mercoledì 7 aprile 2021

VERA SCIENTIA DOCET

 

VERA SCIENTIA DOCET





"I vaccini uccideranno dalla tempesta
di citochine". 

Dopo pochi mesi gli anticorpi 
nel nostro corpo 
possono attaccare i nostri organi, 
che producono proteine virali 
utilizzando l'mRNA dei vaccini. 

La professoressa Dolores Cahill è genetista e immunologa presso l'Università di Dublino, 
fa parte del collettivo "ACU 2020".

La professoressa Cahill spiega 
che gli effetti dei vaccini a mRNA 
si manifesteranno mesi dopo 
e che non accetteremo
che i morti siano etichettati 
come morti Covid, 
quando in realtà le persone
moriranno 
per gli effetti dei vaccini a mRNA.

Gli anticorpi che reagiranno alla presenza di nuovi coronavirus 
e le sue proteine esterne 
si attiveranno 
avvistando questa proteina 
e la troveranno nei tuoi organi 
perché con l'mRNA dei vaccini, 
il tuo corpo la sintetizza!

Quindi gli anticorpi 
attaccheranno tutti gli organi 
che hanno questa proteina 
e distruggeranno tutti gli organi 
che hanno questa proteina, 
portandoti alla morte!
Morte che verrà attribuita al Covid, 
mentre sarà diretta conseguenza del vaccino!

Solo un'autopsia 
rivelerà la vera causa della morte,
  come l'infiammazione 
da una tempesta di citochine
causata dal vaccino.






Link al sito di 









venerdì 2 aprile 2021

Il canto di Maria Maddalena




Vi voglio fare un regalo: mentre ascoltate la voce di Katie 
e leggete il testo di questo commovente canto dal cuore 
di Maria Maddalena,
sappiate che Gesù era così vicino alla natura umana,
 avendo Egli preso le nostre stesse sembianze, 
che amò teneramente quella donna di nome Maria Maddalena
ed è ormai certo, dalle traduzioni degli "apocrifi" 
(parolaccia usata dalla Chiesa per dire "falso", in greco) 
che Ella fosse la sua sposa, la donna da Lui prediletta. 
Lo voglio ricordare soprattutto a voi, care sorelle e amiche, perché come Maddalena 
siete già, e sarete sempre più compiutamente 
il futuro di questo Pianeta, così martoriato dalla violenta energia maschile 
che per lunghi e dolorosi millenni non vi ha voluto riconoscere.
Il tempo dell'uva è venuto, recitava il Cantico dei Cantici 
Ora voi, sorelle, spose e madri, amiche di giochi e di amori
tornerete ad essere le custodi del Suo grande Amore per noi.
Grazie alle donne, a tutte quelle di voi che non hanno svelato il segreto
come canta qui Maddalena, 
attraverso la meravigliosa voce di Katie Melua.

 Dinaweh 

I CRIED FOR YOU

il canto di Maria Maddalena

(by Katie Melua)









Sei di una bellezza
così quieta e trasparente
verso una sfumatura azzurra
che mi colpisce così violentemente
quando ti guardo

ma gli altri sfumano, il tempo si ferma,
nel sentire quella magia nel tuo tocco
Per me sei come una rosa selvatica
Gli altri non capiranno mai perché

Ho pianto per te
quando il cielo ha pianto per te
e quando te ne andasti
divenni una sbandata senza speranza

Ma questa vita non era per te
Penso di aver imparato da te
questa bellezza può essere solo
un sussurro

Attraverserò i mari, cercando
un mondo diverso
con il tuo tesoro, per me un segreto
da custodire in silenzio

In tanti anni potranno anche dimenticare
questo nostro amore 
o il fatto che ci riconoscemmo
Non potranno mai sapere
quanto significavi per me

Ho pianto per te
quando il cielo ha pianto per te
e quando te ne andasti divenni
una sbandata senza speranza

Ma questa vita non era per te
Penso di aver imparato da te
questa bellezza può essere solo
un sussurro

Senza di te ora vedo
quanto fragile il mondo possa essere 
e so che te ne sei andato
ma nel mio cuore resterai PER SEMPRE!

Ho pianto per te
quando il cielo ha pianto per te
e quando te ne andasti
divenni una sbandata senza speranza

Ma questa vita non era per te
Penso di aver imparato da te
questa bellezza può essere solo
un sussurro...

questa bellezza può essere solo 
un sussurro...




