domenica 10 dicembre 2017

PAZIENZA E BEATITUDINE

PAZIENZA E BEATITUDINE 




Ho visto e sentito la Presenza,
 nello sguardo dolce di un pony, 
mentre pulivo la sua stalla; 
l'ho sentita nello sterco 
che ammucchiavo nella cariola; 
era nella paglia che riponevo,
 dopo aver pulito il suo giaciglio. 

Ho ascoltato il suono della pioggia in mezzo agli alberi d'inverno e l'ho sentita 
tra le foglie tintinnanti e fradicie 
al tocco delle gocce che senza fretta tutte le vestivano. 

Era nella terra che i miei piedi calpestavano, soffice delle foglie secche e dei rami che ceduto hanno il passo ai nuovi virgulti per la nuova primavera.
L'ho percepita nello sguardo di mille volti, 
in mezzo al frastuono della città, 
nel fragore di auto veloci e nel suono delle sirene; 
era nelle luci dei semafori e nell'energia che dà vita ai colori delle insegne natalizie. 

Quando non avrò più desideri, sarò finalmente 
un uomo libero! 

Per ora mi dibatto ancora nel clamore dei giorni 
in cerca di un amore 
che attracchi al porto del mio cuore, 
come bastimento ricco di sorprese e di festanti gioie.

Eppure Tu sei nella calma e nella magnificenza del grande albero che si offre a ricevere il prana benedetto, senza nulla aspettarsi, senza alcun obiettivo da raggiungere che non sia l'esserci.

Quando non avrò più desideri, sarò finalmente 
un uomo libero!  

La mia beatitudine è la pazienza.
Nessuna attesa, nessun attracco al mio porto.
Nessun desiderio frammezzo, tra me e Te. 
Beato sarò quando più nulla attenderò che accada. Persino te musica,  
lascia al mio silenzio la tua danza.

Che tutti i clamori e i desideri si ricongiungano
 al loro centro, 
senza più nulla raggiungere, 
senza più nulla desiderare 
che  altro non sia da Te. 


ARAMASS KOSTERIO RAMASYR

Gaia, 10 dicembre 2017

venerdì 8 dicembre 2017

NON VOLTARE LE SPALLE ALL'AMORE

NON VOLTARE LE SPALLE ALL'AMORE!


Dinaweh

Andare raminghi per il mondo voltando le spalle all'amore significa annullarsi come anima e come persona. Quante persone sono lontane da se stesse per aver detto NO all'Amore che bussava alla loro porta! La porta del cuore può rimanere serrata per vite intere. A volte un trauma in vite passate può scatenare odio e risentimento, entrambe figli della paura, che si rincorrono e si ripercuotono nelle vite successive; è la paura di rivivere eventi drammatici, perdite, la paura di dire la verità per le conseguenze mortali già vissute altrove...
Eppure, chiudere quella porta significa ancora una volta non vivere, rinunciare alla sfida che può traghettarci oltre; oltre tutto il già vissuto, oltre il già visto, poiché la vita dona sempre nuove opportunità e non ripete mai se stessa. 

Conosco anime che si sono arrese alla paura; non cercano più la fiamma che sola potrebbe accendere le loro vite e si accontentano di affogare in una tonalità di grigi fatta di consuetudini, di abitudini e per apparire nella norma, per essere nella convenzione, in ciò che la società o la famiglia stabilisce e accetta come "corretto". Ma queste sono le categorie della ragione, serva dell'apparenza e dell'ipocrisia e non hanno mai reso felici gli uomini e le donne che vi si sono adattati, spegnendo il loro demone interiore, che per sua natura e per legge dello Spirito è creativo e Unico. Esso vivifica un corpo per creare la novità di qualcosa che non è ancora stato detto, vissuto, sperimentato! Come può allora rimanere incatenato ai ceppi della banalità e della consuetudine?  
La vita non è vita al di fuori della relazione. La vita è relazione! Prima di tutto è relazione autentica con se stessi. Al di fuori di questo patto di onestà e trasparenza con il proprio Sé, non ci può essere relazione alcuna, che non sia finzione, convenienza, inganno! Soltanto se siamo in autentica relazione con noi stessi potremo essere in relazione con gli altri e potremo costruire paesaggi d'amore. 
Essere in relazione autentica con se stessi significa tenere aperta la porta del cuore, nonostante il rischio di perdersi; in un altro post ho rimarcato l'importanza anche di perdersi, per poi ritrovarsi. Chi non accetta questo rischio, sceglie di non vivere, non accoglie la sfida, non corre la corsa che lo porterà alla meta.
Stiamo vivendo il periodo del Natale e le feste natalizie sono per molti un momento difficile da trascorrere; eppure quella ricorrenza ci parla di amore, un amore che "si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi", come recitano i testi sacri.  Quanti cuori sconfitti, quante ferite nascoste, quante vite vissute senza il coraggio e la bellezza dell'amore. 

