martedì 8 ottobre 2019

PROSSIMA INVASIONE ALIENA SULLA TERRA?


PROSSIMA INVASIONE ALIENA 
DELLA TERRA?


A quanto dicono loro sì.
Ma c'è da crederci?


Riparte il BLUE BEAM PROJECT, anzi, non si è mai fermato! 

In realtà "I Signori della danza macabra" - potremmo definirli così per riconoscerli meglio -  non hanno mai perso il loro tempo: irrorando i cieli di tutto il mondo con cocktails chimici di particolato metallico da ormai venti-trent'anni in modo sistematico, hanno adeguatamente preparato lo sfondo elettro-conduttivo necessario su cui proiettare in alta definizione ogni sorta di immagini e figure nei cieli di tutto il mondo, con l'intento di trarre in inganno la popolazione mondiale e raggiungere così il loro scopo finale, il Nuovo Ordine Mondiale: assoggettare e controllare definitivamente le loro vittime (noi), creando un unico governo mondiale in grado di cancellare per sempre ogni istanza di democrazia, libero arbitrio e diritto all'autodeterminazione. Lo scopo prefissato è la creazione di una razza di sub-umani, numericamente ridotta e più gestibile, zoombie completamente schiavi e adoranti il Grande Moloch: la tecnocrazia fredda e autoritaria (microchip sottopelle, vaccini, scie chimiche e 5G) con l'avvento del regno di Satana sulla Terra; in una parola, TRANSUMANESIMO, attraverso le varie fasi e le tappe da loro previste e pure ben rappresentate, in occasione dell'inaugurazione del traforo del San Gottardo il 6/6/16. Non ci credete? Lo sa molto bene il Pinocchio-Renzi nazionale: guardatelo qui, durante il rito massonico-iniziatico del NWO:





Lo stratagemma vincente

E' sempre lo stesso: quello degli incidenti del Tonchino, dell'invasione hitleriana della Polonia nel 1939, di Pearl Harbour, dell'11 settembre e di tutti gli altri innumerevoli incidenti creati ad arte dall'élite massonica transnazionale:  

Problema - Reazione - Soluzione 

Esiste, tra l'altro, più di un antefatto a giustificare un'immaginazione così fervida, quale quella di riprodurre olograficamente un'invasione aliena ostile alla Terra, tanto da giustificare l'alzarsi in volo di caccia militari con conseguenze disastrose per la popolazione civile in diverse aree del pianeta!
Il segnale è già stato lanciato al mondo: il 19 dicembre 2018 una piramide che staziona sopra il Pentagono viene fatta passare per un'astronave aliena (un richiamo piuttosto esplicito al simbolo massonico per eccellenza, quello riprodotto nel dollaro americano, così come nella costruzione della doppia piramide rovesciata davanti al Louvre a Parigi, eretta il 5 marzo 1988 con la benedizione dell'allora presidente francese François Mitterand).


Tutto questo, mentre la MARVEL, che collabora col Pentagono, proietta film in tutte le sale del mondo su super-eroi che entrano ed escono da basi militari segretissime americane, assolvendo in questo modo alla funzione di strumento attraverso cui veicolare messaggi criptici del mondo della Massoneria! Nuovamente, ecco la forma geometrica del triangolo (la piramide), al cui vertice spiccano gli occhi dell'uomo-ragno, anzi meglio sarebbe dire "l'occhio", dal momento che la sua figura rimane di sbieco di fronte all'inquadratura. Nemico dell'uomo-ragno è "Mysterio" (i misteri del culto massonico). In questa immagine risulta inequivocabile l'icona dell'occhio nel triangolo:


            
Nel film, Mysterio simula attacchi a città terrestri come Venezia, Roma (Italia), con degli ologrammi, avvalendosi di droni, perché vuole dominare il mondo. Sembrerebbe nascondersi un messaggio occulto: la Massoneria sta decidendo qualcosa di grave... Questo film, lo abbiamo detto, è in tutte le sale del mondo. Questo vuol dire che tutti stanno avendo 'la notifica' di ciò che "sta per" o che "potrà" accadere. E' un sistema già collaudato che ha funzionato in modo analogo con la proiezione di un film che faceva vedere in anticipo qualcosa di simile alla tragedia delle Twin Towers di NY.

Il Pentagono ammette l'esistenza degli UFO

Nel dicembre 2017 il Pentagono, attraverso il 'Washington Post', ammette l'esistenza di un programma segreto militare di studio sugli UFO. Come mai, dopo aver secretato per almeno mezzo secolo le prove e le testimonianze dei piloti di caccia americani sulla presenza in volo di oggetti non identificati, il Pentagono ora si appresta ad ammetterne l'esistenza - non solo - ma a dichiarare l'esistenza di un programma di studio sul fenomeno UFO?! Il nome del programma, ufficialmente chiuso nel 2012, era: "Programma di identificazione delle minacce aeree avanzate". Gli UFO vengono dunque interpretati come una minaccia (18 dicembre 2017); nel 2013 a Davos fu dichiarato: "la scoperta di vita extraterrestre fa crollare il sistema".

L'antefatto

E qui torniamo all'antefatto di cui si diceva in uno dei capoversi precedenti. In realtà l'establishment politico degli Stati Uniti, nella figura del presidente Dwight D. Eisenhower, era stato contattato più di una volta da extraterrestri in forma umanoide che si erano presentati offrendo all'umanità terrestre il loro aiuto e le loro incredibili conoscenze per debellare fame, morte, malattie e guerre, a patto che i potenti del mondo rinunciassero alla manipolazione dell'energia nucleare, potenzialmente distruttiva per il pianeta e l'Universo e che, in caso affermativo, preannunciassero all'umanità il loro imminente e pacifico arrivo. [Esiste a tal proposito la testimonianza della figlia del presidente, la quale comprovò di essere stata al corrente dell'esistenza di questi eventi e che in casa se ne parlava spesso...].
...Il presidente rispose che non avrebbe potuto decidere da solo, se poter accettare l'offerta e che ne avrebbe dovuto parlare ai suoi collaboratori, chiedendo agli inusuali ospiti di concedergli qualche tempo per una risposta definitiva.
Questi, congedatisi da lui, tornarono come pattuito dopo qualche tempo per sentirsi infine rispondere negativamente. A quel punto, dimostrando di essere molto bene informati riguardo alle motivazioni di quel rifiuto, dissero che in quel caso avrebbero concesso all'umanità ancora cinquant'anni di tempo (gli incontri, almeno tre, avvennero tra il 1954 e il 1961), dopodiché sarebbero comunque scesi sulla Terra presentandosi all'umanità in modo del tutto pacifico, a prescindere dalla volontà di capi politici e di governo.
Una delegazione extraterrestre si presentò nel 1963 anche nei giardini vaticani interloquendo direttamente con papa Giovanni XXIII, presentando le stesse istanze, ma senza ottenere alcun risultato. I capi di governo, le più alte cariche della Chiesa e i poteri occulti decisero così di disfarsi dell'aiuto extraterrestre, ritenendolo pericoloso per il mantenimento del loro status quo e del potere ben saldo nelle mani di poche migliaia di uomini sul pianeta, considerandoli a tutti gli effetti una minaccia. Per questo motivo hanno deciso di ingannare l'umanità impaurendola di fronte ad una finta invasione tutt'altro che benevola e pacifica, rivelando la loro presenza come nemica, con l'intento di impedirne il contatto!

Le proiezioni olografiche in cielo e la finta invasione extraterrestre 

"Attraverso proiezioni olografiche nei cieli, che il mondo civile non conosce, stanno pensando - per impedire il contatto - di simulare un finto attacco extraterrestre a una città con morti, feriti e distruzioni; useranno alcuni droni a forma di dischi volanti, riprodotti in base a quelli recuperati, insieme a proiezioni olografiche di altrettanti finti dischi, mentre l'attacco aereo sarà vero". [fonte: Steven Greer, ricercatore indipendente americano che, riportando la rivelazione di un amico infiltrato nei servizi segreti, viene a conoscenza di questo progetto dell'intelligence: il Blue Beam Project]. 

Stiamo dunque entrando nella fase operativa, se tutto ad un tratto i giornali, persino quelli italiani, diffondono la notizia di avvistamenti UFO!
Perché hanno paura i potenti del mondo? Perché i cinquant'anni sono scaduti e, se contiamo solo gli avvistamenti dal 1995 al 2014 nei cieli USA, arriviamo a 58.828 casi, considerando soltanto quelli denunciati alle autorità; ma quanti saranno quelli osservati e mai denunciati alle stesse autorità competenti?!

Come sentinelle nella notte

Rimaniamo dunque svegli e guardinghi, non lasciamoci ingannare dalle false sirene di governi fantoccio che ci vogliono assuefatti e succubi di un sistema fondato sulla paura, la soggezione e la separazione tra gli esseri; sentiamoci invece parte di un progetto che va al di là di qualsivoglia comprensione umana, parte dello stesso Universo popolato da Esseri più evoluti di noi, pronti a salvare il pianeta in nome di quella fratellanza universale che lega già una confederazione di civiltà cosmiche progredite sotto il segno di una vera e propria scienza dello Spirito che salvaguarda tutto l'Universo, anche se a noi ancora sconosciuta, ma che è già alle porte del nostro mondo. 
Diffondiamo dunque queste preziose informazioni per non cadere nella trappola di dominio totale dei corpi e delle coscienze, messe in atto da una manciata di criminali senza scrupoli. Tutti insieme possiamo sconfiggere la paura e scegliere di varcare la soglia di un nuovo mondo fondato sull'Amore universale.

Dinaweh    



Progetto Blue Beam - prima parte




Progetto Blue Beam - seconda parte




Nota: 
per la compilazione del post mi sono avvalso del contributo tratto da alcune conferenze di Piergiorgio Caria, ricercatore indipendente italiano, ufologo, produttore, regista di documentari e divulgatore delle tematiche extraterrestri.

