mercoledì 21 giugno 2017

L'EVOLUZIONE DELL'ESSERE UMANO - parte terza -

L'evoluzione dell'essere umano
(parte terza)


di Gaetano Pedullà 

Entriamo nel vivo. Il tema è: "l'evoluzione dell'essere umano".
L'essere umano è l'essere dotato di Ego sum. Abbiamo detto precedentemente che l'essere umano è una scintilla divina; quindi, inizialmente, prima ancora che fosse creato l'Universo, cioè prima ancora che esistessero queste dimensioni, perché nell'atto di creazione dell'Universo ci sono dei momenti di eternità dove tutta questa struttura che vi ho descritto non esiste e quindi il Sé Cosmico esiste, esiste anche la Madre Cosmica; esiste sia il Maschile che il Femminile, ma sono ritirati in un sonno profondo. Quando avviene questo risveglio e comincia a crearsi il primo spazio operativo del Sé Cosmico, questo è il primo passaggio... prima infatti il Sé Cosmico deve costruire il suo spazio di azione, nasciamo noi, come figli, in seno alla seconda dimensione scendendo dall'alto, dal piano Cristico-cosmico: noi deriviamo da là. Ora, per diventare esseri umani - e questo lo dico solo come riassunto rapido - la parte che dev'essere ultimata la struttura dell'Universo, quindi nei vari periodi dove la creazione si espande e poi si ritrae, dobbiamo comunque essere in fase di espansione dove la creazione è portata già a termine, si devono formare ovviamente le Galassie, gli addensamenti prima enormi, poi sempre più locali, fino ad arrivare alle Galassie, agli ammassi stellari, fino al pianeta, fino ad arrivare all'interno del pianeta dove le condizioni necessarie perché possa svilupparsi la vita, in base anche a tutti i flussi e riflussi cosmici che passano attraverso le comete, oppure attraverso miliardi di fenomeni che ora non sto ad elencare..., alla fine, all'interno di un pianeta la scintilla divina, che non è ancora dotata di intelligenza, non ha ancora promosso un essere con l'ego sum, si manifesta prima come minerale e come tale comincia a sperimentare gli stimoli del piano fisico, quindi: caldo, freddo, qualunque tipo di vibrazione o di percezione fisica; incomincia, il figlio dell'Universo, a sviluppare una sorta di rispondenza alle sollecitazioni fisiche; poi come pianta, ovviamente continua la parte di risposta alle sollecitazioni fisiche, ma si sviluppa anche la parte alle sollecitazioni astrali-emotive; non appieno, in parte intermedia. La pianta risponde alla musica classica, risponde a tanti stimoli astrali-emotivi e, infine, con l'animale e in pratica completiamo questo processo di conoscenza preliminare dei piani sottili più densi esplorando anche il piano mentale inferiore, come ricordi, piccoli flash, piccole immagini, alcune piccole comprensioni..., passaggi semplici che ancora non ci sono nell'essere intelligente. Quindi, quando si manifesta una certa esperienza e dentro la scintilla divina, proprio grazie all'esperienza che ha fatto, prima come minerale, poi come pianta, poi come animale, ha abbastanza consistenza e poi all'interno di un pianeta ci sono tante forme pronte per vivere questo passaggio, ecco che è permesso il passaggio dell'ego sum, quindi queste scintille divine, inizialmente passive che semplicemente devono sviluppare una rispondenza, alcune di esse vengono scelte per ricevere l'intelligenza.
C'è tutta una fase preparatoria, c'è un intervento di esseri stellari che preparano e costruiscono un corpo idoneo per ospitare un essere intelligente, dotato di Ego sum e quindi comincia l'esperienza dell'essere umano.
L'essere umano, a differenza delle sue rappresentazioni precedenti (quindi minerale, pianta, animale) ha la possibilità di usare la mente Superiore; mentre invece negli altri esseri la scintilla divina è esentata dall'utilizzo della mente Superiore, come se fosse protetta da un ventre, da un ventre cosmico che quindi impedisce che l'entità possa perdere la propria individualità, il proprio libero arbitrio. Uno può perdere il libero arbitrio, si può rompere se non ha una struttura abbastanza forte a livello sperimentale, quindi per questo gli animali, le piante, i minerali sono protetti come da un ventre cosmico che poi viene rimosso e chi ha il libero arbitrio ha pieno utilizzo di tutti i corpi sottili.

L'essere umano è un essere dotato quindi di coscienza, di utilizzo della mente Superiore e quindi è un essere che è in grado di rapportare per la prima volta, la sua natura Superiore mediante la natura inferiore. 