Amore è rischio, Amore è follia, è quello spazio al di fuori della ragione che ci fa perdere la testa e ci avvicina al cuore, quella parte smarrita di noi che attraverso la ragione non troveremo mai, poiché la ragione è separativa; l'Amore invece unifica, spera, accoglie e non conosce condizioni, non si tira indietro di fronte alle difficoltà, non fa calcoli. Motore invisibile del mondo e degli Universi, Grazia incalcolabile, l'Amore fa fiorire i deserti dell'anima e compie il miracolo della vita. 
Anche quando sminuzzassimo un fiore e lo ponessimo a pezzettini sotto la lente di un microscopio per conoscere com'è fatto, non avremmo compreso il dono dell'Amore che gli ha dato la vita, lo ha fatto fiorire e, soprattutto, non avremmo più il fiore.
Ecco: la differenza tra chi sceglie e chi non sceglie l'amore si può scorgere in questa metafora. Alcune anime usano il microscopio nell'approcciarsi alla vita, ponendo una distanza tra lei e loro, dissezionandola e osservandola da una lente, altre la vivono nella sua interezza, ne accettano il rischio, godono della sua magnificenza, ne accolgono la sua imprevedibilità, persino la sua durezza, ne riconoscono il mistero: questo significa vivere nell'Amore. Perdersi e ritrovarsi... 


giovedì 7 dicembre 2017

LA NUOVA GENESI - Carmen Nigri

LA NUOVA GENESI


Carmen Nigri

La Genesi è l'inizio, il concepimento di una specie di gravidanza che coinvolge il sistema solare. Oggi è in atto la nascita del bambino solare e quindi l'avvento della "Nuova Genesi".
Chi sente l'arrivo della primavera sente anche che il mondo non può continuare così e che è urgente un cambio radicale. Il cuore è il nucleo di ogni atomo, di ogni cellula del nostro corpo: lì batte l'unica forza che ci risveglia dall'inganno della visione, la forza dell'amore, "l'Amor che a nullo amato amar perdona" come recita Dante Alighieri nella sua Divina Commedia!
Oggi una parte dell'umanità è matura per evolvere, desidera un mondo di giustizia e di pace, è disposta ad agire per il bene comune, l'unico vero bene che rispetta la natura e con essa l'intera Madre Terra.
Il mainstream e la Matrix, o la macchina, lo sanno bene. La "macchina" per funzionare ha bisogno dei suoi seguaci e delle loro coscienze addormentate, mentre la Nuova era non dipenderà più dal consumo sfrenato delle risorse e dalla paura creata ad arte per confondere un'umanità imbelle e sonnolenta.
Coloro che ascoltano la voce della coscienza sanno che la vita non si riduce al "mangia-consuma-crepa", ma che è eterna e va al di là dell'esperienza fisica.
Mentre il malessere cresce tra gli individui e nelle società, aumenta anche una forza, quella dell'amore, che unisce il mondo visibile ad infiniti mondi invisibili.
Il calore di tale forza oggi sta crescendo in modo esponenziale, donando a ciascuno di noi l'opportunità di evolvere, anche grazie alle potenzialità dell'intelletto.
Siamo in un Universo incredibilmente vasto: cento miliardi di galassie, ciascuna con cento miliardi di stelle e pianeti. Si svela l'universo organico intelligente e la sua intima relazione con ogni essere della natura, compreso il genere umano. Si svela la vita, la vera luce, il fiume che discende dalla Fonte e dà vita a tutti gli elementi che compongono i corpi di ogni essere vivente. Il motore di ogni corpo è nel cuore che pulsa con i suoi battiti, che si muove perché il fuoco è il combustibile che lo muove, la vita e l'amore che dona emozioni.
Amando la verità e la vera luce, la sua quantità nel "cuore" dell'atomo cresce. Se il cuore oscilla tra stati caotici e incoerenti, la psiche è labile, incerta e piena di paure.
Il gioco che avviene nel "cuore" dipende da noi, dalla scelta di rispettare o meno le nostre emozioni, i nostri sentimenti, oppure adeguarsi all'ipocrisia del sistema. Chi sceglie la verità e apre il cuore scopre anche la via per uscire dal ciclo delle reincarnazioni e dalla grande illusorietà della materia.
Quindi il cuore diventa il crogiolo alchemico ove può svanire il vecchio e apparire il nuovo stato: armonia e diretto contatto con l'intero universo. La via è la verità, la giustizia e la libertà, la via verso la grande Fonte, l'origine di ogni cosa.

La Terra e tutto il sistema solare stanno cambiando a ritmi sempre più accelerati; si svela la vera luce, non quella ordinaria, visibile, ma quella forza che dà il battito al cuore, la forza dell'amore.
E' la fine dell'inverno durato 13.000 anni e l'inizio della primavera cosmica, il fiorire di una nuova vita, di un mondo nuovo e di una Nuova Genesi!
Siamo agli albori di qualcosa di veramente nuovo: è la consapevolezza che sta emergendo di giorno in giorno, nei giovani e nei meno giovani, per la costruzione di un mondo ove sia possibile la prosperità, la giustizia e l'abbondanza.
La crisi del vecchio mondo è evidente: una crisi umana, finanziaria, politica e culturale. Ovunque crescono spese per gli armamenti, il debito, le guerre, la disoccupazione e le spese sociali come la sanità hanno costi enormi che ricadono sulle persone meno abbienti. La terra è avvelenata, le acque inquinate, la corruzione e l'avidità dilagano, mentre Gaia sente il disagio dell'uomo che la abita attraverso i terremoti, i vulcani che si accendono, le alluvioni e i disastri naturali che ormai sono all'ordine del giorno.
Ciò non significa la fine del mondo, ma il tramonto di un'era, frutto di una conoscenza distorta e manipolata.