I CRIED FOR YOU

You're beautiful so silently
It lies beneath a shade of blue
It struck me so violently
When I looked at you

But others pass, the never pause,
To feel that magic in your hand
To me you're like a wild rose
They never understand, why

CHORUS:

I cried for you, when the sky cried for you
And when you went, I became a hopeless drifter
But this life was not for you, though I learned from you
That beauty need only be a whisper

I'll cross the seas for a different world
With your treasure, a secret for me to hold

In many years they may forget this love of ours 
or that we met
They may not know how much you meant to me

CHORUS...


Without you now I see, how fragile the world can be
And I know you're gone away, but in my heart you'll always 
stay


CHORUS...









lunedì 29 marzo 2021

NON NOBIS DOMINE

 






"M'INTERESSA POCO 
ESSERE GIUDICATO
DA QUELLI CHE CHIAMANO 
BENE IL MALE  E MALE IL BENE,
CHE FANNO 
TENEBRE DELLA LUCE
E LUCE DELLE TENEBRE"


(Bernardo di Chiaravalle)








sabato 27 marzo 2021

Meditate Gente, meditate!... "Umani, troppo umani"




Meditate Gente, Meditate!...


"Umani, troppo umani"



Dinaweh

Cari amici,

il titolo del post non è scelto a caso, anche se cita un tormentone pubblicitario di Renzo Arbore (musicista e uomo di spettacolo), in voga un po' di anni fa...
Scorrendo le righe, continuando la lettura del testo e soprattutto ascoltando il documentario, ne capirete il senso...
Nel post precedente ho accennato al fenomeno del Transumanesimo, cioè a quella carta che potremo definire "l'asso nella manica" nell'Agenda degli Illuminati; tale programma è già attivo sul pianeta, sebbene l'umanità nel suo complesso ne sia ancora del tutto ignara e completamente all'oscuro.
Come avevo avuto modo di ricordare precedentemente, è assolutamente necessario che tutti noi riusciamo a mettere i pezzi del puzzle tutti insieme, per creare ogni giorno più consapevolezza e non sentirci più vittime di ciò che, nostro malgrado, sembra siamo costretti a subire. 
Infatti, nel momento in cui ci riappropriamo del nostro potere personale e non deleghiamo più nulla a nessuno (medici, esperti, psicologi, preti, analisti finanziari, scuola, lavoro, tempo libero...) scopriamo di essere del tutto autosufficienti nelle nostre scelte, senza farci condizionare dall'opinione comune, senza dar più credito alle sirene del mainstream (pubblicità, giornali, televisione), abituandoci a scandagliare ogni assunto dato per scontato dall'opinione comune, per evitare di cadere in una nuova trappola, messa lì apposta per deprivarci, depotenziarci e renderci degli automi insenzienti.
Come?
Eccoci  arrivati al punto essenziale di cui accennavo all'inizio: rimanendo centrati, obbligandoci caparbiamente a creare degli spazi e dei tempi "vuoti" attraverso la meditazione, la cura e l'amore per noi stessi, la cura e il rispetto del nostro corpo, stando il più possibile a contatto con la Natura.
Anche se vi sembreranno aspetti di poco conto, provate a farlo lo stesso: vedrete come tutto ciò che gravita attorno a voi piano piano cambierà in meglio! Cambieranno le amicizie, le frequentazioni, non vi interesseranno più le cose che facevate prima; prima di aver aperto la porta del vostro Sé interiore. Lasciatevi guidare dal silenzio e dalla compassione e sarete immuni dalle più ostili e fastidiose frequenze elettromagnetiche messe in atto da costoro (gli Illuminati) per far smarrire le coscienze, cosicché voi diventiate un corpo debole, un "soggetto fisico" (dal latino subjectus, che vuol dire: sottomesso, assoggettato) manipolabile e infine senza anima!
Non prendete alla leggera queste parole: assumetevi dunque il rischio di vivere; non accontentatevi di sopravvivere a voi stessi, lasciando che siano altri a dirvi cosa fare della vostra meravigliosa vita.

Da questo momento in poi sarà assolutamente necessario per voi cambiare rotta, se non l'avete già fatto, per evitare il rischio di perdervi definitivamente. Dai post di questo blog potrete trovare numerosi spunti su come fare, su come cominciare a dare un senso alla vita e a trovare il proprio "Centro". 


