giovedì 30 agosto 2018

TESTAMENTO SPIRITUALE DI FRANCESCO di ASSISI


TESTAMENTO SPIRITUALE 
DI FRANCESCO di ASSISI
  



Nonostante i dotti della Chiesa, i bigotti clericali, il CICAP, i teologi impudenti e chissà quanti blogger saccenti già si sperticheranno in astrusi commenti e tesi per ribadirne e denunciarne la falsità, io preferisco gioire per questo messaggio che ci viene alle mani proprio in questi ultimi tempi (in rete già dal 2009), lasciato, a quanto pare, da Francesco (quello vero!) all'amatissima sorella Chiara, tramite la consegna a mano di Rufino, uno dei suoi primi compagni.

Per questo motivo mi piace pensare a questa lettera come al vero testamento spirituale di Francesco; l'ultimo scritto di un uomo tormentato, mai compreso, a partire dai suoi stessi frati, che la Chiesa ha voluto sin da subito addomesticare, facendosi complice di quella corrente assai più moderata tra i suoi seguaci che ancor oggi è quella che detiene il governo e la custodia della Basilica di Assisi e di Santa Maria degli Angeli, il mastodontico e monumentale tempio che nasconde, offende e occulta la semplice manifattura della Porziuncola, come a voler eclissare per sempre lo stretto rigore dell'autentico spirito del fondatore.
...Non che gli altri, i cosiddetti "frati Minori", investiti da scandali e da ammanchi milionari dalle casse dell'Ordine, custodi in Terra Santa, dell'Eremo delle Carceri ad Assisi e dell'eremo-santuario della Verna in Casentino, possano considerarsi i più puri seguaci del loro Padre Santo; per non parlare dei "Cappuccini", nati nel XVI secolo proprio per riportare la famiglia francescana all'antico rigore delle origini che, trascinati anch'essi dal secolare richiamo del consumismo da ventesimo secolo, hanno usato il loro santo padre Pio per fare business e marchette.

Forse che Francesco avesse visto tutto, poco prima di lasciare le spoglie mortali e avesse finalmente compreso e dato pace a se stesso e così posto fine a tutti i suoi dubbi, ai suoi scrupoli nei confronti degli stessi a cui aveva chiesto tanto sprezzo del corpo e dei beni materiali, nei confronti di sé medesimo, per aver così tanto oltraggiato "messer frate corpo", in anni di rinuncia e di sacrifici...?!   

Mi piace quindi pensare ad un Francesco più vicino alla Deità dopo quella lettera, di quanto lui stesso avesse già pensato di essere, nonostante le privazioni e le tribolazioni così a lungo sopportate, nel nome di quel Dio che in realtà non gli aveva chiesto di immolarsi per Lui, poiché già lo amava, come ama tutti i suoi figli, a prescindere... 

Mi piace pensare ad un Francesco più vicino all'umanità, non più così tremendamente separato dalla gioia di poter godere di un corpo, di poter esperire la presenza di Dio senza più necessità di Pastori che chiedono lacrime e sangue al loro gregge, nel nome di un Dio che vorrebbero cinico, prepotente e permaloso come loro. 

Mi piace pensare ad un Francesco - quello vero - che riconosce e comprende che nessun riscatto o sacrificio ha rappresentato la vita di Cristo per noi, che il Regno è dentro di noi e che soltanto noi possiamo salvarci, se solo seguiamo le regole auree che Lui semplicemente è venuto a ricordarci; che è sufficiente uscire dall'oblio e dall'ignoranza e occuparsi semplicemente di amare: amare la vita, in tutte le sue forme, senza più percepire separazione e riconoscendo alla fine l'Unità tra tutte le cose, tra tutti gli esseri viventi e Dio!
Vi lascio dunque alle sue parole, a quelle che vogliamo credere abbiano rappresentato davvero i suoi ultimi minuti di Gloria su questa Terra, che lui così tanto amava.

Dinaweh




"Quando Francesco morì, frate Rufino consegnò a Chiara, che restò con il santo fino all'ultimo, la sua bisaccia. Quando Chiara l'aprì, all'interno c'era la sua ciotola di legno, il suo cucchiaio, alcuni semi, una penna, un piccolo vaso d'inchiostro e poi una pergamena più volte ripiegata, tutta accartocciata. Con le mani che le tremavano Chiara dispiegò la pergamena e decifrò le goffe lettere che Francesco aveva faticosamente vergato negli ultimi istanti della sua vita... e non poté mai più dimenticarne il contenuto!"

All'anima che sa leggere nella mia,
e che ne comprende le gioie e i dolori,
voglio confidare queste parole:
all'alba della mia dipartita,
al crepuscolo del sentiero che ho scelto,
posso finalmente affermare,
completamente in pace,
che la nostra ferita, in questo mondo,
non sta né nella ricchezza, né nella povertà,
ma nella nostra dipendenza
da uno di questi due strati,
nel fatto di immaginare che l'uno o l'altro
possano offrirci gioia e libertà.
Sta anche nel fatto di essere convinti 
che l'Altissimo Signore
abbia bisogno delle sofferenze di noi creature,
per aprirci la porta della sua luce.
La nostra ferita, infine, è il convincimento
che Egli abbia bisogno di sacrificarSi
sotto forma di Suo Figlio,
o sotto forma umana
al fine di salvarci.