Il Nuovo mondo è un modo diverso di sentire, di percepire; è la capacità di ricevere e comprendere i messaggi della natura, di percepire l'amore che tutto muove all'interno di essi, di quell'amore che, con le parole di Giordano Bruno, "...unisce infiniti mondi e li rende vivi".
La verità è quindi la consapevolezza di fare ritorno all'unità, la vita che unisce infiniti mondi, attraverso la molteplicità e la straordinarietà degli stessi, figli dell'Uno.

In questo processo di risveglio, l'inganno piano piano si svela agli occhi dei dormienti. L'umanità, stanca di arricchire le borse dei potenti, comincia a credere di poter investire su se stessa, sviluppando il proprio potenziale, creando attività che servano al benessere e alla prosperità di tutti, lasciando in disparte quelle che finora avevano creato dipendenza, ingiustizia e sofferenza.
Se vogliamo un mondo ricco e prospero, ora possiamo farlo! Occorre mettere in atto la nostra potenzialità creativa, la sola che ci renderà immortali quali in realtà siamo.

Stiamo vivendo una fase di transizione, ove non tutto ancora ci appare nella sua compiutezza, mentre il vecchio lentamente lascia il posto al nuovo, andiamo verso la realizzazione di scoperte strabilianti e soprattutto ci addentriamo nello strato cristallino del nostro essere. Scopriamo che la vita è un dono e vivere è per-dono per la vita, mentre le nostre azioni diventano sempre più conformi a questo nuovo stato dell'essere.
L'arrivo di questa primavera cosmica è stato previsto da molte civiltà antiche, le stesse che hanno lasciato tracce luminose della loro bellezza, attraverso l'arte, la scultura, l'architettura, i miti e le leggende. E' il ritorno all'unità, la capacità di sentire la forza intelligente che unisce tutti i mondi, attraverso il dono della molteplicità; non più separazione dalla Fonte, non più sofferenza dell'uomo separato da Dio.
Stiamo vivendo il travaglio di un parto, questo evento più volte annunciato: il collasso del velo illusorio di Maya e del campo elettromagnetico. Tutto ciò fa parte del processo naturale dell'evoluzione cosmica e si compie tanto nel grande, quanto nel piccolo ("Così in alto, così in basso", Ermete Trismegisto). Siamo in pieno trambusto e ce ne accorgiamo anche dalla velocizzazione del tempo. Ricordiamoci soltanto di accompagnare al meglio questo parto, senza resistergli, vivendo il travaglio con l'amore per noi stessi, rispettando il sentire del cuore, essendo compassionevoli e operando per il bene di tutti.


mercoledì 6 dicembre 2017

SIATE LUCE A VOI STESSI


SIATE LUCE A VOI STESSI


(GAUTAMA IL BUDDHA)


La mia luce sia la tua luce
o Sommo e Potente Creatore.
Possa il tuo splendore riflettersi sulla mia fronte
e guidare i miei piedi
lungo il cammino alla conoscenza di te.

Possa io essere così riempito 
della tua Presenza
da apparecchiare ogni giorno una mensa
per ogni sorella ed ogni fratello
che incrocino i miei passi.

Dammi la grazia di servirti
ogni istante della mia vita,
quando son desto
e quando dormo,
poiché nessun giorno e nessuna notte
possa mai scordarmi di te in me.

Che la mia Gioia sia piena
e la mia luce possa trasformare 
ogni mia tenebrosa caverna
rimasta ancora lontana da te.


ARAMASS KOSTERIO RAMASYR

Gaia, 6 dicembre 2017


AFORISMI



AFORISMI


"Fin quando vedremo i giovani come sacchi da riempire di informazioni anziché come talenti da aiutare a fiorire non vi sarà alcuna vera evoluzione nel mondo."


Omraam Mikhaël Aïvanhov




martedì 5 dicembre 2017

IL LAVORO INTERIORE : AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO


IL LAVORO INTERIORE


AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO



Incontri e Lavoro Interiore con Gaetano Pedullà
a Lavagna (GE) 
a dicembre


venerdì 8 dicembre 
sabato 9 dicembre
domenica 10 dicembre
ORE 21

presso la palestra "FEVER body and mind"
corso Genova, 227 LAVAGNA (GE)

si prega di portare un materassino, un cuscino da meditazione e una coperta.


Maria Luisa cell. 338 8312795
Elena cell. 329 0835991


AMATEVI L'UN L'ALTRO COME IO HO AMATO VOI


AMATEVI L'UN L'ALTRO


COME IO HO AMATO VOI

Ecco, in realtà le cose sono più semplici del previsto. Non esiste religione alcuna, nemmeno quella cristiana, che possa farci comprendere l'insegnamento degli insegnamenti: quello di amarci l'un l'altro. Non si tratta di sentimentalismo a buon mercato, ma dell'unica vera via attraverso la quale il disegno della trasformazione del mondo può attuarsi, per uscire dalla sofferenza che allontana l'uomo da sé e dagli altri, creando separazione e lotta. Che cosa sono le guerre infatti se non la manifestazione esteriore della separazione che è dentro l'uomo, estraneo e ostile a se stesso?