Il contatto con la natura

Il contatto con la natura: esistono sempre più persone, tra cui il sottoscritto, che insieme ad altre, lavorano per riqualificare il territorio in cui vivono, ripartendo dalla terra e godendo dei suoi frutti, abituandosi a non comprare più nulla nei supermercati, o perlomeno riducendo al massimo il consumo di beni e cibi inutili o dannosi alla salute. Amare se stessi significa sconfiggere la paura e l'inebetimento di cui si parla nel video che troverete appena sotto queste righe. 

Tutto ciò significa "AMORE" e l'Amore rimane l'arma più potente per sconfiggere ogni tentativo di sopruso e ogni crimine perpetrato ai danni dell'umanità. Più saremo dentro noi stessi, più irradieremo questo Amore al mondo intero. Non sottovalutate la potenza del lavoro "su voi stessi". 
Ripeto: questa sarà l'unica arma di difesa contro ogni tentativo di "Transumare l'uomo" verso la perdita definitiva della propria Anima e dello Spirito divino che alberga in lui. Le prove saranno dure, ma possiamo essere pronti per superarle.
Namasté.

Dinaweh   

(video qui sotto)




CENSURATO!







P.S. post da me pubblicato nel 2016; sempre più attuale! 



lunedì 22 marzo 2021

IL MIO COMPLEANNO, LA RACCOLTA FONDI E GLI "ULTIMI CHE SARANNO I PRIMI"


Sono felice di farmi portavoce di questo bellissimo e meritevole progetto che Isabella Cambiganu sta portando avanti con amore e dedizione in Terra Madre, come lei stessa ama definire l'Africa, sua terra di elezione; proprio il grembo generoso di "mamma Africa" ha permesso a Isabella di penetrarne i suoi segreti, con rispetto, ammirazione per il suo variegato popolo dai multicolori e dagli infiniti idiomi. Ma, al di là degli stereotipi che descrivono il Continente africano in tutte le sue multiformi sfaccettature, Isabella ha sentito forte il richiamo a partire dagli ultimi di quel Continente così forte e allo stesso tempo così fragile ed esposto alle fameliche mire dei Padroni del mondo, predatori senza scrupoli di tutti i suoi tesori. 

Lì, proprio lì dove la piaga rimane sanguinolenta e aperta alla vista e all'olfatto, buco nero della civiltà umana, luogo simbolo delle forze cosmiche dove attrazione e repulsione si danno appuntamento ostinatamente e senza sosta, la pistola fumante dell'uomo bianco puntata alla testa del fratello nero nella sconfinata terra Madre, si aggira ancora come bestia famelica per tutto rapinare e dissolvere in un lampo ogni senso di colpa, nell'oblio della memoria occidentale, con promesse di regalie e corruzione al kapò nero ammaestrato di turno.
Allora, grazie ad una piccola Ong africana, la "Asase Africa Foundation" e l'associazione italiana "Terra di Luce" con i suoi iscritti donatori volontari, Isabella sta costruendo un sogno nella discarica infernale di Agbogbloshie, dove l'Occidente opulento vomita i suoi scarti informatici. 
Lì, proprio lì, Isabella insieme a loro vuole costruire "una nuova scuola, un centro vocazionale dove questa gioventù dimenticata possa ritrovare il suo valore, esprimere il suo talento, nutrirsi di valori autentici di Vita e contribuire al cambiamento verso una nuova umanità".   
Per questo oggi sento di voler contribuire a questo suo appello, dando a tutti voi lettori di "Incanto di Luce" l'opportunità e l'onore di poter 'associarvi col cuore' a questo progetto luminoso, dando ognuno quello che riuscirà a dare, non importa se poco, ma che sia col cuore!
Mobilitarsi per un progetto così Alto, nobilita noi stessi che lo appoggiamo, ci rende fratelli e cittadini di quel mondo nuovo che vogliamo costruire, dove giustizia, fratellanza e pace andranno finalmente a braccetto. 
Possiamo essere noi a posare le prime pietre, a piantare i primi semi, a fondamento di questa costruzione benedetta. Che importa se altri raccoglieranno i frutti? Non siamo forse tutti una cosa sola e un'anima sola? Non siamo tutti figli dell'Eterno?
In fondo al post godetevi il bel video che Isabella ha confezionato per noi; sarà anche questa una bella occasione per imparare dagli ultimi, che saranno i primi! 


