sabato 14 novembre 2020

Janua Picta



Dedico questa poesia alla mia città di origine, Genova, il cui nome dà il titolo al componimento. 
"Janua Picta", dal latino "Porta dipinta", poiché i marinai di tutte le latitudini che vi approdavano dal mare, potevano rimanere subito colpiti dai colori sgargianti dei suoi palazzi che si riflettevano sull'acqua salmastra...

E' un componimento amoroso e nostalgico, che mi ero sentito di dedicare a tutti i liguri che nella prima metà del secolo scorso furono costretti a lasciare la loro regione, Genova in particolare, per trovare fortuna di là dall'oceano: Argentina, Brasile, Stati Uniti... 

...E anche a quei Genovesi che, durante le giornate del G8 di quel fatidico 2001, hanno saputo dare accoglienza e aiuto ai manifestanti pacifici che venivano selvaggiamente picchiati e violentati dalle Forze del Disordine Organizzato, mentre i facinorosi Black Block potevano indisturbati saccheggiare la città, davanti alle braccia conserte dei tutori dell'ordine...
Lì, in quella città che mi ha dato i natali ci sono le mie radici, il ricordo della mia famiglia, la presenza di un padre ingombrante che era conosciuto da tutti come "il Comandante" della Nave scuola Garaventa, una nave ove ragazzi di diversi ceti sociali erano costretti ad approdare per evitare il carcere minorile, o perché 'viziati' in famiglie troppo abbienti, evitassero di prendere una brutta china...

Insomma chi conosce Genova, si potrà ritrovare nelle descrizioni a mo' di versi che, come immagini repentine, hanno impresso la mente e il cuore di chi scrive. 

Una condivisione quindi, e un invito a tutti gli amici lettori a sfogliare alcuni dei componimenti poetici che nel corso degli anni ho voluto raccogliere in un volume, facilmente acquistabile in rete, all'indirizzo sotto indicato.

Buona lettura, dunque. 

La poesia, come la musica, deve essere ascoltata e, chi la legge, deve saper far trasparire i moti dell'anima e il linguaggio delle emozioni, proprio come quando si suona uno strumento musicale...

Dinaweh


  



Janua Picta



Un pugno nello stomaco
sei per me
tu che ti affastelli di case
aggrappate alla roccia
ti volti abituata come sei
dalla parte del vento
che ti sferza,
ti asciuga gli intonaci dipinti,
sbattere di persiane verdi e bianche
si sente ancora il precipitare di pioggia che scroscia
e arrovelli i tuoi giorni
piovosi d’inverno e afosi d’estate
come un viandante silenzioso e diffidente
nascondi il tuo volto.

Un giorno lontano brillavano
di colori i tuoi palazzi
e di oro erano rivestiti
i saloni patrizi
di mercanti nobilitati,
fattisi dal borgo
di faticosi negozi
quando oltremare i tuoi figli
passavano sotto salsedine e sole
di mari lontani
giornate e mesi
senza tornare

rimangono le antiche
vestigia
con nicchie di madonne
rubate
tra vicoli scuri,
acciottolati di rosso
si abbracciano al mare
e lo temono tuttavia,
come si teme il forestiero
che può entrare tra le mura
e rubare i preziosi forzieri,
e gli arazzi di seta indiana

eppure da sempre
hai accolto il pellegrino
e il contrabbandiere -
insieme al turco
e all’ebreo - trovavano
rifugio
mentre si partiva per terrasanta
allestivi bastimenti
dal tuo utero lambito di acqua salata
sputavi legni pronti per la pugna
dal Galata svanivano
pensieri di pace

e valorosi e violenti
facinorosi crociati
si battevano di là dal mare,
da te partendo,
per portare a casa qualcosa
nel nome del Nazareno.

Oggi sei ancora lì, affacciata
sullo stesso specchio d’acqua salmastra,
sembri una regina stanca
Superba ti chiamarono
quando la tua effigie
di tela bianca, crociata di rosso
spadroneggiava sul mare Tirreno,

mentre il faro
scandisce ancora il tempo delle notti di terzo millennio
fendendo con il suo raggio luminoso
il buio
non più per la salute dei naviganti
ma per l’amore dei suoi abitanti,
abitanti di mare più che di terra,
spaesati comunque
tra il frastuono di auto filanti
su nastri d’asfalto sospesi
tra il porto e le case
e il rotare metallico
di treni lenti e affollati
che come edera
si attaccano tra il mare
e le ciminiere
di fabbriche dismesse

è allora che il mio sguardo,
come a cercar conforto e vigore
si volge
ai tuoi muri a secco
culminanti di “cocci aguzzi di bottiglia”
a incorniciare ancora
le cröze ostinate
che si arrampicano  in salita
sulle cime dei tuoi colli spuntati

e le macchie di capperi in verticale
rivestono le pietre antiche
con il loro candido fiore.