Chi mai, tranne noi stessi,
per mezzo della purezza del cuore,
potrà salvarci?
In verità il Buon Signore mi ha mostrato
che non vi era alcun riscatto,
alcun sacrificio da perpetuare.
Mi ha insegnato, in silenzio, 
che sarebbe bastato uscire dall'ignoranza,
dall'oblio e amare.
Amare la vita in ogni forma
e con tutti i mezzi che la rendono bella,
amare la sua Unità in ogni cosa e in ogni essere.

Possa tutto questo venir detto, un giorno,
tanto alle donne come agli uomini;
possa venir detto e insegnato 
meglio di quanto io abbia saputo fare,
senza nulla respingere
dell'Acqua né del Fuoco.

Il mio augurio è che non ci siano più 
né Chiese, né preti, né monaci,
niente di tutto questo:
che vi sia soltanto l'Altissimo e noi,
perché sta ad ognuno incontrarlo in se stesso...
Ora che il velo si squarcia,
 voglio andarmene nudo
come sono venuto al mondo.
E non parlo della nascita del mio corpo,
ma della vera nascita della mia anima,
del giorno in cui ha trovato il coraggio
di scendere più a fondo nella carne
per offrirsi all'Eterno,
così in Alto, così in Basso.




SUL CROLLO DEL PONTE A GENOVA - Messaggio di Gaetano Pedullà



SUL CROLLO DEL PONTE  
A GENOVA


Messaggio di Gaetano Pedullà




"Tutto ciò che l'essere umano ha costruito con avidità ed inganno è destinato a crollare; 
non ne resterà nemmeno il ricordo".

Quanto accaduto a Genova con il crollo del ponte è dunque effetto di una precisa causa: la pessima condotta dell'uomo. Non si tratta affatto di un castigo divino... La legge dell'Amore, Suprema Giustizia Divina, riporta l'essere umano a constatare che tutte le azioni deleterie, veicolanti inganno ed egoismo e non solo, provocano effetti terribili che coinvolgono tutti quanti.
Lui, l'Altissimo, ci ha ricordato e ci ricorda, attraverso numerosi messaggeri divini, che solo le azioni dettate da amore, armonia e altruismo disinteressato producono effetti benefici non solo per se stessi, ma per tutto il genere umano, l'ecosistema e il Macrocosmo.
L'uomo ha ricevuto una infinità di messaggi dal Cielo su questo specifico tema, ma finora si è dimostrato profondamente sordo ed indifferente alla Divina Verba, per cui è inevitabile che si verifichino Segnali Divini sempre più forti ed evidenti al fine di scuotere le Coscienze e riportare l'equilibrio laddove non vi è equilibrio e giustizia.
Quanto accaduto a Genova è solo l'inizio di una serie di effetti innescati dall'azione deleteria dell'uomo moderno.
Il nostro cuore, le nostre preghiere vanno per quelle anime che hanno perso la vita nel crollo, che siano Benedette nel loro cammino verso la Verità.
Le nostre azioni devono tendere al lavoro interiore, alla condivisione amorevole, al rispetto e all'armonia con tutte le creature con cui dividiamo questa meravigliosa casa, chiamata pianeta Terra.
Tutto è parte di un magnifico Progetto di Amore e Giustizia, tutto riporta a tale imponderabile equilibrio che governa ed istruisce gli Universi.
Dunque, apriamo il cuore, non siamo soli, nulla ci appartiene, c'è spazio e alimento per tutti nella Casa Divina.
Un fraterno abbraccio.



ESPANOL

Todo lo que el ser humano ha construido con avaricia y ingaño está destinado a colapsar; ni siquiera la memoria permanecerá.

Lo que sucedió en Génova con el colapso del puente es, por lo tanto, el efecto de una causa específica: el mal comportamiento del hombre. 
Esto no es en absoluto un Castigo Divino... La ley del Amor, Suprema Justicia Divina, muestra al ser humano que todas las acciones perjudiciales, que transmiten ingaño y egoísmo y no solo, causan efectos terribles que involucran a todos.
Él, el Altísimo, nos recordó y nos recuerda, a través de numerosos mensajeros divinos, que solo las acciones dictadas por el amor, la armonía y el altruismo desinteresados producen efectos beneficiosos no solo para sí mismos, sino para toda la humanidad, el ecosistema y el  Macrocosmos.
El hombre ha recibido infinidad de mensajes del Cielo sobre este tema específico, pero hasta ahora ha demostrado ser profundamente sordo y indiferente a la Divina Verba, para lo cual es inevitable que las Señales Divinas sean siempre más fuertes y más evidentes con el fin de sacudir la Conciencia y devolver el equilibrio donde no hay equilibrio ni justicia.
Lo que sucedió en Génova es solo el comienzo de una serie de efectos desencadenados por la acción perjudicial del hombre moderno.
Nuestro corazón, nuestras oraciones van para aquellas almas que han perdido sus vidas en la caìda del puente, que son Bendecidas en su viaje a la Verdad.
Nuestras acciones deben apuntar al trabajo interno, compartir con amor, respeto y armonía con todas las creaturas con quienes compartimos este maravilloso hogar, llamado Planeta Tierra.
Todo es parte de un Magnífico Proyecto de Amor y Justicia, todo conduce a este equilibrio imponderable que gobierna e instruye a los Universos.
Por lo tanto, abrimos nuestros corazones, no estamos solos, nada nos pertenece, hay espacio y comida para todos en el Hogar Divino.
Un abrazo fraternal.  

