domenica 1 luglio 2018

APOCALISSE E CERCHI NEL GRANO. INIZIA L'ULTIMA FASE DELLA PROFEZIA (seconda parte) - Pier Giorgio Caria

APOCALISSE E CERCHI NEL GRANO



INIZIA L'ULTIMA FASE DELLA PROFEZIA

Pier Giorgio Caria

(seconda parte)



Prendendo in considerazione altri aspetti di questo pittogramma vediamo che la stella è circondata da 14 motivi ornamentali che inizialmente abbiamo identificato con le ali degli Angeli (vedi fotografia in alto). E' perlomeno curioso che recentemente, il 14 maggio 2018, gli Stati Uniti d'America abbiano aperto la loro ambasciata a Gerusalemme, esacerbando ulteriormente le già fortissime tensioni presenti in quella zona del mondo e che abbiamo visto essere la sede del compimento profetico dell'Apocalisse. Il mese di questo evento, abbiamo visto, è maggio, il quinto mese dell'anno, che è il mese e il numero della Madonna, protagonista del compimento profetico e identificata come la "Donna vestita di sole" nel capitolo 12 dell'Apocalisse. E' proprio nello stesso campo dove è apparso il pittogramma della stella a sette punte, che nel 2014 comparvero due cerchi nel grano che simboleggiavano la Santissima Madre e l'Anticristo cioè, di nuovo, un messaggio riguardante l'Apocalisse.




Ancora, il cerchio nel grano è comparso nella notte tra il 3 e il 4 giugno 2018, praticamente quasi in contemporanea con l'esplosione del "vulcano del fuoco" in Guatemala, nazione che è tata la seconda, dopo gli Stati Uniti, ad aprire la sua ambasciata a Gerusalemme. Un caso? Non so dirlo con certezza, ma la natura, a volte, ci dà dei messaggi che dobbiamo, se lo vogliamo, capire seppur sono segni di sofferenza, dolore e lutto. Sofferenze che come ho già spiegato, in base alla Legge di Causa ed Effetto, l'umanità attira su di sé con il proprio agire.

A volte i cosmici autori dei pittogrammi inglobano nel simbolismo elementi naturali od orografici, presenti vicino alla figura da loro stampata al suolo. Esaminando ulteriormente la foto del pittogramma del 4 giugno 2018, vediamo che uno dei raggi della stella o Angelo, punta verso un tumulo che potremmo identificare quale simbolo di un monte e il monte di maggior rilievo lo ritroviamo in Apocalisse 14, 1-5: "1 Poi guardai ed ecco l'Agnello ritto sul monte Sion e insieme 144.000 persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo 2 Udii una voce che veniva dal cielo come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i 144.000, i redenti della Terra. 4 Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l'Agnello dovunque va. essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l'agnello. 5 Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia. 

Il riferimento ai 144.000 eletti che ora hanno il marchio di Cristo e di Dio sulla fronte e che solo loro possono capire il "cantico", penso significhi che solo i risvegliati, i segnati, possono comprendere le parole della Legge e profetiche e adeguare la loro vita al progetto di Dio in modo da salvarsi. Un riferimento, ritengo, a quanto scritto in Matteo 13, 13-15: "13  Perciò io parlo loro in parabole, perché vedendo non vedano e udendo non odano né comprendano. 14 Così si adempie in loro la profezia di Isaia, che dice: "voi udirete, ma non intenderete; guarderete, ma non vedrete. 15 Perché il cuore di questo popolo è divenuto insensibile, essi sono diventati duri d'orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non intendano col cuore e non si convertano e io li guarisca".

Ho scritto in precedenza che Eugenio Siragusa ha rappresentato la manifestazione in questo tempo dello spirito di Giovanni, che è stato definito anche l'Annunciatore dell'Apocalisse. La profezia relativa la troviamo in Apocalisse 8, 13: " 13  Vidi poi e udii un'aquila che volava nell'alto del cielo e gridava a gran voce: "Guai, guai, guai agli abitanti della Terra al suono degli ultimi squilli di tromba che i tre Angeli stanno per suonare!".
Uno dei simboli più importanti che Eugenio ha dato a coloro che hanno compreso e seguito la sua opera profetica, è stato un monile proprio a forma di stella a sette punte. Al centro del monile è incastonato un rubino sintetico a forma di tetraedro e, come sappiamo, il tetraedro è uno dei cinque solidi platonici e rappresenta l'elemento fuoco, quindi l'energia. In effetti, secondo quanto detto ad Eugenio dagli esseri di Luce che lo contattavano e che gli dissero come doveva essere tagliato il rubino, il monile così come lo vediamo, ha il compito di convogliare e concentrare l'energia solare nel plesso così da dinamizzare e amplificare l'energia biopsichica del soggetto che lo porta. Nella foto vediamo Eugenio Siragusa che indossa il monile che emette un particolare riflesso di luce. 



Osservando con attenzione il pittogramma, vediamo con chiarezza che nel centro gli steli sono piegati a spirale, formano un vortice che indica un dinamismo energetico. Per cui, considerando tutto quanto detto sinora ritengo che si possa fare, senza paura di sbagliare, anche questo ennesimo collegamento tra il cerchio nel grano del 4 giugno 2018, il libro dell'Apocalisse e l'opera di Eugenio Siragusa. Va anche detto che il prosecutore dell'Opera annunciatrice dello spirito giovanneo, secondo i messaggi dati ad Eugenio stesso dagli esseri solari, è lo stigmatizzato Giorgio Bongiovanni che, a sua volta, ha adottato lo stesso monile come simbolo della sua missione. In una recente conferenza, svoltasi a Garbagnate, il 22 aprile 2017, Giorgio Bongiovanni ha rivelato una profezia che gli fece la Madonna il 2 settembre 1989, data in cui ricevette le stigmate sulle mani. Lascio a Giorgio la spiegazione con le sue stesse parole della profezia che gli fece la Santissima Vergine: 
"Dovrai viaggiare per il mondo, visitare tante città, ma nell'ultima parte dovrai essere messaggero del Padre Adonai perché dovrai additare la faccia dell'Anticristo e annunciare la seconda venuta di Gesù nel mondo. Lo spirito di Elia personificherà il tuo corpo e la tua mente." Il significato lo lascio a voi... Perché lo "spirito di Elia" in quei giorni?!?... Perché lo spirito di Elia, nei giorni in cui si compirà il centenario di Fatima, tornerà sulla Terra e quindi sarei dovuto essere strumento dello spirito di Elia che annuncerà al mondo la manifestazione di Cristo e la vendetta di Dio contro gli uomini. La vendetta di Dio non è la stessa degli uomini. "Annuncerai al mondo la vendetta, cioè la giustizia di Dio". Ogni volta che Elia annuncerà la giustizia, si scateneranno sulla Terra le forze della natura per martoriare gli uomini. In quel tempo si scateneranno sulla Terra tutti i Demoni che faranno un gran pandemonio con gli spiriti degli uomini e quando Elia chiamerà, radunerà l'esercito di Dio, Queste cose non le ho mai rivelate, all'epoca, la Madonna mi disse che avrei potuto rivelarle nel centenario di Fatima, quindi ora è venuto il momento in cui Elia annuncia la giustizia di Dio, che a partire dal 2017 potrà avvenire in qualsiasi momento".
Elia è uno dei due testimoni di cui parla l'Apocalisse e, come ho già citato, lo troviamo nei versetti da 3 a 13 in Apocalisse 11. Siccome Elia è stato incarnato anche come Giovanni Battista, fatto che conferma lo stesso Gesù in Matteo 11, 13-15: "13 La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. 14 E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire. 15 Chi ha orecchi intenda. 