Poi sul mare ti fai prendere,
ti lasci andare
come una bella donna
mostri il meglio di te:
da su, sulla Spianata,
si apre il golfo alla vista
come le gambe fa la ragazza
col proprio uomo
quando cade in amore.

Spumano le onde
negl’inverni di maestrale,
quando gabbiani famelici
ti spettinano i capelli
sfiorando i campanili
e le torri

mentre i nobili palazzi
bianchi di marmo fasciati
si sono rifatti il look
da quando i Grandi
sono venuti a violentare i tuoi spazi
a chiudere le tue strade
con reti e cancelli
con la loro arroganza
e i loro sbirri,
alcuni vestiti di nero
hanno messo a ferro e fuoco
le tue strade
mentre una folla di giovani
di anziani, di ribelli
faceva sentire la sua voce


i tuoi abitanti li salvavano
dai bastoni e dalle botte,
aprendo loro i portoni
nascondendoli per le scale
e gli appartamenti,
suggellando un patto antico
di amicizia tra i popoli.
Gente di mare
poco avvezza ai sorrisi
scorbutica e mugugnona
non dimentica del lavoro e della fatica,
poco amante della retorica e delle chiacchere
si scioglie però all’onestà  della parola data.

A me cosa hai lasciato?
Nulla o poco meno
Chi ti è figlio
spesso l’hai dimenticato.

Del resto già molte volte facesti così
in passato
quando era necessario
prendere il largo dalla miseria
salutandoti a denti stretti
tanti dei tuoi  salpavano lontano
di notte per non sbagliare,
per non farsi incontrare,
per dar meno pena agli occhi
dei cari rimasti…

Sono dovuto emigrare anch’io
di qua dal mare
in cerca di fortune
che ancora faccio fatica a trovare
lontano da te
lontano dal cuore,
a udire altri suoni
a mirare altri colori
altre lingue e odori.

Non so se mi manchi,
non so se da te tornerei.
Conservo il ricordo nelle mie ossa
e negli occhi rivedo ogni stazione
che a te mi ha legato
Boccadasse rimane in me attaccata
come il turchese incastonato
nell’argento che l’accoglie. 













La poesia Janua Picta è tratta da: Luca Peirano,  Incanto e disincanto. Versi poetici di luoghi comuni e metafisici, Gruppo editoriale L'Espresso, www.ilmiolibro.it.

  


















mercoledì 11 novembre 2020

PENSAVATE FOSSE SOLO UN FILM? AVETE CAPITO MALE: SIETE SUL SET DAL VOSTRO PRIMO VAGITO SUL PIANETA!

 

PENSAVATE FOSSE SOLO UN FILM?

😂


AVETE CAPITO MALE!
SIETE SUL SET
DAL VOSTRO PRIMO VAGITO 
SUL PIANETA!


Dinaweh

La finzione supera la realtà? No! 
E' la realtà che supera la finzione e la finzione infarcisce una realtà costruita ad arte sui set cinematografici e televisivi di tutto il globo terracqueo...
Che dire a proposito del famoso virus della paura che sta terrorizzando il mondo, grazie al Truman Effect? O che altro sulla questione delle elezioni americane, con un falso presidente già intronizzato dai registi del Truman Show?  
C'è solo l'imbarazzo della scelta!

