mercoledì 28 giugno 2017

VOGLIO MEDITARE - Paramahansa Yogananda

VOGLIO MEDITARE


Paramahansa Yogananda


Amato Signore, poiché non mi è possibile mantenere alcun impegno terreno senza usare i poteri che tu mi hai elargito, rinuncerò a tutto ciò che intralcia il mio impegno quotidiano di meditare su di te.

Oggi voglio meditare, 
senza tener conto 
di quanto stanco mi parrà di essere.
Non permetterò a me stesso di soccombere ai rumori che distraggono l'attenzione 
mentre cerco di meditare. 
Sposterò la mia coscienza nel mondo interiore.

Passando per la soglia della meditazione 
entrerò nel tempio della pace perenne di Dio
e lo adorerò sull'altare della contentezza
che sempre si rinnova.
Attizzerò il fuoco della letizia
perché rischiari l'interno del suo tempio.

Voglio meditare regolarmente,
perché il lume della fede mi porti
nel regno immortale del mio Padre Celeste.

Divina Madre, voglio scostare il velo stellato del cielo;
voglio tirar via la coltre dello spazio;
voglio dissolvere il tappeto magico dei pensieri
e fermare il filmato della vita
che distoglie la mia attenzione,
per poterti contemplare.

Io so che Dio può essere realizzato
attraverso la meditazione e la percezione intuitiva, ma non con una mente inquieta.

Aprirò i miei occhi alla gioia della meditazione;
allora vedrò svanire ogni oscurità.
Voglio immergermi nell'acqua sacra dell'amore di Dio,
nascosta dietro i contrafforti della meditazione.

Perfezionerò il mio ambiente interiore 
con la meditazione,
per renderlo impervio a tutte le influenze esteriori avverse.

Voglio iniziare ogni mia giornata meditando
sull'Ente Supremo.
Nel tempio del silenzio scopro il tuo altare di pace.
Sull'altare della pace trovo la tua gioia
sempre nuova.

Nella grotta della meditazione, o Dio,
fammi udire la tua voce.
Voglio trovare in me stesso una felicità celestiale
inestinguibile.
Che io rimanga in silenzio o sia coinvolto nell'azione,
la pace regnerà allora nel mio cuore.

Ogni stella in cielo,
ogni pensiero innocente,
ogni buona azione,
sarà uno spiraglio da cui contemplarti.

Con concentrazione e devozione inesauribili
riversa la tua coscienza nell'infinità 
attraverso l'occhio spirituale.
Libera la tua anima dalla prigionia del corpo
per lasciarla spaziare nel vasto oceano dello Spirito.





IL SEME SOTTO LA PAGLIA

IL SEME


SOTTO LA PAGLIA


Sono come un seme sotto la paglia. Attendo il mio Risveglio, accolgo il fulgore del sole, ancor prima di trasformarmi in quello che sarò, perché so dapprincipio della relazione d'amore con l'astro celeste. Una relazione che per me è passata attraverso le mani dell'amico agricoltore; egli mi ha posto sotto la terra, non perché volesse privarmi della vista del sole, ma solo per evitare che il suo cocente calore potesse tramortirmi. La mediazione che è insita nel piano del Creato ha previsto me come seme, le mani dell'agricoltore come latore e custode della mia fragile essenza e il sole, da cui tutto scaturigina, come la deità che in me si rivela e rivela anche me. 
Tutto è relazione d'amore e il mondo presso cui sono stato posto ne è il contenitore, ove io possa fare esperienza di quello stesso Amore. 
La paglia mi protegge dall'arsura delle calde giornate estive, ma anche dai suoi fragorosi temporali, quando si abbattono dilaniando la terra arsa, diventata impermeabile a causa della prolungata siccità. Tu sei la mia difesa, la cara mano che si stende a coprire ulteriormente le mie fragili pareti. Mi doni calore e conservi la frescura e l'umidità necessaria dopo la pioggia, affinché io possa crescere in silenzio, senza morire anzitempo.

Il mio processo è simile a quello della nascita di una stella del firmamento. Un giorno avremo molte cose da dirci, quando mi sarò trasformato nel progetto che vivo già in potenza, come un dono. 
Assomiglio pure a un corallo che oscilla dondolandosi avvolto com'è dalle acque marine. Non c'è differenza tra me e un piccolo d'uomo, ancora privato della stessa luce, quando le sue cellule si moltiplicano istante dopo istante, per dar forma al feto che uscirà dal ventre della madre, non appena sarà giunto il tempo. 
Così l'umanità tutta, con la Terra-madre che l'accoglie, nel suo lento e inesorabile processo di evoluzione. Progetti di inenarrabile bellezza, potenziale in divenire del Sé Cosmico, noi tutti, creature mirabili, vibriamo dello stesso battito, figli della Luce, frammenti stessi di Luce in forme e molteplici colori, testimoni della stessa Fonte da cui proveniamo.

Dinaweh
    




martedì 27 giugno 2017

IL "LAVORO INTERIORE" STRUMENTO DI CRESCITA SPIRITUALE AUTENTICA E CONSAPEVOLE

IL "LAVORO INTERIORE"

 STRUMENTO DI CRESCITA SPIRITUALE
AUTENTICA E CONSAPEVOLE


di Gaetano Pedullà

Come operare dunque per non vanificare la consapevolezza raggiunta sul senso dell'esistenza e del significato dell'evoluzione umana?
Non è sufficiente infatti conoscere "mentalmente" la scienza dello Spirito; occorre metterla in pratica, perché essa possa essere il portato di un riscontro pratico nelle nostre vite, superando i traumi e i blocchi che ci inducono a ripetere sempre le stesse azioni. L'apprendimento spirituale si forma laddove c'è la nube, soltanto lavorando su se stessi, usando la volontà, facendo uno sforzo. Come ha lavorato l'umanità per raggiungere lo scopo?


La meditazione come astrazione dalla realtà, come ricerca di uno stato di pace, di rasserenamento, di vuoto, di tranquillità, quando è veramente vissuta in uno stato significativo, significa entrare in uno spazio "Cristico", o comunque, entrare in forte sintonia con questo spazio. Anche qui c'è una gradualità. Entrare in connessione con una vibrazione di 'puro Amore' significa riposare
Immaginiamo una persona che è distrutta, che viene da una situazione di sfacelo, non ha voglia di affrontare le cose dentro. Come fa a farcela? Se affronta più cose, si uccide! La prima cosa è stimolare uno stato di pace. La prima fase, quasi per tutti, è quella: di andare in quella direzione, di astrarsi in quello spazio  che può essere di cinque minuti, mezz'ora al giorno, in cui uno sta bene, anche se la vita è un inferno, anche se soffro, anche se sono in mezzo a un turbine di situazioni difficilissime, ho uno spazio dove sto bene. Questo spazio "cristico", a volte vissuto appieno, altre volte è lievemente accennato, ma tuttavia dà già i suoi benefici, spesso è una delle prime fasi della ricerca spirituale. La prima fase è più mentale: informarsi di come funziona l'Universo, di come stanno le cose. Quando si decide di affrontare l'interiorità, la prima fase è quella di sperimentare questa pace. Se io voglio veramente affrontare le cose, devo avere una certa serenità per poterlo fare. 
Ovviamente non si può rimanere all'infinito in questa fase; facciamo un esempio concreto: sono una madre di famiglia o un padre; ho una situazione familiare che è un inferno e quindi decido di fare meditazione per cercare un po' di riposo, un po' di tranquillità  per cercare di stare meglio. Riesco effettivamente a stare meglio, mezz'ora al giorno, però poi le altre ventitré ore e mezzo è un inferno. Se io vado avanti così quarant'anni, per qualche anno posso anche starci bene, ma dopo un po' non mi serve a nulla; è un'evasione dalla realtà della vita quotidiana che non voglio affrontare! Si arriva a dei paradossi che mi spingono, dopo un po', ad occuparmi di me.