Abbiamo un'ulteriore conferma che questo è il tempo in cui la profezia della Rivelazione xsta giungendo al suo compimento attraverso una moderna profezia fatta da papa Giovanni XXIII, in cui ritroviamo il numero 7 ed è riportata nel libro di Pier Carpi, "Le profezie di papa Giovanni" a pagina 158: "Il settimo anno cadde il settimo velo di Salomè, ma non esiste imperatore, non esiste chi sappia alzare la spada e recidere il collo di Giovanni. Il tempo è vicino".
A questa profezia di papa Giovanni, scritta nel 11935, fa eco un messaggio di Eugenio Siragusa del 30 agosto 1964, di cui riporto il brano più importante attinente a quanto appena scritto:

"GESU' CHIAMO' PRESSO DI SE' GIOVANNI IL BATTISTA, CHE ERA IN PARI TEMPO ANCHE ELIA, MA CHE I PRESENTI NON CONOSCEVANO CHE NELLA PERSONA DEL BATTISTA E GLI DISSE AD ALTA VOCE AL COSPETTO DI TUTTI: 'TU SEI STATO IL MIO PRECURSORE; ADESSO NEL TEMPO DELLA VISITAZIONE DELL'UMANITA', MA LO SARAI DI NUOVO QUANDO L'ALBA SORGERA' DI QUESTA GRANDE EPOCA DELLA QUALE HO PARLATO. TUTTAVIA GLI UOMINI NON TI RICONOSCERANNO, AD ONTA CHE TU SARAI CONSCIO CHI TU VERAMENTE SEI, POICHE' QUEST'ULTIMA PROVA NELLA CARNE TI ASPETTA, DEVE DIVENIRE LA PIETRA FONDAMENTALE DELL'EDIFIZIO DELL'ANNUNZIANTESI REGNO DELLA PACE. AVVERRA' BENSI' CHE GLI UOMINI IN QUEI TUOI TEMPI DI VITA TERRENA DI ALLORA, BEN POCO SI CURERANNO DELLA TUA PAROLA, MA QUESTA VERRA' IMPRESSA LORO NELL'ANIMA A CARATTERI ROVENTI, AFFINCHE' CIO' NON DI MENO ABBIANO A SENTIRLA QUANDO SI SARANNO LIBERATI DEL CORPO. ORA QUESTA TUA PAROLA SARA' LA MIA PAROLA ED IO CHIAMERO' A RISPONDERE CHIUNQUE L'AVRA' INTESA..."

Da quanto visto sinora, è evidente la straordinaria portata profetica di questo magnifico pittogramma a ulteriore conferma che i "segni in terra e in cielo" si stanno manifestando, mentre un'umanità cieca e sorda non si rende conto o forse preferisce non rendersi conto, che l'epopea terrestre sta avvicinandosi inesorabilmente al suo epilogo e che tutti dovremo rendere conto delle nostre opere al "tremendo Giudice" che presto squarcerà i cieli di questo pianeta.

P. G. Caria, 7 giugno 2018




  

sabato 30 giugno 2018

APOCALISSE E CERCHI NEL GRANO: INIZIA L'ULTIMA FASE DELLA PROFEZIA (prima parte) - di Pier Giorgio Caria


APOCALISSE E CERCHI NEL GRANO:


Ackling Dyke, Sixpenny Handley, Dorset. 4 giugno 2018

INIZIA L'ULTIMA FASE DELLA PROFEZIA

(prima parte)

Pier Giorgio  Caria


Il 4 giugno 2018 è comparso in Inghilterra un nuovo e affascinante cerchio nel grano che mostra, principalmente, una stella a sette punte inscritta dentro un cerchio. Non si tratta del primo pittogramma della stagione dei cerchi del 2018, ma è il primo con questa complessità simbologica.

Cercherò ora di dare un'interpretazione a questa nuova opera d'arte cosmica, che mostra, a mio avviso, le caratteristiche dei veri cerchi nel grano. I significati del simbolo della stella a sette punte, o eptagramma, sono molteplici. Svilupperò soprattutto gli aspetti che ritengo prevalenti nel messaggio che questo pittogramma manifesta e che reputo si leghino al libro dell'Apocalisse di Giovanni.
Per fare memoria, uniamo alcuni passi del vangelo di GIovanni, del libro dell'Apocalisse e parti di messaggi di Eugenio Siragusa. In Giovanni 16, 12-15 leggiamo: "12 Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. 13 Quando però verrà lo Spirito di Verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. 14 Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà". Mentre in Apocalisse 1, 1-3 leggiamo: "1 Rivelazione di Gesù Cristo che Dio gli diede per render noto ai suoi servi le cose che devono presto accadere e che egli manifestò inviando il suo angelo al suo servo Giovanni. 2 Questi attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. 3 Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino". Dalla lettura di questi due passi è evidente che lo spirito di verità o Paraclito è lo spirito Giovanneo operante attraverso Giovanni l'Apostolo, che riceve da Gesù Cristo, per volontà di Dio la RIVELAZIONE (Apocalisse) sul futuro dell'umanità. Sappiamo anche che una manifestazione dello spirito Giovanneo è stato il contattista Eugenio Siragusa che nei sublimi messaggi ricevuti dagli Angeli di ieri, extraterrestri oggi, ha annunciato al mondo l'inizio dell'Apocalisse e il suo termine, sino alla seconda venuta di Gesù e all'instaurazione del Regno di Dio sulla Terra.

