venerdì 8 luglio 2016

RAIMON PANIKKAR. Mediatore tra Terra e Cielo


RAIMON PANIKKAR


Mediatore tra Terra e Cielo

Dinaweh



Ho subito amato quest'uomo, sin dal primo momento che ho avuto occasione di ascoltare le sue parole, in una bella serie dedicata ai grandi personaggi del nostro tempo, intitolata "Il filo d'oro", a cura della tv Svizzera italiana. I cronisti di quell'emittente, per ricordare più da vicino gli anni più significativi della sua vita, si erano recati con lui in India e lo avevano poi seguito a Tavertet, in Catalunya, ove egli aveva stabilito la sua dimora, per trascorrere gli ultimi anni della sua esistenza terrena. 
Raimon Panikkar, in una delle tante interviste concesse ai tanti che si sono sentiti attratti dal suo magnetismo, ebbe modo di definire se stesso come "il mediatore tra la Terra e il Cielo" e così in effetti ha vissuto fino all'ultimo giorno, essendo il testimone dell'Amore Sublime, quello che va al di là di ogni etichetta, di ogni dogma religioso, di ogni "credenza superficiale" per incarnarsi nella fede autentica, che lui diceva essere patrimonio di tutti gli uomini, a prescindere dal loro credo e persino dal loro presunto ateismo! 
Difficile per me trovare parole adeguate per descrivere l'impeto e nello stesso tempo la delicatezza che sempre traspaiono dal suo pensiero e dalle numerosissime sue pubblicazioni, oltreché dalle conferenze e dalle interviste che di lui rimangono più immediate e fruibili ad un pubblico più vasto, che non sia quello dei dotti e degli 'addetti ai lavori'.
Disse ancora di sé, al tramonto del suo passaggio terreno: 
"Sono partito cristiano, mi sono scoperto hindù e ritorno buddihsta, senza cessare per questo di essere cristiano".
Personaggi come lui si contano sulle dita di una mano; di lui conquista la gioia sempre impressa nel volto, l'entusiasmo nel saper leggere i segni che la vita dona ad ogni uomo, ad ogni donna, ad ogni essere vivente che calpesta il suolo di questo mirabile e al tempo stesso difficile pianeta. Ogni passo diventa la successione di un disegno, di un progetto che nessun'altro può compiere al nostro posto. Se noi non lo compiamo  il nostro progetto - diceva - rimane un buco, un vuoto incolmabile! 
In lui albergava la certezza della necessità del dialogo, che amava definire 'dialogico' per essere vero, in quanto davvero incubatore di nuove intuizioni, di nuove verità, o meglio, di 'porzioni di verità', essendo Una la Verità ultima. 
Di questa, ogni esperienza umana ne porta il sigillo, un tratto almeno, una porzione di peso e di colore e per questo motivo nessuno si può mai porre al di sopra della 'porzione di verità' di cui l'altro è ambasciatore e corifeo. 
La diversità è esperita come valore aggiunto e mai come ostacolo da frapporre all'apertura del cuore! Il messaggio di Panikkar si inscrive non a caso in un periodo della storia umana in cui tutto sembra portare ad escludere le ragioni dell'altro, percepite più come una minaccia, che come una ricchezza da cui attingere nuova linfa. 
Le religioni dogmatiche che nel corso dei millenni hanno separato gli uomini, hanno creato sempre più divaricazione e odio scatenando guerre e massacri, non scorrono mai felici nel pensiero di Panikkar. Esse piuttosto ancora rischiano di precipitare l'umanità nella loro folle corsa verso la catastrofe, così come la prevaricazione culturale dell'Occidente sul resto del mondo, senza che ci si accorga che i tre quarti del mondo sono portatori di valori che con esso (l'Occidente) non hanno nulla a che vedere. Non per questo sono da considerarsi di seconda o terza categoria. 
[...] Non contesto certo i risultati della scienza. Critico l'estrapolazione del metodo scientifico ad altre aree della realtà. Per secoli i tribunali hanno legalmente estorto le confessioni tramite la tortura, e ho il sospetto che molte di quelle confessioni fossero vere... proprio come i fatti scientifici! Tutto, senz'altro, ruota attorno alla questione di che cosa sia la vita, in particolare quella umana. Ecco perché il problema non è tecnico né puramente scientifico. E' un problema religioso, nella misura in cui la religione tocca il nucleo più profondo dell'uomo, dato che essa si occupa delle questioni umane. Non sto dicendo che non dovremmo "modernizzarci" o cambiare. al contrario, affermo che queste domande non troveranno risposta con cambiamenti solo 'estetici': esigono invece una esperienza diretta di che cosa siano la realtà e la vita umana. [...] La scienza moderna presuppone nozioni di matematica, energia, vita, spazio, tempo, che fanno a pugni con le culture africane e asiatiche, e sono estranee agli archetipi più radicati tra i popoli di quei continenti, i quali non riusciranno mai a essere creativi in una cornice così straniera. Dire, ad esempio, che l'India ha buoni scienziati nel moderno senso del termine manca completamente il bersaglio, perché non è una questione di abilità soggettive. E ' una questione di sopravvivenza delle altre culture e religioni mondiali. Una "sopravvivenza" che ha senso solo se la vita di queste culture o religioni non andrà assimilata nelle cosiddette "civiltà superiori" e "grandi religioni" - come vorrebbe una certa mentalità colonialista.*