Dinaweh



 IL MIO COMPLEANNO,


LA RACCOLTA FONDI

E "GLI ULTIMI CHE SARANNO I PRIMI"

Isabella Cambiganu


Mi si ricorda ogni giorno qui la possibilità di raccogliere fondi per il mio prossimo compleanno [n.d.r. Isabella compie gli anni il 25 marzo], ma nell'elenco delle organizzazioni non si può trovare né inserire la piccola ong africana Asase Africa Foundation con cui collaboro da anni e Terra di Luce con me. Asase (in lingua locale Akan "amore materno" o "protezione della Madre Terra") è ogni giorno sul campo con piccoli umili passi senza mezzi e clamori, con un lavoro sociale e di cuore unico all'interno della comunità dello slum infernale di Agbogbloshie. Contesto da cui tutti fuggono o si tengono ai margini, simbolo scomodo e rimosso dal fallimento di un sistema. E' stata ed è una scelta precisa e imprescindibile per me camminare conoscere rispettare amare con loro negli anni, sentendoci semplicemente parte di un'unica Famiglia Umana 💖. Non c'è realizzazione più grande per chi vive nutrendosi del Canto dell'anima del Mondo che ricevere la Grazia di sentire Amore all'inferno. Così, in un mondo che pare aver smarrito completamente il Senso della Vita e il Senno, in realtà io ho già ricevuto proprio grazie a loro "agli ultimi che saranno i primi" il regalo più importante, magnifico incommensurabile e incorruttibile che si possa desiderare. E vedo anime antiche e coraggiose in piccoli corpi pieni di Vita e Bellezza da onorare, dove appare solo miseria e degrado estremi troppo spesso usati con retoriche logore nelle grandi campagne.
Così con questo Spirito vi chiedo di supportarci e costruire con Noi la realtà di un sogno, una nuova scuola, un centro vocazionale dove questa gioventù dimenticata possa ritrovare il suo valore, esprimere il suo talento, nutrirsi di valori autentici di Vita e contribuire al cambiamento verso una nuova umanità.
DONATE ORA per il compleanno di ognuno di questi piccoli grandi esseri che vorrei celebrare il giorno del mio. Unitevi a me e a Terra di Luce per una nuova Comunità della Coscienza.

Infine condivido col sorriso nell'anima quello che considero il cuore della nostra prossima campagna per questo Progetto "Un cuore di luce ad Agbogbloshie": un video realizzato durante il mio ultimo viaggio, tra mille vicissitudini. Qui credo per la prima volta in quel contesto così tanto già raccontato nel mondo ma non proprio a loro beneficio, questi bambini e ragazzi emergono come i veri protagonisti con la loro forza di vita, bellezza e dignità. Vi invito a vederlo con gli occhi del cuore, perché ogni fotogramma e ogni dettaglio per quanto "imperfetto" possa apparire è stato messo insieme e selezionato come possibile per permettere loro di raccontare la loro storia e verità al mondo, Humans of Agbogbloshie:




  IL NOSTRO IBAN:

TERRA DI LUCE
IT67I 0503449270000000050820



domenica 21 marzo 2021

NESSUNA CORRELAZIONE








Georgia Guidestones









14 gennaio 2021, FROSINONE:
Elisabeth Durazzo, infermiera dell'ospedale "Spaziani" muore nel sonno a soli 39 anni. "Vaccinata" due giorni prima (Pfizer);


14 gennaio 2021, MANTOVA:
Enrico Patuzzo, medico ospedaliero, muore poco dopo "vaccinazione" per complicazioni cardiache (Pfizer);


22 gennaio 2021, CESENA:
Miriam Gabriela Godoy, ospedale Bufalini di Cesena, 49 anni, farmacista della Farmacia comunale di Porto Corsini, muore a 49 anni: era stata "vaccinata" pochi giorni prima (Pfizer);


23 gennaio 2021, NOCERA:
Mauro D'Auria, medico, gastroenterologo dell'ospedale locale muore a 45 anni stroncato da infarto: aveva annunciato il giorno prima di essersi "vaccinato" (Pfizer);


24 gennaio 2021, ROMA:
Luigi Buttazzo, muore a 42 anni. Un arresto cardiaco lo ha stroncato sul colpo. 
Infermiere strumentista di sala operatoria presso il Policlinico Tor Vergata.
Era stato "vaccinato" 2 giorni prima (Pfizer);


[...] 💔


26 gennaio 2021, OLBIA:
Jessica Flore, giovane infermiera neolaureata, "vaccinata" prima di prendere il suo primo servizio in ospedale, muore per una grave crisi cardiaca; non ha mai sofferto di problemi di salute.
Si era "vaccinata" (Pfizer);


12 febbraio 2021, VERONA:
Ospedale Negrar, infermiera di 55 anni , in ottima salute, muore 2 giorni dopo essersi "vaccinata" (Pfizer);