Il Consolatore                                     Eugenio Siragusa



In un suo messaggio del 2 agosto 1985, dal titolo "IL DISCORSO CHE NON SI E' POTUTO FARE IERI" scriveva: "Io ho ancora cose assai a dirvi, ma voi non le potete ora portare...!" Giovanni 16, 12-13.

IL DISCORSO CHE NON SI E' POTUTO FARE ALLORA, SI FA OGGI. UN DISCORSO CHE GLI UOMINI DI QUESTO TEMPO SONO IN GRADO DI PERCEPIRE, DI INTENDERE. AVVENIMENTI CHE SI POSSONO BEN CLASSIFICARE, OGGI PIÙ CHE IERI, PER CRESCIUTA CAPACITA' DI VEDERCI CHIARO, ATTRAVERSO LE MODERNE CONQUISTE TECNOLOGICHE E SCIENTIFICHE. AVVENIMENTI CHE CONCEDONO A TUTTA L'UMANITÀ DI QUESTO PIANETA IL REALE FASCINO DI UNA VECCHIA REALTÀ, COPERTA DA UN VELO DI MITOLOGIA E DI FANTASTICHE STORIE INSERITE NEI CULTI RELIGIOSI DI TUTTI I POPOLI DELLA TERRA. UNA VERITÀ CHE HA ACCOMPAGNATO L'UOMO DI QUESTO MONDO SIN DALLE SUE ORIGINI. FORSE O SENZA FORSE, QUESTO E' IL DISCORSO CHE IL MAESTRO DEI MAESTRI NON FECE A SUO TEMPO PER L'IMMATURITÀ, L'INCAPACITÀ ALTRUI DI INTENDERE GLI ALTI CONCETTI MULTIDIMENSIONALI DELLO SPIRITO E DELLE SUE MANIFESTAZIONI. E' CERTO CHE NEMMENO GLI APOSTOLI LO AVREBBERO CAPITO! ORA, IL DISCORSO NON FATTO ALLORA VIENE ALLA RIBALTA, CON TUTTI GLI ANNESSI E CONNESSI, CON TUTTI I SEGNI, LE MANIFESTAZIONI E GLI ELEMENTI DI UNA SCIENZA E DI UNA TECNICA IMPENSABILE, PIÙ CHE FANTASCIENTIFICA. LE TURBE, LE LUMINOSE NUVOLE, I CARRI DI FUOCO, NON FURONO AFFATTO VISIONI MISTICHE, DELIRI RELIGIOSI O MITOMANIE. ERANO GLI STESSI OGGETTI CHE OGGI APPAIONO IN TUTTI I CIELI DEL MONDO E CHE SI DEFINISCONO "U.F.O.", DISCHI VOLANTI, SIGARI, GLOBI LUMINOSI, ECC., SONO SEMPRE LORO: "I PIONIERI DEL COSMO", GLI ARTEFICI DELLA VITA INTELLIGENTE, I CREATORI DELLA FORMA E DELLA SOSTANZA, GLI ESSERI INCONTRASTATI DELLA MULTIDIMENSIONALITÀ, I MANIPOLATORI DELLA LUCE, I REGGENTI DELL'INTELLIGENZA ONNICREANTE, O SPIRITO SANTO. UN DISCORSO CHE DOVREBBE FAR SERIAMENTE E RESPONSABILMENTE RIFLETTERE CAPI DI STATO, CAPI RELIGIOSI E POPOLI DELLA TERRA. UN DISCORSO AVVALLATO DA TANGIBILI PROVE IN TERRA E IN CIELO. UN DISCORSO CHE AMMONISCE, CHE INVITA AL RAVVEDIMENTO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, PRIMA CHE L'IRREPARABILE AVVENGA.

E di queste prove "IN TERRA" fa sicuramente parte il fenomeno dei Cerchi nel Grano che, come è ormai ampiamente provato, è di origine extraterrestre. Per  cui, indubitabilmente, anch'esso è un aspetto di quella RIVELAZIONE promessa da Nostro Signore Gesù Cristo, attraverso giovanni l'Apostolo e quindi, anche questo pittogramma assume un valore profetico e annuncia "le cose future" che devono accadere.




Il libro dell'Apocalisse è impregnato dal numero sette: le sette Chiese, le sette stelle, i sette candelabri d'oro, i sette spiriti che stanno davanti al trono, i sette spiriti di Dio mandati su tutta la Terra, l'Agnello con sette corna e sette occhi, i sette sigilli, i sette Angeli, le sette coppe dell'Ira di Dio e le sette piaghe, le sette trombe... La scelta del numero sette non è certamente un caso, tra i suoi vari significati evidenzio quello più attinente all'aspetto che desidero evidenziare. Il numero sette deriva dal terrestre 4: i quattro elementi, i quattro punti cardinali e quindi la Terra e dal divino 3, la Trinità. quindi il 7 è il numero che riunisce in sé la creazione spirituale, il 3 e quella materiale, il 4. La creazione materiale fenomenica è indissolubilmente legata alla creazione spirituale e all'eterna legge di causa ed effetto che da essa scaturisce. Tutto quanto contiene il libro dell'Apocalisse è, in definitiva, la descrizione della più grande trasformazione materiale e spirituale della storia dell'umanità ed è in piena realizzazione. La profezia del "Nuovo Cielo e della Nuova Terra" è la rappresentazione di una nascita, di una creazione in via di realizzazione, con un ritorno alla condizione di equilibrio delle energie terrestri e celesti. Per risplendere di luce l'uomo deve inserirsi nei grandi ritmi cosmici e armonizzarsi ad essi, attraverso l'obbedienza all'eterna Legge che Nostro Signore Gesù Cristo ci ha rammemorato a prezzo del Suo preziosissimo sangue. Infatti, in Matteo 5, 17-18 leggiamo: "17 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. 18 In verità vi dico: "finché non siano passati il cielo e la Terra, non passerà neppure una iota o un segno dalla Legge, senza che tutto sia compiuto".
"Finché non siano passati il cielo e la Terra non passerà neppure una iota o un segno dalla Legge..." cioè, passati il vecchio cielo e la vecchia Terra ci saranno un "Nuovo Cielo e una Nuova Terra" e quindi una nuova Legge, cioè un nuovo patto con Dio per un uomo e una creazione rinnovati, purificati e di nuovo in equilibrio tra spirito-materia, come è bene evidenziato dal significato del numero 7. Ma per realizzare questo tanto agognato equilibrio, dobbiamo conoscere non solo le Leggi scientifiche che governano la materia, ma anche le Leggi scientifiche, causa ed effetto soprattutto, che governano lo spirito. Leggi che ora mancano totalmente dall'orizzonte della coscienza comune degli esseri umani del pianeta Terra; concetti ben spiegati nel seguente messaggio di Eugenio Siragusa:

HO SCRITTO IL 19 AGOSTO 1982:

a) LA SCIENZA DELLO SPIRITO 
b) LA SCIENZA DELLA MATERIA
I DUE ASPETTI ESIBIZIONISTICI ESPERIMENTATIVI DELL'INTELLIGENZA ONNICREANTE. DUE VALORI COMPLEMENTARI IN PERFETTO EQUILIBRIO CHE STABILIZZANO L'EVOLUZIONE DELLE SPECIE NEL PROCESSO MANIFESTATIVO DEL CONTINUO DIVENIRE . L'ECCESSO O IL DIFETTO DELL'UNO O DELL'ALTRO ASPETTO COMPORTA DISEQUILIBRIO, DESTABILIZZAZIONE, INCOMPETENZA COLLABORATIVA E REAZIONE.
1982: DIFETTA LA SCIENZA DELLO SPIRITO E, PER CONSEGUENZA, UNA CARICA DEGENERATIVA DELLA SCIENZA MATERIALE, PRIVA COM'È DELL'ALIMENTO PRIMARIO DELLE VIRTÙ CHE SCATURISCONO DAI VALORI COSTRUTTIVI DELLO SPIRITO PORTATORE DI FREQUENZE STABILIZZATRICI. LA SCIENZA MATERIALE HA SUBITO UNA NOTEVOLE ED ESASPERATA DECADENZA NELLE STRUTTURE ESISTENZIALI, FACENDO FERMENTARE UN PERICOLOSO MORBO, "L'HARBAR", FOLLIA O MEGLIO, DIFETTO PROGRESSIVO DEL PROCESSO INTELLETTIVO.

Vado ora ad evidenziare quegli aspetti grafici che ci indicano a quale parte della profezia apocalittica vuole rimandare il pittogramma in oggetto. 
Evidenziando il cerchio al centro della stella come simbolo della Terra, il motivo a greca che circonda la stella, i sette piccoli cerchi che si trovano all'apice di ogni raggio della stella e i raggi stessi della stella, otteniamo un'immagine stilizzata di sette Angeli, ognuno con le rispettive ali, poste intorno al mondo.



I sette Angeli di Dio posti intorno alla Terra 


Per cui dobbiamo andare a vedere nelle parti dell'Apocalisse in cui troviamo come protagonisti i sette Angeli, quali sono le profezie attinenti all'attuale scenario mondiale. I sette Angeli hanno il compito di suonare le sette trombe e,  successivamente, di versare sulla Terra le sette coppe dell'Ira di Dio, corrispondenti alle sette piaghe dell'Apocalisse. Andando a leggere in Apocalisse 8 vediamo che i sette Angeli entrano in azione all'apertura del settimo sigillo ad opera dell'Agnello, cioè di Gesù Cristo; Apocalisse 8,1: "1 Quando l'Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezz'ora. Vidi che ai sette Angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe..." Andando ad analizzare quale situazione profetica scatenino le varie trombe, troviamo che la tromba suonata dal sesto angelo ha una grande attinenza con la situazione geo-politica attuale e lo vediamo in Apocalisse 9, 13-16: "13 Il sesto Angelo suonò la tromba. Allora udii una voce dai lati dell'altare d'oro che si trova dinanzi a Dio. 14 e diceva al sesto Angelo che aveva la tromba: "Sciogli i quattro Angeli incatenati sul gran fiume Eufrate". 15 Furono sciolti i quattro Angeli pronti per l'ora, il giorno, il mese e l'anno per sterminare un terzo dell'umanità. 16  Il numero delle truppe di cavalleria era duecento milioni; ne intesi il numero. 17  Così mi apparvero i cavalli e i cavalieri: questi avevano corazze di fuoco, di giacinto, di zolfo. Le teste dei cavalli erano come le teste dei leoni e dalla loro bocca usciva fuoco, fumo e zolfo. 18 Da questo triplice flagello, dal fuoco, dal fumo e dallo zolfo che usciva dalla loro bocca, fu ucciso un terzo dell'umanità 19 La potenza dei cavalli infatti sta nella loro bocca e nelle loro code; le loro code sono simili a serpenti, hanno teste e con esse nuocciono. 20 Il resto dell'umanità che non perì a causa di questi flagelli, non rinunziò alle opere delle sue mani; non cessò di prestar culto ai demoni e agli idoli d'oro, d'argento, di bronzo, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare; 21 non rinunziò nemmeno agli omicidi, né alle stregonerie, né alla fornicazione, né alle ruberie.

In questo passo vediamo che la sesta tromba suonata dal sesto Angelo, dà il via a degli eventi che si sviluppano in Medio oriente, nella zona bagnata dal fiume Eufrate. vengono sciolti i quattro Angeli incatenati al grande fiume; non è difficile notare che il fiume Eufrate bagna quattro stati: Iran, Iraq, Siria e Turchia ed è, in questo momento, la zona del pianeta dove abbiamo la più grave tensione internazionale, dove si stanno fronteggiando, per ora indirettamente, le maggiori potenze mondiali, Russia, Europa, Stati Uniti, Cina, ecc., con il rischio di un conflitto che potrebbe diventare mondiale. Nel suo prosieguo, dal versetto 17 al 19, la profezia sembra inintelleggibile, ma, se consideriamo che è stata scritta circa duemila ani fa, possiamo ben comprendere come il profeta avesse difficoltà nel descrivere un moderno esercito, dotato delle più avanzate armi tecnologiche, carri armati, aerei a reazione, cannoni, elicotteri, autoblindo con mitragliatrici, eccetera eccetera, per cui ritengo che la similitudine con animali di aspetto quasi mitologico fosse quanto di più naturale ed ovvio potesse essere per un uomo di quel tempo, che vede un futuro per lui incomprensibile e che tenta di spiegarlo. Nei versetti 20 e 21, Giovanni sottolinea che questi fatti drammatici sono causati dalla violazione da parte degli esseri umani della Legge di Dio e quindi sono la conseguenza della Legge Universale di Causa ed Effetto, cioè sono causati dagli stessi errori dell'uomo. Risulta interessante notare che prima che i sette Angeli inizino a suonare le trombe, conseguenza dell'apertura del settimo sigillo da parte dell'Agnello (Apocalisse 8), in Apocalisse 7 troviamo che vengono trattenuti gli Angeli che hanno il potere di devastare la Terra per permettere, prima della devastazione, che sulla fronte dei centoquarantaquattromila eletti venga impresso il sigillo di Dio:
Apocalisse 7, 1-4: "1 Dopo ciò, vidi quattro Angeli che stavano ai quattro angoli della Terra e trattenevano i quattro venti perché non soffiassero sulla terra, né sul mare, né su alcuna pianta. 2 Vidi poi un altro Angelo che saliva dall'Oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: 3 "Non devastate né la terra né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi". 4 Poi udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati da ogni trubù dei figli di Israele.