Di fronte all'ingordigia e al consumo esasperato delle risorse Panikkar offre una cornice interculturale-ermeneutica globale, al fine di instaurare un rapporto equilibrato tra il Sé e la Natura. Per questo conia un termine nuovo a lui caro: "ecosofia". Il testo citato qui sopra, è estrapolato dal volume per ora tradotto e pubblicato in italiano da Jaca Book, dal titolo: "Ecosofia. La saggezza della Terra" che raccoglie prologhi, scambi epistolari, interviste o semplici conversazioni con alcuni personaggi del suo tempo.
Oggi il pericolo non viene dagli Dèi, né dalla Natura, bensì da un mondo "arte-fatto" e fuori controllo che ha squilibrato l'intera Natura. In misura maggiore che in qualsiasi epoca del passato, le diverse culture hanno assoluto bisogno l'una dell'altra. Nessuna cultura, da sola - e le religioni, filosofie, scienze naturali sono fenomeni culturali - può pretendere di fornire la risposta ai problemi dell'esistenza. Non che vi siano universali culturali, tuttavia si trovano costanti antropologiche di base e visioni omeomorfiche della realtà. Nella sua globalità, la Realtà si presenta in tre dimensioni reciprocamente irriducibili, ma ognuna delle quali presuppone l'altra: sono indicate dai termini Cosmo (materia/energia, Mitwelt cioè co-mondo), Uomo (consapevolezza, io/sé), Dio (abisso insondabile, energia, mistero inaccessibile). Qual è quindi il valore di questa intuizione cosmoteandrica del nostro rapporto con la Natura, basato sulla percezione della Realtà nel suo complesso e nelle sue parti, che fa tesoro della sapienza di tutte le epoche e le culture? **
Mi piace infine pubblicare su questa pagina la "Laudatio" in onore di Panikkar in occasione della sua Laurea Honoris causa all'università di Girona, presentata dal prof. Joseph Maria Terricabra, padrino del nuovo dottore. Questo spunto offrirà a molti di voi l'occasione di conoscere meglio la vita e le opere di questo grande uomo del nostro tempo. Infine un video tra i più significativi del suo pensiero. Prossimamente pubblicherò qualche estratto dal testo citato. 
È per me un onore poter esporre, oggi, in questa solenne sessione accademica, i meriti di Raimon Panikkar Alemany in occasione della sua nomina a doctor honoris causa della nostra Università. Raimon Panikkar è, senza dubbio, il pensatore catalano vivo più noto a livello internazionale. La sua vita e la sua opera provano, infatti, l’enorme portata tematica, geografica e linguistica del suo pensiero che presenterò ora in sintesi.
Raimon Panikkar è nato il 3 novembre 1918 a Barcellona da padre indiano e hindù e da madre catalana e cattolica. Fin da bambino, dunque, poté adottare, coltivare e parlare di tradizioni diverse nelle quali non si è mai sentito estraneo e forestiero. Fu ordinato sacerdote nel 1946 anno in cui conseguì il dottorato in filosofia; nel 1958 ottenne la laurea in scienze, sempre all’Università di Madrid, e nel 1961 la laurea in teologia all’Università Laterana di Roma. È vissuto in India, a Roma (dove è stato libero docente dell’Università), e negli Stati Uniti. Nel 1966 fu chiamato ad Harvard in qualità di Visiting Professor e per tutto il periodo dal 1966 al 1987 alternò la sua docenza negli USA per un semestre con la sua ricerca in India. Dal 1971 al 1987 ha coperto la cattedra di Filosofia comparata delle Religioni all’Università di California, a Santa Barbara, di cui è ancora professore emerito. Nel 1987 è tornato in Catalogna e ha stabilito la sua residenza a Tavertet (Osona) dove ha continuato a tenere corsi, seminari e incontri su temi filosofici, religiosi, culturali e di approfondimento delle diverse tradizioni dell’umanità. Ha pubblicato una cinquantina di libri, per la maggior parte in catalano, castigliano italiano e inglese, tradotti in francese, tedesco, cinese, portoghese, cecoslovacco, olandese e tamil. A sua volta, nel corso di circa dieci anni, ha tradotto una antologia di mille pagine dei testi dei Veda.