Questa parte è molto importante; quella che si può maturare con la meditazione classica, con i mantra, anche con la preghiera: si può stimolare uno stato di estasi, di estraneazione, andando in un bosco, camminando in mezzo alla natura, ascoltando musica... Ognuno ha le sue strategie per maturare questo spazio. Esistono dei percorsi millenari; aiutano.
Lo stimoliamo in modo intensivo questo stato nel lavoro interiore attraverso la tecnica del respiro base. E' infatti molto importante nel lavoro interiore, che io insegno, entrare bene dentro questo spazio. Questo spazio da solo, però, non è sufficiente, perché tutto quello che sta sotto? E la vita? Quando l'affronto? Un lavoro spirituale completo porta ad essere radicati a terra, non a stare con la testa per aria. Serve a creare una vita sostenibile e radicata. Perché questo possa accadere dobbiamo comunque imparare ad affrontare le varie fasi. Sulle azioni possiamo fare ben poco; sono già successe! Non possiamo tornare indietro e cambiare ciò che è già avvenuto. Quello che noi possiamo fare è imparare ad affrontare gli effetti del trauma, quelli che sono dentro di noi. Gli eventi non li possiamo controllare, però possiamo imparare a lavorare dentro, su quelli che sono gli stati psico-emozionali e su quello che è il dolore. Imparare ad esprimere e ad affrontare gli stati psico-emozionali, in modo che piano piano non ne siamo dominati o condizionati, perlomeno su quello che uno riesce a vedere, poiché quelli istintivi, non li vedi, non c'è niente da fare. Se non sei pronto, non li vedi, ma non li devi nemmeno vedere; quindi su quelli più dichiarati, come la gelosia, la rabbia, la possessività. Se uno ci mette la buona volontà su quelle emozioni ci si può lavorare. Ci sono delle metodologie specifiche che aiutano ad esprimere questi stati; aiutano questi stati a manifestarsi nel piano fisico, però senza condizionare la nostra personalità, cioè senza essere deleteri per noi o autodistruttivi e senza essere deleteri o distruttivi per altre persone. C'è un vulcano che da dentro esplode? Esplodesse pure! Solo che imparo a farlo esplodere in una modalità costruttiva e non distruttiva. 

Questi insiemi di tecniche sono indipendenti dallo stato cristico; io posso stare in meditazione quanto voglio, ma poi quando vengono fuori questi stati d'animo, la meditazione non mi serve a nulla. Mica posso fingere di stare bene, se sto male. E' come prendermi in giro, dire che non sono arrabbiato, eppure lo sono! Questi stati quindi vanno affrontati fino in fondo. Queste tecniche le facevano anche nei percorsi più antichi, più arcaici; i nativi americani, quelli veri, fanno delle danze, dove esprimono fisicamente certi disagi interni, finché il disagio non si è espresso completamente. Anche gli aborigeni australiani, i Maori, altri popoli..., hanno delle ritualità, che non sono vuote o stupide o pittoresche; è proprio una scienza per tirare fuori e per permettere a certe parti di sé di emergere. Pensate anche ad alcune danze popolari in Italia, la taranta... Servivano a tirare fuori certe parti emotive che, altrimenti, erano represse. Se uno non esprime gli stati psico-emotivi, gli stati psico-emotivi dominano. Oppure uno li reprime: se li reprime diventano malattie. E' come se noi dentro al corpo astrale avessimo qualcosa che si muove e quello da qualche parte deve uscire. E' come un mostro. Se quello rimane dentro diventa un veleno. O esce attraverso l'emozione diretta, o esce attraverso un pensiero sarcastico, un pensiero rabbioso, o esce attraverso una malattia. Non ci sono altre strade. 

L'energia, se non è governata dalla Coscienza Superiore sfocia immediatamente nella materia perché questo è il piano di creazione dell'Universo, questo è il senso delle cose. Questi stati devono essere espressi nella materia, ma in un modo intelligente, che non sia, cioè, distruttivo. Questa è la seconda parte e questa parte in molte tradizioni spirituali, in certi approcci un po' burocratici della spiritualità, a volte questa parte viene giudicata. "Io non devo mai arrabbiarmi", "io non devo mai essere triste"... e quindi si mette un filtro mentale. Negando questa parte è  come se io la contrastassi con la mia forza di volontà. Facendo questo, magari nella vita quotidiana mi calmo, ma questa parte è alimentata da un mio percorso di crescita spirituale e quindi anche se la nascondo, alla fine mi verrà ripresentata dal karma. Anche se io mi illudo, per esempio trasformo tutti i pensieri negativi in pensieri positivi, perché sono abituato a "pensare positivo", perché so che il pensiero negativo crea negativamente, se io non sviluppo questa parte e la nascondo attraverso un approccio più mentale, quello che accade è che io non risolvo nulla; ho solo la percezione che migliorino le cose, perché mettendo un pensiero positivo bilancio un pensiero negativo e quindi bilancio tutti gli effetti verso il basso, ma rimane insoluta la parte in alto, che quindi determinerà inevitabilmente la necessità di un evento esterno che mi richiami alla corretta via. E infatti uno ripercorre la stessa via e alla fine dice: "ma allora non ci ho capito niente, come è possibile? Non ho risolto nulla". Non è il modo in cui pensiamo che determina la nostra guarigione. E' bene sapere che i pensieri negativi determinano realtà negative, ma mi metto a lavorare in una modalità che comunque permetta a questi pensieri di esprimersi in un modo benefico, costruttivo, che non mi trattiene nulla di interno.

La terza parte di quello che è un lavoro interiore profondo, è lo sviluppo della mente Superiore; il piano causale è dove abbiamo il primo corpo eterno, ma dinamico e quindi abbiamo il corpo causale dove risiede la nostra anima. E' lì che maturiamo i nostri arricchimenti. Occorre sviluppare la capacità di maturare l'arricchimento. Questo si fa attraverso delle tecniche specifiche. Normalmente alcuni arricchimenti importanti avvengono da soli, quindi non c'è bisogno di fare nessuna tecnica. Quando è il momento di cose importantissime della vita che è tanto tempo che le stiamo sperimentando (parlo di tante esperienze di vita) arriva un momento dove c'è un cambio topico della vita, anche senza fare nessun lavoro spirituale. Arriva un momento in cui uno realizza un qualcosa, ma il lavoro spirituale, se viene invece concentrato a sviluppare questa parte, la stimola; tendenzialmente la nostra Mente Superiore, ha paura a venir fuori; c'è una certa resistenza, perché se vedo.... "occhio non vede, cuor non duole". Ho certe reazioni dentro, quindi non voglio avere quelle reazioni, quindi meglio non vedere. Normalmente la nostra coscienza, a meno che non stiamo vivendo un momento topico, come dicevo prima, è frammentata, manda dei frammenti, delle cose enigmatiche, non arrivano dei segnali chiari; oppure arrivano piccole intuizioni nel corso degli anni, che possono dare delle piccole comprensioni su alcune situazioni di vita, ma non è una vera e propria presa di coscienza, come per dire "ho realizzato il femminile", "ho realizzato il maschile", "ho realizzato una parte importante di me, che è tanto tempo su cui sto lavorando". E' molto importante essere consapevoli che questa parte, la parte che viene da dentro, non può essere forzata, ma dev'essere opportunamente stimolata. 

