mercoledì 28 febbraio 2018

LA META SUPREMA


LA META SUPREMA



 Allora Pilato gli disse: "Dunque tu sei re?"
Rispose Gesù: "Tu lo dici, io sono re.
Per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo: 
per rendere testimonianza alla verità.
Chiunque è dalla parte della verità, ascolta la mia voce.

Giovanni




Cari amici lettori e lettrici del blog, mi viene in mente quello che una persona di mia conoscenza qualche tempo fa mi disse riguardo alle tematiche da me proposte e affrontate sul blog; ricordo che le sue parole mi lasciarono esterrefatto, dal momento che mi suggeriva di "abbassare le mie vibrazioni" per poter arrivare a tutti, altrimenti - insisteva - non sarebbe mai potuto accadere', forse perché il linguaggio da me usato, a suo dire troppo forbito, la modalità e la visione della realtà come la percepivo io, davvero poco si confaceva al suo grado di consapevolezza e quindi alla sua 'vibrazione'!
Rimasi basito ricordo e, ad un certo punto, mi venne persino da ridere, considerando che questa persona si definiva (e a suo modo lo era) un 'operatore olistico'; organizzava seminari e aveva diverse relazioni di cura con svariate persone; per un certo periodo collaborammo persino. Ero spesso vicino a lui, a sostenere il suo lavoro con la mia presenza e la disponibilità verso le persone che avevo occasione di incontrare e conoscere durante i suoi seminari. Eppure quello fu per me un segnale forte e chiaro che le nostre strade stavano per dividersi, poiché la libertà di essere ciò che siamo è il valore più alto e imprescindibile di ognuno.
Non ho mai pensato di "voler arrivare a tutti" e nemmeno credo che il ragionamento si debba porre in questi termini, che sono davvero poco realistici. Nemmeno il Maestro dei maestri riuscì "ad arrivare a tutti"! Non è proprio dato come postulato, quello di poter arrivare a tutti! Che significa mai? Il cammino che ognuno di noi fa è sempre il frutto delle sue esperienze personali e, se c'è una comprensione profonda di ciò che viviamo allora sì, c'è anche una progressione; altrimenti assistiamo, nostro malgrado, ad una ripetizione infinita degli stessi 'quadri d'autore', fino a quando non ci stufiamo e scegliamo di comprendere le lezioni e di andare oltre.

Le parole che qui ora troverete non saranno certamente le stesse, né avranno le stesse formulazioni o la stessa vibrazione sostanziale rispetto a quelle scritte all'inizio di questo viaggio nel 2013, quando iniziai a scrivere il blog! Guai se non fosse così! Credo che un diario abbia l'unico e imprescindibile valore di restituire tutte le progressioni, tutte le esperienze, tutte le epifanie che nel corso del tempo siamo stati in grado di accumulare come bagaglio invisibile ma fisso e consistente, che "né tignola o ruggine potranno mai violare"!
Ecco che oggi sento così vicine a me le parole che qui sotto riporterò e che potrete anche ascoltare se preferite, tratte dalla raccolta di scritti e dalle lezioni tenute da Swami Sri Yukteswar, maestro di Paramahansa Yogananda; scritti che potrete trovare in libreria nel volume dal titolo "La scienza sacra", per Astrolabio edizioni.

La vita infatti chiede ad un certo punto a tutti noi di scovarne il senso profondo, di accogliere in noi il significato ultimo della nostra stessa presenza qui. Se perseveriamo viceversa nel lasciar passare il tempo e trascorrere gli anni senza la bramosia di trovar risposta al senso ultimo delle cose, saremo costretti a tornare molte volte e a vestire diversi abiti e a vivere molteplici incarnazioni, fino a quando non si aprirà un varco dentro la nostra coscienza immortale, che ci porterà a cogliere e a ricercare il significato, a voler raggiungere l'obiettivo, a trovare la strada più breve per giungere alla liberazione, al vero appagamento, alla realizzazione di Dio in noi.
Poco importi se a farci fare il primo passo saranno situazioni impervie, imprevisti dolorosi, esperienze di abbandono, di tradimento, rovesci economici, sciagure finanziarie o sentimentali, perdita di persone care... Molto spesso infatti dovremmo ringraziare tali ostili impedimenti e affanni, poiché essi diventano la forza propulsiva per far sì che noi si inceda verso il cammino della liberazione. Che cosa si debba intendere per "cammino della liberazione", viene spiegato molto bene dal nostro Maestro indiano. 
Significa per lo più riconoscere la realtà illusoria di Maya, ciò che alla vista superficiale dell'uomo appare come l'unico reale esistente, coincidente con il corpo fisico e con i suoi desideri, con la realtà materiale che accende via via fuochi fatui di passioni, spinte emozionali e aspettative, senza mai soddisfarle davvero... 

Significa quindi conservare il ricordo del dolore, che si riverbera di vita in vita, bagaglio imprescindibile e insostituibile anche dopo la morte del corpo fisico, a ricordarci che esso è generato dall'ignoranza di non conoscere chi veramente siamo; quella (ignoranza) che ci porta a credere all'esistenza di ciò che non esiste; che ci fa credere che esista solo quello che si vede con gli occhi del corpo, cioè la creazione materiale, che corrisponde all'origine di tutti i mali. Essa, l'ignoranza, divide e separa, polarizza in noi sentimenti ed emozioni contrastanti, derivanti dall'esperienza del desiderio e quindi dall'appagamento o dalla frustrazione di quello, dall'incapacità di distinguere il corpo fisico dal Sé reale, che invece è eterno e incorruttibile; genera l'egoismo, poiché identifica il Sé esclusivamente con il corpo fisico e con la materia e tutto ciò diventa fonte di dolore poiché basato sull'illusione che conduce l'anima alla sofferenza. E' allora che l'anima si sveglia e sente come fine ultimo quello di trascendere l'infelicità! Nel momento in cui l'essere umano elimina in sé tutti i pensieri, i desideri e le azioni che lo hanno condotto alla sofferenza e se ne libera, allora raggiunge la meta Suprema.