Se per costruire la Matrix, infatti, sono occorsi millenni di inganni e di frodi ai danni dell'umanità, oggi, grazie alla 'chiusura' di due cicli cosmici durati complessivamente 25.950 anni, attraverso un processo di risveglio sempre più massivo, abbiamo l'opportunità di depotenziare tutte le forze destrutturanti e distruttive che hanno agito finora sul pianeta, grazie ad un processo di consapevolezza - che si avvale anche della conoscenza - per il disvelamento di piani che fino ad ora erano rimasti celati e oscuri, ma che sempre più, grazie al maggior afflusso di Energia cosmica sul pianeta, sono costretti ad uscire dalla loro connaturata oscurità per essere appunto disvelati. 
Secondo il principio che sta a capo del gioco delle forze e della "legge di compensazione" che vige in tutto l'Universo, una forza non può mai prevalere sull'altra così tanto da non provocare in quella un movimento e una forza uguale e contraria tale da compensarne la spinta, a vantaggio di un processo evolutivo che "industria" le energie cosmiche in gioco ad un costante sommovimento per il ri-assetto e il recupero dell'armonia universale.
Come farebbero altrimenti i soli, i pianeti, le galassie e gli universi a coabitare interpenetrati tra loro e in piani multidimensionali nel continuo gioco cosmico che muove, alimenta e infine esaurisce ogni creazione nel novero complessivo di tutte le Creazioni possibili?

Ecco perché quanto sta accadendo sul pianeta può lasciarci tramortiti e spaventati! Dalla nostra posizione infatti è difficile acquisire uno sguardo d'insieme, considerando che non solo la Terra, ma questo stesso Universo è interessato al medesimo "spostamento", a questa spinta vibrazionale potentissima che, nel giro di qualche tempo, accompagnerà la Terra e gli altri pianeti del sistema solare ad un salto quantico, ad un cambio di passo, dove persino le leggi del magnetismo e della gravitazione cambieranno e si riassetteranno secondo altri e nuovi parametri dimensionali.
In tal caso, "The Truman Show", che ci è servito come scusa per intitolare questo post e soprattutto come spinta evolutiva per il genere umano, verrà semplicemente spazzato via, non tanto dalla volontà dell'uomo, quanto dalle forze che dell'involucro stesso ne producono la manifestazione: la materia per come l'abbiamo finora conosciuta ed esperimentata!  

E ora, per tornare "terra terra" al nostro "Show" e a riprova di quanto detto finora, voglio riportare la vostra attenzione all'analisi dei fatti di queste ultime settimane per come sono descritti nel video seguente [sempre che non venga censurato da youtube], in una esilarante e persino sconvolgente carrellata di articoli, post e dichiarazioni ufficiali o ufficiose, per come ci vengono riportate dai nostri due simpatici ricercatori.
Buona visione, dunque e..., ottimismo, mi raccomando!

Dinaweh







martedì 10 novembre 2020

QUANDO L'INGIUSTIZIA DIVENTA LEGGE...

 
QUANDO L'INGIUSTIZIA DIVENTA LEGGE
LA RESISTENZA DIVENTA DOVERE





Appello del dottor
Luca Speciani

Ce la stanno facendo, ormai. Manca poco. Hanno incominciato con la balla degli asintomatici infettivi, per continuare con il conteggio di migliaia di persone sane tra i "contagiati" grazie a tamponi farlocchi che non distinguono tra un'influenza normale e Covid19 (abbiamo in corso una denuncia in merito) e che considerano alla stessa stregua - grazie ad un numero di cicli di PCR elevato - chi abbia la malattia e chi abbia un solo innocuo viroma in corpo.