      

martedì 1 ottobre 2019

SEMPLICITA' VOLONTARIA E VERA RICCHEZZA


SEMPLICITÀ VOLONTARIA


E  VERA RICCHEZZA


Dinaweh

Nella stessa direzione cui sono rivolto, ho conosciuto e continuo a conoscere amici, compagni di viaggio, a volte comparsate di pochi attimi, a volte di giorni, qualche settimana, oppure pochi mesi, ma tutti mi raccontano dello stesso viaggio, pur se intrapreso da strade e percorsi differenti tra loro...

Il viaggio è quello verso la felicità, quello che inebria l'anima quando la tocchi, anche solo se sei diretto in quella direzione, senza ancora averne assaporato tutte le sfumature.
Francesco l'ho conosciuto "per caso", anche se il caso non esiste, come ben tutti ormai (quelli che vanno nella mia stessa direzione) sanno!
Dopo aver ascoltato il suo video che riporto qui sotto il post, voglio condividere l'articolo di presentazione del suo blog [cliccando lo potrete aprire], per uno scambio volontario di bellezza e di conoscenza.

Scelgo di vivere in semplicità e amore...

Scegliere la semplicità volontaria significa soprattutto dare valore alla vita per quella che è e per come a noi si presenta, godendo appieno di ogni istante che ci può regalare da che siamo al mondo. Esprimere amore, donare un sorriso, infondere sicurezza, dare protezione e cura alle persone che amiamo e fare in modo che tutti quelli che conosciamo possano far parte della nostra stessa famiglia, una famiglia di intenti e di progetti, tutti volti verso la libertà e la gioia del vivere.
Spesso le persone più felici sono proprio quelle che non godono di un corposo conto in banca o che non sono costrette a vivere la maggior parte del loro tempo chiuse dentro un ufficio, o saltando di qua e di là per il globo, salendo e scendendo dalla scaletta di un aereo, o dentro una fabbrica, in una scuola ormai sempre più simile ad una prigione in cui studenti e insegnanti sono costretti a passare la maggior parte delle loro giornate senza divertirsi e senza imparare nulla di veramente utile per la loro vita e il loro accrescimento spirituale.
...Vivere semplice significa appunto anche e soprattutto questo: dare tempo a se stessi, stare con le proprie paure, i propri limiti, cercando di coccolarli e di amarli, senza rifuggire da tutto ciò che ci atterrisce e che è dentro di noi, senza scappare, smettendo di compensare i nostri "vuoti" con l'acquisto di beni inutili, rifiutando di essere intrappolati da un sistema che ci vuole in gabbia, non liberi e non felici.

Ricerca spirituale, lavoro interiore, meditazione e lavoro manuale

Dedicare tempo alla ricerca spirituale, alla meditazione, sentire la circolarità dell'amore, quando e non appena viene condiviso, coltivare un orto, condividerne i frutti con compagni e compagne di viaggio, costruirsi una casa con le proprie mani riscoprendo materiali nobili quali la paglia, la terra, il coccio pesto, il legno, farsi il sapone... 
Sentire di poter aiutare il pianeta risparmiando energia, auto-producendosela, scegliere di vivere in natura, vicino al bosco che ti regala la legna per scaldarti e cuocerti il pane fatto con le tue mani...
Tutto questo è felicità, tutto questo è "semplicità volontaria".

Investo bene il mio tempo e i miei risparmi

Scegliere più tempo per amare non significa che necessariamente ci si debba privare veramente di tutto. In questo video Francesco ci insegna a investire bene non solo il nostro tempo, ma anche i nostri soldi, senza che più siamo soffocati dall'ansia e dalla smania di produrne, poiché un buon investimento lavorerà per noi, senza che ce ne accorgiamo.
Vi lascio dunque all'ascolto del video, ricordandovi di cliccare sul link qui sotto, che vi darà modo di leggere direttamente dal blog di Francesco che cosa lui intenda per "smettere di lavorare" e che cosa significhi per lui "il Potere della felicità".

Dinaweh

link:




GREEN NEW DEAL: LA BUFALA DEL XXI SECOLO PER I GONZI CHE CI CREDONO


《GREEN NEW DEAL》


LA BUFALA DEL XXI SECOLO
PER I GONZI CHE CI CREDONO...

William Engdahl



Il clima. E chi lo avrebbe mai detto. Le mega-corporazioni e i mega-miliardari responsabili della globalizzazione dell'economia mondiale degli ultimi decenni che, a forza di ricercare l'aumento delle rendite azionarie e la riduzione dei costi, hanno provocato così tanti danni al nostro ambiente, sia nel mondo industriale che nelle economie sottosviluppate di Africa, Asia e America Latina, sono i principali sostenitori del movimento di decarbonizzazione "dal basso", dalla Svezia alla Germania, agli Stati Uniti ed oltre. Sono i rimorsi di una coscienza colpevole, o potrebbe essere un programma più profondo per la tassazione della stessa aria che respiriamo e magari qualcosa di più?

Qualunque cosa si possa credere dei pericoli della CO2 e dei rischi legati al riscaldamento globale, indicati come i futuri responsabili di una catastrofe globale dovuta ad un aumento delle temperature medie di 1,5-2 gradi Celsius nei prossimi 12 anni circa, vale la pena evidenziare chi sta promuovendo l'attuale ondata di propaganda e di attivismo climatico.

La finanza verde

  Diversi anni prima che Al Gore e tutti gli altri decidessero di usare una giovane studentessa svedese come personificazione dell'urgenza per un intervento climatico o, negli Stati Uniti, facessero ricorso agli appelli di Alexandria Ocasio-Cortez per una completa riorganizzazione dell'economia focalizzandola su un Green New Deal, i giganti della finanza avevano già iniziato ad escogitare piani per dirottare centinaia di miliardi di fondi futuri verso investimenti in società climatiche, spesso senza valore.

Nel 2013, dopo anni di meticolosa preparazione, una società immobiliare svedese, la Vasakronan, aveva emesso il primo "Green Bond" aziendale. A questa azienda se ne erano aggiunte altre, tra cui Apple, SNFC e la principale banca francese, il Credit Agricòle. Nel novembre 2013, la problematica Tesla Energy di Elon Musk, aveva commercializzato il primo titolo garantito da attività derivanti dal settore fotovoltaico (Solar Asset-Backed Security). Oggi, secondo un'organizzazione denominata Climate Bonds Initiative, gli oltre 500 miliardi di dollari investiti in queste obbligazioni "verdi" sono una cifra eclatante. I creatori di questo genere di obbligazioni affermano che il loro obiettivo è quello di conquistare una quota importante di quelle attività da 45 trilioni di dollari che, a livello mondiale, hanno preso l'impegno nominale di investire in progetti "rispettosi del clima".

Il principe Carlo, futuro monarca del Regno Unito e i circoli finanziari della Banca d'Inghilterra e della City londinese hanno promosso "strumenti finanziari verdi", soprattutto Green Bonds, allo scopo di reindirizzare i piani pensionistici e i fondi comuni di investimento verso progetti verdi. Un attore chiave nel collegamento delle istituzioni finanziarie mondiali con l'agenda verde è Mark Carney, capo uscente della Banca d'Inghilterra. Nel dicembre 2015, il Financial Stability Board (FSB) della Bank for International Settlements (BIS), presieduto all'epoca da Carney, aveva creato un gruppo di studio sulla divulgazione finanziaria legata al clima [Task Force on Climate-related Financial Disclosure - TFCD], allo scopo di consigliare "gli investitori, i finanziatori e le compagnie assicurative sui rischi legati al clima". Questo era certamente un obiettivo assai strano per i banchieri centrali mondiali.

Nel 2016, il TFCD, insieme alla City of London Corporation e al governo del Regno Unito, aveva avviato la Green Finance Initiative, con l'obiettivo di incanalare trilioni di dollari in investimenti "verdi". I banchieri centrali dell'FSB avevano nominato 31 persone nel comitato direttivo del TFCD. Presieduto dal miliardario dei media finanziari Michael Bloomberg, questo comitato comprende personaggi chiave di JP Morgan Chase & Co., di BlackRock, uno dei maggiori gestori patrimoniali al mondo con quasi 7 trilioni di dollari, di Barclays Bank, di HSBC, la banca con sedi a Londra e ad Hong Kong, ripetutamente multata per riciclaggio di droga e di fondi neri, di Swiss Re, la seconda compagnia di assicurazioni più grande al mondo, della banca cinese ICBC, di Billington e David Blood, della Al Gore's Generation Investment LLC. In effetti sembra che le volpi stiano scrivendo il regolamento del nuovo Pollaio Verde!

Mark Carney, della Banca d'Inghilterra, è stato anche un attore chiave negli sforzi per rendere la City di Londra il centro finanziario della finanza verde globale. Il Cancelliere dello Scacchiere britannico uscente, Philip Hammond, nel luglio 2019 ha pubblicato un libro bianco, "Strategia della finanza verde: trasformare la finanza per un futuro più verde". Nel documento si afferma che "Una delle più influenti iniziative emergenti è la task force del settore privato sull'informativa finanziaria legata al clima (TFCD), supportata da Mark Carney e presieduta da Michael Bloomberg. [Il progetto] è stato approvato da istituzioni che rappresentano 118 trilioni di dollari di beni [il file è stato rimosso!] a livello globale". Qui sembra esserci un piano. Il piano è la finanziarizzazione dell'intera economia mondiale usando la paura di uno scenario da fine del mondo per raggiungere obiettivi arbitrari, come "zero emissioni di gas ad effetto serra".

Goldman Sachs, un attore chiave

L'onnipresente banca di Wall Street, Goldman Sachs, da cui sono usciti, tra gli altri, il presidente uscente della BCE, Mario Draghi, e il capo della Banca d'Inghilterra, Carney, ha appena reso pubblico il primo indice globale di titoli ambientali di alto livello, elaborato insieme al CDP con sede a Londra, noto come Carbon Disclosure Project Progetto per divulgazione delle problematiche legate al carbonio]. Il CDP, in particolare, è finanziato da investitori come HSBC, JPMorgan Chase, Bank of America, Merrill Lynch, Goldman Sachs, American International Group e State Street Corp.