Allora egli identifica se stesso con Sat-Chit-Ananda, cioè "esistenza", "coscienza" e "beatitudine", le proprietà essenziali e costitutive della vera natura dell'uomo.
Per arrivare a raggiungere la beatitudine occorre tuttavia la guida di un Maestro spirituale e l'umiltà di seguirne i sacri insegnamenti. Così facendo l'uomo realizza la sua natura e non si limita più a riflettere la luce divina, ma manifesta attivamente la sua luce spirituale in Unione allo Spirito che è in lui.
Essere Uno con il Tutto, realizzare il Cristo nella propria umanità, colmare la distanza fittizia tra la creatura e il suo Creatore, comprendere il senso reale del vero Sé, come frammento dello Spirito Universale, non più separato da sé e una sola cosa con il Padre.
L'augurio che faccio a me stesso e a tutti voi è di giungere presto alla piena realizzazione del Sé in un tempo, questo, così foriero e pregno di nuove creazioni e realizzazioni spirituali. Vi lascio alla lettura e all'ascolto. Namasté.

Dinaweh



da 
LA SCIENZA SACRA


di
Jnanavatar Swami 
Sri Yukteswar Giri

La meta

Nasce ora il desiderio di raggiungere la liberazione. La liberazione è lo scopo principale, quando, sia pure per inferenza, l'uomo comprende la vera natura della creazione e il vero rapporto che esiste tra la creazione e se stesso. Quando si rende anche conto di essere completamente accecato dall'influenza delle tenebre o Maya e che è solo la schiavitù delle tenebre a fargli dimenticare il suo vero Sé e a causargli ogni sofferenza, egli vuole istintivamente essere sollevato da tutti questi mali. Essere sollevato dal male o liberato dalla schiavitù di Maya, diventa allora lo scopo principale della sua vita. La liberazione è lo stabilirsi di Purusha, o anima, nel suo vero Sé. La liberazione significa dimorare nel Sé. Quando l'uomo si eleva al di sopra dell'idea-creazione di queste tenebre, Maya, e si sottrae completamente alla sua influenza, si libera dalla schiavitù e dimora nel suo vero Sé, lo Spirito eterno. Finisce allora ogni sofferenza e si consegue lo scopo Supremo, il vero appagamento, la realizzazione di Dio.

La liberazione è sinonimo di salvezza. Raggiunta la liberazione l'uomo è salvato da ogni sofferenza e tutti i desideri del suo cuore sono esauditi. Si realizza così lo scopo supremo della sua vita. Altrimenti, nascita dopo nascita, l'uomo prova l'infelicità che ha origine dai desideri insoddisfatti.


Perché l'uomo soffre

Fino a quando l'uomo continua a identificarsi con il corpo fisico e non riesce a trovare la pace nel suo vero Sé, sente che le esigenze derivanti dai desideri del proprio cuore restano insoddisfatte. Per soddisfarle, dovrà apparire più volte in carne ed ossa sul palcoscenico del mondo. soggetto all'influenza delle tenebre, o Maya, e sarà costretto a subire tutte le angosce della vita e della morte, non solo nel presente, ma anche nel futuro.
Il dolore nasce da "Avidyā", "l'ignoranza". L'ignoranza è la percezione dell'inesistente e la non-percezione dell'esistente. Che cos'è quindi l'ignoranza? L'ignoranza, Avidyā, consiste nella concezione errata che porta a credere all'esistenza di ciò che non esiste. A causa di avidyā, l'uomo ritiene che la creazione fisica sia la sola cosa ad avere un'esistenza reale e che al di là di questa non esista nient'altro. Dimentica che la creazione fisica in realtà è soltanto un gioco d'idee in seno allo spirito eterno, l'unica sostanza reale che trascende la comprensione della creazione materiale. L'ignoranza non è soltanto un male in se stessa, ma è anche l'origine di tutti i mali dell'uomo. Avidyā, l'ignoranza, essendo caratterizzata dal duplice potere della polarità, si manifesta sotto forma di egoismo, attaccamento, avversione e cieca ostinazione. L'ottenebrante potere di Maya genera l'egoismo e la cieca ostinazione. il potere della polarità di Maya genera l'attaccamento, attrazione e l'avversione, o repulsione. L'egoismo deriva dall'incapacità di distinguere il corpo fisico dal sé reale. La cieca ostinazione è il risultato di un condizionamento naturale, che fa credere nell'assoluta sovranità della natura e delle sue leggi, invece che nei poteri onnipossenti dell'anima. L'attaccamento è la sete per gli oggetti che provocano la felicità. L'avversione è il desiderio di eliminare gli oggetti che procurano l'infelicità. L'ignoranza è la fonte di tutti i mali. Al fine di capire perché l'ignoranza sia la fonte di tutti i mali, dobbiamo ricordare che l'ignoranza, o Avidyā, è un frammento delle tenebre, Maya, considerata nel suo aspetto individuale e come tale, possiede le due proprietà di Maya: la prima è il suo potere ottenebrante, la cui influenza impedisce all'uomo di comprendere tutto ciò che va la di là della creazione materiale. Questo potere ottenebrante genera sia "Asmitâ" = l'egoismo, l'identificazione del Sé con il proprio corpo fisico, cioè lo sviluppo dell'atomo, le particelle della forza universale, sia "Apiniveja", il cieco attaccamento all'idea che la creazione materiale abbia un'autenticità e un valore assoluti. L'ignoranza, o avidyā, in virtù del duplice potere della polarità, la seconda proprietà di Maya, determina un senso di attrazione per certi oggetti e di repulsione per altri. Gli oggetti che vengono attratti sono quelli che suscitano il piacere e nei loro confronti si forma "Raga" o "attaccamento". Gli oggetti che vengono respinti sono quelli che producono la sofferenza e nei loro confronti si forma "svesa" o "avversione". Il dolore ha origine dalle azioni egoistiche le quali, essendo basate sull'illusione, conducono alla sofferenza.