mercoledì 29 agosto 2018

GEORGE SOROS, LA SOCIETÀ APERTA E LA MADONNA DI FATIMA


GEORGE SOROS


LA SOCIETÀ APERTA
E LA MADONNA DI FATIMA

di Luigi Copertino

Qualche mese fa il nostro presidente del Consiglio Gentiloni ricevette per un colloquio George Soros, tentando di tenere nascosto l'incontro. Il finanziere ebreo-ungherese, è bene ricordarlo ai corti di memoria, operò nel 1992 contro l'Italia, speculando nel mercato dei cambi, a danno della lira, che all'epoca era ancora la nostra moneta nazionale. L'operazione anti-lira di Soros ci costò 48 miliardi, anche per via dell'inettitudine dell'allora Governatore di Bankitalia, il "venerato maestro" Carlo Azeglio Ciampi, che tentò di fermare la speculazione bruciando tutte le nostre riserve in marchi tedeschi e in dollari. Alla fine, la lira dovette svalutare del 30% (il che non fu completamente un male perché ne conseguì un boom delle nostre esportazioni) ed uscire dallo Sme, l'accordo sui cambi fissi che all'epoca legava tra esse le monete europee in vista della futura moneta unica. Cosa incredibile, tuttavia, è che nel 2013, in quel di Udine, George Soros è stato insignito del premio internazionale Terzani. Non a caso, a nostro giudizio, dato che Soros non è semplicemente uno speculatore avido di denaro, ma un filosofo propugnatore della "società aperta". La giuria del premio deve averlo considerato in sintonia con la filosofia che ispirava Tiziano Terzani. Ci piacerebbe, però, sapere cosa ne avrebbe pensato quest'ultimo, ricercatore di spiritualità esotiche in nome della "liberazione nirvanica". Certo il sospetto di una possibile e segreta connessione filosofica tra nichilismo spirituale e liberalismo è forte.
Un analista americano di matrice conservatrice, Phil Butler, ha messo in rilievo, sulla base della documentazione trapelata da DC Leaks, l'influenza irresistibile esercitata da Soros sulle classi politiche europee (1). I media ci assillano quotidianamente a proposito delle incursioni informatiche della Russia per influenzare le elezioni americane, ma quel che è emerso sul potere di Soros è roba da far apparire Putin - sempre che le accuse mossegli siano vere (ed anche qualora lo fossero si tratterebbe di una antica prassi di guerra diplomatica e mediatica da tutti esercitata almeno da metà Ottocento) - un improvvisato giocatore della cyberwar.

Le fughe di notizie di DC Leaks hanno fatto trapelare il controllo totale di Soros sulle politiche europee. Le intercettazioni rese pubbliche dimostrano in modo schiacciante che la sua Open Society Foundations finanzia i media europei indirizzandoli verso l'ideologia della "società aperta". Nella documentazione emersa viene spiegato, ad esempio, che l'Open Society Initiative for Europe ha influenzato le elezioni europee del 2014, pagando incredibili quantità di denaro a giornalisti, opinion makers e politici per "creare" la politica dell'Unione Europea e la classe dirigente chiamata ad attuarla. Soros, secondo tali rivelazioni, ha creato un apposito ente no profit, l'EUobserver, per "solleticare" i media europei. L'EUobserver - è stato scritto testualmente a margine della documentazione trapelata - ha quale mission quella di "incoraggiare il dibattito su come i valori della società aperta siano minacciati (...).
EUobserver ha reclutato giornalisti locali esperti per assistere agli eventi legati alle campagne elettorali, per condurre interviste e scrivere editoriali di alto livello in 16 Stati. Con questa strategia di infiltrarsi nel giornalismo locale, EUobserver è stato in grado di indicare i preoccupanti trend internazionali, piuttosto che limitarsi a riportare incidenti isolati. Hanno pubblicato un totale di 128 articoli nel periodo che va da febbraio a maggio 2014".
Secondo Butler, la Open Society Foundations di Soros ha finanziato l'EUobserver con 130.922 dollari, permettendo la pubblicazione di centinaia di influenti articoli, che sono stati po letti in tutto il Continente, approssimativamente pagando 1.000 dollari ad articolo, con lo scopo di "reclutare un network di giornalisti indipendenti (?!)  nelle capitali europee". 
Dalla documentazione emersa dal DC Leaks la manipolazione sociale da parte delle varie ONG di Soros è determinante per le politiche neo-liberali. La Open Society Foundations finanzia programmi come l'European Alternatives, che ha una sua specifica branca italiana, con lo scopo di convertire la gioventù italiana all'ideologia neo-liberale, promuovendo la comunità LGBT e praticamente ogni circolo "progressista. Un altro ente finanziato da Soros è lo European Youth Portal, un meccanismo per la standardizzazione degli ideali giovanili nel pentolone del globalismo ultraliberale. Con quasi 300mila dollari la Open Society finanzia anche il Radical Democracy for Europe, un programma nato, come hanno rivelato i documenti di DC Leaks, "per coinvolgere la comunità di media-making creativo (tra cui artisti video e d'animazione) nel dibattito sulle elezioni e sulle politiche europee, in linea con gli obiettivi generali della Open Society, connettendosi ai social network e alle piattaforme digitali e usando i film come uno strumento di incremento della consapevolezza, allo scopo di raggiungere un'ampia audience e massimizzare l'impatto".