Il terzo aspetto, per completare il lavoro interiore è di lavorare per il risveglio della Mente Superiore. Questi tre passaggi quindi, lo stimolare uno stato Cristico di vacuità, di profondità, imparare ad affrontare gli stati psico-emozionali e lo stimolare il risveglio di coscienza, ci mettono in condizioni, piano piano, di affrontare tutti gli effetti del trauma, di arrivare all'arricchimento spirituale. Se io affronto gli stati psico-emozionali, infatti, piano piano si rilassa quella parte di me e si può manifestare naturalmente la coscienza che viene dal di dentro e quando si manifesta la coscienza che viene dal di dentro, allora io posso cominciare a mutare nella mia vita quotidiana tutti i condizionamenti che quella forza determinava dentro di me e quindi tutte le volte che dicevo di "sì" a tutte le persone in modo inconsapevole.... porto chiarezza. Porto chiarezza su tutte quelle cose su cui sto lavorando, grazie al risveglio della mente Superiore e al fatto che sto affrontando tutto il dolore e gli stati psico-emozionali, che vengono fuori da soli, non perché io li cerchi. 

La mia vita concreta, piano piano, si ripulisce, sempre di più, sempre di più e comincia a venir fuori la spinta - quella vera - quella che viene da dentro e non quella che invece risulta condizionata dagli effetti del trauma o anche solo dal desiderio, dalla pulsione. Non è più quello che mi governa, ma adesso incomincia a venir fuori la voce da dentro. Quegli aspetti secondari che erano necessari al mio arricchimento (le pulsioni, le esperienze non sorrette dalla coscienza e quindi il trauma consequenziale dopo un certo periodo di tempo) si stanno armonizzando e cessano di aiutarmi, di servirmi. Hanno svolto il loro compito e viene fuori quella luce da dentro. 

Non è possibile approcciarsi a se stessi e fare tutto quello che io vi ho spiegato. Bisogna prima avere una preparazione; ci dev'essere una fase preparatoria, dove io mi addestro e imparo perlomeno a fare dei passi base, sennò come faccio a discriminare? Non posso. 

All'inizio una persona che non sperimenta nemmeno uno stato cristico o che non sa come affrontare questi stati e che non sa nemmeno cos'è la mente Superiore, come fa?! Ci vuole tempo. 
Nella prima fase il neofita deve acquisire una capacità di entrare in uno stato cristico profondo, autentico, duraturo e persistente e poi una scioltezza abbastanza spinta ad esprimere degli stati psico-emozionali. Quando questo accade, la sensibilità della persona si riapre. Uno torna alla stessa sensibilità che aveva da bambino. Ha un vantaggio enorme in termini di pace e di estasi. Quando intervengono questi stati psico-emozionali, se uno è molto aperto, deve imparare a veicolarli. 
La seconda tecnica aiuta in questa particolare difficoltà, in modo che io possa rimanere aperto senza bisogno di chiudermi, come ho fatto da bambino. Questa è la base per aprire lo Spirito. Se manca questa base, manca tutto. Se in questa fase vuole entrare la mia mente razionale e vuole gestire le cose che io imparo, non ho capito nulla del "lavoro interiore". Vuol dire che io voglio gestire la mia crescita. Non gestisco proprio nulla! 
Fare il lavoro interiore non significa decidere cos'è che affronto; non è che premo un bottone sul computer e di colpo mi esce il lato femminile. Stiamo scherzando! Non è certo come andare a fare le analisi in un laboratorio o premere un tasto sulla tastiera!... Ci vuole quindi una preparazione preliminare, dove la mente razionale si calma e dove uno torna bambino e apre la sensibilità in una certa maniera. Addirittura in alcuni momenti uno si sente smarrito, perché si sente senza protezione.

Dopo, si apprende il terzo passaggio, che è il più difficile. All'inizio si apprende il passaggio numero 1 e il passaggio numero 2. Solo dopo che uno ha aperto queste porte, allora può incominciare piano piano a risvegliare la mente Superiore. La mente Superiore è quella che ti dà il discernimento di come muoverti. La mente Superiore, che viene però da un percorso autentico e quindi non dal tuo ragionamento, è quella che ci dà discernimento. In uno  stato di vuoto la mia mente Superiore mi dice cos'è quello che sto vivendo, me lo mostra. Mi mostra se è il momento di affrontare una parte di me e io l'affronto proprio perché me lo dice la mente Superiore. 
Se devo dare energia a un certo processo - e comunque non sono io a decidere, è il processo che si manifesta - è perché dentro c'è una spinta che viene dalla mente Superiore. All'inizio questo non accade; all'inizio uno impara a muoversi, non ci sono questi processi così avanzati. 

L'importanza di una Guida

Se certe qualità interne non sono ancora sviluppate, lì è importante la Guida. E' importante che ci sia una persona, non che decida al posto nostro, che però piano piano ci guidi nel processo di crescita. Perché? Perché se io mi riapro e quindi in qualche modo mi permetto di fare un lavoro spirituale dentro di me, non sono autoreferenziale. E' come dire che un bambino si legge i libri da solo e impara tutto da solo. Se manca una Guida è chiaro che uno in tante situazioni  è perso ed è fondamentale avere un accompagnamento, quindi qualcuno che è già passato da quell'esperienza, che si suppone sia una Guida spirituale che ha ricevuto certe iniziazioni e ci può guidare internamente nel muoverci in certe difficoltà. E' per questo che in India (non guardate la parte negativa dell'esempio orientale, perché quella ci fa vedere delle figure chiamati Guru, Maestri che sono persone opprimenti, a volte presentano degli eccessi, anche una sfrontatezza, un modo sfacciato di presentarsi all'esterno), però comunque una persona come Yogananda, per farvi un esempio concreto, di una persona radicata a terra e che fu un esempio di correttezza, di umiltà, di apertura..., lui è stato seguito per dieci, quindici anni e doveva fare esattamente quello che la sua Guida gli diceva di fare e lui non era in grado di sapere se certi stati li viveva veramente, oppure no. La sua Guida, a forza di indicazioni, a volte energiche, a volte meno, l'ha condotto su una strada in cui poi lui è diventato indipendente. 