Perché l'uomo è schiavo?

Sottoposto all'influenza di questi cinque mali: ignoranza, egoismo, attaccamento, avversione, ostinazione nell'attribuire una validità propria alla creazione materiale, l'uomo si lascia coinvolgere in azioni egoistiche e, di conseguenza, soffre. Il fine dell'uomo è la liberazione completa dall'infelicità. Quando l'essere umano ha eliminato tutte le sofferenze in modo tale da renderne impossibile il ritorno, raggiunge la meta suprema. La meta suprema del cuore "Arta", la meta immediata del cuore umano è la fine di ogni sofferenza. "Paramarta", la meta finale, consiste nella completa eliminazione di tutte le sofferenze, in modo tale da renderne impossibile il ritorno. L'esistenza, la coscienza e la beatitudine sono i tre grandi desideri del cuore umano. "Ananda", la beatitudine, è l'appagamento del cuore, raggiunto seguendo la via e i metodi indicati dal Salvatore, o il Sat-Guru. "Chit", la vera coscienza, ingenera l'eliminazione completa di tutti i mali e lo sviluppo di tutte le virtù. "Sat", l'esistenza, si consegue dopo aver realizzato lo stato di immutabilità dell'anima. Queste tre qualità costituiscono la vera natura dell'uomo. Quando ogni desiderio è soddisfatto e ogni infelicità eliminata, si raggiunge "Paramarta", la meta suprema.


Quali sono dunque le vere necessità dell'uomo?

L'uomo ha un naturale profondo bisogno di Sat, "esistenza", Chit, "coscienza" e Ananda, "beatitudine". Queste sono le tre vere necessità del cuore umano e non hanno rapporto alcuno con tutto ciò che è al di fuori del proprio Sé. Queste sono le proprietà essenziali della natura dell'uomo.


Ma come si raggiunge la beatitudine?

Quando l'uomo ha la grande fortuna di assicurarsi la protezione di un essere divino o Sat-Guru, anche detto "Salvatore" e seguendone amorevolmente i sacri insegnamenti, riesce a interiorizzare completamente la propria attenzione, può allora esaudire tutte le necessità del cuore e raggiungere così l'appagamento, la vera beatitudine, o Ananda.


Come si manifesta la Coscienza?

Appagato in tal modo il cuore, l'uomo è ora in grado di concentrare la sua attenzione su qualsiasi cosa e può comprenderne tutti gli aspetti. Così, gradualmente, si manifesta Chit, "la Coscienza" di tutti i mutamenti della natura, dalla sua prima originaria manifestazione, il Verbo, Amen, o Aum (Om), fino al proprio vero Sé ed essendo immerso in quella corrente e venendone così battezzato, l'uomo comincia allora a pentirsi e a ritornare verso la sua divinità, il Padre eterno da cui era caduto.
Scrive Giovanni nell'Apocalisse: "Ricorda dunque da dove sei caduto e ravvediti".


Come si realizza l'esistenza?

Quando l'essere umano diviene consapevole del suo stato reale e della natura di questa creazione delle tenebre, Maya, conserva un potere assoluto su di essa e, gradualmente, rimuove tutte le manifestazioni dell'ignoranza. In tal modo, liberato dal dominio di questa creazione delle tenebre, egli comprende che il proprio Sé è l'indistruttibile e sempiterna sostanza reale. Così Sat, "l'Esistenza" del Sé, viene alla luce.


Come si raggiunge la meta suprema del cuore

Una volta appagate tutte le necessità del cuore Sat, "Esistenza", Chit, "Coscienza", Ananda, "Beatitudine", l'ignoranza, la madre di tutti i mali, perde la sua vitalità e di conseguenza hanno per sempre fine tutte le difficoltà del mondo materiale che costituiscono la fonte di ogni sofferenza. Così, la meta Suprema del cuore, è raggiunta.
Quando realizza pienamente la sua natura, l'uomo non si limita più a riflettere la luce divina, ma si unisce attivamente allo Spirito: questo stato è Kaivalja, "l'Unione".


Come si raggiunge la salvezza?

In questo stato il cuore, soddisfatte tutte le necessità e raggiunto lo scopo supremo, diviene perfettamente puro e manifesta attivamente la sua luce spirituale, invece di limitarsi a rifletterla. L'essere umano, essendo così consacrato o unto dallo Spirito santo diviene il Cristo, l'Unto, il Salvatore. Entrando nel regno della luce spirituale, diventa il Figlio di Dio. Allora, l'uomo comprende che il suo Sé è un frammento dello Spirito Santo Universale e, abbandonata la vana idea dell'esistenza separata, si riunisce allo Spirito Eterno e diventa una cosa sola con Dio, il Padre. Kaivalya è l'Unione con Dio; la meta Suprema di tutti gli Esseri creati.
Scrive Giovanni: "Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me".









Swami Sri Yukteswar, La scienza sacra
Astrolabio edizioni











LA GRANDE AMMUCCHIATA: VACCINI, LORENZIN E LE CASE FARMACEUTICHE


LA GRANDE AMMUCCHIATA:

VACCINI

LORENZIN

...E LE CASE FARMACEUTICHE





ESPOSTO DEL CODACONS ALL'AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE

Questi sarebbero i rapporti tra Beatrice Lorenzin, che ha introdotto l'obbligo vaccinale in Italia e le case farmaceutiche. E' il Codacons a segnalare da Modena, dice, un proprio esposto all'Autorità nazionale anticorruzione sul conto di Beatrice Lorenzin, ministro della Salute e candidata nella stessa Modena di Civica popolare in alleanza col Pd. Dicendo di voler informare i cittadini modenesi della situazione affinché si facciano un'idea in vista delle elezioni di domenica, il Codacons entra in merito e segnala che Lorenzin è colei che ha voluto l'obbligatorietà vaccinale in Italia anche per l'iscrizione a scuola di ben 12 vaccini, ridotti a 10 a seguito di conversione in legge del decreto 73-2017. Ma l'ex berlusconiana candidata a Modena è anche colei che nel 2014 ha rappresentato il nostro Paese - continua l'associazione dei consumatori nella sua nota - al Global Health Security Agenda, in cui è stato deciso che l'Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo.
Ancora, il Codacons segnala nell'esposto che Lorenzin 'sempre nel 2014 ha partecipato all'incontro a Palazzo Chigi con i Ceo mondiali di Big pharma (Bayer, Bristol-Myers, Squibb, Eli Lilly, Glaxosmithkline, Johnson & Johnson, Merck Serono, Novartids e Roche) assieme all'allora premier Matteo Renzi che li invitava a puntare e a investire sull'Italia'.
Inoltre, prosegue il Codacons, la ministra 'nel 2015 ha partecipato all'8th European Public Health Conference organizzato da Eupha e Siti e 'financially supported by vaccines Europe' (Gsk Vaccines, Pfitzer Vaccines, Sanofi Pasteur Msd)'.
Si continua nel cuore dell'epsosto: Lorenzin 'nel 2016 ha partecipato al convegno organizzato da Farmindustria al Tempio di Adriano' e 'di recente ha visitato lo stabilimento Merck a Bari dichiarandolo 'esempio di eccellenza nella produzione farmaceutica'; la stessa casa farmaceutica - chiosa l'associazione dei consumatori - di cui al noto scandalo"Vioxx", l'antinfiammatorio ritirato dal mercato nel 2004 a causa delle sue gravi controindicazioni cardiache che sarebbero state causa di circa 27.000 morti'.
E sempre dalla Merck, conclude il Codacons, è stato 'bocciato anche il "Vytorin", un farmaco anticolesterolo per il quale l'American college of cardiology non avrebbe ritenuto accurati gli studi sul prodotto presentati dalla medesima casa farmaceutica.



27 febbraio 2018 fonte: www.lapressa.it

martedì 27 febbraio 2018

TRIBUTO A PARAMAHANSA YOGANANDA

TRIBUTO A PARAMAHANSA
 YOGANANDA



Caro Maestro,
voglio tributarti tutta la mia devozione
con questo video che riprende i momenti più significativi 
del tuo apostolato nel mondo.
Tu eri nel mondo, ma non eri del mondo.

Come Cristo, fa' che le nostre vite
siano la testimonianza vivente
dell'Amore Cosmico
che muove tutti gli Universi
e agita i cuori
della somministrazione divina
necessaria a far muovere la Vita
qui, nella dimensione più lontana
dalla Fonte
da cui tutti e tutto proviene.

Swami Paramahansa Yogananda,
benedici con la tua Presenza
spirituale il nostro respiro, 
il nostro intendimento  verso la Luce,
il nostro sonno
e ispira la nostra Meditazione.
Che la meditazione diventi per noi
il respiro della vita
e sia la porta
aperta per il passaggio.
Amen, amen, amen.


LUKE SKYWALKER,
ARAMASS KOSTERIO RAMASYR





BITTE, KEINE REKLAME - LA MATRIX STA CROLLANDO? DIPENDE DA NOI!



" BITTE, KEINE REKLAME "



LA MATRIX STA CROLLANDO?
DIPENDE DA NOI!


Dinaweh


"Volevate qualcuno che lavora in aeroporto che vi dicesse queste cose?
Va bene, adesso ce l'avete. Fate voi.
La situazione è questa qua.
Ora non potete più dire che non lo sapete."
Enrico Gianini





No grazie, niente pubblicità! Sì, proprio così dovremmo cominciare a dire ai fantocci politici di turno, quando vengono a chiedere il nostro voto, riempiendo le nostre cassette della posta delle loro farfuglianti bugie scritte su volantini ammazza-alberi, che non servono nemmeno come carta igienica, qualora ne rimanessimo sguarniti...
Bitte, keine reklame!
Ascoltando attentamente questa intervista vi renderete conto (spero) di quanto siamo vittime di un sistema che noi stessi per primi alimentiamo e foraggiamo, col nostro consenso, che ci rende complici di misfatti che nemmeno possiamo immaginare possano essere partoriti da menti che crediamo nemmeno possano esistere, eppure esistono e noi diamo loro il permesso di fare scempio delle nostre vite e del meraviglioso pianeta che ci ospita.
E' ora di aprire gli occhi e di scegliere davvero da che parte stare. Al di là dell'argomento in questione (le irrorazioni chimiche dei cieli), quello che è davvero importante è l'insegnamento che possiamo trarre dall'ascolto attento della video-intervista: mai come ora è importante chiedersi il perché delle cose, il non accettare più nulla come oro colato dal cielo (tanto, più che metalli pesanti e nanoparticolato non arriva da lassù!); non delegare più alcuna scelta a nessun esperto; "gli esperti siamo noi" - come recita bene una fastidiosa pubblicità - . Dobbiamo, abbiamo il dovere morale di diventare noi "esperti" su ogni cosa che tocca le nostre vite, su ogni questione che ci interroghi e metta in discussione la nostra coscienza, di individui svegli, attivi, non succubi né complici di un sistema che vive e ci depriva della nostra forza ed energia, grazie alla nostra ignoranza. Se non siamo esperti, lo possiamo diventare; possiamo chiedere, possiamo informarci, possiamo ricevere tutte le risposte, se solo vogliamo essere noi i fautori della nostra vita, del nostro "tempiterno" presente, come direbbe Raimon Panikkar! 

La testimonianza di Enrico Gianini sia per noi un esempio da seguire! Essere nel mondo e non del mondo significa arrogarsi il diritto di poterlo migliorare, di volerlo cambiare, per non sentirsi schiavi o succubi delle sue regole! Quelle per lo più sono fatte per essere infrante, se consideriamo che sono state poste lì dall'alba dei tempi dai nemici dell'uomo, da un'élite senza scrupoli che ha come unico scopo quello di zombizzare il genere umano, per meglio governarlo e tenerlo sempre in schiavitù [http://incantodiluce.blogspot.it/2018/02/giordano-bruno-verra-un-giorno-che.html].