Questo nuovo indice, denominato ora CDP Environment EW e CDP Eurozone EW, mira a rastrellare fondi di investimento, sistemi pensionistici statali, come Cal PERS (l'Ente pensionistico dei dipendenti pubblici della California) e CalSTRS (il sistema pensionistico degli insegnanti dello Stato della California), attività con un valore combinato di più di 600 miliardi di dollari, da investire in obiettivi scelti con cura. Le società più quotate nell'indice includono Alphabet, che possiede Google, Microsoft, ING Group, Diageo, Philips, Danone e, ovviamente Goldman Sachs.

Entrano in scena Greta, AOC e tutti gli altri

A questo punto, quando ci troviamo di fronte ad attivisti climatici molto popolari e fortemente pubblicizzati, come la svedese Greta Thunberg, o la 29enne Alexandra Ocasio-Cortez di New York e il Green New Deal, gli eventi prendono una piega cinica. 
Per quanto sinceri possano essere questi attivisti, dietro alla loro promozione c'è una macchina finanziaria ben oliata che lo fa per guadagno.
Greta Thunberg fa parte di una rete strettamente collegata all'organizzazione di Al Gore e viene sfruttata commercialmente in modo cinico e professionale e utilizzata da agenzie come le Nazioni Unite, la Commissione Europea e dagli interessi finanziari dietro le quinte dell'attuale agenda sul clima. In qualità di ricercatrice e di attivista climatica, la canadese Cory Morningstar ha documentato, in una serie di eccellenti post, come la giovane Greta stia lavorando in una rete ben consolidata e collegata all'investitore del clima statunitense, nonché ricchissimo profittatore climatico, Al Gore, presidente del gruppo Generation Investment. Il partner di Gore, l'ex funzionario di Goldman Sachs David Blood, come già detto, è un membro del TFCD creato dalla BIS. Greta Thunberg e la sua amica diciassettenne americana Jamie Margolin, vengono entrambe considerate "giovani consulenti speciali e fiduciari" della ONG svedese We Don't Have Time, fondata dal suo amministratore delegato, Ingmar Rentzhog. Rentzhog è un leader del Climate Reality Project di Al Gore e da parte della task force per la politica climatica europea. Era stato indottrinato nel marzo 2017 da Al Gore a Denver e, di nuovo, nel giugno 2018 a Berlino. Il Climate Reality Project di Al Gore è un partner di We Don't Have Time.

Anche alla deputata Alexandria Ocasio-Cortez (AOC), che aveva fatto grande scalpore nei suoi primi giorni al Congresso degli Stati Uniti per aver svelato un "Green New Deal" per la completa riorganizzazione dell'economia americana, ad un costo stimato di 100 trilioni di dollari, non manca una guida competente. AOC ha ammesso apertamente di essersi candidata al Congresso su richiesta di un gruppo denominato Justice Democrats (JD). Ha detto ad un intervistatore: "Non sarei stata eletta se non avessi avuto il supporto di Justice Democrats e di Brand New Congress. Ummh..., in effetti sono state queste organizzazioni, è stato JD ed anche Brand New Congress, che mi avevano chiesto, in primo luogo, di candidarmi. Sono loro che mi avevano convocata, un anno e mezzo fa...". Ora che è membro del Congresso, i consiglieri di AOC comprendono anche il cofondatore di Justice Democrats, Zack Exley. Exley era già un membro della Open Society e aveva ottenuto fondi, tra gli altri, dalla Open Society Foundations e dalla Ford Foundation per creare un'organizzazione, prima ancora di Justice Democrats, per il reclutamento di candidati adatti alla carica.

La vera agenda è economica

I legami tra i più grandi gruppi finanziari del mondo, le banche centrali e le corporation globali nell'attuale spinta verso una strategia climatica radicale per l'abbandono dell'economia basata sui combustibili fossili a favore di una vaga e generica economia verde, a quanto pare, non sono affatto dovuti ad un'autentico sforzo per rendere il nostro pianeta un ambiente pulito e sano in cui vivere. Al contrario, è un programma strettamente connesso all'Agenda per il 2030 delle Nazioni Unite a favore di un'economia "sostenibile" e alla generazione di, letteralmente, trilioni di dollari di nuova ricchezza per le banche globali e i giganti finanziari che costituiscono i veri poteri in essere.

Nel febbraio 2019, a seguito di un discorso alla Commissione Europea, a Bruxelles, di Greta Thunberg, l'allora presidente della Commissione Europaea, Jean Claude Juncker, dopo aver baciato galantemente la mano di Greta sembrava essere passato all'azione reale. Aveva detto a Greta e alla stampa che l'UE avrebbe speso, nei prossimi 10 anni, centinaia di miliardi di euro per combattere i cambiamenti climatici. Juncker aveva proposto che, tra il 2021 e il 2017, "un quarto di ogni euro speso nell'ambito del bilancio dell'UE fosse destinato ad azioni volte a migliorare i cmbiamenti climatici".

Quello che lo scaltro Juncker aveva mancato di dire è che il progetto non aveva nulla a che fare con le perorazioni della giovane attivista svedese. Era già stato tutto deciso un anno prima, il 26 settembre 2018 al Vertice di One Planet, in collaborazione con la Banca Mondiale, le Fondazioni Bloomberg, il Forum Economico Mondiale ed altri. Juncker aveva abilmente usato l'attenzione dei media verso la giovane svedese per promuovere la sua agenda del clima. Il 17 ottobre 2018, pochi giorni dopo l'accordo dell'UE al vertice di One Planet, Juncker, a nome dell'Unione Europea, aveva firmato un memorandum d'intesa con Breakthrough Energy-Europe, in base al quale le società appartenenti a Breaktrough Energy-Europe avrebbero goduto di un accesso preferenziale  ad ogni tipo di finanziamento.

I membri di Breakthrough Energy-Europe includono Virgin Air di Richard Branson, Bill Gates, Jack Ma di Alibaba, Mark Zuckerberg di Facebook, Sua Altezza Reale il Principe Al-waleed, Ray Dalio della Bridgewater Associates, Julian Robertson del gigante degli hedge fund Tiger Management, David Rubenstein, fondatore del Carlyle Group, Georges Soros, presidente del Soros Fund Management LLC, Masayoshi Son, fondatore di Softbank, in Giappone.

Credetemi. Quando le multinazionali più influenti, i maggiori investitori istituzionali del mondo, tra cui BlackRock e Goldman Sachs, le Nazioni Unite, la Banca Mondiale, la Banca d'Inghilterra e le altre banche centrali del BIS si schierano a favore del finanziamento di una cosiddetta agenda verde, chiamatelo Green New Deal o come volete, è tempo di guardare sotto la superficie delle campagne degli attivisti pubblici del clima e cercare le vere motivazioni. L'immagine che ne emerge, è un tentativo di riorganizzazione finanziaria dell'economia mondiale usando il clima, qualcosa che il sole e la sua energia sono in grado di modificare su una scala di molti ordini di grandezza superiore e quanto potrà mai fare l'umanità, come pretesto per cercare di convincere la gente comune a compiere sacrifici incredibili per la "salvezza del nostro pianeta".

Nel 2010, il capo del gruppo di lavoro n° 3 della commissione intergovernativa delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, il dott. Otmar Edenhofer, aveva dichiarato ad un intervistatore: "...bisogna dire chiaramente che, con la politica sul clima, ridistribuiamo di fatto la ricchezza del mondo. Bisogna liberarsi dall'illusione che la politica internazionale sul clima sia una politica ambientale. Tutto questo non ha praticamente nulla a che fare con la politica ambientale, con problemi come la deforestazione o il buco dell'ozono". Da allora, questa strategia di politica economica è diventata più sofisticata che l'UE.


William Engdhal


  



domenica 29 settembre 2019

CHE FINE HA FATTO ETTORE MAJORANA - LA NUOVA SCIENZA, ROLANDO PELIZZA E LA MACCHINA


CHE FINE HA FATTO 
ETTORE MAJORANA


La Nuova Scienza, Rolando Pelizza 
e "la Macchina"


Dinaweh



In tempi molto sospetti, come quelli che stiamo vivendo oggi, riguardo allo stato di salute del pianeta e alle drammatiche vicissitudini che l'intera umanità si trova a dover affrontare se non vuole esserne travolta fino alla sua definitiva estinzione, trovo significativo menzionare qui la vicenda umana di Ettore Majorana, fisico, umanista e filosofo del nostro tempo che, dopo aver brillato ben oltre i confini nazionali per le sue intuizioni e scoperte scientifiche sull'atomo e la materia, astro splendente insieme ad Enrico Fermi e agli altri "Ragazzi di via Panisperna" si trovò a compiere la sua ricerca in uno dei periodi più oscuri del Novecento, durante l'avvento del fascismo in Italia e del nazionalsocialismo tedesco in Germania, fino alla decisione di "sparire" dalla scena di questo mondo per non lasciare più traccia di sé. 
Tutto questo almeno fino a quando Rolando Pelizza, ragazzo poco più che ventenne nel 1958, lo conobbe casualmente in un convento, diventandone allievo e discepolo; grazie al Pelizza e ad Alfredo Ravelli suo cugino, è stata consegnata alla storia più recente una traccia inequivocabile del passaggio e dell'inarrestabile ricerca di Ettore Majorana, proseguita ininterrottamente dal 1938 fino al 2006, anno della sua "dipartita" (o traslazione in altra Dimensione?), nonostante il lungo periodo di silenzio e la sparizione dalla vita pubblica ne avessero fatto presagire una morte prematura. 
Fu grazie ai suoi studi sulla materia che Majorana cominciò ad elaborare il progetto per la costruzione di una macchina che avrebbe potuto rivoluzionare in meglio la vita sul pianeta, a patto che se ne fosse fatto un uso pacifico e di reale progresso per tutta l'umanità. Rolando Pelizza fu colui che materialmente si incaricò di costruire questa macchina, su indicazione dello stesso Majorana. 