Il messaggio del Gesù diventato Cristo, non è quindi un messaggio "religioso"; non si tratta di un messaggio "sacro", ove il termine sacrum significa 'separato, avulso dall'ordine delle cose umane, luogo della divinità, ove tutto è unito e scevro da ogni separazione'. Il messaggio che viene riferito dal Cristo è invece un messaggio che sta nell'ordine cosmico dell'intera creazione. Essa stessa vibra di amore infinito e incondizionato; quello ne diventa ed è di per sé il timbro, il tono, la voce che risuona come ridondanza infinita nel cosmo, ciò dal quale tutto si forma e si manifesta. Allontanarsi da quel tono, da quella vibrazione primordiale, significa rigettare la propria stessa natura, che in essa si allaccia e da cui tutto scaturigina. Significa strapparsi via dalla radice stessa della vita che chiede di essere celebrazione di quell'Amore scatenante la vita stessa. E' insomma un atto di suicidio. Ed è sotto gli occhi di tutti constatare come il suicidio del singolo sia anche un suicidio collettivo.
Escludere se stessi dal disegno e dal moto universale infatti significa perdersi, a volte definitivamente. 
Occorre quindi abbandonare la convinzione erronea secondo la quale tale invito sia rivolto solo a coloro che oggi si identificano come "cristiani", uno sforzo necessario per guadagnarsi il Paradiso. Non è affatto così! 
Gesù, diventato Cristo, non apparteneva alla casta dei sacerdoti; i suoi insegnamenti prendevano lo spunto dalla Legge, ma erano venuti a perfezionare la legge. Egli venne a portare all'uomo la chiave di lettura universale per la comprensione di quella legge che era diventata asettica e lontana dall'uomo: quella chiave era l'Amore.     
Ho parlato di una chiave di lettura "universale", non esclusiva, né particolare, quindi, non religiosa. Gesù, come Buddha, non venne a fondare nessuna religione: Gesù non era cristiano, come Buddha non era buddista! Furono Maestri di scienza: la scienza dello Spirito. E poiché è dallo Spirito che origina la creazione, hanno indicato la via più breve ed efficace che desse all'umanità la possibilità di evolversi, secondo le leggi universali.

Abituiamoci una buona volta a comprendere che ciò di cui tutti i più grandi Avatar hanno parlato, non è da ascrivere ad alcuna religione; essi non sono mai venuti a fondare alcuna confessione, alcun dogma. Hanno solo spiegato le leggi che governano l'Universo; hanno fatto vedere all'uomo la via Maestra per realizzare il dàimon (avrebbero detto i Greci), racchiuso in ciascun di noi. Quel demone che dev'essere inteso come il compito, la realizzazione di ciò che siamo venuti a fare nella materia, espressione dello Spirito.
E' ora che l'umanità diventi adulta e che si emancipi dall'inganno della delega, che ha rappresentato per millenni e continua tuttora a rappresentare la morte della coscienza! Non abbiamo più bisogno di qualcuno che ci dica cosa dobbiamo o non dobbiamo fare. In realtà, non ne abbiamo mai avuto bisogno, ma lo abbiamo accettato come compromesso, perché era necessario per arrivare sin qui, per giungere finalmente ad una comprensione più profonda delle cose. 
L'unica legge è quella dell'Amore. E' sufficiente essere in contatto col cuore e fare della propria vita una fonte di Amore inesauribile. Scopriremmo che il Regno è già qui. Tutto il resto ci verrà dato in abbondanza. 
Questo sia per me l'augurio a tutti i lettori del blog, proprio in occasione delle feste del Natale. Che sia il nostro Natale, la nostra nuova vera nascita nell'Amore.
Namasté.


Dinaweh 

  

domenica 3 dicembre 2017

La "scuola-azienda", i servi obbedienti e la scomparsa dell'Ego Sum


La "scuola-azienda"


i servi obbedienti
e la scomparsa dell'Ego Sum


Dinaweh



Scuola-azienda... 
Mercato... 
Azienda-mercato...
"progetto scuola-lavoro", fabbrica di automi, decerebrati e disconnessi da se stessi e dal proprio mondo interiore. 
Ma di chi sto parlando, indovinate? 
Degli studenti o dei loro "insegnanti"- prof.? 
Secondo voi?
E se parlassi di entrambi? 
Entrambe le due "categorie merceologiche" vittime e carnefici di loro stessi al tempo stesso!
Mi sono chiesto dove fossi capitato, se in una fabbrica di pazzi o se proprio in un mondo di pura follia...
Registri elettronici, messaggi mail a cascata plurigiornalieri, argomenti delle lezioni, note disciplinari, appelli...