21 febbraio 2021, TRAPANI:
Giuseppe Maniscalco, vice comandante della sezione di polizia giudiziaria della Procura locale, 54 anni, muore la mattina del giorno successivo alla "vaccinazione" (Astrazeneca);


26 febbraio 2021, CASERTA:
Pietro Scardigli, operatore sanitario, muore poche ore dopo la seconda dose del "vaccino" (Astrazeneca);


2 marzo 2021, CUNEO:
Silvia Dellavalle, infermiera di 40 anni di Bra, provincia di Cuneo, muore improvvisamente dopo aver ricevuto il "vaccino" (Pfizer);


[...] 💔



4 marzo 2021, NAPOLI:
Annamaria Mantile, professoressa di 44 anni, in ottima salute, si sente male 2 ore dopo essersi "vaccinata" e muore 4 giorni più tardi per 'infarto intestinale' (Astrazeneca);


5 marzo 2021, PERUGIA:
Michela Foderini, si "vaccina" (non si sa a che titolo, dato che di professione è fotografa) presso l'ospedale Silvestrini e lo annuncia su FB, con foto. Le è fatale la dose di "richiamo".



10 marzo 2021, ACERRA:
Vincenzo Russo, collaboratore scolastico (bidello) dell'Istituto comprensivo Viviani di Casalnuovo, muore ad Acerra dopo la prima dose del "vaccino" (Astrazeneca);


10 marzo 2021, CATANIA:
Davide Villa, 50 anni, agente della squadra mobile di Catania, si sente male dopo poche ore dalla vaccinazione. Ricoverato, morirà 12 giorni dopo (Astrazeneca), proveniente dal lotto sequestrato dai NAS;


10 marzo 2021, MISTERBIANCO (CT):
Stefano Paternò, 43 anni, originario di Corleone, ma residente a Misterbianco (CT), muore per un arresto cardiaco nella sua abitazione. Il militare il giorno precedente si era sottoposto alla prima dose del "vaccino" (Astrazeneca), proveniente dal lotto sequestrato dai NAS.



 P.S. Elenco stilato da Michela Landucci. 








giovedì 18 marzo 2021

GOOD MORNING GRETA! TRE MILIONI DI MASCHERINE AL MINUTO!

 

GOOD MORNING GRETA!


TRE MILIONI DI MASCHERINE 
AL MINUTO!


Qualcuno si è più ri-chiesto dove sia finita Greta Thunberg?  E i gretini di tutto il mondo?
Ma non erano per l'abolizione della plastica? Beh, veramente per l'abolizione totale della plastica nessuno di loro, compresi i loro burattinai, si era mai espresso.... Ma per un mondo più "green" sì però, lo ricordo bene!
 
Oh..., dove sono finiti, dove sono finiti tutti questi giovani Soloni del green ad ogni costo...?! 
Che nostalgia le "Sardine"! Ve le ricordate? 
Qualcuno se li ricorda? Come erano patetici e finti

I prestigiatori del Globalismo hanno sempre qualcosa da far uscire dal loro cappellaccio!
E queste ultime marionette ora le hanno riposte in soffitta; nella soffitta della memoria, quella già tanto compromessa del fast-food del "...non ricordo!", che si consuma imperterrita attraverso la disinformazione di massa del mainstream, quella del "chiodo schiaccia chiodo", del "via una, via l'altra", quella per cui la memoria dell'altro ieri messa già a dura prova dallo spraying aereo chimico con le sue estese velature di cieli carichi di alluminio, bario, torio radioattivo e stronzio, toglie il fiato in gola e la memoria dal cervello, o da quello che rimane dei poveri inebetiti e confusi cervelli gassati!

Di quanto sia manipolatoria tutta la narrazione "green" ne abbiamo ampiamente parlato dalle pagine di questo blog e vi invito ad andare a rileggere o a documentarvi di persona. Quanto sia preoccupante da tutti i punti di vista la situation-comedy (se non fosse tragica) verso la quale stanno trascinando il mondo ce la dice lunga anche per ciò che riguarda il business che cela i miliardari interessi sulla produzione delle cosiddette "mascherine", vero pericolo per la salute non solo di chi le indossa, ma anche dell'ambiente, per l'invasione di nanoplastiche nel già fragile ecosistema e per le componenti tossiche di cui sono composte.
A questo proposito riporto per intero l'articolo dal sito "DATABASEITALIA" sulla nuova emergenza ambientale e sanitaria che questa scelleratezza CRIMINALE rappresenta per l'ambiente e per tutti noi. 
Un consiglio? 
Non permettete che quel simbolo di sottomissione devasti la vostra salute fisica, psichica e mentale, anche perché in ogni caso non cautelerebbe né voi né gli altri da un qualsiasi rischio virale in corso: sarebbe come pretendere di fermare una zanzara con un cancello; tuttavia, se proprio non riuscite a farne a meno, usate qualsiasi altro dispositivo di cotone o in fibra naturale, lavabile e usabile per molteplici e sicuramente più intelligenti altri usi.