Ecco cosa scrisse di sé nel 2016 Rolando Pelizza sul fatidico incontro con Majorana che rivoluzionò tutta la sua vita: 
"Mi chiamo Rolando Pelizza, ho 78 anni e vorrei spiegare perché ho dato l'autorizzazione a pubblicare su internet i progetti relativi alla costruzione della mia 'macchina' in grado di intervenire sulla materia. Vorrei precisare che non ne sono l'inventore, bensì soltanto colui che la manovra. A ideare questo strumento che può annichilire, riscaldare e trasmutare la materia, è stato invece lo scienziato Ettore Majorana, da me conosciuto casualmente in un convento nell'ormai lontano 1958. Ne divenni l'allievo e tramite lui venni a conoscenza delle regole di una nuova fisica, in grado di cambiare il mondo, per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi".
Naturalmente, stando alla testimonianza di Pelizza, attraverso lo scambio delle lettere con Majorana, avvalorate da analisi grafologiche accurate per conto di Chantal Sala, grafologa specializzata in ambito forense, dalle ricerche di Alfredo Ravelli e persino dai filmati e dalle foto che ritraggono Pelizza e Majorana insieme (periziate anch'esse dall'ingegner Michele Vitiello, titolare dello studio Ingegneria informatica forense) si ha ragione di ritenere che quanto detto sin qui corrisponda a verità.
Non da ultimo si possono evincere le travagliate vicissitudini attraverso cui Rolando Pelizza dovette giostrarsi, anche a costo della sua incolumità personale, essendo di fatto l'esecutore materiale dei numerosi esperimenti con la macchina, che si apprestò a dimostrare di fronte a vari governi (americano, belga e italiano) e alla NATO, senza però mai rivelarne la formula, come gli fu ordinato dallo stesso Majorana, onde evitare che governi, servizi segreti e militari se ne impossessassero per scopi distruttivi e di potere personale.

A questo proposito risulta molto interessante la lettera aperta che Rolando Pelizza scrisse il 18 settembre 2018, tre giorni prima della Conferenza "Il segreto di Majorana", tenutasi alla biblioteca dell'università di Pavia.

Ecco cosa scrivono due ricercatori italiani, Francesco Alessandrini, ingegnere civile e docente di materie geotecniche presso l'università di Udine e Roberta Rio, storica austriaca di origine italiana, specializzata in Paleografia, Archivistica e Diplomatica, nella loro relazione, presentata al Convegno mondiale "The Science of Consciousness" ("La Scienza della Coscienza") tenutosi a San Diego (CA) dal 5 al 10 giugno 2017, dal titolo: "Third Millennium Physics  - The bridge between science and Beyond" ("La Fisica del terzo millennio - Il ponte tra la scienza e l'Oltre"), sull'assoluta novità scientifica apportata dalla nuova fisica e dalla nuova matematica di Majorana, e al contempo sull'immaturità della civiltà nell'incapacità di accoglierla, senza che prima non si faccia strada un percorso di risveglio e consapevolezza spirituale, capace di mutare gli atteggiamenti umani sbagliati e autodistruttivi:
"La mente illuminata di Ettore Majorana, dal silenzio di un convento in cui si è volontariamente rinchiuso per decenni, ha prodotto una nuova matematica e una nuova fisica che alimentano un salto epocale nella conoscenza umana. Qui si richiamano la sua teoria e alcuni aspetti salienti della costruzione di una macchina, realizzata da Rolando Pelizza, che ha dimostrato quanto esatte e reali fossero le ipotesi di Ettore. Il mondo ha ora nuove e grandiose possibilità: può annichilire la materia, può produrre energia infinita a costo zero, può trasmutare la materia e può spostarsi in altre dimensioni. Ma questa conoscenza, definita da noi 'La Scienza del Terzo Millennio', non sarà subito disponibile all'umanità... è prima necessario un percorso di graduale presa di coscienza e di cambiamento degli atteggiamenti umani".
La grande innovazione di Majorana, secondo i nostri due autori, è la spiegazione delle leggi della materia attraverso un nuovo modo di concepirle. 
Per questo potremmo affermare che Majorana si sia servito dello studio della Fisica per spiegare il Macrocosmo e il microcosmo da un punto di vista ontologico e filosofico!
"[...] Ma soprattutto, è una Fisica che fa pace tra Scienza e Spiritualità, riuscendo a colmare quell'enorme jato che l'uomo moderno, piuttosto scioccamente, ha aperto fra i due principali modi di percepire la realtà. La Scienza ha finalmente accesso alla comprensione di ciò che sta Oltre quel che è avvezza a considerare come mondo fisico, per penetrare un ambito dove è posizionato il vero 'centro decisionale e organizzatore' della Vita nella Materia".
Pelizza, considerando il fulcro della scoperta di Majorana si chiede: "Quale sarebbe in fin dei conti la novità?" E così si risponde:
"Una conoscenza grandiosa e nel contempo infinitamente semplice. Oggi stiamo spendendo somme enormi di denaro negli acceleratori di particelle e nelle ricerche sulla fusione nucleare, tutti tentativi che cercano di violentare l'atomo per estrargli in modo estremamente forzato la grande energia che gli è stata racchiusa dentro".
Altro e diverso il modo di Majorana, che sembra rispondere alla legge della comprensione nonviolenta, tanto che si legge nella relazione:
"Ettore è entrato in contatto con 'l'intimità' della materia e a questo livello di 'rapporto' la Materia, se adeguatamente e pacatamente assecondata, è in grado di dare tutta se stessa".

Nonostante non sia personalmente convinto che gli effetti più catastrofici cui stiamo assistendo siano imputabili ad un eccesso di anidride carbonica in atmosfera, né che si stia assistendo ad un vero surriscaldamento climatico (tesi peraltro già smentita in un documento ufficiale da cinquecento scienziati di tutto il mondo), quanto semmai da operazioni di geo-ingegnerizzazione dell'atmosfera con le catastrofiche conseguenze del programma "Owning the Weather in 2025", dagli esperimenti nucleari sotterranei e sottomarini più o meno dichiarati e dalle operazioni di  fracking, mi piace concludere con quest'ultima citazione, tratta dalla relazione di Francesco Alessandrini e Roberta Rio "La Fisica del Terzo Millennio. Il ponte fra la scienza e l'Oltre":

Una conoscenza che ci salva
Perché questa incredibile conoscenza è giunta sulla Terra proprio in questa fase storica, in un momento in cui l'evoluzione morale e spirituale dell'uomo non è ancora in grado di accoglierla? C'è una precisa motivazione: la scienza e la tecnologia sviluppata in questi ultimi secoli ha praticamente distrutto l'ambiente che ci ospita. Siamo giunti ad una situazione limite che porterà la Terra, soprattutto in relazione al "buco dell'ozono" e all'accresciuto "effetto serra" provocato da un eccesso di anidride carbonica, a cancellare la vita umana e gran parte della vita animale e vegetale. E non pensiate che questo avverrà fra molti anni: dai calcoli di Ettore sembra che già nel 2022-2024 inizieranno le prime catastrofiche conseguenze, soprattutto in ambito climatico. L'unico modo per scongiurare un simile risultato è l'intervento "ad ampia scala", eseguito tramite la macchina di Rolando. Sì, questa conoscenza è avviata ora sulla Terra per evitare la fine del genere umano: anche se non potrà divenire di immediato "pubblico dominio" essa contribuirà a garantire la persistenza della razza umana sulla Terra e favorirà una sua graduale e più positiva evoluzione. Attualmente chi può utilizzare la macchina lo può fare perché è dotato di quello che potremmo definire "un pensiero puro". Chi, in futuro, verrà autorizzato a farla funzionare dovrà presentare un livello di gestione e formazione del pensiero dello stesso livello. L'evoluzione della razza umana dovrà obbligatoriamente passare attraverso una fase di "governo del pensiero puro", senza il quale, prima o poi,è destinata a scomparire.: la teoria di Ettore e la macchina di Rolando, oltre a salvare subito la nostra permanenza sulla Terra,ci sospingono anche in questa direzione positivamente evolutiva. Una conoscenza "che ci salva" due volte... nel corpo e nello "spirito"!  


bibliografia e link:

Francesco Alessandrini - Roberta Rio, La Fisica del Terzo Millennio. Il ponte fra la scienza e l'Oltre
https://www.rinodistefano.com/docs/Articolo-la-fisica-del-terzo-millennio.pdf;


https://www.rinodistefano.com/it/articoli/mistero-pelizza-majorana-mondo.php#;

https://www.majorana-pelizza.it/?page_id=336;

http://www.ilsegretodimajorana.it/;

https://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/carbon-capture/la-co2-come-capro-espiatorio-e-la-via-verso-un-mondo-nuovo/;

https://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/carbon-capture/la-co2-come-capro-espiatorio-e-la-via-verso-un-mondo-nuovo-2/

https://soundcloud.com/francesco-alessandrini-2-1/voyage-in-destiny-part-five





Ettore Majorana e Rolando Pelizza





https://youtu.be/7iE1low2qTY


Il mistero di Ettore Majorana




mercoledì 25 settembre 2019

LA LUCE ADAMANTINA - INSEGNAMENTI ESOTERICI PER LA NUOVA ERA (20) seconda parte - Capitolo XI]


LA LUCE ADAMANTINA


(20)

INSEGNAMENTI ESOTERICI PER LA NUOVA ERA

CAPITOLO XI

[seconda parte]

GLI OTTO PASSI DELLA MEDITAZIONE


Le 8 tappe della meditazione sono relazionate con gli 8 metodi dello yoga, o "unione". Si può osservare che queste tappe o passi sono apparentemente semplici, ma bisogna tenere conto del fatto che esse non si riferiscono a qualcosa che deve realizzarsi in un piano o in un determinato corpo bensì all'attività e alla pratica che avverrà simultaneamente nei tre corpi.