E dei ragazzi, chi se ne occupa? Dove sono finiti i loro sguardi? Chi osserva i loro occhi? Chi si assume l'onere di accompagnare come un vero Maestro il loro smarrimento esistenziale verso la gioia della vera Conoscenza!? A parte "la programmazione", le verifiche, le interrogazioni, le note disciplinari, i trimestri, i quadrimestri e i pentamestri..., chi si occupa di loro, delle loro attese, delle loro domande senza risposte, perché intanto nessuno gliele fa, dei loro sogni infranti, delle loro delusioni, della loro solitudine, delle loro amarezze di giovani-adolescenti, dei loro amori, della loro voglia di essere ascoltati, accarezzati, coccolati e 'visti', del loro desiderio di sentirsi coinvolti, del loro 'chissenefrega della filosofia se non mi cambia la vita' e chissenefrega della storia, della matematica e della fisica...
Terribile scenario quello che mi si è presentato davanti, nel momento in cui ho accettato l'incarico di supplente per le ore di filosofia in un liceo scientifico ligure, io stesso supplente della supplente della supplente!
Basterebbe questo per chiudere il discorso sulla scuola, alla faccia della continuità didattica.
Eppure, anche questo apparirebbe come l'aspetto meno drammatico di tutta la situazione.




La supremazia della tèchne
e il tramonto dell'etica

Nel mondo delle macchine e della "tèchne", del controllo a distanza e delle decisioni prese altrove, rispetto al luogo e allo stato in cui le cose sono esperite e vissute, l'uomo si limita ad un "servizio passivo", potremmo dire, funzionale ad un sistema che tutto fagocita, ingloba od espelle, a seconda che tale 'servitore' sia referenziale allo stesso, o ne venga giudicato altrimenti come il granello imbarazzante e pericoloso che s'insinua negli ingranaggi della macchina, impedendone l'automatismo a scapito dell'efficienza e del controllo stabiliti e imposti 'altrove'.
Pensate dunque che la scuola, come qualsiasi ambito lavorativo, possa risultare immune a questo processo indotto e pianificato 'a distanza'? 
Chi ancora non ritenga la realtà dello stato delle cose esistente, o peggio ancora pensi a questo punto alla teoria del complotto, dimostra di essere già stato del tutto inglobato e digerito e, a fine corsa, si prepari ad essere trasformato in concime fertile al sistema stesso che lo aveva manipolato e assuefatto da morto-vivente. 
Gli insegnanti come i medici, appaiono oggi sempre più come meri esecutori di "ordini" presi altrove (vedi campagna di vaccinazione di massa, dietro lauti compensi e regalie), come i dottori in agraria che eseguono e impongono la lista della spesa dei loro padroni, le multinazionali chimiche e farmaceutiche, ai loro altri meri esecutori materiali, i salariati della terra, i giudici, i politici, gli economisti...

Essere meri esecutori di un piano che sempre più risulta essere 'contro l'uomo', alla stessa stregua dei carnefici nazisti, i comandanti responsabili dei campi di sterminio, ai quali veniva chiesto di gasare milioni di uomini, donne e bambini, in nome di un'obbedienza cieca e servile, che non ammetteva obiezioni, né scrupoli di coscienza. 
Alle domande poste loro dai giudici di Norimberga infatti, su come si sentissero per essere stati gli esecutori materiali di simili barbarie, quelli rispondevano: "Come vuole che mi sentissi? Che domanda è questa? Io eseguivo gli ordini e dovevo essere 'efficiente', per non intasare l'ingranaggio e continuare a fare il mio dovere!".

Questa stessa cieca obbedienza vige ugualmente nelle nostre attuali società, in modo talmente parossistico, da far apparire il periodo nazista, come un teatrino di provincia, una prova generale di quello che avrebbe continuato ad essere pianificato dall'economia capitalistica del XXI secolo, senza sconti e senza condizioni.
Il capitalismo e la globalizzazione non concepiscono più l'etica; essa non è più funzionale e quindi viene sacrificata sull'altare della produttività e della competitività. L'uomo esiste in quanto servo obbediente e funzionale, fino a quando non verrà sostituito in toto dai più 'funzionali e resistenti' robot, su larga scala. 
Lo stato di diritto si prostra prima e poi scompare del tutto, di fronte al vitello d'oro delle multinazionali e delle corporations, a loro volta a servizio della finanza e del profitto di pochi individui padroni delle sorti del mondo. L'individuo come entità giuridica e fisica si annichilisce e si estingue di fronte alla nuova era del profitto e del potere tout-court. 
L'uomo esiste esso stesso soltanto come "categoria merceologica", in quanto consumatore e schiavo dello stesso ingranaggio che lo ha previsto e selezionato come tale. 



La scuola-azienda, metafora della società 
e la sub-coscienza programmata

Ecco che la scuola diventa la metafora di tutta la società; essa diventa il modello attraverso cui le giovani generazioni vengono piano piano sacrificate al grande Moloch del profitto e della sub-coscienza programmata.
I nazisti identificavano con disprezzo una razza da loro considerata inferiore, sulla quale dirottare tutte le colpe come una razza di 'sub-umani' (Untermensch), gli Ebrei. Oggi questa stessa visione viene rivolta ed estesa a tutta la popolazione mondiale attraverso le premesse ideologiche-funzionali fin qui descritte.