Così facendo, cominceremo a riconoscere i collegamenti tra eventi e circostanze apparentemente slegati tra loro o che ad una visione superficiale delle cose, possono nascondere ed occultare perfettamente i veri intenti di chi li compie o permette che avvengano, senza che alcuno di noi se ne accorga...
Lo spiega molto bene Enrico Gianini nei due video seguenti, quando, in poche parole, riesce a collegare ben tre avvenimenti importantissimi, che sono stati a lungo, e alcuni lo sono tuttora, argomento di cronaca e "informazione" in tutti i tg nazionali, ma, naturalmente, senza che alcuno dei telespettatori possa capirne il nesso, né la causa prima che viene nascosta facendo apparire gli avvenimenti completamente slegati tra loro e senza alcun nesso causale. In tal modo la verità viene occultata e depotenziata. Più che altro, essa non la si può proprio più riconoscere. 


IL PERCHÉ DELLA GUERRA IN SIRIA,
I COLLEGAMENTI CON L'UKRAINA
E LA XYLELLA IN PUGLIA...

La signora Merkel decide che la Germania si rifornirà di gas e di una parte del petrolio dalla Russia di Putin. Agli USA questa cosa non sta proprio bene! Che la nazione più potente d'Europa prenda la linfa vitale dalla Russia non va proprio bene per i detentori del NWO. Ciò che devono fare quindi è rendere "insicuro" quel collegamento e quell'approvvigionamento dalla Russia. Allora, cosa fanno? Vanno in Ukraina, destabilizzano quel governo, lo comprano, fanno scoppiare una pseudo-rivoluzione, minacciano una guerra alla Russia (tutto questo lo fa la CIA), poi tornano in Germania e dicono: "Vedi? Non è sicuro quel condotto lì, l'Ukraina rappresenta un passaggio pericoloso. Te lo facciamo noi un condotto ben più sicuro!"
E dove lo fanno? In Italia: in Puglia e arrivano nel Salento... C'è un problema però! Devono passare in mezzo agli oliveti e quindi occorre creare il "casus belli": la xylella, un batterio che offre l'opportunità unica e irripetibile di eradicare olivi secolari, giudicati ormai troppo compromessi dalla malattia. Questo permette di proseguire con gli scavi per l'oleodotto. Dall'altra parte c'è la Grecia, totalmente sottomessa alla troika europea e il Kazakistan. Dal Kazakistan vanno in Russia, prendono il gas in un condotto sicurissimo, inattaccabile, sotto il controllo della NATO. Già che ci sono lì in Grecia, si può tirare una riga verso l'Africa: c'è l'Arabia Saudita; si tira un tubo fino lì e ci si evita tutto il giro dell'Africa, con la Nigeria e via discorrendo... 
Però c'è di mezzo la Siria! Questo è il motivo per cui Putin li ha fermati...


IL SISTEMA SI REGGE SUL CONSENSO

Viviamo in un sistema che si regge sul consenso. Quello che possiamo fare è rompere le palle a questi servi; andargli a chiedere spiegazioni, pretendere risposte. Se tutti facessimo così, o almeno la maggior parte dei cittadini lo facesse, loro sarebbero obbligati ad ascoltarci e a dare risposte. A quel punto per loro si tratterebbe di salvare il culo. Del nostro, hanno già deciso cosa farsene!

Ricordando l'intervista che un giornalista fece a Giulio Andreotti, vengono i peli dritti, se solo si facesse tesoro delle risposte che, in maniera del tutto informale, il politico romano diede al giornalista. Disse appunto della necessità del consenso alla classe politica, indipendentemente dalla casacca e dal partito di riferimento. I politici se ne fregano di chi votate! Il sistema - disse - si regge sul consenso; se manca quello è tutto finito! Se la percentuale dei non votanti raggiungesse in Italia il 60% per noi sarebbe finita. Finiremmo tutti in galera. Guai se si sapesse la verità. Non si deve mai sapere, disse. 

Andando a votare, noi continuiamo a dar loro il consenso [13:36-15:16]. Se la maggior parte della popolazione non andasse più alle urne, allora sì che il sistema comincerebbe a tremare. "Balle - disse al giornalista - credere che chi non vota dia partita vinta alle maggioranze, avvantaggiando sempre i soliti noti. Vi facciamo credere che sia così, ma non è vero niente! Il problema sarebbe se non andaste a votare, ma, fino a quando non lo fate, non importa chi vince e chi no. Il Potere si autoalimenta da solo e fa comunque quello che più gli aggrada, indipendentemente dal voto a questo o a quel partito!"
"L'importante - aggiunse - è che questa verità non venga mai a galla, altrimenti sarebbe la catastrofe!" Il giornalista, alla fine della chiaccherata del tutto informale gli rivolse una domanda. Gli disse: "Scusi senatore, ma se quanto mi ha appena rivelato io domani lo pubblicassi sul giornale?" Andreotti rispose così: " Prego, faccia pure; la prenderanno tutti per pazzo!"


