lunedì 8 settembre 2014

E se domani...?



E se domani...?


Dinaweh




E se domani fosse l'ultimo giorno come quelli che conosciamo, quelli passati fino ad oggi, tra casa, lavoro, famiglia, amici, svaghi, abitudini...

Se fossimo costretti a lasciare tutto quanto ci è noto, ci è familiare, conosciuto, se fossimo costretti a rinunciare alle comodità di sempre, a tutto quello che "ci rappresenta", se improvvisamente cadessero dai nostri volti tutte le maschere, se fossimo costretti a svegliarci dal sonno millenario di vite e vite trascorse "a passare il tempo", senza alcuna coscienza del miracolo che rappresenta la vita su questo piano di esistenza per ognuno di noi? 

I tempi che stiamo vivendo sono costantemente segnati da segnali di cambiamento per chi ha occhi per vedere; persino la Terra sta svegliandosi da un torpore antico, come se - e in effetti è - la sua coscienza non potesse più sopportare tutte le infamie e le brutture che ogni giorno accadono sulla sua superficie.  Se accadesse l'imprevedibile, se d'un tratto con un colpo di spugna tutte le false sicurezze di una civiltà satura di se stessa, presuntuosa e cieca, venissero spazzate via?

Saremmo pronti a lasciare andare via tutto? Se rimanessimo nudi, soli con noi stessi, di fronte alla nostra consapevole coscienza di essere altro che da ogni presunta e illusoria identificazione, come ci comporteremmo, o meglio, come si comporterebbe il nostro spirito, svelato di tutti i veli?!
E' una domanda che spesso faccio a me stesso, forse perché sento prossimo l'avvento di un qualcosa di straordinario, non solo e non tanto per un sentire personale, ma per il suffragio di ciò che è comprovato da millenarie Scritture, tradizioni, ammonizioni e profezie. 
La risposta, puntuale, non arriva attraverso i meandri della mente, ma con una genuflessione davanti alla mia anima; allora mi curo di spegnere luci, voci e clamori dentro di me e mi appresto ad una meditazione silenziosa.





Ascolto soltanto il mio respiro e lo assecondo, come si asseconda il movimento della culla di qua e di là, per far addormentare il bimbo che piange disperato. In fondo tutti noi dentro siamo ancora dei bimbi disperati, bisognosi di amore, separati da quella fonte che ci dava  luce, nutrimento e amore. 


Preparati anima mia a lasciare andare ogni attaccamento, ogni illusione precaria e contingente; curati di te stessa, amati e onorati, poiché sei figlia di quell'eterno sole da cui provenisti. Che importa tutto il resto? Amori, onori, cronache e reputazioni?! Scopri quel Bene "assoluto" (ab-solutus), perché sciolto da ogni laccio; esso vive in te da sempre e continuerà per sempre a vivere, fino a dissolversi nuovamente nel Tutto! Ormai tutto è pronto; manca solo il tuo assenso, occorre il tuo vigore, la tua devozione, la tua santa determinazione. Così quando sarai in me del tutto pronta, potrai sostenere la furia degli elementi, la pazzia degli umani presi di soprassalto, le doglie del pianeta che si strugge, partorendo nuovi cieli e nuove terre. Allora vivremo giorni felici e la vita non avrà più fine, non più sotto lo scacco dell'oblio, ma con la coscienza vivida della sua eternità!

In fondo chi detiene il potere ed ha la conoscenza, ben già sa a cosa l'umanità sta andando incontro. Quali altri segnali pretendiamo di vedere, se non siamo nemmeno in grado di osservare la distruzione che già si consuma nei rapporti tra gli individui, nelle relazioni di coppia, tra genitori e figli, tra parenti e "amici", tra ceti sociali, popoli e nazioni? Tutto sembra richiamare l'idea di essere in guerra, una guerra su tutti i fronti, senza esclusione di colpi, senza risparmio delle vite innocenti dei bambini. Il fuori non appare altro che come lo specchio del dentro... In effetti sembra di ascoltare, nostro malgrado, una macabra sinfonia dai toni lugubri, accesi, virulenti, senza che il direttore di quella orchestra infernale dia mai spazio ai pianissimo. Quali altri segnali occorrono per darci l'idea precisa di quale sia il movimento, quale lo scopo di tutto questo armeggiare di voci e clamori scomposti?

In realtà quello che sta accadendo in modo del tutto silenzioso, perché non svelato dai detentori del potere mondiale, è un innalzamento del livello vibratorio generale, non solo della Terra, di tutto il sistema solare  e oltre. 