Ottenere dei servi sub-coscienti e programmarne il loro fedele asservimento per tutta la loro vita attraverso molteplici strumenti di assuefazione: la scuola azienda! Quale miglior termine concettuale per stabilire e far passare l'idea che sin dalla culla fino alla tomba l'individuo sia esclusivamente ascrivibile alla funzionalità e alla produttività di un sistema-altro, che non sia più prevedibile né esercitabile nell'intimità della propria coscienza e del proprio libero arbitrio in quanto Ente di per sé! Ciò assumerebbe di fatto ancora una categoria ontologica dell'essere umano, capace di decisioni libere e indipendenti, giudice e padrone di se stesso nell'esercizio del proprio libero arbitrio di fronte a qualsiasi attentato esterno alla libera capacità di scelta personale. 
Il paradosso ormai è accettato non più come tale, ma come prassi di ordinaria amministrazione, come doxa
La scuola-azienda infatti prevede il pacchetto "scuola-lavoro", ove i ragazzi sono obbligati (possono rifiutarsi, ma questo andrebbe ad inficiare il loro curriculum studiorum e quindi il loro futuro inserimento nel mondo lavorativo, ammesso che ce ne sarà ancora uno) a svolgere mansioni lavorative presso altre aziende per un totale di ore stabilite, a titolo del tutto gratuito! E così, dei Minori vengono fatti lavorare per questa o quella azienda, gli amici degli amici dei politici emergenti, abituandoli già a lavorare gratis, ancor prima della maggiore età. E poi? Ma non dovevano studiare a scuola? Che cosa c'entra il lavoro? Tra interrogazioni, verifiche, compiti a casa, pagine e pagine da studiare sui libri di italiano, storia, scienze, filosofia, fisica, matematica, informatica, sport... anche il lavoro gratuito?!
Potrei continuare nella lista delle beffe, cui gli stessi insegnanti sono sottoposti; divisi in tre fasce nelle graduatorie scolastiche ministeriali, alcuni più garantiti degli altri, ove il numero dei precari rappresenta la metà dei dipendenti della scuola pubblica..., anzi no, della scuola-azienda!

Come uscire quindi da questo labirinto? Occorre a mio avviso convertire decisamente la rotta, riappropiarsi dell'Ego Sum, del proprio 'sentire personale', occorre esprimere sempre e comunque il primato della Coscienza, su tutte le leggi, le convenzioni accettate passivamente come doxa e scendere dalla nave dei folli su cui tutti ci troviamo imbarcati, prigionieri inconsapevoli di noi stessi alla deriva.
Non credo ci siano più gli spazi di manovra che potevano consentire ai nostri predecessori, dotati del lume della saggezza di poter contribuire a migliorare dall'interno lo stato delle cose. Ormai il cancro è endemico e radicato a tal punto in ogni tessuto dell'organismo sociale che l'unica possibile cura risulta essere l'abiura sistemica della stessa civiltà che lo ha prodotto.



L'uscita dal gregge?
Essere "Rivoluzionari"

Uscire dal 'gregge', parola tanto amata dalla ministra-pecora Lorenzin, appare oggi come l'unica via possibile alla coscienza che ancora si interroga e non vuole desistere davanti al calcolo e all'ingordigia della tèchne; una tecnologia figlia della Ragione che aveva indotto l'uomo a manipolare la natura grazie al sapere scientifico; mai prima d'ora la scienza e la tecnologia, anima e non strumento della prima, erano riuscite a sopravanzare così tanto il limite stesso dell'uomo. Oggi il loro potere si presenta come assoluto, cioè ab-solutus, sciolto da ogni limite e da ogni necessità. Esso ha l'assunto di stritolare e frantumare tutto ciò che gli sia di impedimento al raggiungimento del proprio obiettivo di "funzionalità, fine a se stessa" (essa non ha alcuno scopo, se non quello di 'potenziare' se stessa). 
L'artifizio luciferico della tèchne porta all'apice il traguardo della conoscenza. L'albero della conoscenza e la mela proibita del Paradiso terrestre ora stanno di fronte all'uomo che, a pegno di tale dominio e potere, accetta il rischio di perdersi definitivamente, non solo come anima-individuale, ma anche a livello collettivo e planetario come civiltà umana-umanoide in questo quadrante dell'Universo.

Cosa fare dunque per evitare il rischio della catastrofe?

Portare nelle coscienze un moto di rivoluzione uguale e contrario al moto delirante verso cui l'umanità oggi sembra dirigersi a capofitto: essere rivoluzionari! 
Esserlo significa quindi non accettare lo status quo e costruire un nuovo modello di convivenza pacifica, solidale, ma al tempo stesso determinata e ostile ad ogni forma di sopraffazione, essere rivoluzionariamente ostinati e contrari alla massificazione e alla mercificazione dell'individuo, reso schiavo dal consumo e dall'ignoranza indotta dagli strumenti della tecnologia mediatica.

Occorre partire da una scelta individuale, che scaturigini da una reale presa di coscienza, da una costante ricerca della verità; occorre "passare al bosco", come avrebbe detto Ernst Junger e poi estendere la bontà della propria scelta 'per osmosi' ad un gruppo di Eguali, Sodali e Coscienziosi: uomini e donne di verità, di educazione, di medicina, di coscienza. Non a caso in questo periodo così lugubre scaturiginano esperienze di condivisione, come gli asili nel bosco, come le scuole steineriane e montessoriane, che vengono riesumate dal sonno dell'inebetimento generale e collettivo indotto dalla massificazione televisiva e dal consumismo di massa.

Dinaweh







mercoledì 29 novembre 2017

CALANO LE OMBRE DELLA SERA


CALANO LE OMBRE DELLA SERA





Calano le ombre della sera
e il giogo si fa più leggero,
dell'anima mia tu conosci
ogni sospiro, mio Amato.