Normalmente in un percorso spirituale generico questo aspetto non c'è tanto; dove uno impara a meditare, a sviluppare uno spazio interiore di tranquillità, non c'è poi veramente un contatto profondo con se stessi e lì la Guida è meno importante; per esempio in alcune tecniche di guarigione, di auto-guarigione come la pranoterapia, come il Reiki, il Deeksha, il Tetha-healing, uno le impara in un week-end, in un ciclo di seminari e poi è autonomo. Però il "lavoro interiore" non è così. E' un approccio profondo, è una mutazione profonda di se stessi, come facevano gli yogi in India, quindi l'accompagnamento ci vuole; non è dipendenza, non c'è una persona ingombrante che decide per te. Poi se uno prende l'esempio di certi personaggi che tu vai in India e ti dicono: "Lascia la moglie perché..." magari sarà pure la scelta che devo fare, ma se io non la sento, non faccio una scelta che mi viene detta in quel modo lì, però magari alcune persone hanno bisogno di quello e va bene. Non è quella però l'idea che vi sto dando io per "Guida". 
L'accompagnamento è necessario per la crescita. 
C'è una parte negativa che è stata fortemente contestata negli anni Cinquanta, Sessanta da vari personaggi, perché c'era un fanatismo, un'idolatria insopportabile e quindi tu vedevi gente che andava negli Ashram in India a cercare una Guida spirituale che gli dicesse cosa fare ed era un modo per delegare completamente la propria evoluzione a una terza persona. Un conto che io mi faccio le ossa, vado in una caverna, vado dentro a un tempio, c'è una persona che mi segue e mi dice "qui sì" e "qui no", altra cosa è che io delego a lui una scelta e che io sono assente; se non c'è lui non vado avanti...


FINE

   

domenica 28 maggio 2017

LA NOSTRA AMATA MADRE TERRA

LA NOSTRA AMATA
MADRE TERRA


Carmen Nigri

Per milioni di anni la nostra Madre Terra ha sostenuto e supportato il cammino evolutivo dell'umanità. Oggi la chiamiamo "Gaia"; nei piani superiori è stata chiamata per milioni di anni "Virgo" (Vergine).
Questi sono i tempi del ritorno della primavera, dopo i rigori di un inverno millenario. Se nel gioco cosmico durato miliardi di anni Gaia aveva compassionevolmente accompagnato l'umanità intera nella sua 'caduta', ora è prevista finalmente la sua ascesa. Siamo all'alba di una nuova nascita: un uomo nuovo, cosciente e responsabile in totale armonia con Gaia, costruirà una convivenza tra tutti gli esseri più sana e più giusta, prospera e condivisa. 
Madre Terra ha finora ricevuto ben poca riconoscenza da parte dei suoi figli; essa è stata abusata, maltrattata, violentata. Oggi noi vogliamo onorarla e ringraziarla per il suo coraggio, la sua forza, la sua pazienza. Gaia è molto rispettata e ammirata dalla Gerarchia spirituale e dagli Esseri più evoluti della Fratellanza Bianca. Nessun Essere senziente ha mai sopportato tanti soprusi, maltrattamenti e traumi quanto lei. Nonostante tutte le aberrazioni subite e che ancora subisce, Gaia continua a rimandare la sua personale ascensione, nella speranza di poter portare con sé il maggior numero dei suoi figli! 
Mentre lei amava incondizionatamente tutti gli esseri viventi sul suo corpo, facendo di sé un gioiello unico e prezioso nell'universo, l'uomo ha deturpato il suo corpo, creando tanta bruttezza e dilapidando i suoi tesori. Gli stessi pensieri di guerra, di vendetta e di sopruso che hanno condizionato i tempi passati come il presente sono responsabili delle condizioni disarmoniche che l'umanità e il pianeta intero oggi vive; i cambiamenti climatici, i terremoti, le eruzioni vulcaniche, gli tsunami, le siccità come le alluvioni che imperversano sulla superficie di Gaia, non sono che la conseguenza di questi stati disarmonici e conflittuali.
Per ordine delle Gerarchie spirituali tuttavia Gaia non è mai stata abbandonata a se stessa.  Esse infatti hanno sempre lavorato insieme alle Gerarchie della Terra Interiore, in modo da non rendere inabitabile il pianeta e per assisterlo nel momento in cui esso finalmente ascenderà ad uno stato coscienziale più elevato di quello attuale.
Gli abitanti della Superficie non conoscono molto dell'esistenza degli esseri che abitano la Terra interna, o addirittura se qualcosa sanno, se ne ridono, avvalorando come credibili solo le  congetture risibili della scienza terrestre che vuole tenere all'oscuro l'umanità dalla verità, facendo credere che il pianeta sia un solido pieno al suo interno, con un nucleo ferroso che lo tiene - non si capisce bene come - in orbita nello spazio! Nulla di più incredibilmente erroneo... Tutti i pianeti infatti sono cavi al loro interno ed è proprio per una relazione tra le forze centrifuga e centripeta che si crea tra la superficie e il loro interno che essi - essendo cavi - possono galleggiare nello spazio senza collassare la loro orbita o peggio impattare tra di loro... 

All'interno di Gaia esistono diversi mondi e dimensioni, il più elevato dei quali è il regno di Shamballah, la città di luce, governata dal re del mondo, Sanat Kumara. Questa civiltà, assai evoluta è vibrante nell'eterico e per questo invisibile ad occhi umani. 
In quinta dimensione la città di Telos abitata dai Telosiani, discendenti dagli antichi Lemuriani che si erano riugiati all'interno della Terra per sfuggire alla catastrofe che li coinvolse contro l'Atlantide corrotta e usurpatrice dopo la 'caduta'.
A tutt'oggi i Telosiani sono molto coinvolti nell'aiutare gli abitanti della superficie. Un giorno non lontano saranno i "mentori" della coscienza cristica, ovvero le guide del presente e dell'immediato futuro che insegneranno agli uomini, durante il processo di ascensione, come costruire le nuove città di luce e collaboreranno alla costituzione di governi modellati sui principi dell'amore e della fratellanza universale, sul modello delle civiltà più progredite dell'universo.

A tal proposito desidero riportare alcuni stralci tratti dal libro di Aurelia Louise Jones, autrice già citata in uno dei miei precedenti post, dal titolo "Telos - Rivelazioni dalla nuova Lemuria". La citazione che riporterò qui di seguito è tratta dalle parole dettate all'autrice da ADAMA, alto Sacerdote di Telos, che sento di voler ringraziare personalmente ancora una volta ed esprimere la mia più profonda gratitudine e ammirazione. Adama ha infatti mantenuto le energie della Fiamma dell'Ascensione per migliaia di anni sempre accesa, fino a che l'umanità non fosse stata in grado di aprire le porte della consapevolezza interiore, per riconoscere la propria divinità e abbracciare la pace e l'unità del cuore.