L'innalzamento vibratorio è quel processo attraverso il quale hanno luogo tutte quelle trasformazioni a partire dalle quali un'umanità terrestre con una coscienza limitata cresce per diventare una civiltà galattica dotata di piena consapevolezza. Anche Madre Terra trasforma la sua coscienza elevandola alla quinta dimensione e persino la "materia fissa" è elevata a una frequenza vibratoria atomica superiore. questo riguarda tutto il sistema solare nel suo complesso. L'iperattività del sole, che possiamo osservare già dagli anni Novanta del XX secolo, è anch'essa un segno di questa trasformazione. come l'aumento dell'attività tellurica e l'aumento di anomalie del tempo atmosferico in atto a livello globale sul nostro pianeta.*

Quello di cui possiamo essere consapevoli è che la grande trasformazione del pianeta avverrà, a dispetto dell'agenda degli Illuminati e dei loro padroni extraterrestri. Come si sa ci sono molte razze extraterrestri presenti e operanti sul pianeta Terra, alcune interessate al mantenimento dello status quo, perché bisognose della paura degli uomini per continuare a tenerli nella loro schiavitù, altre interessate all'evoluzione del pianeta e dell'umanità, secondo quel piano divino che è prossimo ormai alla sua piena realizzazione. Siamo aiutati in questo passaggio dalla Federazione Galattica che ha il compito, insieme alla guide degli elementi e alle miriadi di esseri elementali di Madre Terra di attenuare questo processo di trasformazione, in modo che l'umanità sulla superficie terrestre non ne soffra esageratamente. Tuttavia questi sconvolgimenti sulla superficie del nostro pianeta sono già in corso, per la preparazione di un nuovo globo terrestre in conformità con le leggi cosmiche di innalzamento vibratorio. Se fosse necessario mettere al riparo l'umanità i nostri fratelli della Terra interiore hanno già predisposto un piano di salvataggio:


Nelle profondità della Terra un dono grande e unico attende gli uomini: enormi città di cristallo, viventi, colme di meraviglie tecnologiche, erette nei vasti paesi di Agarthi, sotto la tenue luce di un singolare cristallo che fluttua nell'aria al centro della Terra come un "sole interno". [...] Gli uomini di Agarthi vivono completamente secondo la tradizione del regno di Lemuria, che fu distrutto da Atlantide 25.000 anni fa. Mentre gli uomini in questo ambiente vitale, sotto la guida dei loro fratelli più progrediti, si risveglieranno a una piena consapevolezza, l'intero sistema solare, inclusa la superficie della Terra, riceverà nuove sembianze, secondo le informazioni dei nostri mentori siriani. Dall'inizio del nuovo millennio équipe di scienziati della Federazione Galattica hanno introdotto delle misure di Terraforming su Venere e Marte che dovranno aiutare a far rifiorire la vita sulla loro superficie. I due  pianeti, nel corso della grande guerra tra la Federazione Galattica e l'alleanza di Anchara**, un milione di anni fa, furono portati a un tale livello di sofferenza che la vita non poté più fiorire sulle loro superfici fisiche. L'atmosfera di Venere si inquinò completamente ed è in una sorta di crepuscolo permanente in condizioni di surriscaldamento, mentre su Marte, per l'azione di una vibrazione impossibile da attenuare, l'atmosfera fu pompata nello spazio circostante e così si assottigliò sempre più. Ma non è tutto: le équipes di scienziati della Federazione Galattica sono già al lavoro sulla fascia di asteroidi tra Marte e Giove per ricreare il pianeta Maldek. Nel messaggio da Sirio del 2002 si dice: "Come molti dei vostri astronomi sanno già, le orbite di diversi asteroidi durante gli ultimi anni hanno assunto delle rotazioni strane. Inoltre, si sta trasformando la qualità della fascia di asteroidi, i rapporti tra le parti che la costituiscono e l'inclinazione della sua orbita. Quello che sta accadendo non poteva essere previsto con le vostre conoscenze di meccanica orbitale. Inoltre Giove e Saturno stanno scambiandosi dei segnali magnetici e gravitazionali rilevanti come mai prima d'ora. Tutti questi processi preparano il vostro sistema solare alla ricomparsa del pianeta Maldek". I messaggi di Sirio annunciano drammatiche trasformazioni anche nel sistema solare interno: "Mercurio mostra segnali di disturbi abnormi. Inoltre va un poco alla deriva, cosa che i vostri astronomi definiscono come onda anomala originata dal sole. Questo fenomeno prepara l'improvvisa ricomparsa del vostro pianeta più interno, che i vostri astronomi chiamarono "Vulcano" (5 febbraio 2002). Tutti questi cambiamenti non si manifesteranno certamente entro pochi anni. Alcuni processi dureranno decenni, se non secoli. Anche la trasformazione della Terra non sarà un processo che possa concludersi dall'oggi al domani. Al termine della trasformazione della Terra però, non ci sarà più alcuna polarizzazione nord-sud, bensì una polarizzazione tale per cui il centro della Terra formerà il polo nord e l'intera superficie formerà il polo sud. Questo significa che l'intera superficie terrestre sarà orientata in modo monopolare. In questo consisterà la famosa "ripolarizzazione" della Terra e la ragione dell'orientamento monopolare della superficie risiede nel fatto che la Terra struttura ulteriori corpi "sovradimensionali". 