Cristiano Ronaldo, Edin Dzeko, Zlatan Ibrahimovic, Milan Skriniar positivi. Trentenni dal fisico imponente che continuano ad allenarsi da soli, con grande intensità. Ma che sono tecnicamente "contagiati", che fanno crescere il numero di quelli che, secondo loro, preso intaseranno le terapie intensive. Perché non ricordano che ogni anno (ma in alcuni di più) le terapie intensive erano al collasso nel momento influenzale di punta. E non ricordano che ogni anno molti anziani fragili o immunodepressi, obesi o sotto multiterapie farmacologiche non ce l'hanno fatta. Ma allora non c'era da mandare a puttane l'economia di un paese per consegnarlo nelle mani del gruppo Bilderberg, e allora non gliene fregava niente a nessuno e si girava sull'autobus pieno, con il vicino che ti tossiva sul collo.
Ma i decessi, alla fine erano sempre gli stessi. Hanno solo trasformato una parte dei 1800 morti giornalieri italiani in morti Covid19. L'influenza ordinaria è scomparsa, del tutto. E se muori d'infarto o di cancro, puoi star sicuro che ti faranno diversi tamponi, anche post mortem, per dire che sei morto di Covid.
Qualunque persona sana di mente avrebbe dovuto ormai capire che, a partire dal divieto targato OMS (di Bill Gates) di fare le autopsie, fino al seppellimento delle poche intelligenti cure che funzionano (vedi plasmaferesi, eparina, idrossiclorochina), siamo davanti alla più grande presa per il culo dal dopoguerra ad oggi.
Di fronte alla quale le storiche bugie sul colesterolo e sulla chemioterapia sembrano marachelle infantili.
Tutto questo ha uno scopo preciso: distruggere l'economia, uccidendone la sua forza trainante, l'impresa privata. L'unica, checché se la raccontino i tanti dipendenti statali grandi elettori delle forze al governo, a pagare le tasse che pagano il loro stipendio.
Ora hanno chiuso bar, ristoranti, centri estetici, palestre, cinema, teatri, stadi, centri sportivi, piscine, negozi di qualunque genere purché non alimentari, aziende turistiche, professionisti e consulenti non medici, attività corsistiche e congressuali, musei. Ma i tabaccai aperti 24h/24. Un segnale chiaro sulle priorità di questo governo che vuol vedere i decessi crescere, non calare.
Ma veramente qualcuno crede alla favoletta dei "15 giorni di sacrificio, così poi facciamo Natale con tutto aperto"? C'è un limite alla presa per il culo?
Chiunque sa che il picco influenzale si ha tra fine dicembre e la metà di febbraio, dunque è evidente che, finché il conteggio dei "contagiati" si continuerà a fare con i tamponi che non distinguono tra influenza normale e COVID, potranno continuare a raccontarci che l'epidemia è in crescita.

Per colpa dei runner e della movida estiva, ovviamente. Avete capito o no che lo scopo è la distruzione della nostra economia così come la conosciamo oggi? Quali aziende, tra le poche che erano sopravvissute al primo lockdown, reggeranno al secondo? Nessuna.
Chi pagherà lo stipendio agli allegri statali che oggi lo ricevono ancora per intero? Chi credono che lo pagasse? Conte? Con le sue pelose elemosine che non arrivano mai? Se le partite IVA chiudono (e chiuderanno tutte) lasciando per strada milioni di disoccupati, credete forse che questo possa avvenire senza traumi? Senza che qualcuno sfasci vetrine e auto della polizia? Siete illusi.
Se "il fuoco ha risparmiato le vostre 1100", come cantava De André, non crediate di non essere coinvolti.
Presto, nella totale bancarotta statale (già si stima per quest'anno un 50-70% di entrate fiscali in meno) finirete coinvolti anche voi, che tanto inneggiate a nuovi lockdown, perché "con la salute non si scherza".
Si può  scherzare con i 500 morti al giorno cardiovascolari, con i 400 morti al giorno per tumore, ma non con quelli da influenza. Quelli no. Perché per prevenire i primi basterebbe controllare fumo, sedentarietà, obesità, pesticidi.
Per i secondi invece servono i lockdown. Funzionali al loro criminale progetto. Per impedirci di protestare hanno chiuso le scuole (da sempre laboratorio di protesta) dalla seconda media in su. Hanno vietato raduni, congressi, assembramenti di ogni genere e tipo.
Anche a casa, mai più di sei intorno al tavolo, e ben mascherati. Con la inutile mascherina, simbolo evidente sottomissione, visibile a tutti. E allora, amici, facciamo funzionare il cervello: che cosa abbiamo da perdere, ormai?




La soluzione è una sola: pacifica, serena, decisa. Rialziamo la testa e teniamo tutto aperto. Tutti. Tutti insieme.

I deliranti dpcm ormai settimanali del nostro misero governo, privo ormai di qualunque sostegno popolare, sono tutti, dal primo all'ultimo, illegali e incostituzionali.
Lo hanno stabilito giudici di ogni parte d'Italia, annullando le sanzioni comminate al tempo del primo lockdown. Perché un dpcm è poco più di un atto amministrativo e non può imporre, nemmeno in stato di emergenza, di violare leggi dello stato o addirittura di comprimere i diritti costituzionali su cui si basa la nostra democrazia.
La disobbedienza civile diventa un dovere quando i governanti sono corrotti e perseguono obiettivi diversi da quelli della difesa della nostra costituzione e della nostra, pur fragile, democrazia.
E' questa l'Itali che volete, per non rischiare di essere tra quello 0,05% di persone che (magari curate con protocolli errati perché imposti da un'OMS che non vuole guariti, ma morti), una volta incontrato il virus, non gli sopravvivono? Abbiamo davvero così paura di morire da pretendere, per ridurne il rischio, un'Italia permanentemente in coprifuoco, con i bambini mascherati e distanziati, le famiglie divise, le città chiuse, la polizia  a controllarvi la busta della spesa? Come abbiamo potuto accettare tutto questo senza ribellarci? Siamo tutti diventati rane bollite?

