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lunedì 3 febbraio 2020

COME FARO NELLA NOTTE


COME FARO NELLA NOTTE




SIATE COME UN FARO NELLA NOTTE
"SIATE LA LUCE DEL MONDO"

RIMANETE FERMI
ANCOR PRIMA DEL CREPUSCOLO
PERCHÉ TUTTI SAPPIANO 
CHE POSSONO CONTARE SU DI VOI
AL CALAR DELLE TENEBRE



Dinaweh


mercoledì 15 gennaio 2020

ESTOTE PARATI


E S T O T E    P A R A T I

(leggi e ascolta)





"Come quando ci si appresta
alla battaglia,
e il vento scuote la quercia millenaria
nelle cupe notti 
che precedono lo scontro,
così rimaniamo pronti 
e vestiti dell'armatura degli Angeli

per portare
alle umane Genti
il messaggio di una nuova Era
attraverso Alte frequenze".


(Dinaweh)




sabato 29 dicembre 2018

VERGINE MADRE...



...Quale miglior pensiero d'amore e di riconoscenza per quella giovane e nobile ragazza che rese possibile la nascita del Maestro dei Maestri, se non attraverso le parole del Sommo Poeta, Dante Alighieri, che a lei dedicò il Canto più bello di tutta la Commedia?!
Per questo ho voluto intitolare il post seguente proprio con le prime due parole dell'"Ultimo del Paradiso" che connotano, apparentemente come paradosso, la straordinarietà di questa Donna! Che sia il suo Ricordo, per ciascuno di noi, di buon auspicio per l'anno che verrà, ormai alle porte.  
La bellezza di una Madre così luminosa e potente, non può che donare a tutti coloro che ricordano il Suo di Lei Valore e l'Umanissimo Suo sacrificio, protezione e conforto nelle prove della vita, indipendentemente dall'appartenenza o meno a qualsivoglia credo, ateo o religioso che sia. L'umanità infatti appartiene a tutti e, riconoscerne la bellezza e la virtù nei suoi più fulgidi esempi, non fa altro che impreziosire il viaggio collettivo e personale di tutta l'umana Gente, senza distinzioni etniche, spirituali o religiose.
Buona lettura, dunque e Felice Anno a tutti voi.      

Dinaweh   




VERGINE MADRE...


Beato Angelico, L'Annunciazione del corridoio nord, 1440-42, Convento di San Marco, Firenze



《Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'etterno consiglio,

tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l'amore, 
per lo cui caldo ne l'etterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se' a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra 'mortali,
se' di speranza fontana vivace.

Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar senz'ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate, 
in te magnificenza, in te s'aduna
quantunque in creatura è di bontate.》

[...]



DANTE ALIGHIERI, Divina Commedia
Paradiso, Canto XXXIII 





lunedì 5 novembre 2018

IL VOLTO DELL'AMORE


IL VOLTO DELL'AMORE


A te, 
Amore di tutti gli amori, 
che fai splendere il sole 
sui Giusti e sugli Ingiusti,

a te che mostri il tuo volto
attraverso il volto della donna amata.

Il tuo silenzioso sguardo insegue i miei giorni
li rinfranca e li riscalda.
Esso rifulge come fiamma nel buio 
e nel freddo delle notti.

Incendia il mio cuore,
guarisce tutte le ferite,
canta la melodia delle stelle,
porta il tuo Cielo sulla Terra.





Dinaweh


mercoledì 8 agosto 2018

STAND BY ME


STAND BY ME



Nella stanza dei miei pensieri
c'è gran ressa, stamane mattina
e un turbinio di farfalle a frotte 
scote le sopracciglia 
del mio bianco destriero

Non c'è pace 
nei dipinti di me Caravaggio, 
dopo che partita te ne sei da me  

e ora il tempo 
l'è un signore sconosciuto 
con cui divider le ore
senza voglia di parlargli
o di incrociare il suo sguardo 
fuggevole e impudente

Attendo così  
che un nuovo sole 
ti porti ancor da me,
magari cessata la canicola
tutta rinfrescata
dell'azzurro dei miei occhi
dentro ai tuoi



Lux



martedì 24 luglio 2018

FRAGRANZA DI AMORE - Lux


FRAGRANZA DI AMORE


Labbra che sorridono
accompagnano i nostri giorni.
Anche Natura ci segue
e si compiace della festa degli umani
e coglie la fragranza del suono delle risa
e dei miei baci a te,
ostentati con fragore
durante le nostre calde 
sere d'estate.


Lux

giovedì 19 luglio 2018

E S T A T E - Lux


E S T A T E 






(leggi e ascolta)




Percorro le creuze ostinate
della ligustica terra
che s'inerpicano in salita, indispettite,  
dal mare al colle

a lasciarsi dietro il frastuono
degli umani,
e io con loro. 
Accetto la sfida,
inerpico i miei passi
sull'acciottolato rosso
di mattoni consumati e sbiaditi 
da acqua e sole...