Nell'attesa del Grande Incontro
Voi tutti oggi siete impegnati nella più grande di tutte le avventure: l'Ascensione. Prevediamo che i nostri insegnamenti si diffonderanno largamente per assistere tutti coloro che sono collegati a noi nel loro viaggio verso la libertà spirituale. Il nostro riemergere sulla superficie, per ricongiungerci nuovamente con coi, rappresenta il "Grande incontro" che avete atteso per molte centinaia di anni di separazione fisica. Vi insegneremo come creare con semplicità e grazia le basi per una imperitura età dell'oro, di illuminazione, amore, pace, bellezza e prosperità per tutti gli esseri umani che decidono di rimanere qui. 
Desideriamo fortemente essere con voi in maniera più tangibile, così come lo desiderate voi, perché noi siamo una famiglia. Insieme gioiremo per il nostro ricongiungimento nell'amore. E' con grande piacere ed emozione che vi trasmettiamo le memorie di Lemuria. Anche se per un po' di tempo è parso che queste memorie fossero andate perdute, esse hanno continuato a vivere e a prosperare nei vostri cuori fino ad ora. A Telos siamo onorati di unire i nostri cuori con voi e di assistere al ricongiungimento delle nostre due civiltà. Vi mandiamo molto amore da Telos, dove questa divina energia fluisce in grande abbondanza. Fino al nostro incontro, continuate a praticare l'arte del vero amore, che comincia con l'amare se stessi.
Possa abbondare nei vostri cuori l'Amore degli uni per gli altri e per tutta la creazione, come preziose gemme ed espressioni dell'amore di Dio Padre e Madre! Vi abbiamo caramente a cuore.
ADAMA.



lunedì 15 maggio 2017

EREDITARIETA' E MALATTIA

EREDITARIETA'
E MALATTIA



Le persone hanno una deperibile tendenza ad attribuire all'ereditarietà le loro imperfezioni fisiche, ritenendone responsabili i genitori. Quanto alle qualità, le ascrivono ai propri meriti. Il fatto stesso che noi facciamo una differenziazione fra quello che abbiamo ereditato e quello che è nostra acquisizione personale prova che la natura umana ha due aspetti: quello della Forma e quello della Vita.
Molte persone si attirano vicendevolmente in virtù di due leggi: quella di causalità e quella di associazione. E' la stessa ragione che spinge i musicisti a cercare la compagnia di altri musicisti nelle sale dei concerti, gli amanti dello sport o delle corse di cavalli a radunarsi nei campi sportivi e negli ippodromi, gli intellettuali a ritrovarsi nelle sale di lettura, biblioteche, ecc., mentre le persone aventi tendenze, caratteristiche e gusti comuni nascono nella stessa famiglia.
Così, quando si sente dire: "Sì, lo so, sono spendaccione, ma non ci posso far nulla: è così nella mia famiglia", non si tratta di ereditarietà, ma della legge di associazione. Invece di ritenere responsabili i genitori delle nostre cattive abitudini e cavarcela con l'ereditarietà, dovremmo cercare di correggerci e di coltivare le qualità che ci mancano.
L'uomo è essenzialmente uno Spirito. Arriva quaggiù con un complesso di qualità morali e mentali che gli sono proprie. Egli eredita dai genitori solo i materiali che costituiscono il corpo fisico. Mentre è giusto dare all'ereditarietà il primo posto per quanto riguarda la sostanza del nostro corpo denso, non lo è altrettanto per le qualità dell'anima che sono del tutto individuali. L'Ego che rinasce in un corpo denso, vi compie un certo lavoro e vi incorpora la quintessenza delle qualità fisiche delle vite passate. Nessuno possiede un corpo fisico che sia un miscuglio esatto delle qualità dei genitori, sebbene l'Ego sia stato costretto a servirsi unicamente della sostanza dei loro corpi densi per edificare il proprio. Ciò spiega perché un musicista rinasce in un nucleo familiare dove potrà procurarsi la sostanza necessaria per la costruzione di una mano fine e di un orecchio delicato con le fibre di Corti particolarmente sensibili e con i tre canali semicircolari di conformazione perfetta. L'assestamento di questi organi è sotto il controllo dell'Ego. 

Si nota nei feti che, nella parte inferiore della gola, proprio nella parte alta dello sterno, vi è una ghiandola chiamata timo.
Questa ghiandola è più grossa durante il periodo della gestazione, man mano che il bambino cresce, si atrofizza e scompare del tutto verso il quattordicesimo anno, quando il telaio osseo è completamente formato. Gli scienziati sono perplessi circa questa ghiandola e hanno avanzato parecchie teorie. Ve n'è una per cui questa ghiandola fornirebbe la sostanza necessaria alla formazione dei globuli rossi sanguigni, fino a che le ossa non siano interamente formate nel fanciullo e quest'ultimo non sia in grado di produrre da solo i globuli rossi. Questa teoria è corretta.

Durante gli anni della prima infanzia, l'Ego non è del tutto padrone del veicolo. Noi ammettiamo che il bambino non è responsabile delle sue azioni, almeno prima dei sette anni e anche del quattordicesimo anno.
In questo periodo, al bambino non derivano obblighi legali per il suo comportamento ed è giusto che sia così, dal momento che l'Ego, che si trova nel sangue, non è ancora in grado di produrre autonomamente globuli rossi.
Perciò, fino a che il sangue è fornito dai genitori tramite la ghiandola timo, l'Ego non può avere pieno possesso e completa padronanza di se stesso. Ecco la ragione per la quale i bambini non parlano di se stessi in prima persona. Parlano identificandosi con la famiglia. Dicono: "La bambina di papà, il ragazzo di mamma" o meglio "Maria vuole questo, il piccolo Giovanni vuole quello".
Ma non appena raggiungono l'età della pubertà e cominciano a elaborare da soli i globuli sanguigni, dicono invece: "Io voglio fare questa o quella cosa". A partire da questo momento cominciano ad affermare la propria personalità e a staccarsi dalla famiglia.
E' evidente che, poiché il nostro sangue e il nostro corpo ci sono trasmessi dai genitori, noi ereditiamo in pari tempo le loro tendenze ad alcune malattie. Non ereditiamo le malattie stesse, ma semplicemente la tendenza. Dopo il quattordicesimo anno l'Ego comincia a fabbricare i propri globuli rossi e da lui dipende in gran parte il fatto che queste tendenze possano aggravarsi al punto da diventare malattie reali.



Max Heindel, Principi occulti di salute e guarigione, ed. Del Cigno, 1999. 










lunedì 8 maggio 2017

LE CAMERE DEL SONNO ETERICHE

Traggo dal sito "La nuova umanità" questo articolo che vuole essere una canalizzazione dell'Arcangelo Michele. La fonte proviene da un channeler americano (USA). Nonostante non sia personalmente sempre così convinto della veridicità di queste canalizzazioni e dei rispettivi canali, ritengo che questa particolare 'comunicazione' risponda a quanto molti di noi stanno effettivamente vivendo come esperienza personale, per ciò che riguarda una certa estraneità alle incombenze quotidiane, un certo affaticamento e una stanchezza pesante, a volte del tutto inspiegabile. 
Vi lascio alla lettura, da cui spero possiate trovare spunti interessanti e, magari, qualche risposta  alle vostre domande.