LA GEOINGEGNERIA,
ARMA DI RICATTO PER I GOVERNI RETICENTI

Qualche anno fa hanno ammazzato tutta la viticoltura in Borgogna con la geoingegneria. Hanno fatto alzare le temperature minime nella zona della Borgogna. In questo modo le viti hanno cominciato a germinare. Quando il processo di germinazione arrivò al punto giusto e i germogli erano della grandezza giusta, hanno riabbassato di colpo le temperature e le hanno riportate sottozero. I Francesi hanno passato 15 giorni a bruciare petrolio tra i filari per tentare di salvare le piante, ben sapendo che il raccolto dell'uva quell'anno non ci sarebbe stato. Ci sono centinaia di esempi di questo tipo. Loro fanno così: quando i Governi non si piegano al loro volere, usano la geoingegneria per fare danni e li fanno veramente grossi questi danni; poi glielo dicono a chi ci governa e li ricattano!
E' possibile che attraverso lo spraying in cielo siano in grado di modificare il DNA umano -  afferma il nostro testimone - anche se non ne ha le prove certe. Di sicuro sa per certo dell'esistenza di batteri che vivono in colonie nel carburante dei jet e che proliferano in determinate condizioni di umidità e presenza di acqua. Sono di colore verde, dice, e assomigliano a delle alghe. 
Naturalmente tutti sanno, tutti sono al corrente negli aeroporti, ma nessuno osa parlare. Vivendo in un sistema che è basato sul consenso, loro hanno bisogno del nostro permesso e noi glielo diamo ogniqualvolta andiamo a votare. A loro non frega nulla di quello che votate; basta solo che andiate a votare! Questi signori hanno bisogno del vostro consenso; se lo perdono, sono finiti. Noi dobbiamo fare in modo che loro facciano quello che vogliamo noi, non quello che vogliono loro. Ci sono due modi per farlo: o non andiamo a votare e ci arrangiamo da soli, creando una società civile che funzioni e che sia modello di convivenza pacifica e operosa per il bene della comunità, o sennò li costringiamo a fare quello che vogliamo noi, ma dobbiamo essere in tanti. Bisogna rompergli i coglioni e chiedere, pretendere giustizia, esigere libertà, rispetto dei diritti, rispetto della salute.


IL CONTROLLO GLOBALE DEL MONDO

Ecco che il nostro coraggioso operatore aeronautico si spinge ad affermare: "sogni non ne ho più". I sogni infatti - dice - vengono comprati: io ti faccio fare questo se tu mi dai quell'altro. Non funziona così. Non si può andare avanti a furia di compromessi. Questo è un sistema che va avanti a compromessi, non certo in maniera sana e pulita per il bene comune delle persone! E' un sistema destinato a morire. Questo di cui stiamo parlando, è il sistema delle Multinazionali. Un esempio per tutti è quello di Big-Pharma. Loro dicono ai loro managers: "non m'interessa quanti farmaci vendi, l'anno prossimo ne devi vendere più dell'anno scorso". Abbiamo creato dei mostri giuridici, che sono le MULTINAZIONALI, che stanno controllando tutto. Non sono tanto le Multinazionali che controllano, quanto chi controlla le Multinazionali, che ha la possibilità di controllare tutte le nostre vite.
Ci sono persone al mondo (non sono tante) che vogliono controllare il mondo. La Geoingegneria è il mezzo più efficace, perché con questo mezzo piegano i Governi al loro volere.


CHE FARE DUNQUE?

I casi e le opzioni  a mio avviso rimangono tre: 

1) non andare a votare

2) ricusare il voto con il modulo stampato che vi porterete da casa, da consegnare firmato al Presidente del seggio, senza toccare la scheda elettorale, ove sono elencate le motivazioni che vi spingono a ricusare il diritto al voto; pretendere che tutta l'operazione venga messa agli atti dal segretario di seggio e che la vostra scheda venga stornata dalle bianche e dalle nulle, allegata alla dichiarazione da voi sottoscritta e firmata, con la vidimazione del Presidente; 


Io sottoscritto/a ……………, nato/a a………………., il.…/.…/………, residente in………………………….., Comune di………………, c.i. n. ……………………, rilasciata dal Sindaco di…………. il …./…./……..,

essendo iscritto/a nelle liste elettorali del Comune di …………… e chiamato/a ad esercitare il mio diritto di voto per le elezioni politiche oggi, il giorno domenica 4 marzo dell’anno duemiladiciotto

CHIEDO

che venga messo a verbale ai sensi del DPR 30 marzo 1957 n° 361 e successive modifiche (art. 104-44) del nostro ordinamento giuridico la seguente dichiarazione di rifiuto della scheda elettorale e che
LA MIA DICHIARAZIONE DI VOLONTA’ VENGA ALLEGATA AL REGISTRO ELETTORALE, PREVIO ANNULLAMENTO DELLA SCHEDA ELETTORALE A ME RISERVATA con la seguente motivazione:
1)  NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUN CANDIDATO E DA NESSUN PARTITO/COALIZIONE INDICATI NELLA SCHEDA ELETTORALE

2)  LA LEGGE ELETTORALE DETTA “ROSATELLUM” E’ STATA SCRITTA E PROMULGATA DA ABUSIVI, NON SCELTI DIRETTAMENTE DAL POPOLO E PERTANTO RISULTA ESSERE INIDONEA, NON VALIDA, NONCHE’ ANTICOSTITUZIONALE.



……………,  04 marzo 2018


In fede
Nome e Cognome 




3) votate soltanto quando e se siete sicuri che nei loro programmi elettorali e politici sia detto come vogliono agire anche rispetto a tale questione, collegata peraltro alla questione sull'obbligo vaccinale, poiché gli elementi tossici spruzzati in atmosfera sono gli stessi che vorrebbero inoculare in vena ai neonati. 

Enrico Gianini ci ricorda che questa strategia militare clandestina, attuata negli aeroporti civili di tutta Europa attraverso il riempimento di tanker nelle stive degli aeromobili con metalli pesanti caricati sotto compressione in grandi quantità, abbia già causato la morte di diversi tecnici e operai specializzati. Un sesto dei colleghi di Enrico infatti, ha già contratto il cancro e qualcuno è anche già morto!
Non possiamo più quindi rimanere inermi di fronte ad un crimine contro l'umanità che non conosce confini e che vuole compiersi con tutti i mezzi possibili e inimmaginabili a disposizione.
Fare finta di niente significa diventare complici di un sistema che è contro l'uomo e contro la natura. Tale sistema è destinato ad implodere su se stesso. Possiamo accompagnare questo declino in modo che non sia violento e distruttivo, solo con il nostro impegno in prima persona e mettendoci la faccia, come ha fatto Enrico Gianini, con il suo magistrale esempio di civiltà e coscienza.
Invito tutti voi a seguire con attenzione e con assoluta Presenza le parole pesanti e forti di un uomo che non ha avuto paura di denunciare ciò che tutti sanno, ma che nessuno dice, almeno prima di lui!
Buona visione.