La manifestazione dell'Ira Santa di Dio, si concretizza attraverso le sette coppe della Sua Ira versate sulla Terra dai sette Angeli, fasi che troviamo in Apocalisse 16. L'annuncio che è giunto il tempo per l'Ira di Dio lo troviamo quando il settimo Angelo suona la settima tromba in Apocalisse 11, 15-18: "15 Il settimo Angelo suonò la tromba e nel cielo echeggiarono voci potenti che dicevano: "il regno del mondo appartiene al Signore nostro e al suo Cristo: egli regnerà nei secoli dei secoli". 16 Allora i ventiquattro vegliardi seduti sui loro troni al cospetto di Dio, si prostrarono faccia a terra e adorarono Dio dicendo: 17 "Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente, che sei e che eri, perché hai messo mano alla tua grande potenza e hai instaurato il tuo regno. 18 Le genti ne fremettero, ma è giunta l'ora della tua ira, il tempo di giudicare i morti, di dare la ricompensa ai tuoi servi, ai profeti e ai santi e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi e di annientare coloro che distruggono la Terra".

Ricordo che il settimo Angelo suona la settima tromba dopo che i due testimoni sono stati messi a morte, sono resuscitati dopo tre giorni e sono stati portati via da una "nube", episodi che troviamo nei versetti da 3 a 13 sempre in Apocalisse 11. Versetti che non riporto in questo articolo, ma invito il lettore ad andare a leggere. Dopo aver suonato le sette trombe dell'Apocalisse, ai sette Angeli viene dato l'incarico di versare sulla Terra le sette coppe dell'Ira Santa di Dio, che corrispondono alle sette piaghe: Apocalisse 16, 1 e 12-20: "1 Udii poi una gran voce dal tempio che diceva ai sette Angeli: "Andate e versate sulla Terra le sette coppe dell'ira di Dio".
Anche nella fase del versamento delle coppe dell'ira di Dio è molto interessante focalizzare la nostra attenzione di nuovo su quanto accade dopo che il sesto Angelo ha versato la sesta coppa: Apocalisse 16, 12-16: "12 Il sesto versò la sua coppa sopra il gran fiume Eufrate e le sue acque furono prosciugate per preparare il passaggio ai re dell'Oriente. 13 Poi dalla bocca del drago e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti immondi, simili a rane: 14 sono infatti spiriti di demoni che operano prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la Terra per la guerra del gran giorno di Dio onnipotente. 15 Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar vedere le sue vergogne. 16 E radunarono i re nel luogo che in ebnraico si chiama Armaghedon.

Si tratta chiaramente della prosecuzione degli eventi presentati nella parte precedente vista in Apocalisse 9, versetti 13-16, in cui il sesto Angelo  suona la sesta tromba che scioglie i quattro Angeli incatenati sul fiume Eufrate. Questa parte è importantissima, in quanto porta gli eventi profetici alla loro estrema conclusione che si realizza con la grande battaglia di Armaghedon, la battaglia finale tra il bene e il male, dove il male verrà definitivamente sconfitto e Cristo scenderà dal cielo. Il versetto 15 dice "...vengo come un ladro..." cioè inaspettatamente, per giudicare l'umanità e instaurare il Regno di Dio sulla Terra. Questa battaglia, che nel tempo è diventata sinonimo della stessa Apocalisse, avverr nella località che si trova in territorio israeliano, denominata Megiddo, il cui antico nome era "Har Mǝgiddô", cioè "monte di Megiddo".

Lo scenario geografico rimane, perciò il Medio oriente, Israele in particolare, luogo dove l'epopea cristica ha avuto origine ed avrà fine. Che si tratti dell'ultima battaglia lo vediamo confermato quando il settimo Angelo versa la settima coppa dell'ira di Dio, Apocalisse 16, 17-20: "17 Il settimo versò la sua coppa nell'aria e uscì dal tempio, dalla parte del trono una voce potente che diceva: "è fatto!". Nei versetti successivi sono presentate le fasi più importanti della fine del processo di purificazione del mondo: 




"18 Ne seguirono folgori, clamori e tuoni, accompagnati da un grande terremoto, di cui non vi era mai stato l'uguale da quando gli uomini vivono sopra la Terra. 19 La grande città si squarciò in tre parti e crollarono le città delle nazioni. dio si ricordò di Babilonia la grande, per darle da bere la coppa di vino della sua ira ardente. 20 Ogni isola scomparve e i monti si dileguarono. 
In questi versetti vediamo la profezia di un disastro di portata planetaria che identifico con lo spostamento dell'asse fisico del pianeta Terra: "...un grande terremoto di cui non vi era mai stato l'uguale da quando gli uomini vivono sopra la Terra... ogni isola scomparve e i monti si dileguarono...". 
e il giudizio del Vaticano: "...Dio si ricordò di Babilonia la grande, per darle da bere la coppa di vino della sua ira ardente...la grande città (Roma) si squarciò in tre parti..." che con i suoi crimini ha tradito il mandato che Gesù aveva lasciato alla Chiesa di Pietro, la quale, dopo, verrà riportata alla sua iniziale purezza come promette lo stesso Gesù in Matteo 16,18: "18 e io ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa".