Vieni a spegnere la luce di questo giorno
affannoso e solitario
vieni a baciare il mio sonno,
custodisci le notti dei tuoi miliardi
di figli, sulla Terra sparsi
esausti del loro frenetico
fremito senza ali,
nutri gli stomaci affamati,
disseta le labbra arse,
spegni i clamori della guerra
nutri i piccoli dell'aria, come quelli della terra,
asciuga le lacrime delle madri,
lava il sudore dei padri,
accarezza lo sconforto dei figli.

Oh, grande SIGNORE,
benedici e ripara le offese,
accendi nei cuori la luce del perdono,
rinsalda la fede
di noi che attendiamo
il tuo ritorno.
Così sia, ora e sempre 



ARAMASS  KOSTERIO RAMASYR

Gaia, 30 novembre 2017


sabato 18 novembre 2017

COME FUNZIONANO GLI ELETTRONI - Carmen Nigri

COME FUNZIONANO


GLI ELETTRONI

Carmen Nigri


Gli elettroni rappresentano particelle di energia del corpo del Creatore originario che automaticamente ed eternamente si sostengono, sono indistruttibili, dotati di luce propria e di intelligenza. Hanno una sostanza di pura intelligenza universale che risponde come un lampo ai poteri creativi di Dio e degli uomini. Essi creano gli atomi del mondo fisico in varie forme.
Lo spazio interstellare è pieno di questa pura "essenza di luce". Il numero di elettroni che si combinano l'uno con l'altro in uno specifico atomo è il risultato del pensiero consapevole.
La velocità con cui gli elettroni ruotano intorno al nucleo centrale, invece, è determinato dai sentimenti. L'intensità del loro turbinare all'interno del nucleo centrale, rappresenta il "respiro di Dio". Tutto è fatto della stessa sostanza, ovvero gli elettroni. Tutti gli elettroni provengono dall'energia della sorgente originaria, che è l'Amore.
Gli elettroni vengono creati come particelle di energia dai piani eterici della coscienza; la loro energia è del tutto neutra e completamente al servizio della vita. Nel nostro mondo quando utilizziamo l'energia a un livello inferiore del puro Amore, quando creiamo attraverso la paura, la rabbia, l'invidia e altri sentimenti simili, facciamo un cattivo uso degli elettroni e creiamo distorsioni rispetto al loro scopo originario, di servire la vita. Questa cattiva creazione è opera nostra e, fino a quando non bilanciamo, attraverso la forza dell'Amore, tutti i debiti verso la vita stessa e non purifichiamo tutti gli elettroni di cui abbiamo atto cattivo uso, non riusciremo a liberarci dal karma.

Dio ci mette a disposizione ogni giorno una quantità illimitata di elettroni con i quali dare forma alla vita: siamo sempre liberi di creare ciò che desideriamo.
In base a quello che creiamo con i nostri pensieri, intenzioni ed emozioni, la nostra vita riflette sempre il modo in cui usiamo gli elettroni che sono disponibili per noi in ogni momento. 
L'umanità non ha ancora compreso l'uso corretto degli elettroni e cioè il giusto utilizzo dell'energia a sua disposizione. Questa è la chiave per la libertà spirituale, riqualificando questi elettroni che inizieranno a girare in una diversa direzione, in senso orario, anziché antiorario.
Prima che possiamo ricevere ciò che desideriamo, dovremo operare diverse correzioni all'interno della nostra coscienza e solo quando il livello di coscienza si eleva, la nostra vita cambierà in meglio, senza continuare a lottare con le stesse lezioni non apprese.
Le lezioni che stiamo apprendendo si manifestano perché noi le abbiamo create in prima persona. Non è Dio che ci manda tutte queste lezioni per punirci.
Anche una malattia o una perdita di denaro possono creare l'opportunità di una benedizione più grande, una volta che la nostra coscienza si apre a ricevere e soprattutto a comprendere tali lezioni e prove da affrontare.

Quando gli elettroni si muovono caoticamente e decelerano il loro moto nei vari organi e cellule ricevono meno luce, creando una resistenza naturale, per cui il flusso vitale inizia a indebolirsi. Tutto dipende da come gli elettroni si muovono e ruotano nel nostro corpo. Più tossine ci sono, meno luce avremo e quindi sarà favorito il processo di invecchiamento mentre organi, ghiandole e apparati, indebolendosi, si ammalano.
L'aspetto del nostro corpo fisico è determinato dalla quantità di luce che raccogliamo ed entra nei nostri corpi emotivo, mentale, eterico e fisico.
Concludo confermando, anche come esperienza personale, che i nostri elettroni, se ben orientati con il nostro pensiero e le azioni conseguenti, si muovono con una rapidità che mantiene i nostri corpi sempre giovani e pieni di vitalità. 