"Attraverso la creazione e manipolazione - scrive Phil Butler - di app e aòltri strumenti tecnologici, Soros cerca di 'acchiappare' chiunque possa sostenere i suoi obiettivi. Da piccoli programmi come iChange Europe a innovazioni come Vote Match Europe, gli scagnozzi di Soros hanno impiantato sistemi di controllo in ogni angolo dell'Unione. SPIOR in Olanda, Transparency International in Lettonia, l'European Youth Forum, Migrant Voice...la lista di strumenti dell'Open Society per influenzare (l'opinione pubblica europea)... è impressionante. Soros ha lanciato una campagna di massa per trasformare l'Europa (...). C'è ampia evidenza che George Soros sia l'architetto e il dittatore dell'intera situazione migratoria che sta distruggendo l'Europa. Attraverso meccanismi di controllo acquisiti o influenzati ad ogni livello, non è irragionevole pensare che Soros diriga le leadership dell'Unione Europea alla stregua di un burattinaio. Ogni dogma, obiettivo, retorica, tono e direzione della documentazione dell'Open Society che DC Leaks ha svelato mette le attività di Soros al centro del reticolo. Da 'Medici senza frontiere' a misconosciute organizzazioni come la 'Federazione delle Organizzazioni Greche per Persone con Disabilità', Soros fa leva su qualsiasi cosa e qualsiasi persona capace di aiutarlo nei suoi obiettivi (...). All'interno di queste intercettazioni ci sono prove che suggeriscono che Soros eserciti influenza non solo su leader come Angela Merkel e le sue controparti dell'Est Europa, ma anche sulle organizzazioni deputate alla mediazione dei conflitti. Dall'OCSE ad un'ampia gamma di cosiddette 'ONG dei diritti umani', Soros si comporta come una specie di 'Padrino'. Le sue offerte, che nessuno sembra capace di rifiutare, ora si estendono molto più in là della mera offerta di denaro (...) ogniqualvolta un governo minaccia dissenso contro il movimento liberal-globalista, Soros raduna (ad esempio: OSCE e ONG contro l'Ungheria) un potentissimo esercito di collaboratori" (2). L'analista americano, al modo tipico del giornalismo d'oltreoceano, snocciola una serie di informazioni e dati, accenna a qualche commento secondo le sue posizioni politiche, azzarda previsioni, ma non va oltre. Non arriva al punto "metafisico" e "trans-storico" della questione. 

George Soros è stato il finanziatore delle rivoluzioni colorate, dalla LIbia alla Siria, passando per l'Ucraina. "Open Society" è un chiaro riferimento al suo maestro filosofico, ovvero Karl Popper, che per quanto possa vantare meriti in epistemologia (nello smontare la mitologia sottesa al costruzionismo ideologico, anche quello scientista) è tuttavia uno dei padri riconosciuti del liberalismo novecentesco, la cui essenza consiste nella negazione stessa della possibilità che esista la Verità metafisica. Popper è il maestro del relativismo, ma non nel senso antropologico di Claude Lévi-Strauss, bensì in quello filosofico liberale a suo tempo denunciato da papa Ratzinger quale deriva dell'Occidente.
Popper è stato posto all'attenzione culturale internazionale dal suo grande amico Frederich von Hayek e fu aiutato da Ludwig von Mises, altri due padri del liberalismo, nella sua versione economica ai quali più tardi Milton Friedman il grande consigliere "monetarista" di Ronald Reagan e della Thatcher.
La sinistra ha abboccato al popperismo sin dagli anni Ottanta: basta citare, come esempio, la rivista "Reset" alfiere appunto della "società aperta" intesa come società di sinistra. Sicché non è possibile dare tutti i torti ad Alesina e Giavazzi quando affermano che il liberismo, promuovendo mediante la concorrenza la mobilità sociale e quindi presuntivamente favorendo l'ascesa dei poveri, è di sinistra. 

Quando Zygmunt Bauman ha iniziato a criticare la società liquida molti hanno finalmente compreso, anche a sinistra, che essa coincide con la "open society" di Popper e di Soros. Ma il potere apolide e globale del denaro è dalla parte di Soros, il quale non è avido di denaro di per sé. Soros non è un volgare usuraio, ma un raffinato tessitore di strategie iniziatico-culturali che guarda al denaro - liquido come la società liquida globale - quale strumento per il perseguimento del suo disegno di ingegneria sociale neo-liberista di segno progressista. Progressista, sì!, ma non favorevole ai lavoratori ed a ciò che rimane del ceto impiegatizio, ossia piccolo-borghese ed operaio, ossia proletario. L'ingegneria sociale popperiana messa in cantiere da Soros favorisce il capitale apolide, trans-nazionale, che vuole assoluta libertà di movimento e di decisione, che aspira, e lo sta ottenendo, al potere di vita e di morte su lavoratori e popoli. Il capitale globale vuole imporsi negando le identità, quelle di classe come quelle nazionali. E ci sta riuscendo anche grazie a Soros ed alla Sinistra "arcobaleno".
I complottisti errano quando immaginano "superiori incogniti" incappucciati nelle segrete logge. Forse un tempo era così, ma oggi i presunti incappucciati, semmai lo hanno avuto, il cappuccio lo hanno tolto mostrando chiaramente volto, nome e cognome: Soros, Attali, Monnet ed i loro immediati collaboratori come Monti, Macron, Junker, Merkel, ecc.
La Russia di Putin è per Soros l'esempio tipico di "società chiusa". Per questo essa è l'obiettivo principale, il nemico "metafisico" della rete costruita dal finanziere ungherese.