Come si trasmette la vibrazione del Sé Cosmico, la volontà divina,  dell'essere individuale, come noi? Come avviene questo passaggio?



C'è un fenomeno particolare, che forse alcuni di voi conoscono, che è prima un fenomeno esterno all'essere umano, l'essere intelligente, e poi diventa interno. E' un fenomeno dove il centro di tutti gli Universi, il Sole Centrale, trasmette un'onda vibrazionale - e questo non è n concetto che noi conosciamo con gli occhi fisici, non è nemmeno la seconda forma di energia che viene emessa dai Logos, che è il Prana, non è nemmeno in sé l'Amore inviato come Prana, ma è una terza entità energetica che è più collegata a delle istruzioni, ha come una forma di energia che contiene le istruzioni di vita che si devono risvegliare in un sistema solare, in un pianeta, in una razza all'interno del pianeta e quindi è come se fosse una genetica cosmica che però risulta incomprensibile per noi; è un'onda psichizzante, si chiama così. Il Sole Centrale è quindi un'onda psichizzante che quindi porta questa informazione e questa informazione viene poi trasmessa nel centro Universale di competenza, nel centro galattico; all'interno dei soli viene nuovamente ricevuta ritrasmessa, quindi ri-psichizzata, finché non raggiunge l'entità individuale. L'entità individuale, come abbiamo detto, ha il corpo co-creativo con il quale riceve, come dicevamo prima, il servizio che il Sé Cosmico aveva pianificato attraverso la sua mente cosmica. Lo riceve quindi attraverso un fenomeno di induzione esterna che si chiama psichizzazione. Quest'energia viene captata dal nostro corpo co-creativo come un'onda che ha anche una configurazione geometrica; è una parte del nostro corpo co-creativo: si eccita e si attiva e, oltre a questa attivazione che è geometrica, c'è anche un'informazione, che è il servizio. E' ciò che viene dall'alto.
Ora, questa vibrazione dal nostro corpo co-creativo, dall'interno si trasmette verso l'esterno; dal corpo co-creativo comincia a manifestarsi nel corpo cristico. E' come una carica elettrica che viene passata da una dimensione all'altra. Viene passata dalla settima alla sesta dimensione e, nella sesta dimensione, la volontà di Dio, dell'Universo, collegata alla parte del corpo, si carica di tutto l'Amore che noi siamo stati in grado di manifestare durante tutta la nostra esperienza di vita terrena proprio nel manifestare quel servizio o quella volontà che in quel momento ci viene trasmesso dall'Universo. Più Amore noi abbiamo rappresentato in un determinato aspetto della nostra vita, più questa volontà che viene dall'Universo diventa forte, si potenzia, si ingigantisce, diventa imponente e quindi più gode di questa nostra gratitudine, diventa più marcata. E cosa accade? Il processo più interessante a livello della nostra anima (il corpo causale) che normalmente in un essere umano assomiglia molto al corpo fisico, anche se considerevolmente è più piccolo del corpo fisico, corrisponde proprio a una parte geometrica del nostro corpo causale che si attiva, ma in realtà cosa accade in questa attivazione? Questa energia va a cercare all'interno della nostra anima, quindi dei nostri arricchimenti, dei nostri apprendimenti spirituali nel processo evolutivo, tutte le qualità interiori per mettere in pratica il servizio spirituale o la volontà che l'Universo ci sta manifestando.

Faccio un esempio: l'Universo mi sta chiedendo che io mi occupi delle piante con amore. Allora, se questa informazione mi arriva nel corpo co-creativo, si potenzia nel mio corpo cristico se io già mi sono occupato con amore delle piante e l'ho fatto, questa volta avverrà ancora più potente dentro, acquisirà ancora più forza. Quando arriva nel mio corpo causale, dentro il mio corpo causale andrà a cercare quelle qualità interiori necessarie per portare a termine il servizio. Per potermi occupare delle piante con amore dev'essere sviluppata la mia capacità di ascolto, il mio femminile: la mia capacità di sentire l'Universo dentro di me, di abbandonarmi, di entrare in risonanza, senza intervenire, senza alterare. Sicuramente tutta la mia parte sinistra del corpo causale viene attivata. Comincia ad esserci proprio una spinta psichica, dal di dentro, come delle fibrillazioni che cominciano a muoversi e quindi, materia che si attiva.