Panikkar ha seguito una ventina di tesi di laurea di studenti di tutto il mondo, specialmente nel corso del suo soggiorno negli Stati Uniti. Sono state scritte sul suo pensiero una trentina di tesi di laurea alcune delle quali sono state pubblicate. Panikkar ha tenuto corsi nelle università di tutto il mondo e conferenze prestigiose come quelle della “Warner Lectures Series” e le “Gifford Lectures”. Ha collaborato al progetto dell’opera Classics of Western Spirituality(New York) che ha pubblicato sino ad oggi 76 volumi e all’opera Western Spirituality, che consta di 25 volumi, i cui tre ultimi sono sotto la sua direzione. Proprio in questi giorni è comparso il primo volume, in italiano, della sua Opera Omnia che si comporrà di venti volumi. É previsto che queste opere complete vengano pubblicate anche in altre lingue e, in primis, in catalano.

Oltre a questa vasta attività accademica, Panikkar è stato presidente del “Pipal Tree” (Bangalore). E’ fondatore e direttore del “Center for Cross-Cultural Religious Studies” (Santa Barbara, California) e di “Vivarium, Centre d’Estudis Intercultural” (Tavertet, Catalogna). Dal 1993 è anche presidente dellaSociedad Española de Ciencias de las Religiones (Madrid). Nel 1960 è stato uno dei fondatori dell’ONG Pax Romana – con statuto consultivo alle Nazioni Unite- che difende i diritti e la dignità dell’uomo in tutto il mondo. Ha preso parte a numerosi colloqui internazionali dell’UNESCO e di molte altre società accademiche. In due occasioni è stato inviato speciale del governo indiano in missione culturale nell’America latina.

Nel corso della sua vita Panikkar ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui vanno citati sia i riconoscimenti internazionali (“Premio spagnolo di letteratura”, 1961), Creu de Sant Jordi de la Generalitat de Catalunya (1999), nomina a “Chevalier des Art set des Lettres” del governo francese (2000), Medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana ( 2001) e Premio Nonino 2001 ‘A un maestro del nostro tempo’, oltre a quelli strettamente accademici (Dottore honoris causa dell’Università delle Isole Baleari (1997), della Facoltà di Teologia dell’Università di Tübingen e della Facoltà di sociologia dell’università di Urbino (2005). L’Università di California concede ogni anni un premio –“The Raimundo Panikkar Award in Comparatives Religiones”, allo studente laureatosi in filosofia delle religioni con le migliori valutazioni accademiche. Nella stessa università è attualmente allo studio la creazione di una cattedra a suo nome. Prestigiose riviste gli hanno dedicato numeri monografici e sono stati organizzati simposi e giornate per studiare la sua opera. Il prossim convegno internazionale si terrà dal 5 al 7 maggio 2008 a Venezia con il titolo “ Misticismo, Pienezza di Vita” in occasione dell’uscita del I° Volume dell’Opera Omnia (dallo stesso titolo).

L’enorme attività di Raimon Panikkar - qui appena accennata – deriva il suo significato profondo dalle idee e dalle vivenze che la ispirano. Nel corso di 30 anni ha mantenuto un intenso contatto con l’India dove si recò per la prima volta nel 1954. “Sono partito cristiano, mi sono scoperto hindù e ritorno buddhista, senza aver smesso di essere cristiano”, ha detto di sé. Raimon Panikkar non è un pensatore convenzionale: egli, al contrario, infrange molti schemi, convenzioni e pregiudizi. La sua formazione intellettuale – fra Occidente e Oriente – gli consente di riflettere nella sua opera un dialogo filosofico costante tra tradizioni, ideologie e credenze diverse. La sua solida conoscenza della tradizione filosofica occidentale e le sue eccezionali conoscenze delle tradizioni filosofiche e spirituali dell’Oriente gli conferiscono le condizioni e una capacità per il dialogo interfilosofico e interreligioso assolutamente inusitate non solo fra di noi ma anche in ambito internazionale. In tempi in cui il pensiero orientale sta guadagnando fra noi terreno e adepti, la figura di Raimon Panikkar si distingue con la grandissima autorità di un referente esperto, rigoroso, profondo. La filosofia, sapere aperto costantemente alla riflessione dell’umano, trova in Panikkar un pensatore originale e senza complessi perché egli conosce ciò di cui parla e perché propone relazioni e accetta differenze che possono essere esposte e dibattute solo da chi le abbia vissute e comprese dall’interno di ogni tradizione. Panikkar, che ha peregrinato tanto, propone il pellegrinaggio come simbolo della vita ma non come la vita stessa, perché il pellegrinaggio deve essere non solo esteriore, ma anche interiore. 