(fine prima parte)

venerdì 29 giugno 2018

SIATE AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DEL SOLE - di Francesca Panfili


SIATE AD IMMAGINE


E SOMIGLIANZA DEL SOLE

di Francesca Panfili


Un vecchio saggio, venuto da lontano ci ha detto: "Siate ad immagine e somiglianza del Sole, identificatevi in Lui, assorbite la sua saggezza, nutrite del suo calore chiunque incontrate sul vostro cammino. Vivete la vostra vita nella saggezza e nella pratica delle Leggi, ricercando la sapienza di chi abita il Sole. Identificatevi in Lui sul far della sera, ma anche in ogni respiro del mattino e del giorno che vi approssimate a vivere".

Nel non tempo l'antico vegliardo, circondato da anime assetate di ricevere il suo Verbo in un'umile dimora, mentre il Sole iniziava la sua discesa, ha detto anche: "Acquisite coscienza di non avere più identità. Non perdetevi nel vostro ego, nella vostra esclusività e nel possesso. Curate legittimamente la vostra responsabilità individuale per la prosecuzione della vita e le responsabilità derivanti dall'applicazione della legge spirituale, ma non coltivate i sentimenti delle basse frequenze legate alla seconda e terza dimensione: possesso, odio, invidia, gelosia, giudizio, vittimismo, autodistruzione, altrimenti impedirete a voi stessi di evolvere verso la quarta dimensione e trascorrerete un esistere finalizzato solo alla sopravvivenza animale per il mantenimento della specie.

Avvicinatevi allo spirito solare, all'identità e ai sentimenti cosmici per dimorare nella sapienza del cielo e portarla sulla Terra, per viaggiare un giorno nel cosmo ed espandere la vostra coscienza nell'eternità.

Abbandonate il possesso anche nella pratica del sentimento.

Sconfiggete il mondo attraverso le dinamiche della conoscenza dello Spirito per governare la realtà e le pulsioni dell'anima e del corpo.

Per entrare nel regni di Dio e realizzarlo in voi in ogni istante della vita, acquisite la coscienza che la legge dell'esistenza si basa sulla Gnosi che è la filosofia del Vero, quella che determina con le sue leggi il tempo in cui maturano le messi, in cui sbocciano i fiori e volano le aquile. E' la conoscenza che coordina il tempo in cui le idee creative si propagano e le onde del mare toccano di nuovo la riva, mescolandosi alla sabbia calda composta di cristalli.

E' il simbolo che guida la creazione e il suo studio è la sacra arte che vi mostra il segreto della vita. La geometria delle forme solidifica l'atomo creativo che unisce ogni vostra cellula al soffio vitale del Poimandres creatore di forma e sostanza.

Gioite vedendo l'abbraccio del Maestro al discepolo, perché quello è l'abbraccio di Dio che decide di ricolmare di amore quell'anima che necessita di infinito, riempendo di vastità anche le vostre essenze.

Abbandonate la gelosia, il protagonismo e l'invidia, altrimenti finirete per nascondere dietro i vostri sorrisi un ingannevole amore animale legato alla conquista e alla lotta di un territorio che non esiste nella mente sconfinata del vostro Creatore.

Io vi dico: perdetevi in Dio! Identificatevi nel Sole, perché in Lui risiedono i valori che vi rendono vivi!

Rinnegate voi stessi, identificatevi in Cristo! E più vi identificherete in Lui, più diventerete Lui.

Nel passato sono stato tutto e niente, perché io esisto solo nell'intelligenza onnicreante.

Vivo nella gioia di vivere il Cristo, consapevole di essere il tutto senza identificarmi in me stesso, convergendo così nel valore universale ed incarnandolo.

Acquisite la coscienza del Tutto ed identificatevi nel Sole, perché in Lui risiedono le cause del vostro esistere, della vostra essenza e del vostro spirito. In Lui sono i valori e gli insegnamenti da servire.

Iniziate a dire NOI, a sentirvi uniti con i vostri fratelli del Cielo e della Terra. Iniziate a sentirvi una collettività, una comunità evoluta di anime che manifestano i valori cosmici.
Dite "Chi siamo noi?", anziché dire: "Chi sono io?" e così non vi perderete nel mondo dei sensi, ma un giorno diverrete pura essenza.

Sono il Cristo, sono il Battista, sono un giusto che ha dato la vita per la verità; sono un riformatore, sono un bambino che soffre, sono un libero pensatore, sono gli occhi di una giovane ragazza che diviene donna, sono Giorgio, sono tutti gli esseri del Cielo, ma non appartengo a niente, né ho niente, perché mi perdo nel Tutto e nell'essenza.

Ma sono anche un'entità individuale. Sono fiero del mio "Io sono", ma rinnego il mio ego, i miei limiti e le mie debolezze ed abbraccio un ideale superiore in cui mi perdo e mi identifico per perdermi in un afflato universale e collettivo che unisce il mio Io Superiore all'intelligenza universale e mi fa dire "NOI". Un senso comunitario che permea il mio essere e mi fa diventare uno strumento dei valori che guidano l'universo.
Amplificate così la vostra coscienza limitata per espandervi e passare da un punto su una retta ad un punto su un volume ed amplificare le vostre percezioni e le vostre menti nutrendo i vostri spiriti. Coltivate la multidimensionalità e dominate la tridimensionalità, praticando ampli movimenti di ascesa e verticalità verso l'Uno.
Praticando le leggi dello spirito che regolano il battito del cuore dei pianeti, acquisirete la gioia della compenetrazione e lo spirito di Dio permeerà il vostro essere e vi ridesterà come la rugiada del mattino che sveglia i fili d'erba e invita i fiori a sbocciare vigorosi.
Espandete la vostra coscienza ed identificatevi nel Sole. Donate calore e amore ad ogni essere e coltivate nei vostri esseri le idee solari che si manifestano nella mente degli Elohìm. Collegatevi a loro ed osservate il modo in cui l'atto creativo si esplica nella realtà.

Abbiate il coraggio di manifestare al mondo chi siete e il valore che incarnate per farvi strumenti di Dio e portare la Sua Luce e la Sua Giustizia nel mondo.

Io vi parlo dell'eternità. Non vi parlo della morte, perché dall'eternità provengo e l' farò ritorno, dopo aver sperimentato la coscienza della vita ed essermi perso nella coscienza di Dio.

Praticate l'amore creativo in ogni ambito della vostra vita. Manifestate le idee e i valori creando un'innovazione che riforma le esistenze e che proviene dal bene e ad esso porta.
Dite: "Signore, sia fatta la tua volontà, senza remore, né paure, perché dentro di voi è chiaro che la volontà dii Dio è la via certa per l'evoluzione delle vostre anime.