Dinaweh





LE CAMERE DEL SONNO ETERICHE


AGGIORNAMENTI DNA IN STATO DELTA

Nel nostro lavoro quotidiano sentiamo parlare tutti i giorni dei molti diversi sintomi dell'ascensione che gli operatori di Luce provano. Essere 'molto assonnati e stanchi' è il numero uno sulla lista! Abbiamo escluso l'ovvio, naturalmente. Gli esseri che hanno questo sintomo e ne parlano, non stanno in piedi troppe ore, né si esercitano fisicamente in modo eccessivo. Se siete un Lavoratore della Luce sapete infine se sia questo il caso! Questi esseri riposano molto e vivono una vita abbastanza normale, ma solo nella grande coda dell'ascensione e così arrivano a noi dicendo: "Ho appeno preso una dose di Luce e dopo sono crollato e ho dormito per ore" o ci chiedono "Perché sono così maledettamente stanco? Mi sento come se non avessi nessuna energia del tutto". Dicono: "sembra che dopo aver dormito mi senta come un nuovo essere e questo avviene a cicli". Molti vogliono sapere cosa sta realmente accadendo. E' questa stanchezza e "sonnolenza" solo una "normale" cosa 3D o è qualcosa di più profondo e di più forte che sta succedendo qui?

Ascoltate le nostre parole mentre fluiscono dall'Energia-Prima-sorgente come attraverso il Grande Arcangelo Michele:

Cara umanità, veniamo da voi portando informazioni di Luce ad alta Vibrazione, dando particolare onore e attenzione alla 'Grande Seconda Ondata di Ascensione' il cui tempo è a portata di mano!
quando enormi quantità di luce gamma entrano nella Terra e penetrano i vostri corpi fisici, voi siete sottoposti ad una trasformazione completa della specie in una più avanzata, più grande versione di voi stessi.
E' importante notare che il primo passo del processo di ascensione è l'entrata nel corpo dei dati gamma della Sorgente  a livello delle particelle che costruiscono e istruiscono le cellule del contenitore umano e come le grandi razze superiori vi diranno: "Dopo qualsiasi infusione di dati della Luce, il DNA viene attivato e modificato con i nuovi dati durante lo stato di coscienza delta". C'è una ragione per questo. Pensate all'aggiornamento del DNA come ad una sorta di chirurgia eterica a cui vi state sottoponendo e questa chirurgia iper-dimensionale si sta attuando negli spazi più profondi del vostro corpo. Quindi, come per la chirurgia 3D, sarebbe un'esperienza estrema sottoporvi a questo processo senza essere in uno stato di coscienza che non sia 3D, in cui il corpo non funziona utilizzando i sensi 3D, ma utilizza una moltitudine di sensi superiori per creare la magia del processo di aggiornamento dell'integrazione del DNA tramite la luce gamma.
Tutto il disagio e il dolore sono associati al corpo fisico e mentre l'anima è collegata al corpo fisico, ma ogni notte quando andate a dormire, il vostro essere si stacca dal corpo fisico e si attacca al corpo di luce che vibra velocemente, che non ha massa, e può fare cose che sono considerate impossibili e super-umane, sfidando tutte le leggi della metafisica. Questo è lo stato di Punto-Zero dove avviene la magia quantistica di istantanea ricodifica del DNA. Questo è anche il luogo dove le cellule staminali possono essere generate dal nulla all'istante, dove la malattia e la morte del corpo cessano e dove esiste la vera fonte della giovinezza.
A quale livello dimensionale di coscienza avviene tutto questo per la nostra comprensione? E' una domanda che ci è stata fatta ed ecco la risposta che diamo, "la ricodificazione del DNA avviene a partire dal 5° livello di coscienza dimensionale, al grado della vostra consapevolezza di tutto questo, di come lo sostenete e lo rendete presente in ogni momento della vostra realtà"! Voi già esistete in tutte le dimensioni, quindi funziona un po' in anticipo ed il vostro livello di consapevolezza e comprensione di ogni stato dimensionale dell'essere è mentre state là e, allo stesso tempo vi spostate ancora più in alto.
Il corpo di luce multidimensionale è il corpo in cui vi troverete quando il vostro DNA sarà completamente codificato e attivato, non il corpo 3D.
lo stato delta a super-alta vibrazione di super-coscienza è una connessione completa alla vostra multidimensionalità, ed in questo stato di coscienza i vostri corpi 3D sono in modalità di letterale ibernazione. Gli esseri avanzati delle stelle a volte si riferiscono a questo stato d'essere come alle 'camere del sonno o camere di guarigione', perché questo è in realtà ciò che sono.

Le onde delta sono spesso associate agli esseri umani che sono in coma, giusto per riferimento"! Le onde delta sono il livello più profondo del sonno senza sogni in cui i vostri corpi 3D cessano l'attività fino ad un livello poco prima della morte del corpo. E' in questo stato che i vostri corpi possono completamente concentrarsi sulla guarigione e crescere. Le onde cerebrali delta favoriscono il tipo di guarigione miracolosa con l'universo (samadhi). L'esperienza delta vicino alla morte fornisce intuizione, sintonizzazione empatica. L'istintiva ascensione interiore è l'esatta esperienza di quella che viene chiamata 'morte', ma voi semplicemente la fate in uno stato che è vicino alla morte del corpo, chiamato super coscienza delta. In ordine superiore di voi stessi. Pensate ad uno scenario del bruco che si trasforma in farfalla, poiché è un esempio perfetto di quello che state facendo, miei grandi.

Il delta 'Anastasia', come l'abbiamo coniato, è l'unico possibile stato in cui possono avvenire queste intricate operazioni sul DNA con questo livello di supporto, per qualsiasi essere, affinché sia in grado di integrare i dati della Prima-Sorgente e ascendere in una forma superiore di essere senziente. Ricordate che stiamo sperimentando la prima ascensione di massa, di tutti gli universi, dove stiamo facendo quello che è considerato un compito impossibile, il portare 'un corpo di massa' su fino alla dimensione superiore più rapida, dove normalmente non può esistere. Alcuni esseri celesti ci hanno detto "questo è come tentare di mettere un piolo quadrato in un buco rotondo e non può essere fatto su scala planetaria di massa". Per raggiungere questo scopo, il corpo deve essere regolato su una frequenza più veloce, con iniezioni di dati di luce gamma, in modo che possa esistere nella quinta dimensione meno densa, ed hanno detto: "L'umano non è in grado di resistere a questo tipo di trasformazione!". Noi ci siamo scostati e abbiamo risposto: "guardate e vedrete se non possono farlo, perché noi sappiamo di che cosa sono veramente capaci!".

La buona notizia è che molti stanno già facendo quello che è stato definito impossibile, dimostrando forza, volontà, coscienza e super-capacità, ed in effetti lo hanno già fatto a grandi linee. Tutti nell'universo sono entusiasti di vedere che cosa farete prossimamente, in modo da avere un posto in prima fila e tutta l'attenzione è su di voi. Siamo qui solo per sorvegliare le cose, per assistere quando ci chiamate e per guidarvi con delicatezza! Questo è il nostro lavoro e crediamo in voi!

La luce è semplicemente informazione e noi siamo i portatori di essa all'umanità. Non abbiate alcun timore di entrare in tutto questo, perché è andata avanti per tutto il tempo e continuerà fino a quando ogni essere sarà completamente evoluto nella sua forma più alta.