La soluzione c'è, ed è dietro l'angolo. Rialziamo la testa. Ora, subito. Teniamo aperte le nostre attività. Da subito. Con le normali cautele che il periodo richiede, ma teniamo aperto. Tutto. Verranno a sanzionarci e noi ci faremo multare. Tanto già sappiamo che le sanzioni verranno annullate. Ci minacceranno di farci chiudere. E come? Se siamo tutti aperti, come faranno?
A chi ci sanziona ricordiamo che sta agendo in forza di autorità e non in forza di legge, registrando nome, cognome e titolo di chi ci minaccia. Non è secluso che costui possa pagare di persona, con un salato risarcimento, la propria arroganza.
Solo rialzando la testa tutti insieme potremo ribaltare questa surreale dittatura che sta sconvolgendo le nostre vite. Cosa abbiamo da perdere ormai?
Le nostre attività, i nostri lavori "non essenziali" (come li ha definiti qualche deficiente che non ha mai lavorato un solo giorno nella propria vita) stanno per chiudere. Tutti. Uno dopo l'altro. I nostri dipendenti finiranno tutti in mezzo ad una strada. E noi con loro, poco prima o poco dopo. Con che soldi mangeranno? Con le elemosine di Conte che poi, dopo le roboanti promesse televisive, si perdono nei meandri della farraginosa amministrazione statale?



Alla fine, in bancarotta per un introito tasse pari a zero, non riceveranno più alcuno stipendio neppure gli statali, oggi tanto sereni.
Chi ci darà da mangiare? Il nuovo governo unico mondiale, a cui però dovremo cedere tutti i nostri beni e tutte le nostre libertà costituzionali.
Siamo ancora in tempo. Forse. Ma serve reagire subito. Ora. Chi aveva sperato che con la scomparsa estiva del virus si sarebbe tornati alla normalità ha commesso un grave errore di valutazione. E' ora di alzare la testa e di essere uomini, nel senso più pieno della parola.
Riappropriamoci della nostra umanità, del nostro sorriso, dei nostri abbracci e delle nostre vite, del nostro reddito, del nostro lavoro.
Se non facciamo nulla, la strada è ormai tracciata e perderemo tutto. Che cosa abbiamo dunque da perdere?
E' l'ora della disobbedienza civile.
Teniamo tutto aperto.
Lavoriamo come abbiamo fatto ogni giorno della nostra vita.
Se siamo in tanti, non potranno fare nulla, se non prendere atto che il loro piano criminale è fallito.
Riprendiamoci la nostra vita e il nostro lavoro, ora.
Domani potrebbe essere davvero troppo tardi. 

dott. Luca Speciani





sabato 7 novembre 2020

NON DIRE GATTO SE NON CE L'HAI NEL SACCO

 

NON DIRE GATTO


SE NON CE L'HAI NEL SACCO


Discorso di Donald Trump
dopo la truffa elettorale
 

"Sappiamo tutti perché Joe Biden si sta affrettando a fingersi falsamente vincitore e perché i suoi alleati dei media stanno cercando così duramente di aiutarlo: non vogliono che la verità sia rivelata. 
Il semplice fatto è che queste elezioni sono tutt'altro che terminate. Joe Biden non è stato certificato come il vincitore, per non parlare di nessuno degli stati altamente contestati diretti a riconteggi obbligatori o stati in cui la nostra campagna ha sfide legali e legittime che potrebbero determinare il vincitore finale. In Pennsylvania, ad esempio, ai nostri osservatori legali non è stato consentito un accesso significativo per osservare il processo di conteggio. 