Quando vivrete le tenebre, appellatevi a tutti gli insegnamenti che lo Spirito di Verità vi ha elargito nel tempo della Grazia, coltivando la vostra unione e la fede nel Padre ed attendendo il ritorno di Colui che non vi ha lasciati orfani.

Superate le vostre paure, perché Cristo ci ha donato la certezza delle Leggi e la vita eterna.

La nostra causa di vita sia prioritaria sui nostri sentimenti di paura e di angoscia che pur appartengono all'umana natura che stiamo vivendo e sono stati sperimentati da Cristo stesso nella sua notte buia dell'anima.
Quando provate paura mettevi alla prova, compiendo un'azione più forte della paura stessa per vincere l'angoscia e dimostrare a voi stessi che lo spirito è eterno e le emozioni governabili.

Rendetevi disponibili a servire Cristo e la Sua causa. Fatelo con amore e coscienza, coraggio e consapevolezza che state servendo la Creazione. Abbandonate le catene del mondo.
Siate ad imitazione di Colui che vi ama e che non sempre contemplate nei vostri cuori. RitrovateLo negli occhi di un bambino ed amateLo nell'abbraccio di ogni fratello.
Resistete al mondo, perché la liberazione dei vostri spiriti è vicina ed è già qui se servirete il Padre e praticherete in piena coscienza le Leggi che Suo Figlio vi ha donato con il Suo Amore e la Sua Vita.

Contemplate Cristo nel Sole e armonizzate tutto il vostro essere con l'0idea creativa dei geni solari che espletano la volontà del Padre Adonay, in ogni palpito della creazione."

Così ci ha parlato un amico dell'uomo, ridestandoci ancora una volta dal sonno della materia.

Che il Santo Spirito illumini le nostre coscienze. Che ognuno di noi possa studiare, approfondire, conoscere, praticare e sperimentare la Verità del tempo di tutti i tempi che alberga nei templi dei messaggeri che Dio Padre per grazia ci ha mandato.
Nonostante le nostre umane debolezze impegniamoci a trascendere il mondo per coltivare in noi l'unica ragione dell'esistere: Cristo, la Verità Cosmica e la coscienza della nostra evoluzione prioritaria per divenire ad immagine e somiglianza del Sole ed identificarci nel fuoco solare che esorcizza le nostre debolezze.

Padre, rendici degni di accogliere lo Spirito Superiore che ci hai riservato, per compiere in noi la Tua Volontà.
Realizziamo la nostra liberazione con la forza della Gnosi. Il tempo è venuto! Destiamoci! SIAMO FIGLI DEL SOLE!

Grazie Padre!

Insegnamenti ricevuti il giorno del Solstizio d'estate.

Gubbio, 27 giugno 2018.

Francesca.





mercoledì 6 giugno 2018

PIER GIORGIO CARIA A CHIAVARI


Vi propongo la bella conferenza di Piergiorgio Caria tenutasi a Chiavari il 2 giugno scorso. Voglio ringraziare dalle pagine di questo blog tutti gli amici dell'Associazione "I Figli del Sole" di cui io stesso faccio parte che, insieme a me, hanno divulgato un evento che da tempo avevo desiderato realizzare e che, grazie alla collaborazione di tutti, ha trovato infine un grande successo di pubblico: in sala eravamo infatti circa 150 persone. Un grande successo, anche considerando che, nella cittadina rivierasca in concomitanza al nostro evento, si svolgeva in quegli stessi giorni una manifestazione generalmente molto seguita, che si tiene ogni anno, il "Festival della parola". Alla fine, la conferenza di Pier Giorgio si è inscritta nella più ampia manifestazione cittadina come parte integrante della stessa, superando ogni aspettativa e riscuotendo grande curiosità ed interesse.
Buona visione.

Dinaweh   

PIER GIORGIO CARIA 
A CHIAVARI


mercoledì 30 maggio 2018

GIANNI LANNES PRESENTA: VACCINI, CAVIE CIVILI E MILITARI


GIANNI LANNES
 PRESENTA






IL NOTO GIORNALISTA E RICERCATORE INDIPENDENTE
GIANNI LANNES

A SESTRI LEVANTE (GE)
IL 2 GIUGNO ORE 18

Palazzo Fascie, sala Carlo Bo (I piano)
corso Colombo, 50 

Gianni Lannes, già autore di Vaccini Dominio Assoluto, sabato 2 giugno, grazie all’organizzazione dell’associazione Comilva, presenterà in anteprima nazionale a Sestri Levante (GE) 


Dice di sé...

Scrittore, fotografo, documentarista, esploratore, subacqueo, giornalista di origini daune, attuale condirettore della rivista PUNTOZERO (Nexus Edizioni). Più di tutto: uno spirito libero. Ha mosso i primi passi da fotoreporter a metà degli anni '80, in Francia. In Italia ha lavorato con RAI, LA 7 e le testate giornalistiche: 
  
PANORAMA, FAMIGLIA CRISTIANA, L’ESPRESSO, IL VENERDI DI REPUBBLICA, D-LA REPUBBLICA DELLE DONNE, LA REPUBBLICA, IO DONNA, DIARIO DELLA SETTIMANA, AVVENIMENTI, LEFT, AIRONE, IL MANIFESTO, LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO, LIBERAZIONE, L’UNITA’, LA NUOVA ECOLOGIA, MEDICINA DEMOCRATICA, IL GARGANO NUOVO. 

Nel 2011, dopo l’inchiesta sul disastro nucleare in Giappone, ha terminato la sua carriera giornalistica con IL CORRIERE DELLA SERA.

Per impegno professionale e personale batte da tempo le piste polverose di terre lontane. Spazia nel Mediterraneo, ma è ancorato al Gargano e alla Corsica. Ha subito alcuni attentati e minacce di morte. Dal 22 dicembre 2009 al 22 agosto 2011 - quando gli viene revocata la protezione a causa delle se inchieste - ha vissuto sotto scorta della Polizia di Stato. I numerosi atti parlamentari relativi al suo caso non hanno ricevuto risposta da 4 governi.

Il suo libro - NATO: COLPITO E AFFONDATO - pubblicato il 14 novembre 2009 ottiene la riapertura giudiziaria di una strage di Stati archiviata nel 1997.  

Nel 2009 gli è stato conferito il premio Città di Barletta "Nessuno dimentichi Abele", nel 2010 il premio Ambientale Città di Sasso Marconi. E sempre nel 2010 ha ottenuto in Sicilia il “Premio Internazionale all’impegno sociale 2010, XVI Memoriale Rosario Livatino e Antonino Saetta” (due magistrati uccisi dalla mafia). Nel 2017 a Tessano in Calabria, gli è stato riconosciuto il "Premio San Francesco Saverio".