Ora ritorniamo alla vita di ogni giorno; avete notato che state diventando eccessivamente stanchi ultimamente e fuori fase e senza una buona ragione siete così incredibilmente assonnati?
Non è perché qualcuno sta prosciugando la vostra energia, perché siete passati da qualche parte. Siete troppo accorti e custoditi per queste cose ora. Ciò avviene perché la quantità di luce gamma che viene emessa da Gaia e dal cosmo è superiore ai 150 hertz in questo momento e questa è una potenza sufficiente per strappare un quasar a metà. Questa super elevazione di tutto ciò che è intorno a voi sta avendo una trazione incredibile sul vostro essere! La quantità di potenza necessaria per fare tutto ciò è inconcepibile, non si capisce questo. Basta immaginare delle bombe all'uranio lunghe 3 piedi (ca. 90 m) che coprano l'intero sole e che esplodano nello stesso momento.
Questo è il tipo di potere di cui parliamo, che sta riempiendo l'intero cosmo in modo esponenziale e sta bombardando la terra e la vita senziente su di essa. Quindi se le nano particelle di tutto questo colpiscono il campo aurico magnetico del corpo a 22 milioni di miglia all'ora, non pensate che potrebbero mettervi ko per un po'? Certamente.
quello che vi chiediamo è questo. Credete che l'umanità in generale farà questo salto di qualità nell'evoluzione così in fretta o almeno nei prossimi 50 0o 100 anni? E' troppo indietro e inconscia potreste dire!

Questi corpi umani non ci aspettiamo che vibrino a 150 hertz come Gaia, perché verrebbero immediatamente vaporizzati a quella super-alta frequenza. Quasi 3 miliardi di esseri della Terra hanno attraversato il confine 5D che vibra esattamente a 21 hertz, quindi voi siete sulla buona strada e le cose stanno accelerando in modo esponenziale. Gli esseri 5D saranno in grado, per la prima volta nella storia moderna, di sperimentare una vibrazione interna e una percezione esterna di 42-45 hertz entro la primavera del 2016 e dopo che questa luce gamma sarà integrata, così come stiamo integrando la prima ondata, non saranno più degli esseri 5D, ma 6D. Ci sono voluti 1,5 milioni di anni di evoluzione del DNA per saltare da una doppia elica a 5 eliche; ci vorranno un paio di mesi per andare da 5D a 6D. Importa a qualcuno di parlare di cosa vuol dire essere un essere 6D? Che cosa si percepisce in 6D?
Non temete niente di tutto questo, ma abbracciate la Luce. Si tratta di fare una cosa nuova e di portare un nuovo giorno all'umanità. Noi diciamo sempre "quelli che non abbracciano la luce saranno travolti da essa". Che cosa dovreste o potreste dare qui? Riposare, dormire. Prenderci un po' di tempo. Fare una pausa. Concedetevi un intervallo. Rilassatevi e non dimenticate di respirare. Dovete passare attraverso questo, che lo desideriate o no. Potete renderlo più facile e arrendervi, aprirvi a tutto, abbracciarlo, accettarlo, smettere di temere il cambiamento in arrivo, perché è solo per il bene della vostra anima e ricevere ciò che l'universo vi sta dando.
[...] Concedetevi una pausa e riposate. Dormite quando ne avete bisogno. Smettete di sprecarvi a fare così tante cose e prendete cura di voi stessi come farebbe una madre nutrice amorevole. Iniziate facendo solo ciò che amate e ciò che desiderate. Questo è il più grande atto d'amore verso di sé. Nessuno vi può fermare se non voi.

Arcangelo Michele

fonte: www.lanuovaumanità.net 02.12.2015



mercoledì 26 aprile 2017

LA DOMANDA

LA DOMANDA


Al bar  incontra Trinity
che gli dice che sa perché Neo è lì; perché cerca Lui.
Ma quando Lui l'ha trovata gli ha detto che non cercava qualcosa di preciso, ma che cercava una risposta alla domanda "cos'è Matrix?"




E' nel caos e nel disordine dei nostri ego che la Madre si presenta a noi per la prima volta. Nel mezzo del chiacchiericcio mentale, tra i fumi e i rumori delle nostre infradimensioni interiori. Proprio come nel Natale il Cristo nasce nella stalla della nostra esistenza. 
Il Kabir* Gesù cacciò i mercanti dal tempio di suo Padre. simbolico anche questo. I mercanti sono il chiacchiericcio, sono il disordine, sono il rumore mentale. Il tempio siamo noi stessi, il tempio dove il Padre attende di discendere. E' urgente ripulire la mente dal caos delle chiacchere inutili, dalle paranoie e dal disordine energetico.
E' la mente, ovvero Pilato che manda il Cristo alla croce. Pilato è lego che si annida nella mente, che giustifica le nostre azioni e mette in croce il nostro Cristo interiore. Dobbiamo come Ercole ripulire le stalle di Augias. La 'Mente' mente. La mente caotica, la mente preda dell'ego che giustifica, che crea disordine e CONTRADDIZIONE rimbalzando da una decisione all'altra e mettendoci in continua instabilità psicologica, è quella che ci mette in croce. Questo è ciò che spesso accade quando, di fronte ad un problema, cominciamo a saltellare da una eventualità all'altra, finendo per non capire più quale sia la cosa giusta da fare. Dobbiamo imparare a riconoscere quando un ego fa la sua comparsa. Se non lo riconosciamo attraverso le emozioni mal digerite, non possiamo non accorgerci di lui quando si manifesta sul piano mentale. egli è la chiacchera, è la giustificazione, è la vocina che ci dice: "ma sì dai, ancora per una volta; l'ultima e poi basta" - oppure - "ma chi si crede di essere; lui non sa chi sono io; ci penso io a fargliela pagare adesso" e mille altre cose che ci raccontiamo per convincerci che stiamo facendo la cosa giusta. L'Intimo non chiacchera, l'Intimo è intuizione e si manifesta nella nostra capacità di sentire. L'Intimo sussurra, l'ego sbraita e alza la voce. Imparate a riconoscerlo anche quando pensate di avere ragione. Pilato internamente continua a giustificare i nostri errori, egli è ciò che incolpa gli altri ed il mondo per impedirci di risalire alla radice dei nostri problemi, è un vero e proprio ingannatore. 

