venerdì 13 maggio 2022

L'ITALIA "SE DESTI!"

 L'ITALIA "SE DESTI!"





L'Italia è l'unica nazione al mondo che festeggia di aver perso la guerra ed è da quel 25 aprile che un po' alla volta, in modo fabiano, l'oligarchia finanziaria angloamericana ha preso sempre più potere, avviando il programma di progressivo smantellamento della nazione sotto ogni punto di vista, economico, finanziario, politico, etico. Con l'entrata forzata nella Disunione Europea, l'alta finanza ha privatizzato il bene comune per relegarlo a se stessa, alle banche, ai fondi di investimento, ha disgregato la cultura, l'istruzione, la sanità, il sistema pensionistico, le infrastrutture, l'alta tecnologia, le migliori aziende, le piccole e medie imprese, ha impoverito il popolo, gli ha impedito il lavoro e adesso si appresta a portargli via la casa.

Va ricordato che questa oligarchia finanziaria, che si è ormai impadronita della nazione trasgredendo puntualmente  le sue leggi e la costituzione, che ha imposto un suo bancario a capo di un governo fantoccio d'improvvisati e d'incapaci che nessun italiano ha mai votato e che nessun italiano mai riconoscerà, questa oligarchia parla inglese e si muove su canali di potere angloamericani. Dopo quasi ottant'anni dalla sconfitta militare e dall'umiliazione di una resa senza condizioni, abbiamo ormai pagato in sovrabbondanza; è giunto il momento di sciogliere i patti atlantici che hanno sempre vietato all'Itali di conseguire l'autonomia energetica, economica, politica, e bisogna avviare al più presto l'uscita da un'Europa che Napoleone definì una trappola per topi.

Ancora una volta siamo schierati a coorte a salvare la nazione (e dico nazione e non più paese) e la nostra libertà! Qualcuno aiuti il popolo italiano, che è stanco di subire questo regime illegittimo, con i suoi buonismi ipocriti e le continue menzogne protette dal politicamente corretto. Pretendiamo verità e giustizia. E rivolgendo alla nazione le parole del primo grande umanista, Francesco Petrarca, dico al popolo italiano: Restituisci te a te medesimo.


Dr. Massimo Citro



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