lunedì 13 novembre 2017

POLLI D'ALLEVAMENTO

POLLI 


D'ALLEVAMENTO

Dinaweh


Riporto quello che sta accadendo a livello mondiale, messo in atto dalle organizzazioni che sembrerebbe abbiano a cuore la salute della popolazione dell'intero pianeta: una pianificazione estesa e capillare che servirà per rendere dipendenti a vita dai farmaci tutti gli esseri viventi che "razzolano incoscienti" su Gaia; dai polli agli esseri umani, almeno di quelli che della loro umanità ne hanno così poca coscienza, da perderla quasi senza accorgersene! Quale differenza infatti tra i poveri bipedi piumati e i bipedi implumi ormai? Sempre fiduciosi e obbedienti ai loro carnefici, le vittime ringrazieranno e sentendosi protette e amate dai loro aguzzini, un giorno non lontano si prostreranno davanti al nuovo vitello d'oro, dimenticando di essere persi in mezzo ad un deserto sterile e mortifero. Se è vero che la materia non è altro che spirito condensato, quale miglior misura per uccidere quella fiamma vitale che rende la materia animata, se non modificando irreparabilmente la materia stessa, in modo da far svaporare da essa l'informazione immateriale posta nel DNA, sua sede, modificandone irrimediabilmente la struttura?





L'artifizio luciferino avrebbe così finalmente la meglio e il figlio dell'uomo, perla della creazione, vedrebbe rovesciato il codice stesso della vita che fino a poco prima lo animava. Del resto così venne fatto in altre epoche della storia umana, quando il simbolo del sole e della vita, rovesciato, divenne il simbolo delle potenze oscure e della morte; quando le visioni di Nikola Tesla o le acquisizioni scientifiche di Wilhelm Reich vennero usate "contro" l'umanità e il creato. In tempi più remoti gli Atlantidei  misero a repentaglio la loro stessa civiltà, distruggendo anche Lemuria mentre, ancor prima, nel sistema solare scompariva il pianeta Mallona, a causa di una guerra nucleare ingaggiata contro Marte. Di Mallona non rimasero che gli asteroidi che ora circondano la Terra e Marte divenne inabitabile in terza dimensione.


Non rimane dunque che prendere coscienza, quella rimasta, e prima che sia troppo tardi fare tesoro delle esperienze del passato, di quello recente e di quello remoto, considerando che nemmeno l'avvento di tutti i Maestri che hanno solcato la Terra, sembra siano serviti per far ravvedere l'umanità dalla sua insipienza.   
Non c'è affatto più tempo a disposizione, tanto da invocare persino la liberazione dei quattro Angeli dell'Apocalisse (le Potenze dell'acqua, della terra, dell'aria e del fuoco), piuttosto che assistere allo scempio perpetrato dall'uomo sull'uomo. 

Dinaweh


ALGORITMI DI INGEGNERIA SOCIALE  PER PERSUADERE I CITTADINI 
AD ACCETTARE LE VACCINAZIONI


Potenti organizzazioni mondiali si stanno coordinando fra loro per spazzare via ogni barlume di libertà individuale e medica, obbligando le popolazioni ad un'adesione vaccinale del 100% e alla dipendenza farmaceutica, senza minimamente curarsi delle conseguenze negative. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta organizzando una task force globale formata da personalità del mondo accademico, autorità sanitarie e funzionari pubblici per manipolare psicologicamente le famiglie e indurle all'indottrinamento e all'adesione vaccinale.

Alcuni documenti scoperti presso l'Ufficio regionale europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità svelano un'operazione psicologica (PSYOP) per addestrare le autorità sanitarie all'uso dei media al fine di convincere interi gruppi di popolazione a credere nel dogma dei vaccini e ad aderire agli obblighi vaccinali. In questo manuale di addestramento psicologico, Best Practice Guidance 1st edition: How to Respond to Vocal Vaccine Deniers in Public (Guida alle migliori prassi 1a edisione: come rispondere verbalmente agli oppositori dei vaccini in pubblico, ndt), l'OMS cerca di eliminare qualunque discussione pubblica sui diffusi danni vaccinali, inclusi i decessi da vaccino, la tossicità degli ingredienti vaccinali, l'indebolimento dell'immunità generale causato dai vaccini combinati e le molte altre ragioni per cui la gente sta cominciando a svegliarsi e ad opporsi a questo intervento medico inutile e rischioso.

Uno sforzo coordinato per costringere all'obbedienza psicologica alla pratica vaccinale.
Anziché prendere in esame le conseguenze reali e permanenti associate alle vaccinazioni, l'OMS si sta impegnando in una guerra psicologica che mira a dare un'immagine stereotipata dei dissidenti come "negazionisti della scienza".
Gli unici veri "negazionisti" sono questi addestrati portavoce pro-vaccino, i quali non intendono ascolatare le innumerevoli storie di vite reali rovinate dai vaccini, negando i decessi e i danni permanenti causati dalle vaccinazioni.
Il nuovo manuale dell'OMS è così sinistro che tenta di psicoanalizzare, classificare e stereotipare chiunque faccia domande sui vaccini, ricerche, o preferisca non introdurre porcherie nel proprio corpo. Chiunque metta in dubbio gli "esperti" o la "scienza" vaccinale viene classificato in una di queste tre categorie: un obiettore vaccinale, uno scettico vaccinale o un negazionista vaccinale.
In tutti i casi potreste essere stigmatizzati come "complottisti". Il manuale OMS vi definisce "avversari".

Il minaccioso manuale di formazione dell'OMS è una palese trama sociopatica a supporto della sottomissione alla religione vaccinale. Stanno addestrando i discepoli a predicare!