Dinaweh




3 MILIONI DI MASCHERINE AL MINUTO - IL PROSSIMO PROBLEMA? LA PLASTICA

L'elevata domanda di mascherine per il viso dall'inizio della pandemia di coronavirus ha portato alla produzione di miliardi di maschere usa e getta, senza indicare al contempo alcun modo per smaltirle correttamente.
Le mascherine invadono le città, intasano i canali si scolo e si riversano negli specchi d'acqua, spingendo i ricercatori ad avvertire della possibilità che le maschere diventino il prossimo "problema di plastica".
Studi recenti stimano che in tutto il mondo gli esseri umani utilizzino 129 miliardi di maschere per il viso ogni mese, circa 3 milioni al minuto. La maggior parte di loro sono maschere facciali usa e getta realizzate con microfibre di plastica non biodegradabili che si scompongono in particelle di plastica più piccole - micro e nanoplastiche - che si diffondono negli ecosistemi.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che per la risposta COVID sono necessarie circa 89 milioni di mascherine mediche ogni mese, una tendenza che probabilmente persisterà per un po' di tempo.
All'inizio dell'epidemia, i funzionari statunitensi hanno stimato che il paese avrebbe avuto bisogno di 300 milioni di maschere per far fronte alla pandemia nel 2020. Il produttore statunitense 3M ha realizzato 550 milioni di  maschere nel 2019 e prevede di produrne 2 miliardi quest'anno finché durerà la pandemia.
"L'enorme produzione di maschere usa e getta è su scala simile a quella delle bottiglie di plastica, che si stima sia di 43 miliardi al mese", a dirlo il tossicologo ambientale Elvis Genbo Xu dell'Università della Danimarca meridionale e il professor Zhiyong Jason Ren, un esperto in materia civile e ingegneria ambientale alla Princeton University. "Ma a differenza delle bottiglie di plastica, non c'è modo di riciclare le maschere per il viso, aumentando la probabilità che vengano smaltite in modi inappropriati".

Le maschere chirurgiche comuni hanno tre strati: uno strato esterno con materiale fibroso non assorbente (come il poliestere) che protegge dagli schizzi di liquidi, uno strato intermedio con tessuti non tessuti (come polipropilene e polistirolo) creato utilizzando un processo meltblown che previene goccioline e aerosol tramite un effetto elettrostatico e uno strato interno in materiale assorbente come il cotone per assorbire il vapore.
Le maschere contengono molti polimeri, incluso il tessuto in polipropilene. Il polipropilene è una della materie plastiche più comunemente prodotte e non si decompone facilmente. Gli agenti atmosferici causati dalla radiazione solare e dal calore fanno sì che il polipropilene generi un gran numero di particelle di polipropilene di dimensioni micro e nanoplastiche.

Le maschere facciali usa e getta sono realizzate direttamente con fibre di plastica microsize, che rilasciano particelle di plastica più facilmente e più velocemente delle plastiche sfuse come i sacchetti di plastica. Una nuova generazione di maschere, chiamate nanomaschere, rilascia particelle ancora più piccole creando una nuova fonte di inquinamento nanoplastico, secondo l'Università della Danimarca meridionale.

Come altri detriti di plastica, "le maschere usa e getta possono accumularsi e rilasciare sostanze chimiche e biologiche nocive, come il bisfenolo A, metalli pesanti e microorganismi patogeni", secondo Xu e Ren. Alcune delle sostanze chimiche tossiche rilasciate durante la degradazione dei polimeri plastici includono ftalati, stagno organico, nonifenolo, etere bifenilico polibromurato e triclosano.
Gli impatti della plastica come rifiuto solido e la contaminazione da microplastiche nell'ambiente sono stati studiati, convalidati e dimostrati da diversi ricercatori in varie pubblicazioni, secondo uno studio del Marine Pollution Bulletin.
Le maschere per il viso penetrano nell'ambiente quando vengono smaltite in discariche o disseminate in spazi pubblici. Quindi si fanno strada nei laghi, nei fiumi e negli oceani, scomponendosi in particelle di plastica entro poche settimane.