Sabato 13 maggio 2017 è stato il centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima e qualcosa ci dice che la profezia della Madre di Dio secondo la quale "alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà" abbia a che fare con il ruolo di Katéchon svolto, in questa fase storica, dalla Russia putiniana. In effetti, come annunciato a Fatima, la Russia si è convertita o almeno ha riscoperto la sua identità tradizionale e religiosa. Cosa questa, che ha tra l'altro smentito il "fatimismo" conservatore filo-americano (vedi padre Krammer) il quale ai tempi dell'Unione Sovietica interpretava la profezia della Vergine in chiave politicamente anticomunista e filo-americana. Dio se la ride di certe convinzioni e sa sempre come sorprenderci. Nel frattempo, però, la battaglia tra il Drago e la Donna "vestita di sole" è pienamente in atto e non si può pronunciare il nome di Soros non pensando a questo passo profetico che indica in un potere finanziario globale l'incarnazione storica di Colui che si oppone a Cristo: "Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio" (Apocalisse 13, 16-17).
Questa profezia tuttavia non deve impressionare. Essa, infatti, è parte di un più vasto Annuncio che rassicura sulla vittoria finale di Cristo. Dobbiamo pertanto restare tranquilli, nonostante l'apparente invincibilità del potere globale che Soros, novello Saruman, serve quotidianamente.

Noi già sappiamo che questo potere globale ha i giorni contati, proprio perché, un secolo fa, ci è stato promesso il trionfo finale del Cuore Immacolato di Maria. Il Cuore attraverso il quale il Verbo di Dio si è incarnato, entrando definitivamente nella storia dell'umanità, ed il cui ritorno Maria sta annunciando. "Vi saranno segni nel Sole" (Luca 21, 25), come appunto vi sono stati a Fatima ed altrove in presenza di Maria. 
Il Verbo incarnato Gesù Cristo, Dio-Uomo, tornerà per sconfiggere definitivamente l'Oscuro Signore, colui che la tradizione islamica chiama al-Dajjãl, l'Impostore, il Mentitore e la tradizione cristiana l'Anticristo, l'"omicida sin dal principio", "menzognero e padre della menzogna" (Giovanni 8, 44), "l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio" (2 Tessalonicesi 2, 3-4), ed il cui "segno" va ricercato, come svelatoci nel Libro della Rivelazione, soprattutto nel potere mondiale del denaro.

Luigi Copertino

NOTE

1) Cfr. Phil Butler, La macchina sovversiva di Soros esposta al pubblico, in New Eastern Outlook, 19.04.2017, reperibile in italiano su www.arianna.it.

2) Cfr. Phil Butler, op. cit.

Fonte: www.maurizioblondet.it



L'EBREO CHE STA CANCELLANDO L'EUROPA - Dinaweh


L'EBREO CHE STA CANCELLANDO L'EUROPA  


Dinaweh


Con la scusa della "società aperta" questo losco figuro, degno di essere appellato con l'epiteto apocalittico di "Grande impostore", sta avviando a passi lunghi e ben distesi l'Europa e gli Europei tutti, nessuno escluso, verso la catastrofe; nel suo progetto già ben avviato di costruire non più una società, ma di demolirla dalle fondamenta, formattando al contrario un agglomerato di schiavi senza nome, privi di ogni diritto, defraudati persino della propria opinione personale, sradicati da se stessi e dalla propria identità fisica, linguistica, culturale ed etnica di Europei che in centinaia di anni avevano dissodato un terreno arido, per renderlo fertile e felice, risolvendosi finalmente in un 'comune sentire', senza per questo snaturare le personalità e le identità specifiche di ciascuna nazione. 
Il lento percorso che, a partire dal riassetto e dalla restaurazione delle antiche monarchie feudali col Congresso di Vienna, segnando la fine delle istanze rivoluzionarie, vide - suo malgrado - crescere in Europa "lo spirito della nazione" come valore di progresso, in netta controtendenza al fenomeno "internazionale" della 'Grande Rivoluzione' (che aveva voluto invece appiattire e omologare, universalizzandole, le diverse etnie e nazioni, con le loro peculiari differenze, nel nome della libertà, dell'uguaglianza e della fratellanza universale), sembra ora prendere una piega autoritaria ed esclusivista, come ovvia reazione ad un processo di assedio e depauperamento delle precipue identità nazionali, voluto e pianificato in nome di quei principi universalistici, sotto la dicitura di "società aperta" con l'immissione forzata di orde di disperati dal terzo e quarto mondo!  

Tali principî, decantati come l'inizio di una nuova era, al punto che la stessa periodizzazione storica indica la Rivoluzione francese come il passaggio dall'età moderna a quella contemporanea, rivelano oggi meglio di sé il segno autentico, mascherato allora dallo slogan altisonante e libertario dei rivoluzionari (libertà, eguaglianza e fraternità), svelato oggi nel suo veritiero significato da tutti i portavoce dell'Unione europea, non nel nome dei popoli che la abitano, ma delle tasche degli speculatori come George Soros che la spolpano e la fanno a brandelli con il duplice scopo di un interesse personale da una parte e la più bieca e programmata pianificazione massonica e pseudo-umanitaria dall'altra:  ridurre il continente in un ammasso informe di burattini senza sesso e senz'anima, al servizio del Capitale finanziario e privato di pochissimi e invisibili padroni. 
Smembrare le identità nazionali infatti, ripartendo da quella che sempre più sembra essere la rivincita della Massoneria dei Lumi, internazionalista e pseudo-rivoluzionaria sul concetto di "nazione" romantico-ottocentesco, sembra tornare ad essere il progetto e l'obiettivo a lunga scadenza oggi incarnato da questo signore e da tutti i suoi adepti-collaboratori. 