Gli 8 passi dello Yoga sono:

1. I COMANDAMENTI precedentemente interiorizzati e applicati;
2. LE REGOLE precedentemente interiorizzate e applicate;
3. LA POSIZIONE O "ASANA";
4. CORRETTO CONTROLLO della FORZA VITALE o "PRANAYAMA";
5. ASTRAZIONE o "PRATYAHARA";
6. CONCENTRAZIONE o "DHARANA" (attenzione);
7. MEDITAZIONE o "DHYANA";
8. CONTEMPLAZIONE o "SAMADHI".

Il primo e secondo passo: I COMANDAMENTI E LE REGOLE.

Il primo e secondo passo della meditazione sono stati già sufficientemente sviluppati in un capitolo precedente.

Il terzo passo: LA POSIZIONE o "ASANA"

"La posizione adottata deve essere stabile e comoda".
Questo aforisma ha condotto gli studenti occidentali a grandi difficoltà perché viene interpretato soltanto in senso fisico. E' vero che l'aforisma si riferisce al corpo fisico, ma se lo consideriamo in relazione alla triplice natura inferiore, si può dire che si riferisce alla posizione di costante immobilità del corpo fisico durante la meditazione; alla condizione ferma e stabile del corpo astrale o emozionale; alla condizione di una mente inalterabile e senza fluttuazioni, completamente controllata nell'esistenza mondana. Di queste tre, si potrebbe dire che la posizione fisica è quella che ha minore importanza.
La migliore situazione è quella in cui l'aspirante può dimenticare con maggiore   possedere un corpo fisico. Parlando in generale, si può convenire che una posizione eretta su una sedia confortevole, mantenendo dritta la colonna, i piedi incrociati in forma naturale, le mani unite sul grembo, gli occhi chiusi e la testa leggermente inclinata, è la migliore posizione per l'aspirante occidentale.

"La stabilità e la comodità della posizione si devono raggiungere mediante un leggero e persistente sforzo e la concentrazione della mente nell'infinito".

Il quarto passo: CORRETTO CONTROLLO DELLA FORZA VITALE o "PRANAYAMA"

"Adottata la corretta posizione (asana), ne consegue il corretto controllo del prana e l'adeguata inalazione ed esalazione del respiro".

Abbiamo qui un altro aforisma che ha dato luogo a molti malintesi e ha causato gran danno. Sono diffusi vari insegnamenti sul controllo del prana e questo ha indotto molti a praticare esercizi respiratori e pratiche il cui successo dipende dalla sospensione del processo della respirazione. Questo si deve in gran parte al fatto che la mente occidentale considera che pran e respiro sono sinonimi; ma non è per nulla così.
Quando si studia il pranayama si devono tenere in conto certe cose. In primo luogo che una delle funzioni principali del corpo eterico è quella di agire come stimolatore e vitalizzatore del corpo fisico denso. Sembrerebbe che il corpo fisico denso non abbia una vita indipendente, ma semplicemente agisca diretto e mosso dal corpo eterico che costituisce il corpo vitale o di forza e interpenetra ogni parte del veicolo denso, essendo il fondamento e la vera sostanza del corpo fisico. A seconda di com'è la natura che anima il corpo eterico, dell'attività della forza del corpo eterico, del dinamismo o della fiacchezza delle parti più importanti del corpo eterico (i centri della colonna vertebrale) così sarà la corrispondente attività del corpo fisico.
In forma analoga e simbolica, così come è la capacità dell'apparato respiratorio e quindi la sua capacità di ossigenare e purificare il sangue, così sarà la salute o vitalità del corpo fisico denso.
Inoltre, si deve tener conto che la chiave per l'esatta risposta dell'inferiore al superiore risiede nel ritmo e nella capacità del corpo fisico di rispondere o vibrare, in forma ritmica, all'unisono col corpo eterico. Lo studente ha scoperto che questo si ottiene facilmente con la respirazione ritmica e costante e che la maggioranza degli esercizi di respirazione, quando sia data loro attenzione primaria - dopo i tre passi dello yoga di cui si è già parlato (i Comandamenti, le Regole e la Posizione) - hanno un effetto definito sui centri eterici e potrebbero produrre anche risultati deleteri.
E' sommamente necessario che gli studenti pratichino i metodi dello yoga nell'ordine dato da Pantanjali e che cerchino di completare il processo purificatore, la disciplina della vita interna ed esterna e la concentrazione della mente in una sola direzione, prima di tentare la regolazione del veicolo eterico ed il risveglio dei centri per mezzo cella respirazione.

Il quinto passo: ASTRAZIONE o "PRATYAHRA"

"Astrazione o pratyahara è il soggiogamento dei sensi da parte del principio pensante e la sua astrazione da quello che fino ad allora è stato il suo obiettivo".

Questo aforisma riassume il lavoro realizzato per raggiungere il controllo della natura psichica e prospetta il risultato raggiunto quando il pensatore, per mezzo della mente (il principio pensante), domina i sensi in modo tale che questi non hanno più espressione indipendente propria.
Prima che possano intraprendersi adeguatamente l'intenzione, la meditazione e la contemplazione, i tre ultimi passi dello yoga, non solo si deve aver conseguito una corretta condotta esterna - avendo raggiunto purezza interiore, avendo coltivato il corretto atteggiamento verso tutte le cose e, di conseguenza, avendo controllato le correnti di vita - ma si deve aver ottenuto anche la capacità di soggiogare le tendenze esteriori dei cinque sensi.
Allora all'aspirante è insegnato il corretto ritiro o astrazione della coscienza, diretta al mondo dei fenomeni; egli deve imparare a centrarla nella grande stazione centrale della testa, da dove l'energia può essere distribuita coscientemente quando assolve al grande compito; da lì può stabilire il contatto col regno dell'anima e ricevere messaggi ed impressioni derivanti da quel regno.
Questa è una tappa definita di realizzazione e non semplicemente una forma simbolica per esprimere un interesse centrale. I diversi canali di percezione sensoria sono portati ad una condizione più esternamente attraverso i suoi cinque mezzi di contatto.
I cinque sensi sono allora dominati dal sesto, la mente e tutta la coscienza e la facoltà percettiva dell'aspirante si sintetizzano nella testa e si dirigono verso il dentro e il sopra.
Così la natura psichica rimane sottomessa ed il piano mentale si trasforma nel campo di attività dell'uomo.

Il sesto passo: CONCENTRAZIONE o "DHARANA" (attenzione)

"La concentrazione consiste nel fissare la sostanza mentale (chitta) su un oggetto determinato., Questo è dharana".

Siamo arrivati agli aforismi dello Yoga che trattano specificamente del controllo della mente e dell'effetto di quel controllo. Il primo passo per questo sviluppo è la concentrazione o capacità di mantenere la mente ferma e senza deviazioni sul contenuto che l'aspirante ha scelto. Questo primo passo è la tappa più difficile del processo della meditazione ed implica la capacità costante ed instancabile di far tornare la mente all'"oggetto" scelto dall'aspirante per concentrarsi.
Questa percezione chiara, definita e serena di un oggetto, senza che un altro oggetto o pensiero penetri nella coscienza, è molto difficile da ottenere. Quando si riesce a mantenere per dodici secondi, allora si sta raggiungendo la vera concentrazione.

 Il settimo passo: MEDITAZIONE o "DHYANA"

"La concentrazione sostenuta è meditazione (dharana)"

La meditazione è solo il prolungamento della concentrazione; deriva dalla facilità con cui l'aspirante "fissa la mente" a volontà su di un oggetto determinato.
E' soggetta alle stesse regole e condizioni della concentrazione, l'unica differenza è il fattore tempo. Una colta acquisita la capacità di mettere a fuoco la mente su di un oggetto con fermezza, il passo successivo consiste nello sviluppare il potere di mantenere stabile la sostanza mentale, o chitta, senza deviare dall'oggetto o pensiero per un periodo prolungato.
[...] L'atteggiamento dell'uomo si trasforma in attenzione pura e fissa; il suo corpo fisico, le sue emozioni, ciò che lo circonda, i suoni e ciò che vede si perdono di vista ed il cervello è cosciente solo dell'oggetto che costituisce il tema o seme della meditazione e dei pensieri che la mente continua a formulare in relazione con l'oggetto.

L'ottavo passo: CONTEMPLAZIONE o "SAMADHI"

E' difficile descrivere e spiegare l'elevato stato di SAMADHI o Contemplazione, perché le parole e le frasi sono solo sforzi della mente per trasmettere al cervello dell'io personale quello che gli permetterà di captare e valutare il processo.

Nella contemplazione l'asceta perde di vista:

1.La coscienza cerebrale o quello che si intende nel piano fisico come tempo e spazio;

2. Le sue reazioni emozionali verso il contenuto del suo processo di meditazione;

3. Le sue attività mentali, così che tutte le "modificazioni" del processo pensante e le reazioni emozionali del suo veicolo desiderio-mente, karma-manas, rimangono sottomesse e l'asceta ne è incosciente. Tuttavia, egli è intensamente vivo ed all'erta, positivo e sveglio, perché controlla fermamente il cervello e la mente e li utilizza senza che essi interferiscano in alcun modo.