Negli anni precedenti la pandemia, gli ambientalisti avevano messo in guardia contro l'inquinamento da plastica alle stelle e la sua minaccia per gli oceani e la vita marina. Secondo una stima del 2018 di UN Environment, fino a 13 milioni di tonnellate di plastica finiscono nei nostri oceani ogni anno.

Secondo un rapporto di OceanAsia, nel 2020 sono state prodotte circa 52 miliardi di maschere facciali per soddisfare la domanda della pandemia di coronavirus e si stima che 1,56 miliardi siano entrati nell'oceano, risultando in 4.680-6.240 tonnellate metriche di maschere facciali. Queste maschere impiegano fino a 450 anni per rompersi completamente, trasformandosi lentamente in microplastiche che influenzano negativamente la fauna marina e gli ecosistemi.
La comunità di ricerca ambientale deve muoversi più velocemente per comprendere e mitigare questi rischi, hanno affermato i ricercatori Xu e Ren. Hanno proposto quanto segue per affrontare il problema:

  • preparare i bidoni della spazzatura solo con mascherine per la raccolta e lo smaltimento. Non mettere maschere nella raccolta differenziata.
  • Considerare la standardizzazione, le linee guida e la rigorosa implementazione della gestione dei rifiuti per i rifiuti maschera.
  • Sviluppare mascherine per lo smaltimento biodegradabili con materiali sicuri.
  • Eliminare del tutto l'uso della mascherina (lo aggiungiamo noi!).


lunedì 15 marzo 2021

ALLE SORGENTI DELLA VITA

 
ALLE SORGENTI DELLA VITA





 "...e lo spirito di Dio si movea sopra le acque"
(Genesi, cap. I )


Una nuova meravigliosa luce albeggia all'orizzonte del mondo fenomenico. Nel tepido grembo delle acque il pianeta si prepara ad accogliere il primo germe, principio di un nuovo modo di esistere. Il momento è solenne. L'universo assiste alla genesi della meraviglia suprema, maturata nel suo seno attraverso incommensurabili periodi di lenta preparazione, quasi conscio da quale sforzo titanico della Sostanza scaturisca, nel punto culminante, la sintesi massima: la vita. Nasce il fiore più complesso e più bello, in cui più limpido traspare il concetto della Legge e il pensiero di Dio. Dio, sempre presente nel profondo delle cose, appare, man mano che si ascende, sempre più evidente; nella sua progressiva manifestazione Dio si avvicina alla sua creatura.
Allo scoccar della prima scintilla ai confini estremi del mondo dinamico saturo di passato ed al massimo maturo, tremò l'universo memore e presago. La materia aveva esistito, l'energia si era mossa, ma solo la vita avrebbe saputo piangere o gioire, odiare o amare, scegliere e comprendere, comprendere l'universo e la Legge e pronunciare il nome del Padre suo: Dio. Nasce la vita, non la forma per sé, come veicolo e mezzo di sua ascensione. In quel principio che animerà la prima massa protoplasmatica, vi è il germe di tutte le successive, sconfinate realizzazioni della nuova forma della Sostanza; su, su, fino alle emozioni e alle passioni, vi è il germe del bene e del male, di tutto il vostro mondo etico e intellettuale. La fuga elettronica di un raggio di sole diverrà bellezza e gioia, sensazione e coscienza.
Il nostro cammino tocca, raggiungendo la vita, regioni sempre più alte; questa esposizione erompe in un inno di lode al Creatore, la mia voce si fonde nel canto immenso di tutto il creato. Di fronte al mistero che si compie, nel momento supremo della genesi, la scienza diventa mistica espansione, l'arida esposizione si accende pervasa dall'alito del sublime, per la cruda fenomenologia scientifica spira il senso del divino. Di fronte alle cose supreme, ai fenomeni decisivi che appaiono solo alle grandi svolte dell'evoluzione, i principi razionali della scienza e i principi etici delle religioni si fondono nello stesso lampo di luce, in una verità sola. E perché la verità da voi razionalmente ritrovata dovrebbe essere diversa dalla verità che vi fu rivelata? Di fronte all'ultima sintesi cadono gli antagonismi inutili del momento e del vostro animo unilaterale e cieco. 
Nel tutto deve rientrare ogni parziale vostra verità e concezione, la scienza come la fede, ciò che nasce dal cuore e ciò che nasce dalla mente, la più profonda matematica e la più alta aspirazione mistica, la materia e l'anima e nessuna realtà, pre quanto relativa, può essere esclusa. Se la scienza è sostanziale realtà, come può esser posta fuori della sintesi?
E se l'aspetto etico della vita è pure sostanziale realtà, come può essere trascurato? 
Queste nuove concezioni possono urtare il vostro misoneismo, un tale salto in avanti può farvi quasi paura, un tale concetto della divinità può riempirvi, più che di amore, di sgomento. Ma dovete anche ammettere che, con ciò, quel che risulta rimpicciolito è solo il concetto dell'uomo, con quello di Dio, che ingigantisce oltre ogni misura. Ciò potrà dispiacere agli egoisti e ai superbi, mai alle anime pure. 
Nel momento solenne aleggia negli spazi un alito divino.
Il pensiero, percorso dal grande mistero, guarda e si raccoglie in preghiera.
Così pregate:

Ti adoro, recondito Io dell'universo, anima del  tutto, Padre mio e Padre di tutte le cose, respiro mio e respiro di tutte le cose. Ti adoro, indistruttibile essenza, sempre presente, nello spazio, nel tempo e oltre, nell'infinito.

Padre, Ti amo, anche quando il Tuo respiro è dolore perché il Tuo dolore è amore; anche quando la Tua Legge è fatica, perché la fatica che la Tua Legge impone è la via delle ascensioni umane.

Padre, mi immergo nella Tua potenza, in essa mi riposo e mi abbandono, alla sorgente io chiedo l'alimento che mi sostenga. Io ti cerco nel profondo ove Tu sei, donde mi attrai, Ti sento nell'infinito ove non giungo e donde mi chiami. Non ti vedo, eppure mi accechi con la Tua luce; non Ti odo, eppure sento il suono della Tua voce; non so ove Tu sia, eppure Ti incontro ad ogni passo; Ti dimentico e Ti ignoro, eppure Ti ascolto in ogni mio palpito. Non so individuarti eppure verso di Te gràvito, come gravitano tutte le cose, verso di Te, centro dell'universo.

Potenza invisibile che reggi i mondi e le vite, Tu sei nella Tua essenza, al di sopra di ogni mia concezione. Che sarai Tu mai, che io non so descrivere e definire, se il solo riflesso delle Tue opere mi acceca? Che sarai Tu mai se già mi stupisce l'incommensurabile complessità di questa Tua emanazione, piccola scintilla spirituale che tutto mi anima? L'uomo Ti insegue nella scienza, Ti invoca nel dolore, Ti benedice nella gioia. Ma nella grandezza della Tua potenza come nella bontà del Tuo amore Tu sei sempre oltre, oltre tutto il pensiero umano, al di sopra delle forme e del divenire, un lampo nell'infinito.

Nel muggito della tempesta è Dio, nella carezza dell'umile è Dio; nell'evoluzione del turbine atomico, nel lancio delle forme dinamiche, nel trionfo della vita e dello spirito è Dio. Nella gioia e nel dolore, nella vita e nella morte, nel bene e nel male è Dio; un Dio senza confini, che tutto comprende e stringe e domina, anche le apparenze dei contrari, i quali guida ai suoi fini supremi.

E l'essere sale, di forma in forma, anelante di conoscerTi, ansioso di una sempre più completa realizzazione del Tuo pensiero, traduzione in atto della Tua essenza.

Io Ti adoro, supremo principio del tutto, nella Tua veste di materia, nella Tua manifestazione di energia; nell'inesauribile rinnovellarsi delle forme sempre nuove e sempre belle, io adoro Te, Concetto, sempre nuovo e buono e bello, inesauribile Legge animatrice dell'universo. Ti adoro, gran tutto, sconfinante oltre tutti i limiti del mio essere.

In questa adorazione mi anniento e mi alimento, mi umilio e mi arrendo, nella grande Unità mi fondo e nella grande Legge mi coordino, perché la mia azione sia sempre armonia, ascensione, preghiera , amore.



Così pregate, nel silenzio delle cose, guardando soprattutto verso il profondo che è dentro di voi. Pregate con animo puro, con slancio intenso, con fede potente e la radiazione animica, armonicamente sintonizzata con la grande vibrazione, conquisterà gli spazi. E una voce udrete di conforto, raggiungervi dall'infinito. 



Pietro Ubaldi, La Grande Sintesi, ed. Mediterranee, Roma, 1996, pp. 219-222.