Risolutive le sue indagini sulla strage di Ustica e sulla scomparsa dei colleghi Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, nonché sul caso di Volpe 132 in Sardegna.

LIBRI PUBBLICATI 


NATO: COLPITO E AFFONDATO (2009).

IL GRANDE FRATELLO. STRATEGIE DEL DOMINIO (2012).

TERRA MUTA (2013).

NATO: LA STRAGE DEL FRANCESCO PADRE (2014).


ITALIA USA E GETTA (2014).

LA MONTAGNA PROFANATA (2015).

NE' VIVI NE' MORTI (2016).

BAMBINI A PERDERE  (2016).
 
VACCINI: DOMINIO ASSOLUTO (2017).
 

BOMBE A... MARE! (2018).


VACCINI: CAVIE CIVILI E MILITARI (2018).

Volumi di prossima pubblicazione:

5 STELLE: LA SCATOLA NERA (2018). 

 UN'ALTRA VITA: OLTRE LA SCLEROSI MULTIPLA (2018)


Volumi da pubblicare nel 2019:


 VACCINOPOLI (satira teatrale) 


 USTICA: LE DUE STRAGI

CLIMA DI GUERRA 

DAUNIA: A TUTTO GAS... 

ITALIA: SEGRETI DI STATO 
(con l'avvocato Marco Della Luna) 

  MARCONE: DELITTO DI MAFIA
  S-VENDOLA PUGLIA
 LE NAVI DEI VELENI
  VANDALI NEL GARGANO





Alcuni riferimenti:



POST MORTEM DI PAOLO SAVONA


POST MORTEM DI PAOLO SAVONA




PRECISAZIONI 

"Ho subìto un grave torto 
dalla massima istituzione del Paese, sulla base di un paradossale processo alle intenzioni di voler uscire dall'euro 
e non a quelle che professo 
e che ho ripetuto nel mio Comunicato,
criticato dalla maggior parte dei media,
senza neanche illustrarne i contenuti.
Vicino al mio pensiero 
è il commento di Wolfgang Münchau
che nel suo commento sul
Financial Times 
analizza come deve essere l'euro
per non subire la dominanza
mondiale del dollaro e della geopolitica
degli Stati Uniti, 
affermando che 
"la moneta europea
è stata mal costruita
per colpa della miopia dei Tedeschi.
La Germania impedisce 
che l'euro divenga come il dollaro
una parte essenziale della politica estera".
Purtroppo, egli aggiunge, il dollaro 
ha perso questa caratteristica,
l'euro non è in condizione di rimpiazzarlo o, quantomeno,
svolgere un ruolo parallelo,
e di conseguenza siamo nel caos 
delle relazioni economiche
internazionali; queste volgono verso il protezionismo nazionalistico,
non certo foriero di stabilità politica,
sociale ed economica.
Il 28 e 29 giugno si terrà un incontro
importante tra capi di Stato
a Bruxelles:
chi rappresenterà 
le istanze del Popolo italiano?
Non potrà andare Mattarella
né può farlo Cottarelli.
Se non avesse avuto voti inaccettabili,
perché infondati, il Governo Conte avrebbe potuto contare sul sostegno di Macron
così incanalando le reazioni scomposte che provengono dall'interno di tutti 
indistintamente i Paesi-membri europei
verso decisioni che aiutino l'Italia 
ad uscire dalla china
verso cui è stata spinta.
Münchau giustamente afferma
che "teme non vi sia un sostegno politico del Nord-Europa"
e quindi non ci resta che patire
gli effetti del protezionismo
e dell'instabilità sociale.
Si tratta di decidere se gli europeisti
sono quelli che stanno creando 
le condizioni per la fine dell'UE
o chi, come me, ne chiede la riforma
per salvare gli obiettivi che si era prefissi".

Paolo Savona



L'EUROPA CHE CONTA E GLI YANKEE GUARDIANI


L'EUROPA CHE CONTA 


E GLI YANKEE GUARDIANI

Dinaweh

Se qualcuno, intendo se qualche "Italiota", poiché l'appellativo "Italiano" non si confà a codesto agglomerato antropico e - a questo punto - forse non è veramente mai esistito, se non al tiro di qualche padrone (i Savoia, i massoni che hanno fatto dell'Italia una finta nazione, Garibaldi il loro braccio armato, Mussolini e infine la finta repubblica successiva, prima, seconda o terza che sia...)....
...quindi se qualche abitante e residente in codesta peninsula, asfissiata da cieli sempre più chimici, forno a microonde d'estate con siccità indotte e incendi ad hoc, affogata da alluvioni altrettanto indotte d'inverno, tormentata e distrutta da terremoti indotti dal fracking texano, pattumiera nucleare di arsenali militari battenti bandiera a stelle e a strisce, colonia di servi obbedienti, accozzaglia di politicanti da strapazzo al soldo delle multinazionali, servi dei gangster-banchieri, amici dei Rothschild e dei Rockefeller, lacchè dei burocrati di Bruxelles, vittime della ricettazione legale dello spread e delle Borse internazionali....

...Insomma, se qualche povero italiota fosse ancora illuso dell'esistenza di una qualche pseudo-democrazia e dell'importanza del voto, cioè dell'importanza del suo voto, della sua opinione politica, quando fosse chiamato alle urne per esplicitare i suoi desiderata e contribuire allo sviluppo e alla concretizzazione del progetto politico che lo rappresenti, ora si può finalmente ricredere e mettere l'anima in pace.


APPELLO ALL'ITALIOTA MEDIO

ITALIOTA,
METTITI L'ANIMA IN PACE.

RINUNCI AL VOTO 
E A TUTTE LE SUE SEDUZIONI?

SI', RINUNCIO!

RINUNCI AD ESSERE RAPPRESENTATO DA CRIMINALI 
IN GIACCA E CRAVATTA 
DA MILIONI DI EURO AL MESE?

SI', RINUNCIO!

RINUNCI A CREDERE INGENUAMENTE CHE QUESTI SIGNORI VOGLIANO IL TUO BENE, QUELLO DEI TUOI FIGLI
E DEL "FU-BELPAESE"?

SI', RINUNCIO.

BENE! ALLORA COMINCIA AD ESSERE UNA NAZIONE!