Questo significa, letteralmente, che la vita indipendente di queste forme, per mezzo delle quali agisce il vero io, è paralizzata, calma e sottomessa e l'uomo reale o spirituale, sveglio nel suo proprio piano, può agire utilizzando pienamente il cervello, la mente dell'io inferiore, il suo veicolo o strumento.
Pertanto, egli è centrato in se stesso o nell'aspetto anima. Ha perso ogni senso di separatività o percezione dell'io personale inferiore e si è identificato con l'anima di quella forma, oggetto della sua meditazione. Senza ostruzioni della sostanza mentale né della natura dei desideri, "entra" in quello stato le cui quattro più elevate caratteristiche sono:

1. Assorbimento nella coscienza dell'anima e pertanto, nella percezione dell'anima di tutte le cose. Non si vede più la forma ed appare la visione della realtà nascosta dalle forme;

2. Liberazione dai tre mondi della percezione sensoria. Si conosce e si contatta unicamente ciò che si è liberato dalla forma, dal desiderio e dalla sostanza mentale concreta inferiore;


3. Comprensione dell'unità di tutte le anime subumane, umane e super-umane. Il termine "coscienza gruppale" esprime più o meno l'idea, così come l'espressione "coscienza separata", o comprensione della propria identità individuale, caratterizza la coscienza nei tre mondi.


4. Illuminazione o percezione dell'aspetto luce della manifestazione. Attraverso la meditazione l'asceta si conosce come luce, un puinto di "essenza di fuoco". A seconda della facilità con cui medita, può mettere a fuoco la luce dell'oggetto scelto e porsi "in armonia" con la luce che l'oggetto occulta. Allora egli comprende che quella luce è, in essenza, una col suo proprio centro di luce e così sono possibili la comprensione, la comunicazione e l'identificazione.


La meta della meditazione è raggiungere la capacità di mettersi in contatto col divino io interiore e, per mezzo di questo contatto, arrivare alla comprensione dell'unità di quell'io con tutti gli "io" e con l'omni-io, non solo teoricamente, bensì come una realtà insita nella natura. Questo si verifica quando si comprende lo stato chiamato samadhi, nel quale la coscienza del pensatore si sposta dalla coscienza del cervello inferiore a quella dell'uomo spirituale o anima, nel suo proprio piano. Quindi viene la tappa in cui l'uomo spirituale trasmette al cervello, attraverso la mediazione della mente, quello che ha visualizzato, visto, fatto contattato e conosciuto; in questa maniera la conoscenza viene a far parte del contenuto del cervello e rimane disponibile per l'utilizzazione nel piano fisico.


"Quando concentrazione, meditazione e contemplazione costituiscono un'unica azione, si raggiunge "SANYAMA".


Questa è la meditazione perfettamente concentrata e la capacità di meditare in tal modo è denominata in questo aforisma "sanyama". Sviluppare il potere di meditare è l'obiettivo del sistema del raja-yoga.

Per mezzo di questa forma di yoga l'asceta impara a differenziare tra l'oggetto e quello che l'oggetto occulta. Impara a passare attraverso tutti i veli e a mettersi in contatto con la realtà che esiste dietro di essi. Raggiunge la conoscenza concreta della dualità.
Questa è un'idea molto difficile da esprimere perché le lingue occidentali non hanno l'equivalente della parola sanscrita "sanyama". Essa sintetizza le tre tappe del processo di meditazione e solo chi ha imparato a dominare le tre tappe del controllo mentale può raggiungere questo stato. Attraverso questo dominio, l'asceta ottiene i seguenti risultati:

1. Si è liberato dei tre mondi: quello della mente, quello dell'emozione e quello del piano fisico. Ormai non gli interessano. Non si concentra su questi e non ne è assorbito.


2. Può mettere a fuoco a volontà la sua attenzione e, se lo desidera, mantenere la sua mente ferma, indefinitamente, mentre agisce intensamente nel mondo mentale.


3. Può polarizzarsi o centrarsi nella coscienza dell'ego, anima o uomo spirituale e conoscersi come qualcosa a parte dalla mente, dalle emozioni, dai desideri, dai sentimenti e dalla forma che costituiscono l'uomo inferiore.


4. Impara a riconoscere che l'uomo inferiore, l'insieme di stati mentali, di emozioni e di atomi fisici, è semplicemente il suo strumento per comunicare coi tre piani inferiori. 


5. Acquisisce la facoltà di contemplazione, quell'atteggiamento di vera identificazione col regno dell'anima che può essere considerato analogo a quello per cui l'uomo utilizza i suoi occhi per vedere nel piano fisico.


6. Può trasmettere al cervello che vede, per mezzo della mente controllata e così impartire la conoscenza del Sé e del suo Regno all'uomo nel piano fisico.


Esiste una coscienza più elevata di questa, ed è la conoscenza non ancora raggiunta, descritta dalla parola unità. Questa tappa è molto elevata, produce nell'uomo fisico sorprendenti effetti e l'introduce in diversi tipi di fenomeni.


EFFETTI CONCRETI E GLOBALI DELLA MEDITAZIONE


Alcuni delle seguenti considerazioni sono state estratte dagli scritti di H. Saraydarian


- Attraverso la meditazione, la mente e la sua controparte fisica, il cervello, sono messi sotto il controllo dell'uomo interiore. Così la meditazione crea armonia e comunicazione nei tre veicoli dell'uomo, che agiscono come una sola unità, sotto il comando dell'ispirazione interiore.


- La meditazione rivela la sintesi che giace dietro l'apparente incoerenza della forma. Una volta che si rivela questo, l'uomo si trasforma in un risanatore in tutti i livelli della personalità. Irradia energia curativa, amore, saggezza e vita. Questa sintesi si rivela quando le nuvole e le nebbie delle sue illusioni sono sparite e si stabilisce una comunicazione è il segreto di tutte le cure.


- La meditazione purifica lo spazio. Lo spazio è pieno di forme-pensiero che vagano tra la luce e l'oscurità, l'amore e l'odio, la bellezza e la bruttezza.

Nella nostra atmosfera non vi sono solo nebbia, caligine, polvere, smog e nuvole di vario tipo, ma anche oscure accumulazioni proiettate da cervelli deviati che avvelenano l'atmosfera e condizionano le menti delle persone e le loro relazioni. Queste forme-pensiero, come un'epidemia, spargono la loro influenza in qualunque tempo e in qualunque luogo se trovano le condizioni appropriate ed i meccanismi favorevoli di espressione. Esse sono per lo più costruite di sostanza mentale di basso livello e sono la fonte di molte illusioni.

- La meditazione conduce al servizio. E una vita di servizio apre i centri eterici e ci trasforma in individui di potere, di luce e di amore.

C'è una falsa tecnica o mezzo che mira ad aprire i centri eterici. Usa metodi particolari di meditazione, droghe, esercizi respiratori e mantram che stimolano meccanicamente i centri eterici . L'uomo incomincia ad avere esperienze inusuali, sente voci, ha visioni, avverte differenti sensazioni nel suo corpo, ecc., ma può perdere la salute, la saggezza e finire in un miserabile modo di vita.

- Il migliore metodo di aprire i centri è una vita di dedizione al servizio che è il risultato della meditazione. L'uomo comincia a servire quando entra in contatto con la sua anima. La meditazione è la scienza attraverso la quale l'uomo può entrare in contatto col Signore interiore e diventare radioattivo: questa radioattività si esprime come servizio. Quando la vita di servizio continua e si esprimono così le qualità dell'anima, i centri cominciano ad aprirsi e a svilupparsi, inondando il meccanismo umano di potenti energie.


- La meditazione costruisce ponti e crea linee di comunicazione tra vari punti. Attraverso la meditazione si comincia a costruire una stazione trasmettitrice e ricevente nella mente superiore: si riceve dall'alto e si dà verso il basso.

Si possono ricevere impressioni dalla propria anima, dal proprio Maestro, dalla Gerarchia e perfino dal "Centro dove la volontà di Dio è conosciuta". Allora, l'individuo trasmette grande amore, grande armonia, grande bellezza e comprensione al mondo degli uomini.

LA MEDITAZIONE DI GRUPPO


La meditazione individuale dovrà condurre alla meditazione di gruppo. Il gruppo dovrà essere composto solo da coloro che realmente si sono sforzati di realizzare la meditazione individuale e che hanno avuto un buon successo reale.

La meditazione di gruppo è un processo di formazione di un canale unico che riceve luce, amore e potere per irradiarlo verso i membri del gruppo, a qualsiasi livello essi si trovino. La meditazione ed il servizio di gruppo sono simili a una sinfonia, che è il risultato più fine di molti strumenti, armonizzati tra di loro nella coscienza di gruppo.
Nella meditazione di gruppo il fuoco del cuore palpita, irradia ed abbraccia i cuori dei membri del gruppo, creando un centro soggettivo del cuore che è un centro reale di amore vero. L'amore vero, un amore che deriva realmente dal centro del core del gruppo, si sperimenta solo nella meditazione e nel servizio di gruppo.
La meditazione di gruppo accresce moltissimo la nostra luce individuale ed il potere della nostra volontà. Si può raggiungere qualche grado di illuminazione attraverso la meditazione individuale, ma è impossibile richiamare l'amore vero e l'energia della volontà senza la meditazione ed il servizio di gruppo. Le energie superiori potranno con sicurezza essere contattate, liberate e condivise e potranno essere usate costruttivamente nella formazione del gruppo.
La meditazione di gruppo può migliorare e guarire molti meccanismi individuali deformati o danneggiati da una meditazione erronea. La massima protezione nel sentiero è l'aura di gruppo, la radiazione di gruppo. E questa aura e questa radiazione si possono creare solamente attraverso la meditazione ed il servizio di gruppo. 
I "piccoli" sono coinvolti in un grande potere di aspirazione. La loro fede e visione si fortificano, la loro volontà di servire si approfondisce ed il loro senso della realtà si chiarifica attraverso la meditazione unificatrice in gruppo. Nella meditazione in gruppo si prova il senso dell'unità, si sperimenta il senso della fratellanza. La meditazione di gruppo crea un deposito di energia, di amore e di luce ed i membri del gruppo, attingendo ad esso, potranno esaudire i loro bisogni in qualunque condizione, in qualunque tempo.
La meditazione di gruppo elimina l'atteggiamento egoista dalle nostre menti; verifichiamo lentamente che il fine della meditazione è solo uno: servire l'umanità nella luce della Gerarchia Spirituale e ricaricarsi col potere della volontà divina. 