Proprio per questo egli accetta la supremazia della prassi, della vita, di una vita che si dispiega al momento, in ogni momento, e che è in grado di trovare l’universale nel concreto, nel particolare. “La mia aspirazione – ha confessato – non consiste tanto nel difendere la mia verità, quanto nel viverla”. Il suo pensiero, ispirato dal principio advaita (né monista, né panteista, né dualista), propone una visione dell’armonia, della concordia, che vuole scoprire “l’invariante umano” senza distruggere le diversità culturali che mirano tutte alla realizzazione della persona in continuo processo di creazione, di ricreazione. “Quanto più osiamo camminare per nuovi sentieri – ha detto – tanto più dobbiamo restare radicati nella nostra tradizione e aperti agli altri, i quali ci fanno sapere che non siamo soli e ci consentono di acquistare una visione più ampia della realtà.” Per Panikkar il dialogo è importante, ma non il dialogo puramente meccanico o informativo, bensì quello che lui chiama “dialogo dialogico” che porta a riconoscere le differenze ma anche quanto si ha in comune, che spinge alla fine ad una mutua fecondazione. Il dialogo non è per gli uomini un lusso, ma qualcosa di strettamente necessario. E il dialogo interreligioso ha un suo ruolo importante. Panikkar non intende questo dialogo come un dialogo astratto, teorico, un dialogo sulle credenze, ma come un dialogo umano in profondità nel quale si cerca la collaborazione dell’altro per la mutua realizzazione, dal momento che la saggezza consiste nel sapere ascoltare. La religione non è, per Panikkar, un esperimento ma un’esperienza, non una teoria ma un’esperienza di vita per mezzo della quale l’uomo - senza preoccupazione né ansia – partecipa all’avventura cosmica. Questo lo porta, per esempio, ad avanzare, la nozione di “identità”. In un’intervista gli fu chiesto: “Dove trova lei la sua identità?” La sua risposta è stata: “Perdendola, non cercandola: non volendo tenermi stretto ad una identità che non è stata ancora realizzata e che non è possibile trovare quindi nel passato perché sarebbe solo copia di qualcosa di vecchio. La vita è rischio; l’avventura è novità radicale; la creazione si produce ogni giorno, é qualcosa di assolutamente nuovo e imprevedibile.”

Con una visione concreta e anche globale dell’esistenza, Panikkar difende l’armonia tra gli uni e gli altri, la nostra con la natura, e, chiaramente, con noi stessi. Difende la sacralità della vita come secolarità sacra. Perché tutto è sacro, tutto è inviolabile, e denuncia come si sia perduta la sensibilità per la sacralità della materia. L’ecosofia è la nuova saggezza della terra. Ciò che è umano, ciò che è infinito o divino e ciò che è materiale, non sono tre realtà separate ma i tre aspetti di un’unica e stessa realtà. E’ questa la sua intuizione cosmoteandrica o teandropocosmica che rivela l’ambiguità e i limiti di ogni discorso strettamente scientifico o culturale.

Infine, ciò che ci ha portato alla patologia della sicurezza, che è l’ossessione odierna, è l’ossessione per la certezza. Ecco quindi che Panikkar raccomanda che la filosofia sia viva, vale a dire che ponga attenzione alla polisemia, all’ambiguità, all’apertura: perché potrà favorire la coscienza di libertà, solo se essa stessa si pone al di sopra di qualunque servitù, sia pure servitù razionale, razionalizzatrice. Panikkar non è certo un pensatore comodo perché non è sempre prevedibile, non è mai convenzionale, apre sempre nuove prospettive, nuovi dubbi, speranze e attese nuove. Questo ne fa un pensatore di verità, un maestro di pensiero e una persona saggia. E, come dice Cicerone, “sapiens beatus est”.

Non posso concludere questa presentazione senza rendere pubblico un gesto privato di grande generosità di Raimon Panikkar che ha voluto lasciare all’Università di Girona la sua impressionante biblioteca privata. In cambio della sua amicizia e generosità, posso fin d’ora garantire, solennemente, l’impegno di questa Università, che da oggi è la sua, di dare continuità a questo lascito per potenziarne e diffonderne il contenuto.

Per molti motivi e per tutto questo propongo che si conceda e conferisca il titolo di doctor honoris causa a Raimon Panikkar.***

La metafora della finestra







L'arte di vivere 1/11



* Raimon Panikkar, Ecosofia. La saggezza della Terra, Jaca Book, Milano, 2015, pp. 45-46.

** Milena Carrara Pavan (a cura di), Prefazione a Ecosofia. La saggezza della Terra, ibidem.

*** www.raimon-panikkar.org sito ufficiale/biografia/Laudatio.
Per l'intera  bibliografia delle opere di Raimon Panikkar vedi la pagina Le Opere, del sito. 