Chi sono questi manipolatori? 

Quasi tutti gli attuali governi del vecchio continente; 
la pletora di squadre intere di giornalisti debitamente formati e finanziati per indurre l'opinione pubblica ad appoggiare ed accettare (in nome di principi umanitari ammantati di buonismo sinistrorso) l'immissione di masse di diseredati provenienti dal mare, senza che nessuno sia in grado di fermarne il biblico esodo; 
le più svariate organizzazioni nazionali ed internazionali a carattere e scopo umanitario; 
team di pseudo-formatori autorizzati dai relativi ministeri a compiere blitz nelle scuole primarie per indurre bambini e bambine innocenti e del tutto ignari a scegliere la tipologia sessuale gender; 
le famiglie arcobaleno con i genitori "Uno" e "Due";
la svendita totale dei beni mobili e immobili dello Stato;
la cessione di servizi e beni di primaria importanza economica e sociale a soggetti privati senza scrupoli (vedi la tragica saga di società Autostrade totalmente gestita dalla famiglia Benetton, con la conseguente tragedia annunciata del ponte Morandi)... 

Lungi da chi scrive naturalmente considerarsi persona avulsa dal suo tempo, illusa nel ritorno di qualcosa che non può essere più, ma altrettanto e sufficientemente in senno per ricacciare all'eventuale mittente accuse di antisemitismo o di razzismo che qualche lobotomizzato della Matrix (il solito "dotto ignorante" per dirla con Giordano Bruno), potrebbe da queste righe dedurre con tanta superficialità di pensiero e osservazione, trovandosi quanto mai più lontano dal vero di ciò che lo scrivente affermi e dica. 

Occorre allora rimanere svegli, esercitare discernimento, osservando l'esistente non più come una successione casuale di fatti ed eventi senza nesso tra loro, ma sapendo riconoscerne le connessioni, nascoste o inesistenti solo per i complici del sistema, travestiti da Soloni del linguaggio e della comunicazione, sempre pronti a sputare sentenze contro quelli che definiscono "complottisti", mentre i complottisti sono loro, dimenticando il significato letterale della lingua italiana per cui "complottista" non è chi denuncia il complotto, ma chi lo pianifica e lo realizza, a scapito della schiera degli ignavi e degli ignoranti lobotomizzati, di cui loro stessi sono gli arroganti sergenti.
Denunciare l'esistente per non essere tra la moltitudine dei "...eh, ma io non lo sapevo...". I Tedeschi del dopoguerra ne sanno qualcosa, riguardo alle camere a gas e allo sterminio di milioni di ebrei nei campi di sterminio nazista. 
E' ora di cambiare, è ora di esprimere il nostro dissenso, è ora di essere in prima persona testimoni della Verità e, per essa, saper voltare pagina, sentirsi in grado di creare una nuova realtà, a partire dalle scelte di vita, quelle quotidiane, quelle che ci chiamano ad esprimere una scelta, che ci interrogano la coscienza, che sono in grado di fare la differenza tra l'essere complici di un sistema contro l'uomo o rifiutare di farne parte.
Per finire, prendendo a prestito le parole della canzone di Edoardo Bennato che traeva spunto dalla favola di Peter Pan, concludiamo questo post in leggerezza, sentendoci tutti dei Peter Pan, pronti a ricacciare il capitano Uncino della situazione (George Soros e tutti quelli come lui) tra le fauci del coccodrillo! Riconosciamo nella ciurma del capitano Uncino i falsi profeti e gli ingannatori i quali, a parole dichiarano di essere pirati che lottano contro il sistema, ma che nei fatti ne sono i più sordidi servitori!
A questo post seguirà un interessante articolo di Luigi Copertino, che descriverà nel dettaglio ciò che qui è stato abbozzato come schizzo, encausto o sinopia.

Dinaweh




       
  FINE

lunedì 27 agosto 2018

COTTI AL MICROONDE


COTTI AL MICROONDE


Riporto un articolo molto istruttivo di Chiara Priorini, tratto dal sito www.complottisti.info che illustra bene a quale punto sia arrivata la tecnologia (ad uso militare e/o civile) in grado di distruggere potenzialmente il pianeta e tutti gli esseri viventi che lo abitano, qualora, per scopi bellici e/o di controllo fisico e mentale dell'umanità, i signori decidano di usarle. 
In realtà molte di queste armi sono già in uso; le vediamo torreggiare sulle colline più alte delle nostre città, sulla sommità dei palazzi, a volte persino camuffate da alberi sulle colline prospicienti il mare. Le possiamo notare in ogni dove: nelle città, come nelle località di villeggiatura, al mare o in montagna, mentre non una nuvola 'vera' solca più il cielo, sostituita da una patina lattiginosa e da un calore intenso e insopportabile, che fa letteralmente friggere la nostra pelle sotto i raggi di un sole cocente e malato, con la netta sensazione fisica di trovarci dentro un forno a microonde! Questa 'sensazione', che poteva essere e rimanere semplicemente tale, cioè una sensazione appunto, viene qui avvalorata da fonti, documenti e testimonianze inequivocabili, lasciando la maggioranza di voi che leggerete, rabbrividiti ed esterrefatti. Eppure questo è quanto stiamo vivendo o, sarebbe meglio dire, subendo, ignari o complici.  