NOTA: nell'attuale era dell'Aquario certamente è urgente la formazione di gruppi di meditazione GRUPPALE di servizio. Nel presente ciclo mondiale è necessaria la combinazione intelligente della meditazione e del servizio insieme. E' il migliore lavoro di redenzione mondiale e contemporaneamente la forma più rapida di evoluzione personale conosciuta, semplice nella sua apparenza ma profondamente efficace.


LA MEDITAZIONE NELLA "NUOVA ERA"


La meditazione della nuova Era è una freccia diretta al Cosmo.


Nel passato, la meditazione era adorazione, desiderio, aspirazione e devozione. Nella Nuova Era sarà pensiero, sintesi, gioia, prosperità, lavoro e sacrificio; si esaminerà la questione alla luce della nostra più alta tensione intellettuale e si dedurrà la risposta, la soluzione alle nostre necessità, dalle profondità della nostra anima. Il tema della nostra meditazione non sarà personale bensì globale, un tema che appartenga a tutta l'umanità o perfino a tutti i regni del globo ed ogni questione personale sarà considerata dal punto di vista delle necessità globali, della risposta globale. A volte, alcuni pensano che appartengono alla Nuova Era i giovani, o i bambini del mondo, perché presumono che ogni nuova era produce il suo proprio raccolto. Non è così. Nel passato, sono vissuti individui che erano 3000 anni più avanti di noi nel loro pensare. Essere della Nuova Era non ha niente a che vedere con l'età di una persona bensì con l'atteggiamento mentale e la comprensione.

Essere giovane non significa appartenere alla Nuova Era. Non è l'età del corpo che decide il tipo di persona che è della Nuova Era, bensì la consapevolezza.

Si può dire che:


- se la coscienza agisce in armonia col Piano;

- se la vita nel complesso riflette la coscienza;
- se si pensa e si agisce nella visione di una sola umanità, di un solo mondo;
- se si sente che non si appartiene a se stessi bensì all'umanità;
- se si sviluppano e si estendono le facoltà intellettuali allo stesso grado delle       qualità del cuore, dell'amore e della compassione per la vita, considerata come   un tutto; 
- se si tenta di trasformare la propria personalità attraverso il retto vivere, il retto sentire, il retto pensare e il retto discriminare;
- se si risparmiano tempo, energia e denaro per consacrarli al benessere dell'umanità;
- se si dissolvono la paura, l'odio, la gelosia ed il crimine attraverso la padronanza della propria vita e dei propri pensieri;
- se si costruiscono ponti tra uomo e uomo, tra nazione e nazione e si pensa al bene supremo per l'umanità;
- se si espande il proprio orizzonte al Cosmo e si pratica l'umiltà alla luce del Cosmo;
- se si è grati all'esistenza considerata come un tutto e si possono comprendere nell'amore i fiori, gli alberi, gli uccelli, gli esseri umani

...allora si è un uomo della Nuova Era, un figlio della Nuova Era e si è nel sentiero verso il cosmo.


Quelli che sentono la chiamata dell'essere e rispondono entrano nel sentiero dello sforzo, nel sentiero del servizio e nel sentiero della gioia. Il sentiero della meditazione è il sentiero dello sforzo, del servizio e della gioia. Questa grande chiamata è la chiamata della nostra essenza più recondita; è una chiamata di liberazione, di libertà, di redenzione.

Il fuoco creativo che è dentro di noi vuole dominare i suoi veicoli, condurli verso la trasfigurazione, in modo che la sua gloria brilli nel mondo come una grande bellezza, come un grande amore e una grande gioia e poi estenda la sua bellezza, il suo amore e la sua gioia a tutta l'umanità, a tutto il sistema solare...
Tutti coloro che risposero a questa chiamata si trasformarono in fonti di bellezza, di amore e di gioia. La cosa migliore che abbiamo ricevuto nella nostra cultura è il dono di tali uomini. Essi si trasformarono in un "sentiero sul quale l'uomo pul trionfare". Le loro visioni supreme sono ancora vive nel grande spazio come formazioni magnetiche e radioattive, come grandi idee, come grande forme-pensiero.
In qualunque momento l'uomo elevi la sua coscienza attraverso la meditazione e sia in sintonia con queste grandi visioni, per il suo grande avanzamento ed impegno verso la perfezione comincia ad impressionare il suo cervello, creando grandi bellezze e visioni simili. Dietro questa chiamata c'è anche la visione del piano dei grandi illuminati che sono sul sentiero dell'evoluzione cosmica come ardenti pilastri di luce, come dorate porte di libertà.

"La fonte della chiamata è più profonda. Sta nell'abisso del cuore del sole mistico, che richiama le sue scintille disperse affinché ritornino a Casa".


La meditazione nella Nuova Era è un lavoro che mira a rivelare le leggi della sopravvivenza a tutta l'umanità, a creare un mondo nel quale l'uomo fiorisca fino alla sua più alta potenzialità. Nel passato, si praticava la meditazione per la salvezza personale, per il successo personale. Nella Nuova Era essa si pratica per tutta l'umanità, per tutti i regni. La meditazione nella Nuova Era è pensiero creativo che si sviluppa attraverso la luce dell'intuizione e in conformità col Piano divino.

La meditazione ci introduce alla libertà; invece di essere schiavi dei nostri punti di vista e desideri egocentrici, ci trasformiamo, in parte o perfino del tutto, mirando ad un solo punto di vista cosmico. Così collaboriamo a mettere fine alle miserie di tutte le civiltà precedenti, che germogliarono dalle lacrime, dalla sofferenza, dal dolore e dal sangue umano.
La meditazione è un processo di fioritura interiore, un processo per cui ricarichiamo i nostri veicoli con energia spirituale. Questa energia rigenera il nostro corpo, chiarifica il veicolo emozionale e purifica la nostra mente; come risultato, il nostro corpo fisico appare più giovane e diventa radioattivo, il nostro cuore entra nella pace e la nostra mente si acuisce e diviene più inclusiva.
E' un fatto che le emozioni negative consumano il nostro corpo e che le preoccupazioni, il pensiero separativo ed egoista offuscano le nostre menti. La meditazione libera luce su questi tre livelli e incominciano a rigenerare i nostri veicoli e ad irradiare vitalità, pace e serenità. La meditazione ci rende più abili nei nostri doveri e lavori giornalieri perché accresce il nostro retto giudizio, acuisce il nostro potere di osservazione, aumenta il nostro controllo sul corpo, accelera le nostre azioni e le rende più precise.
Nella Nuova Era la meditazione riguarderà non solo gli sforzi mistici dell'umanità, ma anche il campo politico, educativo, filosofico, artistico, scientifico, religioso ed economico; creerà armonia tra tutti questi campi nel ritmo del Piano divino, della volontà divina.
Così, la meditazione non significherà solo accrescere il discernimento, prendere contatto con grandi poteri, ricevere ispirazione e gioia, ma anche compiere azioni che riguardino la vita pratica, trasformando la nostra vita a tutti i livelli, curando le ferite dell'umanità, costruendo ponti e rivelando l'unità e la sintesi dietro ogni creazione.

L'ANTAHKARANA


Il seguente capitolo è una versione ridotta di una conferenza sull'Antahkarana di Benjamin Creme.


La scienza dell'Antahkarana è probabilmente la scienza più importante del futuro. Questa scienza è ancora sconosciuta all'umanità, ma sarà la scienza della mente nella Nuova Era, la scienza di costruire il ponte tra l'uomo inferiore ed il superiore, ed anche altri ponti: tra i membri della razza umana nel loro insieme; tra un centro - l'umanità - ed un altro, la Gerarchia; tra la Gerarchia e Shamballa; tra l'umanità, attraverso la Gerarchia e Shamballa; e tra questo pianeta ed altri pianeti, tra questo sistema solare ed altri sistemi solari.

Tutti questi ponti e connessioni sono il risultato dell'uso corretto della scienza dell'Antahkarana, che sarà il principale campo di educazione per l'umanità nell'era entrante. Il migliore metodo per studiare l'Antahkarana è leggere gli Insegnamenti di Alice Bailey presenti nel suo libro "L'educazione nella Nuova Era" e i riferimenti all'argomento nel "Trattato dei sette raggi, vol. V, 'I Raggi e le Iniziazioni' ".
Questa scienza appartiene al futuro per quello che riguarda l'umanità nel suo insieme e il suo processo graduale di illuminazione; sarà la scienza principale, la scienza dello sviluppo della razza che mira a realizzare le connessioni interiori., Esse ovviamente già esistono m,a devono essere coscientemente costruite dall'uomo e dalla donna in incarnazione per tessere il filo di ritorno alla fonte dalla quale originariamente proveniamo.
La meditazione è realmente la scienza del sentiero di ritorno.
Per lungo tempo l'anima nel suo proprio piano osserva il suo riflesso, l'uomo o la donna nel piano fisico e non sa in che modo intervenire nel suo sviluppo. Poco può fare l'anima oltre a creare un corpo, fornirgli la struttura fisica, astrale e mentale e lasciare che prosegua il suo compito di evolvere. Finalmente, arriva una vita, una serie di vite in realtà, nella quale l'anima vede che il suo riflesso, l'uomo o la donna, sta incominciando a rispondere all'influsso dell'energia che collega l'anima col suo riflesso ed il processo di infusione dell'anima comincia.
Ogni individuo ha in realtà una costituzione triplice. La Monade, o scintilla di Dio, l'Essere impersonale si riflette nel piano dell'anima individualizzata, o ego.
L'anima a sua volta si riflette nel piano fisico denso come uomo o donna in incarnazione. Questa è la "via discendente", il processo nel quale lo spirito si relaziona al suo polo opposto, la sostanza. Quando l'aspetto spirito, o vita, e l'aspetto materia si uniscono, nasce un terzo aspetto, la coscienza.
L'Antahkarana è, principalmente, il filo della coscienza. E' il risultato dell'interazione della vita con al forma, con la sostanza, con la materia; questo processo produce qualcosa di completamente differente, chiamato "coscienza". Possiamo chiamarla anche "Principio Cristico"; è il processo dell'evoluzione stessa.
La discesa della Monade all'anima e la discesa dell'anima alla personalità devono rifarsi in senso inverso. Il triplice uomo-fisio, astrale e mentale - deve trovare il sentiero del ritorno attraverso un processo di allineamento, prima con l'anima e poi attraverso la triade spirituale - il riflesso della Monade - con la Monade stessa; il triplice Essere monadico.
Questo viaggio di ritorno o processo con il quale questo viaggio si realizza avviene attraverso la creazione, il graduale sviluppo e la costruzione dell'Antahkarana.
Il processo discendente è stato lento, durato milioni di anni, così pure il processo di ritorno può essere lungo e per la grande maggioranza dell'umanità è così.
In questo attuale sistema solare Dio è Amore, Amore è l'aspetto dell'anima; Volontà è il livello Atmico dell'essere. Nel prossimo sistema solare, Dio sarà la Volontà e Proposito. Noi tutti, come microcosmi, stiamo evolvendo esattamente nello stesso modo dei macrocosmi; i nostri Logos Solari, attraverso la loro triplice espressione, elaborano il loro Piano di evoluzione in ogni regno ed in ogni pianeta. Incarnandoci, pertanto, stiamo realizzando qualcosa di abbastanza straordinario, qualcosa di molto più grande di quello di ui noi, come individui, possiamo renderci conto.
Ma non appena scopriamo l'interconnessione tra i microcosmi ed i macrocosmi, si approfondisce il nostro senso del proposito (il senso della realtà) nella vita, e questo è anche uno stimolo per concentrarci di più per costruire una linea di ascesa diretta tra questo livello più basso (perché tale è) di espressione della divinità e il livello di allineamento col proposito soggiacente della divinità per il suo perfezionamento.