INTERVISTA PROIBITA


prima parte




seconda parte


domenica 25 febbraio 2018

L'ERA FUTURA - Max Heindel


L'ERA FUTURA


Max Heindel

Quando parliamo dell'era futura del "nuovo cielo e della nuova terra", menzionati nella Bibbia, oppure dell'Era dell'Acquario, la differenza può non risultare chiara nello spirito dei nostri studenti.
La confusione delle parole genera spesso errori che l'insegnamento rosacrociano cerca di evitare, adoperando una nomenclatura ben definita. Talvolta è necessario un grande sforzo per liberarci dall'oscurità scaturita dalle nebulose concezioni di altre persone, sincere quanto l'autore di questi scritti, ma che non hanno l'opportunità di accedere agli insegnamenti incomparabili della Saggezza Occidentale.
Le nostre opere insegnano che quattro grandi epoche di sviluppo precedettero il presente ordine di cose: che la densità della Terra, le sue condizioni atmosferiche e le leggi di natura, esistenti in un'epoca, erano completamente diverse da quelle di altre epoche, così come la struttura fisiologica dell'umanità, in una determinata epoca, differiva da quella di altre epoche.
I corpi di ADM (nome che significa "terra rossa"), ovvero dell'umanità della Lemuria incandescente, erano formati dalla polvere della terra,, cioè fango vulcanico rosso e caldo, perfettamente adattato all'ambiente circostante. La carne e il sangue sarebbero stati arsi dal terribile calore di quel tempo e, benché essi siano adatti alle attuali condizioni, Paolo di Tarso dice che la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio. E' dunque ovvio che, prima che si instauri un nuovo ordine di cose, la struttura fisiologica umana debba mutare radicalmente, per non parlare del lato spirituale. Occorreranno secoli prima di riuscire a rigenerare l'intera razza umana e adattarla a vivere in corpi eterici.
D'altra parte, un nuovo ambiente non si manifesta in un solo istante, sin dai tempi più remoti. Quando le nebbie dell'Atlantide incominciarono a diradarsi, alcuni tra i nostri antenati avevano già sviluppato polmoni embrionali e furono spinti a vivere in luoghi montagnosi prima dei loro fratelli. Essi vagabondarono nella solitudine, mentre la "terra promessa" emergeva dalla nebbia più leggera e i loro polmoni, che contemporaneamente si sviluppavano, si adattarono alle nuove condizioni atmosferiche.
Due nuove razze nacquero nei bacini terrestri, prima che la successione dei diluvi le spingesse sulle zone montagnose; l'ultimo diluvio avvenne nel momento in cui il Sole entrò nel segno d'acqua del Cancro, circa 10.000 anni fa, come i sacerdoti egizi riferirono a Platone. Vediamo quindi che, allorché una nuova era si preannuncia, non avvengono, per tutta la razza umana, dei cambiamenti subitanei di costituzione o di ambiente, ma piuttosto di trasformazione, che consente, a quasi tutta la razza, di entrare nelle nuove condizioni con adattamenti graduali, sebbene il cambiamento possa apparire improvviso a coloro in cui si compie inconsciamente. La metamorfosi del girino, che passa dall'elemento liquido all'aria pura, dà un'analogia del passato, e la trasformazione del baco da seta in farfalla è un paragone per l'era futura.
Quando, per precessione, il Sole entrò nel segno celeste dell'Ariete, ebbe inizio un nuovo ciclo e la "buona novella" fu predicata dal Cristo. Egli dichiarò implicitamente che il nuovo cielo e la nuova terra non erano ancora pronti, allorché disse ai suoi discepoli: "Voi non potete seguirmi adesso dove vado, ma mi seguirete più tardi. Vado a prepararvi un posto. E quando me ne sarò andato e vi avrò preparato il posto, tornerò e vi prenderò con me [...]"

In seguito Giovanni vide, in una visione, la nuova Gerusalemme che scendeva dai cieli e Paolo di Tarso insegnò ai Tessalonicesi, quando disse "secondo le parole del Signore" che coloro che saranno Cristi, al Suo ritorno, saranno portati "nell'aria" a incontrarsi con Lui e con Lui rimarranno durante quel periodo.
Ma, nel corso di questi mutamenti, vi sono dei pionieri che entrano nel regno di Dio prima dei loro fratelli. Il Cristo, in Matteo XI: 12, dice che "il regno dei cieli è preso a forza e i violenti se ne impadroniscono". Vi sono uomini e donne che hanno già imparato, con vite di servizio e di santità, ad abbandonare il loro corpo di carne e sangue in modo intermittente o permanente e a percorrere i cieli con piedi alati, rivestiti dell'eterico "manto nuziale" della nuova dispensazione, per servire il loro Signore. Un simile mutamento può ottenersi con una vita di semplice servizio e di preghiera, come la praticano i cristiani devoti, a qualsiasi Chiesa essi appartengano, come pure mediante gli esercizi particolari dati dalla Fraternità Rosacrociana. Questi esercizi, tuttavia, non daranno alcun risultato, se non saranno accompagnati da continui atti caritatevoli, perché l'amore sarà la nota dominante dell'era futura, così come la legge lo è dell'ordine attuale delle cose. L'amore, intensamente espresso, aumenta la luminosità fosforescente e la densità degli eteri costituenti il nostro corpo vitale, mentre le correnti vorticose sciolgono il vincolo, che ci lega a questo involucro mortale, e l'essere umano, che un giorno nacque dall'acqua, dopo la sua uscita dall'Atlantide, nasce allora dallo spirito, nel regno di Dio. La forza dinamica del suo amore gli ha aperto un sentiero verso il paese dell'amore, e, così, è indescrivibile la gioia di coloro che già vi si trovano, ogni volta che vi giunge una nuova recluta, perché essa accelera la venuta del Signore e lo stabilirsi definitivo del Suo regno.