Con loro vago, trastullandomi,
stretto e abbracciato tra i muri a secco
di Madonne adornati


e vi scorgo sulla cima
gli aguzzi cocci di bottiglia
dal Genuate poeta cantati.

Estate, 
te ne vai di corsa 
in un soffio di grecale,
e a me lasci solo 
sapore di sale.


Lux


venerdì 4 maggio 2018

MADRE


MADRE


(leggi e ascolta)





Quando scalzo, da bambino
guardavo alla finestra,
il mondo non mi faceva paura.
Mi sembrava tutto così bello e incantato.

Casa diventava stretta per me, 
per la mia voglia di scoprire, di conoscere,
di annusare l'aria,
di confondermi nei colori,
e sentire il freddo dell'inverno
bussare senza successo 
al mio caldo maglione irlandese.

Oggi torno a te, Madre,
con lo stesso fremito che avevo di conoscere il mondo 
degli uomini e delle donne,
con la voglia caparbia 
di ascoltare il tuo respiro.

Ora, che ho visto e conosciuto 
il mondo degli uomini,
ora che tutte le illusioni 
sono cadute spegnendosi dalle mie ali,
ora che sono nudo e spoglio 
di fronte alla vita, 
torno a te, 
Madre,
e la tua bellezza di nuovo m'incanta
e rapisce tutti i miei sensi 
sconvolgendomi l'anima.

Come un bimbo
corro dentro di te
e tu, accogliente, 
mi avvolgi
e rotoli i miei pensieri
giù per prati festosi di primavera
e tutti li lascio andare via da me.

Acque, terre, mari e cieli
scorrono dentro 
e il volo di un rapace 
rapisce il mio cuore,
portandolo a te, 
Madre,
fino al più alto dei cieli.


Lux

giovedì 3 maggio 2018

BELLEZZA


BELLEZZA

(leggi e ascolta)



Bellezza sei e basta. 
Non riproduci mai te stessa tante volte. 
Sempre antica e sempre nuova
tu da sempre sei.

Ogni attimo, ogni palpito, ogni respiro,
incontro bellezza. 
Bellezza non riproduce mai se stessa.
Mi coglie di sorpresa, ogni istante, ogni attimo infinito 
lei mi avvolge!


Mi rimanda ad una Bellezza infinita,
impalpabile ed eterna
che la mia vista e il mio cuore
non potrebbero sopportare. 

Altra ridondante e luminosa bellezza 
è sempre dietro di me,
e davanti a me
e di lato a me.

Ogni istante e in ogni mio respiro
tu mi accompagni e mi nutri.
Non potrei vivere senza di te.
Infatti pulsi dentro me, senza che io me ne accorga
sei nelle mie vene,
sei il miracolo di ogni mio respiro
e ti riconosco 
negli occhi della donna amata;

tu la vedi negli occhi dell'uomo amato,
solo dopo averla incontrata in te.
Solo allora, solo e soltanto allora,
ti è dato di vederla fuori.
Essa esploderà alla tua vista
d'un baleno,
colpendoti al cuore.
Ti rimanderà ad un'altra Bellezza:
quella del tuo Creatore,
quella degli dèi creatori 
che di te hanno travestito se stessi
perché ogni loro creatura 
li potesse cercare dentro
per riconoscerli poi di fuori.
Nessun fuori,
nessun dentro,
ma Bellezza infinita
sempre,
da sempre
e per sempre
che avvolge, 
cura,
 sovrasta, 
nutre,
palpita, 
respira
nell'intero e infinito 
Universo.




domenica 22 aprile 2018

ACQUA


ACQUA

(leggi e ascolta)



Dall'acqua veniamo; dall'acqua siamo vomitati alla terra. Quale elemento più malleabile e volubile dell'acqua. Estremamente vitale, l'acqua porta la vita ma è anche capace di annientare e distruggere tutto ciò che incontra sul suo percorso.
Esprime il mondo delle emozioni, le profondità del subconscio da cui provengono i moti più intensi e incontrollabili del corpo emozionale. La Terra, per lo più formata dall'acqua, è il pianeta nell'Universo ove le emozioni e il canto o il grido del cuore degli uomini sono in grado di creare o distruggere. Essa è la caverna della creazione, l'elemento più misterioso da cui tutto principia. 
Le anime che scelgono la loro incarnazione a partire dall'elemento acqueo sono paradossalmente le più lontane dalla luce; immerse nel mondo delle emozioni ne sono vittime e possono essere partorite alla vita dello Spirito solo attraverso un'espulsione violenta che le liberi dalle profondità oscure del loro Ego e le proietti verso la luce del sole. 
In genere esse sono quelle persone che tendono a far male a se stesse, attraverso l'uso di droghe o vittime dell'alcool, o agli altri; usano e sono usate dalla violenza delle passioni che non riescono a controllare. Occorre un lungo e duro lavoro prima dell'emersione alla luce del sole e all'aria.  