Pour les amis de langue Francaise. Une femme exceptionnelle: Claire Severac



Una voce fuori dal "coro"



Une Femme exceptionnelle:
Claire Severac


Claire Severac est née en France, d’une mère basque et d’un père occitan. Elle a passé son enfance dans le sud entre l’Ocean Atlantique et les montagnes des Pyrénees, et a commence à écrire des poèms très jeune. 
A 16 ans, elle étudie les “Sciences Politiques”, puis rencontre des musiciens et commence à écrire des chansons avec Charles Dumont. Elle est déchirée entre son amour pour la musique, l’écriture et l’actualité mondiale. Le destin choisira pour elle.  Elle est engage pour une tournée en Russie et en Pologne puis, lorsq’elle rentre a Paris, elle est engage pour chanter sur le paquebot “France”… c’est son premier voyage en Amerique. 
Là bas, elle rencontre Paul Leka (Love is blue, Nana kissing goodbye…) et travaillera 4 ans avec lui dans son studio d’enregistrement dans le Connecticut avec des artistes tells que Gloria Gaynor, Harry Chapin, Billy Swan, Stevie Wonder. Elle apprend avec les meilleurs et commence à écrire ses premières paroles de chanson en anglias. Elle revient à Paris et écrit des chansons avec Alain Barrière (une des plus grandes stars à cette pèriode). Elle joue dans une comèdie musicale “Let my people come” et enregistre son premier single: “I will never forget you”. Le single conquit les radios et chaines de television, et on lui réclame un album. Son experience en Amérique fait d’elle une artiste à part, différente de ce qui se fait en France dans le domain musical.

Son second 33 tours: “Cette fille de passage” aussi enregistré à Londres avec musiciens d’Elton John, est un gros succès à travers le monde et Claire se retrouve en tournée pendant des mois.
Un jour, elle chante en Tunisie et rencontre David Soul. Ils amient la meme musique et passent des heures à chanter ensemble et à jouer de la guitar, puis ils dècident d’enregistrer ensemble un single pour célébrer leur amitié. Claire part donc à Los Angeles, “Amoureux sans bagages”, enregistré à Hollywood, est un gros hit. Elle decide donc de rester en Californie: elle adore cet endroit, où elle ècrit avec les plus grands compositeurs (Barry Mann, Albert Hammond), travaille avec des musiciens légendaires (Jim Keltner, Chet Mc Donald, James Ingram, Albert Hammond, Andy Kim, Billy Swam, Peter Beckett, Joseph Williams de Toto…).
De 1985 à 1997, elle travaille à Los Angeles comme auteur/compositeur. Ses chansons sont enregistrées par Crystal Gayle, Corey Hart, Pat Benatar, Donna Summer, Emmylou Harris, Juice Newton, Willy Deville, Jason Scheff of Chicago, Ivan Lins, Martika Slaughter, Misty Oldland, Young MC, Asleep and the wheel, Jefferson Staship, Black Uhuru… et bien d’autres. 

Elle écrit la reprise anglaise des chanson les plus connues de deux icons Francais de la musique: Edith Piaf et Georges Brassens, et produit un album homage pour chacun avec les artistes amèricains avec qui elle travaille. Ces deux albums sortent dans le monde entire et remportent un grand succès.

De retour à Paris, elle écrit pour des artistes majeurs comme Laam (avec Rod Temperton), Julie Zenatti, Mimmie Mathy… 

Lasse de constater à quell point les choses se dégradent et deviennent difficiles dans l’industrie de la musique, elle decide de s’essayer à quelque choise de nouveau… et écrit des livres sur des sujets éclectiques pour “Les éditions du Rocher”.

Depuis longtemps, Claire est sensible aux scandales liés à la santé (vaccination, pesticides, affaire du sang contaminé…), et à la complicité entre les industries, les banques et les leaders politiques, mais comme la plupart d’entre nous, elle s’en préoccupe un instant puis retourne, impuissante, a ses occupations.
Mais au cours du printemps 2009, avec le début de la communication autour du virus H1N1, elle se dit que les incohérences sont trop nombreuses, que les mensonges et le motivations des autorités à vaccine tout le monde sont très suspect, et que la facon don’t nous sommes traités est juste insupportable.

Elle decide donc d’enqueter et, d’une homble decouverte à une autre, elle refuse de croire à un coup du sort, mais plutot à un plan organisé, par une poignée de “banksters” si gourmands qu’il souhaitaient controller le monde et faire du profit sur notre dos à chacun, prets pour cela à blesser chaque etre humain de la planète.
Pendant des mois, elle recherché les preuves officielles des tous les dommages, qu’ils son ten train de causer à notre santé avec la nourriture, les medicaments, les pesticides… le noms des coupables, leurs methods et comment ils sont pu mettre leurs plans à execution en financant des écoles scientifiques, en achetant les medias pour les controller, en falsifiant les études et les statistiques, en persécutant les honnetes experts, en infiltrant le monde des institutions et en baillonnant les politiciens… qui dirigent réellement le monde! “Complot Mondial contre la santé” aux éditions Alphée. Finalement, un moyen pour Claire de boucler la boucle en écrivant sur un sujet qui devrait etre la priorité pour les gens que nous éòisons pour nous protéger!!!

Dans les deux films suivants documents Claire Severac présente son dernier ouvrage paru chez Kontre Kulture "La guerre secrète contre les peuples"

Profitez-en et bonne écoute à tous les amis de langue française!