Dinaweh  


STANNO PROVANDO A CUOCERCI?


 di Chiara Priorini

Tempo fa, in un articolo, parlai di arma alle microonde; da allora (marzo 2012) ho approfondito l'argomento ed ho scoperto tutta una tipologia di armi, dette "armi ad energia diretta", fra cui naturalmente rientra anche quella dei raggi microonde. 
Queste armi comprendono una classe di armamenti capaci di indirizzare sui bersagli, in modo quanto mai preciso ed efficace, svariate forme di energia non cinetica; in sostanza, piuttosto che colpire l'obiettivo con un proiettile o mediante lsa forza d'urto di un'esplosione, questi dispositivi inviano sul bersaglio delle radiazioni elettromagnetiche, ad onde acustiche, al plasma, ad elevata energia, o ancora, raggi laser.
Vediamo alcune di queste armi del XXI secolo in dettaglio:
THEL significa: Tactical High Energy Laser, ed è appunto un dispositivo laser ad elevata potenza (esiste anche il MTHEL, ossia la medesima arma in versione portatile, dove M sta appunto per MOBILE). La compagnia che da alcuni anni si sta occupando dello sviluppo del progetto THEL si chiama Northrop Grumman.
Durante diversi test, resi pubblici anche in video, il potente laser viene utilizzato per fare esplodere missili e proiettili in volo (testando dunque la sua funzionalità quale dispositivo di difesa antiaerea). Il progetto vede impegnati nello sviluppo di questa tecnologia laser, sia gli Americani che gli Israeliani. Proprio l'esercito israeliano annovera il THEL quale arma già in dotazione al suo esercito e, questo fa supporre che ne possieda già degli esemplari, probabilmente già dislocati a difesa di basi militari e città. Il THEL utilizza delle sostanze chimiche (fluorite di deuterio) per creare un raggio laser invisibile, capace di abbattere aerei e missili.



ABL, cioè Airone Laser, che consiste in un laser chimico ad lata energia su di un Boeing 747 modificato. Il dispositivo, sviluppato dalla Northrop Grumman e dalla Boeing, è in dotazione all'aeronautica USA dal 2003. L'ABL è in grado di individuare ed abbattere missili balistici.
HEL che sta per High Energy Laser si tratta di un armamento laser montato su di un satellite, capace di colpire bersagli nello spazio, sulla terra ed in aria, non male eh?... Questa arma risulta in dotazione a Stati Uniti, Israele e Cina; da notare che risulta in fase di test già dal lontano 1998.
Tutta una lunga serie di armi ai raggi ultravioletti: l'azienda HSV di San Diego sta sviluppando un'arma laser capace di paralizzare animali e persone. Ce ne sono montate sugli Humvee. Questo speciale laser è un dispositivo che utilizza due fasci di radiazione UV ionizzati che seguono la traiettoria per colpire il bersaglio identificato, impattando sui recettori neurali che controllano i muscoli, paralizzando gli impulsi nervosi, provocando forti contrazioni dolorose.  Veniamo ora alle armi al plasma e ad impulsi; vi potrà sembrare che stia parlando di armi da film di fantascienza, ma sappiate che le basi per una simile tecnologia bellica furono poste negli anni Quaranta dal fisico Nikola Tesla.
Durante i primi anni del Novecento, Tesla iniziò a lavorare al suo progetto per un Raggio della Morte.
Nel 1942 il progetto era pronto e Tesla lo propose agli Stati Uniti quale arma per battere i nazisti: fu considerato pazzo e la sua proposta non fu presa in considerazione. Il principio del "Raggio della Morte" è qualcosa che sta a metà strada fra le armi laser e le armi al plasma. Alla sua morte, avvenuta nel 1943, tutti i documenti dello scienziato sul "Raggio della Morte" furono misteriosamente trafugati. Parte di quei documenti è stata citata in un documento segreto del Governo USA su un'arma ad elettroni (documento declassificato nel 1980).
Il principio è quello di sparare contro il bersaglio un "proiettile" di energia, composto da materia elettricamente carica, composta di elettroni, neutroni e protoni. Il tutto avviene attraverso un processo di ionizzazione dell'aria. Tale meccanismo è stato studiato approfonditamente dagli scienziati del DARPA (il dipartimento per la ricerca e l'innovazione tecnologica del Dipartimento della Difesa USA), con la collaborazione di un'azienda tedesca. Armamenti di questo tipo sono in fase di avanzata sperimentazione da parte degli eserciti di: USA, Israele e Australia.
L'applicazione letale di questa tecnologia è stata chiamata Pulsed Impulsive Kill Laser (PIKL). Il dispositivo ha dimostrato la sua efficacia in diversi test, riuscendo a perforare anche armature in Kevlar e lastre di metallo. La versione non letale del PIKL va sotto il nome di Pulsed Energy Projectile (PEP). Questo dispositivo è in grado di stordire uomini e animali, creando forte dolore e temporanea paralisi. Il principale ambito di applicazione previsto per il PEP viene indicato in scenari di controllo dell'ordine pubblico, mentre un'altra delle applicazioni prefigurate è quella di presidio dei checkpoint. Oltre a stordire le persone una simile arma dovrebbe essere capace di bloccare i veicoli, in quanto il suo "impulso energetico" interferirebbe con i sistemi elettrici di iniezione. Il raggio d'azione del PEP è di irca 2 km ed il suo funzionamento si basa sull'emissione di un inpulso laser ad infrarossi (mediante l'impiego di un deutorium fluoride laser").  
Il plasma prodotto dalla parte iniziale dell'impulso arriva ad esplodere poiché i suoi elettroni assorbono l'energia della parte finale dell'impulso. L'esplosione di questo plasma ad elevata energia si tramuta in una forza d'urto combinata ad un'onda elettromagnetica.