Questo è un esempio per farvi capire come c'entra la geometria corporea e come si trasmette la volontà su un essere individuale. Se, per esempio, invece che occuparmi delle piante, devo occuparmi di parlare con amore delle piante, insegnare ad altre persone, con amore, quello che io con amore facevo prima, allora non mi basta solo l'aspetto femminile, ma è anche necessario un altro  aspetto, che è quello solare, maschile, e quindi trasmissivo. Entreranno in gioco varie parti del mio corpo causale, quindi non solo la parte sinistra, probabilmente anche una parte della mia parte destra. Dipende da persona a persona. I punti del corpo causale che si attivano sono legati a quelle qualità interiori che sono necessarie per sviluppare un servizio. 

In sintesi: io sono un figlio dell'Universo; all'inizio io non so come manifestare questo Amore cosmico nella mia vita quotidiana. Piano, piano, chi mi guida è la Volontà di questo Essere Superiore che governa, alimenta e crea gli Universi e quindi, mano a mano che c'è una certa volontà che mi spinge in una certa direzione, io verrò sospinto, attraverso il corpo causale, a maturare certe qualità invece che altre. 
Questa è la genesi dell'esperienza terrena. E', essa, una conseguenza banale di questo discorso, nel senso che se io devo maturare il mio aspetto femminile quando io prenderò un corpo fisico e quindi si formeranno i corpi inferiori, il mio corpo mentale inferiore, il mio corpo astrale e il corpo eterico-fisico (tutti corpi che non sopravvivono dopo la morte fisica), coopereranno allo sviluppo di queste qualità. Se queste qualità le ho già sviluppate internamente, allora semplicemente comincerò a fare dei pensieri concreti che sono in linea con questa Volontà superiore e non devo nemmeno faticare: vedo le piante, sento amore per le piante, mi sento spinto, mi butto direttamente nel campo e sono già operativo; sento emozioni di amore, vivo in modo molto armonico tutta questa spinta che viene dall'alto e il mio corpo dell'azione mi spinge, mi sostiene e mi supporta in tutto quello che sono indicato a fare a causa di questa volontà, di questo impeto divino. 
La cosa è interessante se io invece non ho ancora maturato alcune delle qualità interiori necessarie a portare a termine un servizio spirituale. allora, a quel punto, io non sono consapevole. Il mio corpo causale è come addormentato, è annuvolato (se uno uscisse dal corpo fisico e entrasse nel corpo causale in questo caso vedrebbe come una nube bianca, non vedrebbe l'illuminazione che viene da dentro che invece appare nelle parti di noi che sono già risvegliate.
Nel momento in cui manca la coscienza o la consapevolezza di come manifestare quell'aspetto che potrebbe essere sempre il femminile, io sono completamente al buio, perché non so proprio come manifestare. Immaginatevi che adesso uno di voi viene prelevato e si trova su Marte ed è un Essere che vola con tre ali... uno non lo sa proprio come né da dove deve cominciare. Questo per farvi capire cosa vuol dire sperimentare una parte di sé in una certa dimensione: per crescere!

Accade una cosa molto interessante: laddove non arriva la nostra coscienza, non perché siamo sbagliati, siamo deficienti, non capiamo (tanto la mente razionale qui non ci aiuta in nulla: o abbiamo vissuto, o non abbiamo vissuto, non ci sono altre strade. Uno, anche se ha capito di testa, non ha compreso da dentro). Per comprendere da dentro è necessaria l'esperienza terrena e a questo punto, quando è necessaria l'esperienza terrena, chi governa il Sé inferiore è proprio la natura inferiore, senza la  presenza della coscienza risvegliata! 

Cosa accade quando la natura inferiore è libera di arrivare da sola, perché manca colui che la guida, perché non sa e quindi non è presente... Dove va la nostra natura inferiore?