Si ode spesso un grido tra coloro che hanno tendenze religiose: "Fra quanto tempo, Signore, fra quanto tempo?" E malgrado la normale dichiarazione di Cristo, secondo cui Lui stesso ne ignorava il giorno e l'ora, falsi profeti continuano a guadagnarsi la credulità del prossimo, profetando che il Suo avvento avverrà in un tale o talaltro giorno, risultando poi immancabilmente sconfessati, allorché, giunti al giorno indicato, non accade nulla. Il problema è stato discusso anche tra i nostri studiosi e il presente capitolo è un saggio che mostra quanto sia erroneo voler fissare il secondo avvento da qui a 50 o 500 anni. I Fratelli Maggiori si rifiutano di toccare l'argomento, se non per indicarci ciò che prima deve essere compiuto. Ai tempi del Cristo, il Sole era a circa sette gradi dell'Ariete.
Sono occorsi 500 anni per raggiungere, per precessione, il 30° dei Pesci. Durante tale periodo, la nuova Chiesa ha vissuto una fasi di violenza offensiva e difensiva, ben giustificata dalle parole del Cristo: "Io non porto la pace, ma la spada". Millequattrocento anni sono poi passati, sotto l'influenza negativa dei Pesci, che ha rafforzato i poteri della Chiesa e assoggettato il popolo in credi e dogmi.
Verso la metà del secolo scorso, il Sole giunse nell'orbita d'influenza del segno scientifico dell'Aquario e benché occorrano ancora circa seicento anni prima dell'inizio di quell'era, è interessante notare i cambiamenti che questa prima e leggera influenza ha provocato nel mondo. Il limitato spazio consentito dal presente libro non ci permette di dilungarci maggiormente sul progresso fatto da allora, ma non è superfluo affermare che la scienza, l'inventiva e l'industria, che ne risultano, hanno completamente cambiato il mondo, la vita sociale e le condizioni economiche. Il progresso compiuto nei mezzi di comunicazione ha molto contribuito a sradicare i pregiudizi razziali e a prepararci alle condizioni di Fratellanza Universale. I mezzi di distruzione sono diventati talmente micidiali che le nazioni belligeranti saranno costrette, fra non molto, a "forgiare le loro spade in aratri e le loro lance in falci". La spada ha regnato nell'era dei Pesci, ma la scienza governerà nell'era dell'Aquario.
Nel paese ove il Sole tramonta, noi possiamo sperare di v edere per primi le condizioni ideali dell'era dell'Aquario. L'unione della religione e della scienza formerà una scienza religiosa e una religione scientifica, le quali favoriranno largamente la salute, la felicità e la gioia di vivere.





Max Heindel, Spigolature di un mistico, ed. del Cigno, 1995, pp. 79-83. 

















sabato 24 febbraio 2018

GIORDANO BRUNO


GIORDANO BRUNO





《Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende 
e lo tiene schiavo

Giordano Bruno
(Nola, gennaio 1548 - Roma 17 febbraio 1600)




Il cardinale Roberto Bellarmino, che istruì il processo di Giordano Bruno e di Galileo, è stato canonizzato nel 1930... per ragioni politiche evidenti legate all’epoca: era solo un anno che il "duce" Benito Mussolini, firmatario dei "Patti Lateranensi", aveva offerto al Papa, con questi accordi di Laterano, una piena e definitiva sovranità sullo stato del Vaticano; Pio XI, ben deciso a sostenere quanto meglio possibile il dittatore fascista, l’aveva d’altra parte qualificato come "Uomo della provvidenza". Ma questa canonizzazione interveniva anche in reazione all’edificazione a Roma di una statua di Giordano Bruno posta lì dai massoni.


Il 3 febbraio 2000, in occasione del 400° anniversario della morte di Giordano Bruno, il cardinale Poupard, presidente del consiglio pontificio della cultura – organismo che riabilitò Jan Hus e Galileo – ha espresso il rammarico della Chiesa davanti ai roghi dell’Inquisizione. Affermò nettamente la loro «incompatibilità con la verità evangelica». Ha anche annunciato che il Papa Giovanni Paolo II avrebbe chiesto perdono il 13 marzo nella basilica di San Pietro, durante una celebrazione volta a «ricreare il dialogo della Chiesa con tutti gli uomini». Ciononostante confermò che Bruno non sarebbe stato riabilitato, sebbene ci sia motivo di biasimare l’uso della forza impiegata contro di lui: «La condanna per eresia di Bruno, indipendentemente dal giudizio che si voglia portare sulla pena capitale che gli fu imposta, si presenta pienamente motivata» dichiarò il prelato.
Si spinse fino ad affermare che la Chiesa aveva fatto di tutto per non uccidere Bruno ma è, al contrario, l’attitudine di lui, ottusa e dogmatica ad essere stata causa della sua perdita!
La "Santa" Sede si rammaricava dunque, a denti stretti, del rogo ma manteneva la validità teologica della condanna. Non poteva fare altrimenti poiché l’inquisitore responsabile delle condanne di Bruno e Galileo, il cardinale R. Bellarmino, era stato beatificato, canonizzato e fatto Dottore della Chiesa. Si constata dunque che la Chiesa ha manifestato alcuni pentimenti certi, ma che questi non sono arrivati fino alle de-canonizzazioni e de-beatificazioni che tuttavia s’imporrebbero se i pentimenti fossero sinceri ed i rimorsi reali.
Altrimenti detto, se Bruno ritornasse oggi, avendo sempre le stesse convinzioni, non sarebbe più palesemente condannato a morte, ma sarebbe condannato comunque, poiché poco importano alla Chiesa i nuovi progressi della scienza che provano che è lei ad essere in errore, le convinzioni di Giovanni Paolo II rimangono le stesse di Clemente VIII...