giovedì 5 agosto 2021

ISABELLA CAMBIGANU: UN ANGELO BIONDO TRA GLI ANGELI DELL'AFRICA NERA

 

ISABELLA CAMBIGANU



UN ANGELO BIONDO 
TRA GLI ANGELI 
DELL'AFRICA NERA




"I disegni che uniscono le anime sono imperscrutabili e sacri.
Ritrovarvi, mie piccole sorelle di Terra Madre, è sempre sorriso nel cuore se pur pare impossibile per i miei occhi abituarsi mai alla desolazione di questi luoghi, amplificata dalle recenti vaste demolizioni che presto potrebbero aggredire anche il vostro già precario rifugio e quello di migliaia di altre famiglie della baraccopoli, nel silenzio del mondo.
Operiamo senza clamori, nell'Energia Madre, per spiragli di luce che si facciano fari nel tempo Umano. E con rispetto e gratitudine per la forza che ci viene donata, ci auguriamo di saper raccontare la vostra storia e verità, per un mondo che si desti dal frastuono delle ombre ritrovando la Via del Cuore.
Con amore sempre, 
con "Asase Africa Foundation"
"Terra di Luce".
Isabella Cambiganu . 







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"Voi siete il sale della Terra; ma se il sale perde il sapore,
con che cosa lo si renderà salato?
A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; 
non può restare nascosta una città che sta sopra un monte,
né si accende una lampada per metterla sotto il moggio,
ma sul candelabro
e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
perché vedano le vostre opere buone
e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli".


Matteo, 5, 13-16



So per certo che il titolo di questo mio post potrà creare in Isabella qualche imbarazzo per la sua gentile e pacata ritrosia nel sentirsi definire "Angelo" ma, in effetti, quale altro appellativo avrei potuto trovare di più idoneo, alla luce delle parole del vangelo riportate qui sopra come incipit, considerando che il nostro prossimo salto evolutivo sarà proprio quello di passare dall'umanità-animale all'umanità-Angelica?
Alcuni di noi già ci precedono come Isabella Cambiganu che non ha pensato  di tenere la sua luce per sé, nascondendola "sotto il moggio", ma ponendola sul candelabro in modo da fare luce a tutta la casa!


QUALE CASA? 


La nostra casa è dunque proporzionale all'apertura del cuore che ci spinge a compiere azioni straordinarie, tanto da dilatare tutti i confini a cominciare da quelli mentali, fino ad arrivare a quelli fisici e geografico-spaziali che ci conducono ad essere servitori dell'intera umanità e sovrani al tempo stesso del nostro Regno interiore. 
Così, cuore, pensiero e azione si alleano, senza più contrasti né separazioni interne, per dar vita alla costruzione del nuovo mondo e della nuova Terra, in perfetta assonanza col volere del Sé Cosmico che tutto vuole riportare a Sé, secondo i cicli di ciascun processo evolutivo idoneo a tutti i suoi Figli.
Persone come Isabella sembrano già respirare il respiro di Dio, attraverso quello affannoso di fratelli e sorelle meno fortunati di noi; essi stessi parte del gioco cosmico di un karma collettivo che li vede oggi deprivati di tutti i beni, persino della loro terra, fino all'alba di un nuovo orizzonte di pace, di amore e di giustizia e che sono allo stesso tempo i portatori e gli antichi custodi di 'nuovi' doni, anime antiche, prossimi eredi del Nuovo Regno e della nuova Terra.

Immagini forti quelle che vedrete qui di seguito, che lasciamo commentare alla stessa Isabella, da anni impegnata con la sua Associazione "Terra di Luce", insieme alla piccola Ong locale "Asase Africa Foundation" in un'opera immane di promozione sociale e di recupero di una delle zone più disastrate del pianeta, Agbogbloshie, discarica a cielo aperto dei rifiuti informatici provenienti per lo più dal mondo opulento dell'Occidente e dalla Cina.
E ora, una parola sul significato di "Asase": nella lingua locale Akan significa "Amore materno", o "Protezione della Madre Terra". E, come una madre, questa piccola organizzazione locale, lontana per spirito e principi dalle altisonanti e spesso speculative ONG internazionali, raccoglie i propri figli: quelli più fragili, i più colpiti e allo sbando tra gli altri e lo fa senza clamore, senza appoggi politici o religiosi. Lo fa e basta.

Una terra di nessuno dove senza alcun diritto puoi perdere in un attimo quel poco che hai. Immagini forti delle conseguenze desolanti di una vasta azione demolitoria che il governo chiama 'esercizio di decongestione' in una delle baraccopoli più grandi al mondo, ad Accra in Ghana, tristemente nota come discarica di rifiuti elettronici e forse per questo divenuta ormai troppo scomoda per l'immagine della capitale nel suo 'sviluppo'.