E' semplicissimo! Guardate gli animali, guardate i bambini che sono degli esseri purissimi, ma ancora non si sono formati bene nei corpi, quindi non c'è ancora una trasmissione precisa. Cosa fanno gli animali? L'animale se ha fame, mangia; se è arrabbiato, morde. Il bambino, se ha un'esigenza, la mette subito in pratica. Quindi, a parte casi particolari in cui l'essere bambino o animale può essere compenetrato da un'energia superiore, quindi non è l'animale, ma un deva, un essere che viene da altre dimensioni, ma nella normalità, quella scintilla divina che sperimenta le varie sollecitazioni fisiche, è la sollecitazione che comanda, che cerca subito una risposta nella realtà materiale. Se io devo sviluppare il femminile, quello che accade è che la mia natura inferiore mi fa come da sonda, mi permette di conoscere la realtà esterna e poi col tempo, ciò che sperimenta questa sonda, mi permetterà di arrivare, se io ho i giusti strumenti e ho la giusta cultura, all'apprendimento spirituale interiorizzato; però, prima, ci vuole questa sonda, sennò come faccio? Quello che accade è che si viene sospinti naturalmente a cercare questo aspetto nella materia e questa è l'origine della pulsione. La pulsione è una spinta irrefrenabile, che viene da dentro e viene soprattutto dal corpo astrale e dal corpo mentale inferiore. Questa stessa pulsione è, in fondo, figlia della volontà del Sé Cosmico, come un'energia che fibrilla, che non può trasmettersi perché non c'è apertura spirituale e quindi spinge a questa ricerca esterna. Questa ricerca esterna si manifesta attraverso una spinta irrefrenabile a cercare il femminile all'esterno: per esempio, in una madre, in una figura femminile di riferimento, che potrebbe essere una sposa, oppure un'amica, una sorella, una compagna, oppure anche un uomo che ha la parte di ascolto molto sviluppata, non necessariamente legato al sesso. 
Per cui, all'inizio dell'esperienza umana, è proprio necessaria questa spinta verso l'esterno. [...]. La ricerca all'esterno all'inizio è consentita dalla mente Cosmica, dal Sé Cosmico, è permesso, perché noi dobbiamo avere la possibilità di evolvere e poi questo arricchimento porta poi arricchimento anche al macro-Essere, quindi è tutto un circolo che si autoalimenta e rende una vibrazione debole sempre più elevata. Ci è così data la possibilità di incontrare ciò che noi desideriamo, ciò che ci sentiamo spinti a cercare all'esterno; quindi di trovare l'aspetto femminile in una donna, oppure in una madre; in una persona esterna e, per un periodo limitato di tempo, si può dire che la nostra pulsione o desiderio venga soddisfatto, perché l'oggetto del desiderio è raggiunto.
Nel momento in cui ho raggiunto l'oggetto del desiderio, perché c'è questa spinta e questa spinta c'è perché c'è una volontà superiore che mi porta a sviluppare certe qualità attraverso l'esperienza di vita, io mi sento soddisfatto, quando trovo ciò che desidero. Mi sento pieno, mi sento completo, sento che non mi manca nulla, mi sento al settimo cielo... Succede a volte - adesso cambiando completamente discorso - che chi cerca questa parte di accoglienza, o di essere accolto da parte femminile all'esterno di sé, o, rovesciando, quando cerca invece la parte di sé che dà sicurezza, che dà protezione, quindi la parte più maschile e quindi si crea l'illusione di aver trovato un qualcosa che ci completa e va tutto bene..., perché dobbiamo imparare! Vi ricordate? Non c'è coscienza; mancando coscienza, proprio non so da dove iniziare, quindi la sonda, cioè la mia parte più terrena, cerca all'esterno, come accade negli animali: hanno fame? Mangiano! Sentono un istinto? Lo mettono subito in pratica! E così pure noi. Cerca una parte di noi? Non c'è coscienza? E allora comanda la natura inferiore. Cerca all'esterno, questa ricerca è permessa; poi a un certo punto però lo Spirito Santo (lo abbiamo definito già questo concetto) decreta che è finito il tempo dell'apprendimento, cioè che abbiamo raccolto sufficiente esperienza per poter giungere a maturazione dell'aspetto interiore che inizialmente abbiamo cercato all'esterno. E quindi, la nostra esperienza di ricerca esterna incomincia a non funzionare! L'oggetto del desiderio, quella relazione, comincia a incrinarsi: il rapporto con  questa persona esterna non funziona più, comincia piano piano a rompersi, non ci sono più gli stessi automatismi, non c'è più la stessa armonia..., incominciamo a sentire che le cose non fluiscono. Abbiamo vari segnali e all'inizio i segnali sono buoni, sono tenui, sono come avvisi soft..., ma se noi siamo sordi a questi segnali e non abbiamo modo di  interpretarli, questi segnali diventano sempre peggio, fino ad arrivare addirittura ad una rottura completa della pulsione e questo genera il trauma. Il trauma è la perdita del punto di riferimento esterno. Tale punto di riferimento esterno non è detto che sia una persona: può essere anche una posizione idealistica di carriera, può essere qualunque cosa. Ci sono milioni di casi differenti.  Può essere anche un'idea che uno ha di se stesso; per esempio incarnare il maschile in un modo autoritario. Non lo cerco all'esterno, lo cerco dentro di me, ho un'idea del maschile assolutamente disarmonica, che impone, che opprime, che è imperativa in modo grossolano. Se uno non è disposto a sentire questi segnali si arriva al trauma. L'Universo ci aiuta, ci dà questi segnali! Ci fa sapere quando è il momento di chiudere con l'esperienza esterna. Questa è la genesi del trauma.



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