La Terra sta compiendo il suo lavoro. Sono già trascorsi dodici anni dai messaggi riportati qui sopra e la frequenza vibratoria del pianeta è già aumentata da 7,8 a quasi 13 cicli (frequenza di Schumann). Quando il cambiamento sarà completato la superficie della Terra non si presenterà più come quella attuale. Sarà un luogo stupefacente, con un clima semitropicale, un firmamento grandioso, con nove continenti e quattordici mari ed oceani. Le catene montuose che oggi conosciamo lasceranno il posto a grandi laghi e grandi mari interni. Mari come il Mediterraneo torneranno nuovamente ad essere delle valli fluviali, mentre molti deserti, come il Sahara, diventeranno regioni fertili, con mari e laghi interni.

Ho iniziato questo mio discorrere con una domanda che prelude ad una risposta interiore consapevole; quello che avviene nel macro deve avvenire necessariamente anche nel micro! Mi spiego meglio: non potremo considerare di rimanere spettatori come di fronte ad un film, qualora ne fossimo davvero noi coinvolti in prima persona. Questa grande trasformazione infatti è un processo che dura da vari milioni di anni e ha a che fare con ogni singolo individuo che abita il pianeta, senza eccezione. Occorre quindi prepararsi per poter sostenere le elevate vibrazioni cosmiche che sempre più interesseranno il pianeta di superficie. Occorre cominciare ad elevare noi stessi la nostra vibrazione, attraverso un'attenta ed oculata scelta dei cibi, eliminando l'uso di droghe, alcool, tabacco, caffè, attraverso una dieta che non preveda più il consumo della carne, facendo una scelta vegetariana o meglio ancora vegana, trovando il tempo da dedicare a noi stessi, amandoci,  ricreando uno spazio quotidiano  a pratiche meditative, all'esercizio fisico, lo yoga, o le passeggiate nella natura, la corsa, il nuoto...
Si tratta di essere pronti al cambiamento per non esserne travolti: quello che verrà potrà allora essere sostenuto e compreso, perché fin nel nostro profondo lo abbiamo scelto, lo abbiamo voluto. 
Non è un caso che nel mondo oggi la popolazione sia salita a più di 7 miliardi! Tante anime vogliono partecipare a questo processo sotto forma umana, pur sapendo di farlo in tempi apparentemente bui e pericolosi. Molti di noi vogliono sfruttare questa potente occasione dell'innalzamento di vibrazione per abbandonare definitivamente la ruota del karma della reincarnazione. Molti di noi potranno e vorranno superare completamente il loro limite umano per ascendere tra le fila dei Maestri Spirituali.
Ecco svelato il significato della domanda iniziale, domanda provocatoria certo, che sottintende una risposta apparentemente rinunciataria. Essere disposti a lasciare andare ciò che non serve più, non solo le "cose", ma soprattutto le abitudini, i condizionamenti mentali, le false credenze, che passano "per oro colato" da innumerevoli generazioni, "da che mondo è mondo" si direbbe..., per conquistare una posizione più elevata dentro noi stessi prima di tutto ed assicurarci così il diritto di ereditare il Regno dei Cieli sulla Terra, una Terra completamente rinnovata. 
Siamo disposti dunque a lasciare qualcosa per qualcosa di enormemente più grande? 
Qualcuno di voi ricorda la parabola di Gesù del tesoro nascosto in un campo? O quella del cercatore di perle preziose?


« Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo » 
Matteo, 13, 44   
« Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra »  
Matteo, 13, 45-46  

E' con questa domanda che vi lascio e che tutti i giorni pure io faccio a me stesso. Farsi questa domanda prevede già la disponibilità al cambiamento, a mettersi in discussione, a non dare mai nulla per scontato. Prevede anche la certezza di trovare dentro di sé un tesoro più grande di qualsiasi altro tesoro al mondo: perdersi per ritrovarsi, lasciare andare il dolore, la sofferenza, gli attaccamenti, per guadagnare il diritto di ereditare la Terra. 
  


* tratto dal libro di Michael George, La luce divina non viene mai            meno, Macroedizioni, 2006.  


** Dell'Alleanza di Anchara vedi Zecharia Sitchin, Quando i Giganti          abitavano la Terra, Macroedizioni.


Dinaweh

       

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