I VOTI LEGALI DECIDONO CHI E' IL PRESIDENTE, 
NON I MEDIA

A partire da lunedì, la nostra campagna inizierà a perseguire il nostro caso in tribunale per garantire che le leggi elettorali siano pienamente rispettate e che il legittimo vincitore sia seduto. Il popolo americano ha diritto a un'elezione onesta: ciò significa contare tutte le schede legali e non contare le schede illegali. Questo è l'unico modo per garantire che il pubblico abbia piena fiducia nelle nostre elezioni. Rimane scioccante che la campagna di Biden si rifiuti di concordare con questo principio di base e vuole che le schede siano contate anche se sono fraudolente, fabbricate o espresse da elettori non ammissibili o deceduti.
Solo una parte coinvolta in azioni illecite terrebbe illegalmente gli osservatori fuori dalla sala di conteggio e poi combatterebbe in tribunale per bloccarne l'accesso.
Allora cosa nasconde Biden? Non mi fermerò finché il popolo americano non avrà il numero di voti onesto che merita e che la democrazia richiede."

Donald J. Trump




venerdì 6 novembre 2020

OPERAZIONE STING







 I CONTI NON TORNANO

a cura di 
Eugenio Miccoli
 
fonte: Mepiù - L'informazione indipendente a cura di Eugenio Miccoli



La notte delle presidenziali americane avrebbe dovuto darci, come di consueto, il nome del nuovo inquilino della Casa Bianca quando qui in Italia sorge il sole e negli USA si fa notte. Secondo tutti i pronostici il nome di colui che avrebbe dovuto guidare la prima potenza mondiale era scontato, si trattava dello sfidante democratico, Joe Biden, in testa da mesi in tutti i sondaggi. Qualcosa però non ha funzionato e la notte americana ha finito per diventare interminabile.

L'infinita notte elettorale era iniziata con un vincitore designato: Joe Biden. I sondaggi gli attribuivano unanimemente un vantaggio schiacciante e i commentatori americani, come peraltro quelli europei, già giorni prima del voto, si dedicavano all'analisi degli errori commessi da Trump che avrebbero, a loro dire, portato alla sua debacle.

Appena chiuse le urne, mentre iniziavano le operazioni di spoglio, l'ottimismo dei supporter di Biden, americani ed europei, era granitico ed era diventato vero e proprio entusiasmo quando, a sorpresa, in Florida ed in Texas lo sfidante di Trump era passato in vantaggio. Il quadro che veniva prospettato era quello di una sconfitta umiliante per "The Donald", battuto anche in stati come il Texas, storicamente repubblicani. Man mano che le ore passavano però la situazione ha iniziato a modificarsi radicalmente. La rimonta del presidente uscente ha inizato a prendere corpo, gettando nel panico la stampa e sbugiardando, per l'ennesima volta, gli istituti di sondaggi.

Gli Stati del Midwest, Stati industriali che in passato avevano in genere votato per i democratici, nei quali Trump nelle scorse elezioni aveva prevalso per una manciata di voti, vedevano un netto vantaggio del presidente uscente sullo sfidante, e il sorpasso di Biden negli Stati in bilico, indispensabili per ottenere la maggioranza dei grandi elettori, necessari ad arrivare alla Casa Bianca, non c'era stato.

Nella tarda serata americana, cioè le prime ore del giorno in Italia, quando in base ai voti espressi di persona al seggio, Trump avrebbe avuto ormai la certezza di una larga vittoria, è iniziato il conteggio dei contestatissimi voti per posta che hanno lentamente ribaltato il verdetto, portando Biden in vantaggio, di poche migliaia di voti, e scatenando una polemica violentissima.

Donald Trump, parlando dalla Casa Bianca, ha affermato immediatamente che i suoi avversari stavano cercando di compiere una frode ai danni degli americani e di rubargli la vittoria, promettendo di rivolgersi alla Corte Suprema per ottenere giustizia, e configurando uno scenario inedito e inquietante, con la prima superpotenza del pianeta sospesa in attesa di conoscere l'identità del nuovo presidente e spaccata in due tra sostenitori di opposte idee degli Stati Uniti e del mondo.