Altri dispositivi affini a questa tecnologia si chiamano MARAUDER (Magnetically Accelerated Ring to Achieve Ultra-high Directed Energy and Radiation) ed Extreme Alternative Defense System (XADS).

MEDUSA è un cannone ad elettroni ad impulsione di un mega-watt e mezzo. Questo sistema montato su dei veicoli ha come sorgente d'energia semplicemente un generatore elettrico a gasolio; MEDUSA è capace di "arrostire" a distanza l'elettronica di carri armati, navi, aerei, ecc. Immaginate gli effetti sugli esseri umani! Questo cannone può essere messo in funzione a partire da un aereo o un satellite ed i test sono stati realizzati da anni.




PAMIR è parte di una serie di armi ambientali capaci di creare terremoti, tsunami, distruzione dell'equilibrio ecologico di una regione, modificazioni delle condizioni atmosferiche - nubi, precipitazioni, cicloni e uragani - modificazioni delle condizioni climatiche, delle correnti oceaniche, dello strato di ozono o della ionosfera. 


I terremoti e le eruzioni vulcaniche artificiali non sono impossibili; infatti una minima causa, ben localizzata, può generare un cataclisma. I terremoti sono legati al movimento delle placche, lungo le faglie. Sappiamo che un terremoto devastante è previsto lungo la faglia di S. Andreas, in California. Ma non sappiamo quando, e dunque non conosciamo, a priori, l'energia sufficiente a scatenare il fenomeno. Esiste una tecnica che permette di agire sugli strati profondi del sottosuolo con delle onde elettromagnetiche?
Il PAMIR, che poteva essere trasportato su un grosso camion. Era un Generatore di Sakharov (MK1), a compressione di flusso. Questo generatore, chiamato anche Generatore di Pavloski, utilizzava dei cannoni elettromagnetici, con un esplosivo chimico che interagiva con un potente solenoide (in regime di numero di Reynolds magnetico elevato).
Va tenuto presente anche che una misteriosa arma al plasma fu vista poco prima del terremoto a Nigarta in Giappone, nel luglio del 2007. Le stesse luci rosse, bianche e celesti riflesse sulle nuvole sono state viste e filmate poco prima del recente e disastroso terremoto in Cina.
E' appurato che gli Americani (e Russi) sviluppano le armi a microonde; alcune delle quali possono anche essere utilizzate dallo spazio.
Esistono da anni delle unità composte di veicoli relativamente leggeri, con collocate, sul tetto, delle antenne. Queste antenne, chiamate ADS (Active Denial System) emettono fasci di onde cadenzate a 95 GHz. Dirette su delle persone o animali, queste onde provocano sensazioni di calore insopportabile in meno di 5 secondi!
La rivista New Scientist  ha pubblicato che durante le prove condotte presso la base aerea militare di Kirtland, Nuovo Messico, i partecipanti sono stati invitati a rimuovere qualsiasi oggetto di metallo che poteva trovarsi su di loro (monete, catenine, bottoni...) per non sviluppare dei punti caldi sulla pelle.
"Allora cosa succede se qualcuno fra la folla non conoscesse questo pericolo?" ha domandato Neil Davison, coordinatore del progetto di ricerca sulle armi non letali dell'università di Bradford in Gran Bretagna. "Come potete essere sicuri che la dose di onde non oltrepasserà il limite dei danni permanenti?!". La domanda ora è: "E' possibile che stiano realmente usando queste nuove teconologie per potenziare e creare armi che sembrano uscite da un moderno 'Guerre stellari'?". A sentire questa inchiesta, si direbbe proprio di sì.



link a questo post:

http://www.tankerenemy.com/2018/08/un-evento-emblematico-dellestate-2018.html#.W466kM4zbIU

http://www.tankerenemy.com/2018/08/armi-laser-e-roghi.html#.W4660c4zbIU



Documenti filmati








LE ARMI A MICROONDE E 
IL PROGETTO TETRA




FINE

domenica 19 agosto 2018

NO COMMENT...



 ALCUNI DEI PIU' NOTI 
MAGGIORDOMI DI PALAZZO
 CHE HANNO TRADITO,
UMILIATO E SVENDUTO L'ITALIA


Beniamino Andreatta





Giuliano Amato




Carlo Azeglio Ciampi





Massimo D'alema





Mario Draghi





Mario Monti





Romano Prodi





Giorgio Napolitano





Matteo Renzi






Beatrice Lorenzin





Paolo Gentiloni






Sergio Mattarella