Immagini forti per sensibilità vive, che nessuno pare voler mostrare, ma un'umanità votata al Risveglio matura la forza di cuore di ergersi di fronte alle verità del mondo dell'incoscienza, rispondendo con azioni autentiche che sgorgano dall'amore che comunque sostiene la Vita e la creazione di nuove opere tra le macerie di quel mondo. 
Fin da bambina mi sono chiesta come si potesse vivere senza essere toccati dalle condizioni estreme di altri esseri umani e con giustificazioni e distrazioni di vario genere non riuscire a vedere il filo che le collega a una distorsione sistemica più vasta. Da adulta, nella grazia del ritorno ai regni dell'Anima, ho visto più chiaramente questa distorsione come parte della disconnessione dell'essere umano dalla verità della Vita e ho iniziato a incontrarne gli abissi dentro e a sentire molti accadimenti nel mondo svolgersi nel teatro  della mia carne, intuendone anche la valenza simbolica nella coscienza.


Questa desolazione parla anche di un deserto antico dell'animo umano, dove è tempo che si semini e coltivi nuovi fiori innaffiandoli alla Fonte, sostenendo con azioni coraggiose nuove possibilità per le giovani vite che comunque illuminano di forza e bellezza questi luoghi di Terra Madre. L'Energia Madre torni a cantare nei cuori vivi.
Isabella Cambiganu, presidente di "Terra di Luce -aps" con "Asase Africa Foundation".

Quali altre parole potrebbero meglio descrivere l'appassionato senso di appartenenza al genere umano che sgorga da tutti i pori di questa anima generosa che non possiamo che sostenere nel progetto di trovare un altro luogo, che restituisca dignità a quelle persone, ove sia possibile coltivare la terra e dare un'istruzione a tutti quei bambini, che rappresentano il futuro di "Terra Madre"?



E LA PERMACULTURA DOV'E'?


Facente io parte della grande famiglia dei permacultori, mi piacerebbe immaginare che proprio nelle zone del pianeta dove la terra è più maltrattata, sfruttata ed inquinata, si potesse sviluppare un progetto PERMACULTURALE, ovvero di "coltura e cultura permanente", che sapesse valorizzare e rendere autosufficienti le popolazioni delle aree più disastrate del pianeta. 
Penso all'Africa, all'America latina, all'Asia, dove intere popolazioni soffrono per mancanza d'acqua, di colture e quindi di cibo, di aria sana e acqua pulita!
Quanto si potrebbe fare in loro aiuto, al di là delle azioni assistenzialistiche che hanno sempre necessità di un intervento "esterno", come le amministrazioni locali o le missioni religiose, quest'ultime responsabili (più o meno consapevolmente) della cancellazione delle culture indigene. 
Spesso tutti questi "attori" risultano inadempienti o comunque passibili di interferenze politiche o dogmatiche-religiose più o meno interessate o, nel migliore dei casi, limitate da una penuria endemica di risorse. 
Occorre invece creare ambienti naturali dove l'antropizzazione non collida con le risorse e l'habitat naturale, ove queste siano messe in grado di autorigenerarsi: formando le giovani generazioni locali, offrendo loro conoscenza e strumenti permanenti per la soluzione definitiva di problemi endemici, come quello delle risorse idriche spesso inadeguate, se non del tutto inesistenti. 
Un esempio per tutti quello messo in campo da Teruo Higa, il microbiologo ed agronomo giapponese che, intuendo il principio di dominanza alla base della benefica sinergia di diversi tipi di batteri, per ovviare ai danni incalcolabili della chimica di sintesi in agricoltura, ha anche costituito una Fondazione che, a titolo volontario, si occupa di riqualificare le aree più degradate del pianeta, con la rigenerazione del suolo, dell'aria e delle acque attraverso l'opera autorigenerante dei microorganismi effettivi.
Lancio quindi da queste pagine un accorato appello a tutti quei Permacultori in ascolto, formatori, insegnanti soprattutto, o semplicemente a coloro che sono già attivi e con esperienza sul campo i quali, avendo possibilità economiche e conoscenze adeguate agli scopi qui sopra delineati, vogliano aiutare progetti come quello dell'Associazione "Terra di Luce". 

Ricordo a tutti che l'Associazione "Terra di Luce" ha sede in Liguria, a Stella Gameragna (SV); 
qui il link del sito: https://www.terradiluceassociazione.it/ per chi gradisse mettersi in contatto e creare nuove  e fruttuose "sinergie".

Le foto che vedete mi sono state inviate con autorizzazione a riprodurle da Isabella Cambiganu, presidente dell'Associazione "Terra di Luce", e rispecchiano fedelmente lo stato attuale delle cose nella discarica di Agbogbloshie, dove sopravvivono centinaia di persone: uomini, donne e bambini!

In fondo al post, trovate nuovamente le coordinate bancarie per chi di voi sentisse di fare una donazione al progetto.
Grazie a tutti.


Dinaweh






"Unisciti a Noi nell'intento di mutare azioni che appaiono meramente distruttive in una spinta propulsiva per realizzare più velocemente il nostro progetto "Un cuore di luce ad Agbogbloshie", garantendo un luogo sicuro ai bambini della baraccopoli, dove ricevere protezione, cure e un'educazione di valore."

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