Dinaweh,





Ezio Bosso, Sinfonia n. 1 - Oceans




Consegna alla vita
ogni inutile bagaglio
spogliandoti
rimani nuda
di fronte alle tue necessità

ora è tempo!

Tutte le cristallizzazioni
affiorano da dentro
e vomitano alla Terra che le accoglie
come Madre
la loro irruenta condensata matericità,

cos'altro vuoi tenere?
cosa aspetti a cadere,

di fronte alla statua di sale
che di te rimane
a ingombrare lo spazio testardo della ragione?
Or'altro si prepari alla tua vista
che non siano più distorsioni ingannevoli e spurie
di suoni vacui di sirene
a portare via da te
te stessa annichilita,
perché tu veda!

Come Ulisse, lègati al palo del tuo legno,
assisterai all'affondare delle illusioni
e di tutte le abitudini 
nelle profondità del mare oscuro
e gli orpelli precipitare di sotto la stiva
sentirai tintinnare al punto
da render sorde le tue orecchie
quando, rimbalzando su ricordi di suoni metallici,
monete senza più valore,
tutto cadrà!

E, mentre le vene pulsano e s'inturgidiscono
battendo d'un ritmo più veloce del solito
da dentro a fuori
e da fuori a dentro
esplode l'antico refrain di te paonazza
per il livore d'altri,

e tu t'accendi ancora...

Risali così come palombaro dai tuoi abissi
e l'acqua salmastra ti sputa d'in cima all'onda
assecondando il tuo corpo esausto
dell'ultimo colpo di pinna il movimento
e gonfi infine i tuoi polmoni
impazienti e a fine corsa
dell'ossigeno celeste di sole salato.

Poi d'un tratto
oltre le secche di territori deserti e selvatici,
fino a schiudere gli occhi
di nuovo esausta,
tu vedi!

Prendi tempo ora,
tutto il tempo che ti serve, Anima mia,
perché sei ora
nell'Essere che sei dall'eterno.

Namasté, Anima mia!




Luca Peirano, Gratitude, da Incanto e disincanto. Versi  
                      poetici di luoghi comuni e metafisici,  
                      ilmiolibro.it, 2014. 


  

lunedì 9 aprile 2018

CODA D'INVERNO A VARIGOTTI


CODA D'INVERNO 


A VARIGOTTI


Uno sbuffo di vento
produce scompiglio 
tra le onde del mio mare
e in te, Amore antico,
ritrova gagliardo il suo moto,
nel frangere e rifrangere
dell'esistere.
Esso sempre illumina e redarguisce
il sonno dell'anima mia,
ora agitando i flutti e i battiti 
del cuore pulsante
di Ara.

Aramass Kosterio Ramasyr

(foto di Kate Charlotte Serena Margot)

sabato 24 febbraio 2018

FRANCISCUS


FRANCISCUS



Altissimo, onnipotente, bon Signore,
tue so le laude, la gloria e l'onore et onne benedizione.
A te solo, Altissimo, se confano
e nullo omo è digno te mentovare.

Laudato sie, mi Signore, cun tucte le tue creature,
spezialmente messer lo frate Sole,
lo quale è iorno, et allumini noi per lui.
Et ello è bello e radiante cun grande splendore:
de te, Altissimo, porta significazione.

Laudato si, mi Signore, per sora Luna e le Stelle:
in cielo l'hai formate clarite et preziose et belle.

Laudato si, mi Signore, per frate Vento,
e per Aere et Nubilo e Sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dai sustentamento.

Laudato si, mi Signore per sora Aqua,
la quale è molto utile et umile et preziosa e casta.

Laudato si, mi Signore, per frate Foco,
per lo quale enn'allumini la nocte:
et ello è bello et iocondo e robustoso e forte.

Laudato si, mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sostenta e governa,
e produce diversi fructi con coloriti fiori ed erba.

Laudato si, mi Signore, per quelli che perdonano 
per lo tuo Amore 
e sostengon infirmitate et tribulazione.

Beati quelli che 'l sosterranno in pace,
ca da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si, mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullo omo vivente po' skappare.
Guai a quelli che morranno ne le peccata mortali!
Beati quelli che troverà ne le tue sanctissime voluntati,
ca la morte seconda no li farà male.

Laudate et benedicite mi Signore,
et ringraziate e serviteli cun grande umiltate.