[Prises à partir du site: "Claire Severac, REBELLION. Information et prise de conscience].


Dinaweh



Première partie





Deuxième partie
                     









                                                       

lunedì 4 luglio 2016

Gli attentati di Parigi e di Bruxelles: altri due clamorosi False Flag

Gli attentati di Parigi 
e di Bruxelles:


altri due clamorosi "False Flag"

Nella strategia dei burattinai si inscrivono perfettamente i due attentati di Parigi e di Bruxelles; falsi attentati che servono per imprimere paura e tensione tra la popolazione ignara e credulona, che crede al mainstream come fosse il Verbo divino: tutto quello che viene propinato da televisioni e giornali è vero, per assunto. Tutto il resto non esiste o è falso.
Intanto ci si abitua a vedere scorrazzare per le strade delle nostre città militari e camionette dell'esercito; si invocano i poteri forti che si accettano come l'unica soluzione al pericolo 'terrorismo'. Il gioco è semplice tutto sommato e molto ben collaudato, fin dagli incidenti del golfo del Tonchino, che servirono agli Stati Uniti per dichiarare guerra al Vietnam e ancor prima quando gli inglesi affondarono appena dopo la seconda guerra mondiale una nave carica di Ebrei in viaggio per la Palestina, per addossarne la colpa ai Palestinesi e intervenire militarmente in appoggio agli stessi Ebrei garantendo l'instaurazione del nuovo stato d'Israele in quell'area... 
L'abbattimento delle Torri Gemelle di New York ne è del resto l'esempio più oltraggioso e criminale...
Occorre quindi esser desti, non fidarsi di ciò che ci viene propinato come la verità dei fatti. I mass media infatti sono al servizio degli stessi impostori che li finanziano e concludono egregiamente il lavoro sporco, facendoci credere le assurdità più improbabili e menzognere.
Vi invito, cari amici, a visionare i due documentari sui fatti di Parigi e di Bruxelles, non perché dobbiate 'credere' ad un'altra verità, ma perché possiate dedurre da voi il significato di un'infinità di incongruenze che vi vengono descritte e riportate con scrupolosa attenzione. 
Potrei concludere infine questa piccola introduzione con l'ammonimento di Gesù il quale diceva ai suoi: "Siate semplici come colombe e astuti come i serpenti".
Buona visione.

Dinaweh



Attentato di Parigi

CENSURATO DA YOUTUBE







Attentato di Bruxelles
(English and Italian version)



giovedì 16 giugno 2016

La fumigacion: la Tierra està en peligro!


LA FUMIGACION:

LA TIERRA ESTA' EN PELIGRO!



Dinaweh


Cari amici lettori,

non mi stancherò mai di richiamare l'attenzione su un tema cruciale che interessa ormai l'intero pianeta. Abbiamo in altre occasioni avuto modo di parlare dell'attività messa in atto ormai da decenni, in modo sistematico e pianificato, dell'irrorazione chimica dell'atmosfera e della ionosfera che avvolge il pianeta, collegata a una serie di altre infamie che minacciano la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi, piante, uomini e animali: il progetto del "Transumanesimo" (versione odierna e rivisitata dell'ideologia nazista, per la creazione di una razza umana dal DNA modificato, completamente schiava e assoggettata a un'élite minoritaria e padrona), l'inoculazione dei vaccini, il cibo spazzatura, gli OGM, il TTIP (Trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico), il "Depopulation Program", programma di riduzione drastica della popolazione mondiale da attuare sistematicamente intorno ai primi decenni del XXI secolo, fortemente voluto e pianificato da Henry Kissinger al Pentagono nel 1973, senza alcuna legittimazione democratica da parte del Congresso e del Senato di Washington...

Quello che occorre rilevare è la stretta correlazione tra queste 'azioni di forza' che di per sé, limitandosi ad una visione superficiale, apparirebbero come slegate tra loro, senza alcun nesso tra le parti... Il segreto invece è proprio nella capacità di cogliere  un nesso equidistante tra tutti gli 'assalti' cui l'umanità, nella sua interezza, senza alcuna distinzione di razza, cultura o religione, è costretta a subire da parte di un manipolo di squilibrati criminali, disposti alle efferatezze più infami, pur di mantenere il potere a tutti i costi. A quanto sembra costoro, che solitamente vengono denominati come "Illuminati", hanno avuto (almeno sino ad ora) il potere di fare e disfare a loro piacimento, di organizzare guerre e genocidi, di pianificare attentati e organizzare gruppi terroristici da loro stessi finanziati, con lo scopo di gettare il mondo nella paura, nell'odio e nella violenza, giustificando così ogni azione susseguente, volta a ripristinarne l'ordine (il Nuovo Ordine Mondiale), attraverso leggi e decreti speciali con lo scopo di un sempre più pressante controllo e limitazione delle libertà individuali e collettive.
Tutto quello che si svolge sul palcoscenico del mondo è un copione perfettamente scritto e pianificato nei minimi dettagli, senza tralasciare nulla al caso e tutto è PERFETTAMENTE COLLEGATO!
Un consiglio: se volete conoscere la verità, se siete tra quelli che si fanno delle domande, se vi chiedete il senso rispetto a tutto quello che ci fanno passare per buono attraverso il "mainstream", non tralasciate questo piccolo e allo stesso tempo 'ENORME' particolare: tutto è pianificato a tavolino; dagli tsunami ai terremoti, dalle nuove epidemie alle guerre, dalle malattie del sistema immunitario e del sistema nervoso centrale alle scie chimiche, dagli OGM al TTIP, dalle alluvioni alle siccità, dagli incendi che devastano porzioni enormi di territori ai dissesti idrogeologici che devastano il pianeta.