[...] Torniamo al nostro film e cioè al fatto che Trinity compare nel caos della discoteca che simboleggia il disordine dellam mente. Lei sa che NEO sta cercando Lui, ma Lui è il Padre, il suo essere Reale: è Morpheus. NEO lo cerca, sta cercando LUI, cioè se stesso.. Chiunque si ponga delle questioni in merito all'"esistenza", chiunque si ponga domande esistenziali, in realtà cerca se stesso, cerca l arealizzazione del suo sé più profondo. Tutta quella sofferenza di quando si comprende, di quando si scopre e si riflette sulla fragilità della natura umana, se portano ad un moto di ribellione interiore, non sono altro che il riflesso di una smania interiore, della smania e della volontà di esistere del nostro stesso Intimo.Nessuno vuole morire, ma non tutti ci vogliono mettere mano per risolvere il problema. Per NEO è "anelito"; è un bisogno interiore che bene non comprende, ma che diventerà il desiderio di realizzare qualcosa che intuisci di "essere", quello che viene sottinteso da Gesù come il ricongiungimento col Padre Intimo, la riappacificazione con tutte le parti del me stesso, che si sciolgono in un'unica "verità. Il riflesso di ciò che è il volere, che è la volontà "intima" in noi di manifestarsi in NOI, di manifestare l'idea. E' il "volere", è quello che negli scritti è chiamata la volontà del Padre Nostro che sta in segreto, la volontà dell'Intimo di "voler esistere", che è l'inizio del nostro voler ESSERE. Il problema è che essendo la nostra volontà non nostra, ma del nostro ego alterato, facciamo fatica ad intendere di quale volontà parliamo e traduciamo in volontà i desideri meccanici della nostra mente condizionata.
Questa spinta non ci appartiene, se non nel profondo di noi stessi, se non come volere, come volontà del nostro "intimo". Non siamo noi che cerchiamo l'UNIONE, l'unità dell'anima, non siamo noi a cercare l'immortalità e la maestria: Non è la personalità a cercare, ma il nostro "Reale Essere" interiore profondo, il nostro Sé autentico. Uno spazio astratto assoluto nel quale tutte le nostre possibilità sono, esistono. Il Divino che abita nelle profondità della psiche umana, è la ragione "nascosta" che ci porta a spingerci a cercare LUI, che ci spinge a cercare Noi stessi: l'Io legittimo dell'Io Sono, e a cercare quell'aiuto, Morpheus, la persona ben addestrata che ci aiuti a conseguire la nostra personale incoronazione.
Ecco perché Trinity dice: '[...]quando Lui ha trovato me'. LUI cerca il figlio, perché l'Intimo ha bisogno di un "figlio" ** per discendere/ascendere, ha bisogno di un "figlio" per manifestare la sua Idea, per manifestare se stesso nella creazione. Padre e ffiglio si cercano reciprocamente, e solo quando il figlio comincia a comprendere la sua schiavitù che si creano le condizioni per il primo incontro. Si tratta di una grande metafora per indicarti che esiste un principio unico "esistenziale" che stai cercando di compiere, quel principio è il Padre, ma sei ancora tu. E' quella parte di te che sta cercando le circostanze, quella parte che ti invita a selezionare i tuoi entusiasmi e realizzare qualcos'altro che non siano le solite ciance del mondo. Quando il figlio comincia a capire, come dice Morpheus - che sei uno schiavo - che orse la sua natura vera è un'altra, che forse gli è stato nascosto qualcosa, che gli è stata celata la vista, perché l'illusione, Maya, stende il suo velo anche sulla nostra vera Natura. Solo quando questo avviene e solo allora che la Madre, Trinity, diviene il tramite di questa unione; essa è il fuoco collante di questa unione, è il fuoco che cuoce il fango con cui è fatto il figlio dell'uomo (Mr. Anderson).
La povertà si riferisce alla condizione umana, alla condizione in cui tutti versiamo, la miseria nella quale ci siamo messi; lo Spirito è ciò che cerca di farsi carne, è lo Sposo, è un aspetto della nostra monade che tenta nel corso dei secoli e dei Mahavantara di incarnarsi per giungere alla Salvezza. Il potere salvifico dell'opera del Cristo è alla base di tutto questo insegnamento. La nostra opera deve poter portare alla dissoluzione dei nostri difetti, così fortemente cristallizzati nel profondo di ciò che ci anima, nel profondo della nostra "psiche", causa prima del nostro psichismo. Senza la morte dell'egoismo l'uomo non ha nessuna possibilità di purificarsi e di accogliere in sé la sua vera Natura Divina, in quanto l'egoismo stesso è il velo che lo rende cieco davanti al Padre. Sì, capisco è un concetto difficile da accettare. E' come dire che chiediamo a noi stessi di uccidere noi stessi. Il problema è che non capiamo di essere divisi. Di essere separati dalla nostra Reale Natura. Non conosciamo realmente noi stessi.

Conosci te stesso per molti significa conoscere il proprio carattere, con le sue qualità ed i suoi difetti. Questa è una conoscenza sicuramente necessaria, ma è parziale, conoscere se stessi non è esattamente questo. Noi in realtà non solo non sappiamo niente di cosa siamo realmente e del nostro reale potenziale, ma non conosciamo neppure ciò di cui abbiamo bisogno per realizzare la nostra vera Natura; semmai aspettiamo di averne una. Ciò di cui abbiamo fino ad oggi fatto esperienza è la nostra personalità, i suoi bisogni e le sue manifestazioni "egoiche" e pensiamo di noi d'essere solo quello, pensiamo di essere solo il nostro corpo fisico. E' sufficiente vedere cosa preoccupi gli esseri umani e a che cosa consacrino il loro tempo e le energie. Per poi sentirsi ancora spossati, insoddisfatti e vuoti. Questa è la dimostrazione che essi non si conoscono. 


[...] Adesso mi chiederai, ma allora io chi sono? Se non sono la personalità e non sono il Divino, se non sono l'Intimo... chi  sono?


Sei l'intermediario, il punto di passaggio, sei il momento intermedio, non sei qualcuno, sei solo un "istante" della tua esistenza, sei la tua aspirazione in potenza, sei NEO, sei il maggiordomo che mette ordine in attesa che ritorni il padrone. Sei l'"essenza", sei il seme di una ghianda fatto ad immagine e somiglianza, e se avrai cura di coltivarti diverrai come la quercia che ti ha generato. Per il discepolo della Scienza Iniziatica conoscere se stesso equivale a separare la propria Coscienza dal circolo limitato e vizioso della propria natura inferiore, per fondersi nella Coscienza illuminata dell'Essere cosmico che vive in lui, che opera in lui. Tutti hanno portato la croce della sofferenza: tutti hanno dovuto crocifiggere la propria volontà egoica e personale e morire a tutto ciò che è illusorio e terreno, prima di conseguire la corona della vittoria e dispiegare le facoltà spirituali della propria anima, il "Nostro Intimo" che per il momento sta in segreto, ma perché non ha né termini, né strumenti per manifestarsi... Lui è te in potenza!


[...] Che cos'è Matrix?... E' la domanda, è il nostro chiodo fisso. E' la domanda il chiodo fisso, perché nell'inquietudine della domanda che c'è la sensazione che ci guida, che guida NEO verso Morpheus. Senza la domanda non c'è lavoro, non c'è ricerca, non c'è inquietudine, non c'è incontro. E' un bisogno totale di libertà dalla schiavitù: è un chiodo fisso.


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*Kabir: la parola "kabir" può essere tradotta come maestro, colui che illumina il cammino, la guida, colui che sa.

**figlio: la parola "figlio" è intesa come archetipo di colui che compie la volontà, cioè di quell'uomo o di quella donna che anelano all'autorealizzazione, che anche solo se intuiscono che ci deve essere di più, si adoperano ed accettano di incamminarsi in un cammino di autoconsapevolezza. Il "figlio" è una personalità allineata al volere dello Spirito, ma Padre, figlio e Spirito sono la stessa cosa; distinta ed uguale allo stesso tempo. Quando queste tre parti si allineano si fondono nell'uno, si dfondono in un essere realizzato uniforme. Il "figlio" è figlio dell'uomo: Mr. Anderson.