La costruzione dell'Antahkarana


Come si effettua la corretta costruzione dell'Antahkarana?


Questa scienza per il momento non è patrimonio dell'umanità. L'anima crea, una vita dopo l'altra, un corpo che, gradualmente, attraverso periodi di tempo, permette all'Essere di manifestarsi totalmente, puramente, senza impedimento, attraverso il suo polo opposto, la materia. In quel momento, la materia è stata spiritualizzata e il suo livello di vibrazione, è stato elevato. In termini religiosi è stata "redenta".

Per questo il Cristo è chiamato Redentore, il rifugio redentore degli uomini. Non mi riferisco solo ai cristiani: il principio Cristico è il principio redentore. E' questo principio che nella vita, nella creazione, infonde il suo veicolo con l'energia della sua coscienza e, pertanto, con l'energia dell'evoluzione. E' questa crescita della coscienza, quest'azione di evoluzione ascendente, attraverso un raffinamento della sua natura verso una frequenza sempre più alta, una vibrazione sempre più elevata, che costituisce in se stessa.
Ciò porta ad una graduale espansione della conoscenza di quello che è e di quello che potrebbe essere, e questo è creativo. La creatività è l'essenza della natura dell'anima e, per sua propria natura, presuppone che sia in evoluzione. Creazione è movimento ma l'Essere dietro la creazione non si muove: è immutabile, fermo, privo di qualsiasi riflesso, semplicemente osserva la creazione.
Prima della creazione c'è il "Supremo Essere" dell'Essere; la creazione è il "divenire" dell'Essere, come dice Maitreya. Questo "divenire" è il movimento della vita, il movimento della creazione, la scoperta di quello che può essere.
Non si tratta di cercare nella vita, come uno scienziato, guardando attraverso un microscopio e tentando di scoprire come una cellula interagisce con un'altra e così via. Questo è prezioso nel piano fisico, ma è limitato. Se pensi che quello che si sta vedendo è tutto, la totalità, si sta perdendo un gran movimento e il mistero. Questo è oggi il problema per molti scienziati: essi stanno guardando solo la superficie del piano fisico della vita. Questo è enormemente prezioso per la salute, per la sconfitta della malattia, la comprensione della natura sul piano fisico. Ma in termini di coscienza, in termini di azione della vita stessa nella creazione, ci dice molto poco; è per questo che siamo ignoranti.
Dati i progressi della nostra scienza, dovremmo essere enormemente capaci, e in un certo senso lo siamo, ma solo in una forma molto limitata: è la mente concreta inferiore che è dotata. Ma senza di essa non potrebbe verificarsi l'azione della mente superiore. La mente superiore non può funzionare confrontandosi con la mente inferiore; ogni cosa a suo tempo. C'è bisogno della meditazione per contattare l'anima e quindi la coscienza dell'anima. La meditazione per sua propria natura dà l'avvio al processo della costruzione dell'Antahakarana.

La costruzione dell'Antahkarana e l'ascensione della Kundalini fanno parte dello stesso processo?


No, in nessun modo.


Che relazione c'è tra la meditazione personale e la costruzione dell'Antahakarana?


Grande. La prima parte dell'Antahkarana si costruisce con l'energia della mente. E' precisamente con l'uso della mente e dell'immaginazione creativa che si costruisce la prima parte dell'Antahkarana. La seconda parte, dall'anima alla Monade, si costruisce con la luce; all'inizio con il pensiero, in seguito, luce-pensiero; controllo del pensiero ed esperienza della luce. Nella meditazione personale ci si allinea gradualmente con l'anima e si sperimenta la realtà dell'Essere. La meditazione personale rinforza direttamente l'unione tra la personalità e l'anima: ci si allinea con l'anima, invocando la sua energia. Quando si effettua la meditazione personale, automaticamente si invoca e si sperimenta l'anima; questa si trasforma in una realtà. Ogni colta che si fa questo, la coscienza risvegliata dell'anima cresce, diventando sempre più forte.

L'anima è l'intermediario tra l'Essere e l'individuo. La meditazione, se è praticata correttamente ed assiduamente, crea un'unione indistruttibile tra di essi. L'Antahkarana non è un'unione, un ponte, un'immagine. E' coscienza risvegliata. Quando si realizza la meditazione personale, si sta divenendo coscienti di quello che si è. Questa saggezza cresce fino a che si arriva ad essere quello che si è.
Si sta creando il sentiero davanti a sé, costruendo l'Antahkarana passo passo; esso si sta delineando ogni volta che si fa la meditazione personale e la Meditazione di Servizio.
La combinazione di queste due attività, meditazione e servizio, costruisce il Sentiero del Ritorno.

Che cosa vuol dire "Mantenere la mente fissa nella luce? 


Attraverso la meditazione compiuta correttamente lì"Antahakarana", il canale di luce tra il cervello fisico e l'anima, è gradualmente costruito e rinforzato. Per mezzo di quel canale la luce dell'anima si ancora nella testa del discepolo; essa è vista come una luce brillante dentro la testa durante la meditazione . Con l'attenzione portata dentro e verso l'alto in quella luce, la mente è mantenuta 'fissa', cioè senza pensiero, o attività della mente inferiore. In quella condizione di assenza di pensiero e di attenzione focalizzata, i livelli intuitivi della mente possono entrare in gioco; gradualmente, questa arriva ad essere una condizione istintiva e fissa che non richiede, per essere raggiunta durante la meditazione, di una determinata modalità di 'andare all'interno di sé'.

Molte persone credono che qualunque pensiero o idea che entra nella mente durante la meditazione venga dal livello intuitivo dall'anima e che stia guidando le sue azioni. Questo non è vero in nessun caso.
E' realmente difficile per l'aspirante o discepolo medio "mantenere la mente fissa nella luce" per il tempo sufficiente a invocare l'intuizione e la 'guida' che la maggioranza delle persone riceve è quella della propria mente inferiore attraverso l'inconscio.

CONCLUSIONE


La meditazione è, dunque, "La Scienza dell'Anima", la formula magistrale indicata dai Maestri. Presto o tardi sorge la necessità interna, mossa dalla nostra anima, di praticare qualche tipo di meditazione ed è nei passi finali verso il discepolato che la meditazione diventa Raja-yoga, con cui l'aspirante è sollecitato a lavorare col suo corpo mentale per soggiogare il corpo astrale e creare così una corretta linea di comunicazione col suo Angelo Solare. Questo è il periodo in cui ha luogo una potente accelerazione nella costruzione dell'Antahakarana.

Quando il discepolo è attratto in modo cosciente alla presenza del suo Maestro nei piani interni dell'Ashram, il Maestro lo istruisce nella vera scienza della meditazione e gli insegna quale è la sua linea e pratica meditativa corretta, poiché ognuno ha diverse sfumature, dipendenti da caratteristiche personali e di anima, dai propri raggi, dallo sviluppo dei chakra e dal livello di evoluzione raggiunto.
Niente deve interrompere il processo meditativo non ci sono scorciatoie sul Sentiero. La meditazione occulta è uno strumento necessario nel Piano Evolutivo dei nostri Logos Solari. Dobbiamo capire che perfino i Maestri praticano qualche tipo di meditazione poiché in quello spazio di massima tensione spirituale possono visionare quali sono i piani del proposito divino estraendo l'evoluzione.
Ci sono alcune erronee correnti di pensiero che ritengono che la meditazione superiore non sia necessaria e che sia sufficiente una corretta attenzione serena e vigile e l'atteggiamento del vivere qui e ora costantemente, in tutte le faccende della vita quotidiana, sono il massimo livello di scienza spirituale alla quale dee aspirare ogni essere umano, ma ciò non esclude in modo alcuno la prativa della meditazione come tecnica di allineamento, di invocazione ed evocazione; avviene il contrario, è proprio la pratica della meditazione a favorire in grado sommo quell'atteggiamento quotidiano di attenzione e coscienza vigile. Fino a che arriva il giorno in cui tutta la vita è una meditazione continua. La meditazione è, dunque, uno stato nel quale lo sforzo sparisce e rimane solo l'esistenza, la sperimentazione continua dell'esistenza dell'essere.