Non vuole essere questo il contesto per analizzare nel particolare ogni singolo fenomeno citato; qui vorrei semplicemente concentrare la vostra attenzione sul senso ultimo dei fenomeni provocati e risvegliare in ognuno di voi una coscienza attenta e sempre più consapevole del mondo in cui si trova, per apportare ciascuno il proprio contributo, creando una nuova realtà, a dispetto della quale tutto sembra capovolto. Anche questo fa parte del processo di Risveglio: conoscere per cambiare; non fare come gli struzzi, che mettono la testa sotto la sabbia per non vedere, o, peggio ancora, lasciarsi travolgere dallo sconforto a tal punto da sentirsi poi inermi e impotenti di fronte all'ecocidio innescato sul pianeta su scala globale!
Per questo motivo ho pensato che il documentario molto ben fatto di Rosario Marcianò, Giorgio Pattera e Corrado Penna, con il contributo degli amici e sostenitori del sito www.tankerenemy.com possa essere visto da voi con altri occhi, con una visione a 360° sullo stato delle cose e sul senso che ad esse deve essere attribuito per intero.    

Questo blog spesso, molto più spesso, affronta temi di rinascita, di consapevolezza, di progresso e cammino spirituale, ma non vuole altresì esimersi dal denunciare quella realtà 3D in cui la maggior parte degli Esseri umani sembra affogare, perché priva di quegli strumenti che la possono riscattare dalla paura e dal senso di impotenza di fronte a qualcosa che viene percepito come ineluttabile...  
Il compito di ognuno di noi quindi non è quello di nascondersi dietro un dito, di far finta che il male in tutte le sue manifestazioni non esista, ma di prenderne atto e allo stesso tempo di traguardarne la riva, uscendo dalle sabbie mobili dell'inconsapevolezza, dell'indifferenza e dell'ignavia, approdando ai lidi dell'impegno, della creazione consapevole di altre visioni che col tempo germoglieranno la nuova realtà, concreta, palpabile, esperibile. Molti di noi stanno già impegnandosi fattivamente per cambiare le cose; ognuno di noi può essere la goccia che insieme alle altre gocce forma l'oceano: un oceano di luce, di pace, di condivisione, di fratellanza, di unità! Tutto questo è già possibile, qui e ora. Forza e coraggio dunque: la Terra ha bisogno del nostro aiuto; volteremmo le spalle come figli a una madre che chiedesse il nostro aiuto? Penso proprio di no. 
La Terra è la madre di tutti gli esseri viventi che la abitano, è la navicella che ci ospita, con tutte le sue meraviglie. Non fa altro che riempirci di doni... Dimostriamole riconoscenza e amore e faremo il salto con lei, quando riterrà giunto il momento. E ricordiamo che se non la riconosciamo come Madre ora, lei non ci riconoscerà come suoi figli, in quell'istante fatale.  

Dinaweh         




mercoledì 1 giugno 2016

Messaggio dei fratelli Arturiani

Messaggio
 
dei fratelli Arturiani



(traduzione Lina Capettini )


"Amore Incondizionato significa amare anche ciò che ha cercato, o coloro che hanno cercato di limitarvi, impaurirvi, o logorarvi. Più di tutto, l’Amore Incondizionato è in grado di amare senza farsi condizionare dalla paura". 
~ Gli Arturiani

19 maggio 2016, Gli Arturiani.

Nostri Cari Emissari della Terra,

Veniamo da voi in questo ADESSO per informarvi che noi atterreremo presto, ma solo in una frequenza di realtà in cui "il Potere dentro di Sé" avrà sostituito tutto il restante "Potere sugli Altri."

Quindi, la frequenza nella quale atterreremo sarà determinata dall’umanità. Sappiamo che coloro che vivono con il Potere Interiore non sono responsabili per coloro che indugiano nel formato dimensionale inferiore del Potere sugli Altri.

Tutto ciò che i nostri amati rimpatriati nel  Corpo di Luce possono fare per aiutare coloro che si sono perduti col Potere sugli Altri, è di inviare loro Amore Incondizionato e Fuoco Violetto. Poi devono scaricarli dalla propria coscienza, in quanto è loro decisione il risvegliarsi o rimanere addormentati all'interno di una realtà di paura e di dominio.