In un video per molti versi sconvolgente, Stieve Pieczenik esperto di questioni di intelligence, sostiene che sia in atto un'operazione, pianificata da mesi, per smascherare il presunto tentativo di imporre alla Casa Bianca il candidato democratico Joe Biden attraverso una serie di frodi ed illeciti. Secondo Pieczenik si stanno raccogliendo accuratamente le prove, attraverso il tracciamento delle schede elettorali attraverso un codice generato da una blockchain. Secondo la fonte, dette prove dovrebbero essere utilizzate per dar vita ad una operazione contro la corruzione su vasta scala denominata "Sting".
In studio Eugenio Miccoli e Arnaldo Vitangeli per commentare le possibili implicazioni del caso.




Video censurato

LA VERITA' 
NON LA POTRETE FERMARE
MAI,
BANDA DI CRIMINALI!
   


mercoledì 4 novembre 2020

PAROLE DI VITA - PARAMAHANSA YOGANANDA

 

PAROLE DI VITA



PARAMAHANSA YOGANANDA


"La piega tragica presa dagli eventi politici mondiali è segno ineluttabile del fatto che, se mancano di una visione spirituale, i popoli periscono. La scienza, se non la religione, ha ridestato nell'umanità un sia pur vago senso della precarietà e persino dell'inconsistenza di tutte le cose materiali. E allora a chi o a che cosa può rivolgersi l'uomo se non alla propria Sorgente e Origine, lo Spirito insito in lui?

Esaminando la storia, si può ragionevolmente sostenere che la forza bruta non ha mai risolto i problemi dell'umanità. La prima guerra mondiale ha prodotto una gelida valanga di terribile karma che ha travolto il mondo intero e si è ingrossata fino a portare alla seconda guerra mondiale. Solo il calore della fratellanza può sciogliere questa colossale valanga di karma distruttivo, che altrimenti potrebbe crescere, fino a sfociare in una terza guerra mondiale. Sciagurata trinità del ventesimo secolo! L'uso della legge del più forte, anziché della ragione umana, per risolvere le controversie trasformerà di nuovo la Terra in una giungla. Allora, se non fratelli nella vita, saremo fratelli nella morte violenta. Non è per consentire tale ignominia che Dio ha amorevolmente concesso all'uomo di scoprire come sprigionare l'energia atomica!

La guerra, come il crimine, non paga mai. I miliardi che sono andati in fumo, scomparsi nell'annientamento degli esplosioni, sarebbero bastati a creare un mondo nuovo, un mondo quasi immune dalle malattie e completamente libero dalla povertà. Non una terra di paura, caos, carestie, pestilenze, ecc., una vera danse macabre, bensì un mondo di pace, di prosperità e di conoscenza sempre più vasta."



Paramahansa Yogananda, Autobiografia di uno Yogi, Astrolabio edizioni, Roma, 2016, p. 393. 






martedì 3 novembre 2020

L'AGO DELLA BILANCIA

 

L'AGO DELLA
BILANCIA





Dinaweh

 
Ma quale DPCM oggi!? 
Nessun altro scriteriato de-cretino oggi, fino a nuovo ordine; fino a quando il deep state americano, nel caso di una sua improbabile vincita, non darà il via libera all'avvocato di provincia che sbaglia i congiuntivi e crede già di essere presidente della repubblica, di sterminare definitivamente l'economia e il popolo italiano, sacrificandoli al Grande Moloch satanico, già intronizzato con qualche mese di anticipo davanti all'Anfiteatro Flavio a Roma.
Oggi giornata di elezioni in America (USA) e tutti col fiato sospeso, in attesa del verdetto finale! Chissà come sudano dentro i Palazzi romani quelli della banda giallo-fucsia, compreso il Pinocchio fiorentino, che fino a ieri hanno gettato merda e discredito addosso al candidato favorito dal popolo a stelle e strisce, il signor Donald Trump!
Certamente il deep state farà di tutto per evitare che domani mattina ci sia un vincitore, usando metodi leciti e non leciti: ci saranno almeno 100 milioni di voti via posta a rischio brogli e Trump ne è consapevole. Intanto in tutta Europa sono state attivate tutte le cellule dormienti, in modo da innescare la strategia della tensione, con attentati, stragi e false flag, così da indurre i governi ad instaurare la legge marziale, con ulteriori privazioni di libertà personale e di movimento.
Siamo all'Armagheddon finale, con rumori di guerra ai confini orientali del vecchio continente e turbolenze provocate ad arte al suo interno.  
Non ci resta che continuare a tenere alte le vibrazioni e schierarci dalla parte della Verità e della Luce. 
Buon proseguimento a tutti.

Dinaweh