facendo Trump, dopo 3 anni nel suo mandato, perché credono ai media mainstream che hanno convinto tutti che Trump sia mentalmente inaffidabile.

Per coloro che continuano a nutrire dubbi sull'agenda di Trump, credete davvero che l'evidente implosione dell'imperialismo americano sul pianeta sia una coincidenza? Credete ancora che sia a causa dell'influenza russa sulle elezioni del 2016 che la CIA, l'FBI, tutti i media, il Congresso americano, la Federal Reserve, il Partito Democratico e la metà dei guerrafondai repubblicani stanno lavorando contro di lui e stanno addirittura cercando di metterlo sotto impeachment? Come la maggior parte delle cose che provengono dai media, la realtà è esattamente l'opposto di quello che vi viene detto: Trump potrebbe essere l'uomo più indicato a mettere mai piede nell'ufficio Ovale. E sicuramente il più ambizioso e politicamente scorretto.



Conclusione


Il mondo cambierà drasticamente tra il 2020 e il 2024. Il secondo e ultimo mandato di Trump coincide con l'ultimo mandato di Putin come Presidente della Russia. Potrebbe non esserci mai un'altra coincidenza come questa per molto tempo, ed entrambi sanno che è ora o mai più. Insieme, devono porre fine alla NATO, Swift e l'Unione europea dovrebbe sbriciolarsi.

Il terrorismo e il riscaldamento globale antropogenico salteranno nel vortice e scompariranno con i loro creatori. Trump dovrà svuotare la palude nella CIA e nel Pentagono e dovrà nazionalizzare la Federal Reserve. Insieme a Xi e Modi, potrebbero porre fine al private banking negli affari pubblici, rifiutando di pagare un solo centesimo dei loro debiti e ripristinare l'economia mondiale spostandosi sulle valute nazionali prodotte dai governi, poiché le banche private cadranno come un domino, senza più servitori tipo Obama per salvarli a vostre spese. Una volta fatto questo, la pace e la prosperità ora irraggiungibili potrebbero diffondersi per il pianeta, poiché le nostre tasse saranno utilizzate per lo sviluppo dei nostri paesi invece che per acquistare attrezzature militari inutili e pagare interessi sui prestiti di banchieri che in primo luogo non hanno nemmeno i soldi.

Se non capite ancora Donald Trump dopo aver letto quanto sopra, siete senza speranza.

Oppure potreste essere Trudeau, Macron, Guaidò o qualsiasi altro utile idiota, ignaro del fatto che il tappeto sotto i vostri piedi sia già scivolato via.




Autore: Sylvain Laforest 
(grazie ad Adriano Cian)