Rimanendo in una struttura di paura e di dominio avranno scelto di collegare i loro stati inferiori di coscienza ai resti del Piano Astrale Inferiore di Gaia. Il Piano Astrale Inferiore è molto simile alla cantina di una vecchia casa che è stata abbandonata. Questa "casa vecchia" è in fase di ristrutturazione dal "tetto" verso il basso.

Man mano che la "casa" verrà ristrutturata, l'indice di frequenza si espanderà in dimensioni più elevate che non saranno accessibili a coloro che hanno scelto di vivere nel buio della cantina tra ciò che è stato da tempo depositato e dimenticato.

In altre parole, quando i nostri  risvegliati riusciranno a dimenticare quelli perduti, la loro coscienza si espanderà al di là della "gamma di frequenza dell’esperienza" di quelli persi nella "cantina". Quindi, i perduti rimarranno nei piani più bassi dell’esistenza, mentre quelli ascendenti si allineeranno con le frequenze sempre più elevate della realtà.

Alla fine, la frequenza del pianeta sarà così straordinariamente alta, che il piano astrale inferiore, si scinderà dal corpo di Gaia. Proprio come un animale assume una pelliccia pesante per il lungo freddo inverno, e la rilascia in primavera, Gaia si libererà del suo pesante Piano Astrale Inferiore.

Quando Lei tornerà alla sua amata quinta frequenza dimensionale, prima rilascerà la densità del Piano Astrale Inferiore e, alla fine, rilascerà tutti i resti del suo terzo e quarto corpo planetario dimensionale.

Come abbiamo spesso detto, Gaia è una Madre estremamente affettuosa. Pertanto, fino a quando lei porterà qualche traccia della terza/quarta dimensione, fornirà un luogo dove i suoi abitanti persi potranno decidere di entrare nella Luce.

Questa Luce Superiore finirà per travolgere anche il piano astrale più basso, e quelli perduti avranno bisogno di ri-localizzarsi su un altro pianeta su cui vorranno, si spera, rilasciare la loro abitudine di Potere sugli Altri, così come il loro bisogno di essere una vittima, avere un nemico, e soffrire prima di poter cambiare.

Vedete, il Potere sugli Altri può esistere solo quando ci sono altre persone che hanno scelto di essere vittime. Non stiamo dicendo che la scelta di essere vittime sia una scelta consapevole, poiché di solito è una scelta inconscia. Molti si sono assuefatti alla struttura di terza dimensione di governanti e governati.

Questa dipendenza svanirà solo quando quelli intrappolati all'interno del formato di Potere sugli Altri  ricorderanno che Gaia è un pianeta  governato dal libero arbitrio. In funzione del libero arbitrio di Gaia, chi ha scelto di essere in formato Potere sugli Altri, in modo da essere una vittima, può anche scegliere di rilasciare tale dipendenza e farsi carico della propria vita.

Coloro che desiderano aiutarli possono farlo nel modo migliore inviando loro Amore Incondizionato e Fuoco Violetto. L’Amore incondizionato è pressoché sconosciuto a coloro persi nel formato Potere sugli Altri, per come hanno probabilmente vissuto le loro vite; in realtà essi potrebbero aver vissuto molte vite ritenendo che non fossero i padroni del proprio destino.
Tuttavia, il dono dell'Amore Incondizionato avrà un impatto notevole su di essi, poiché avranno ricevuto probabilmente solo amore condizionato in tutte le loro molte incarnazioni. Una volta che riceveranno l’Amore Incondizionato, cominceranno a rendersi conto che  forse potranno resistere a tutto ciò che li ha mantenuti nel modello di essere vittime.

Questa comprensione cambierà la loro vita per sempre, perché scopriranno di poter meritare l'amore "senza condizioni". Il concetto di meritare l’amore solo perché sono vivi è probabilmente  molto nuovo per loro, poiché sono cresciuti credendo di non essere "abbastanza buoni".

Con questa realizzazione, saranno pronti a ricevere il vostro dono del Fuoco Violetto per assisterli nel loro processo di trasmutazione in una frequenza più alta della realtà. Ci sono molti sotto-piani invisibili del piano fisico della terza dimensione.

Siccome l'amore è troppo spesso "condizionato" all'interno di questa frequenza della realtà, molte persone si perdono nella convinzione di non essere "abbastanza buone". Gli oscuri hanno avuto un grande potere in questa risonanza della realtà per molti cicli.

Essi hanno mantenuto il loro potere convincendo gli altri che non erano abbastanza forti da resistere da soli e che avevano bisogno di "aiuto" da quelli che sembravano essere più forti. Siccome quelli intrappolati in ciò che percepivano come i loro fallimenti, delusioni,  difficoltà della risonanza più bassa della terza dimensione erano così sconfitti dalla vita, essi non comprendevano che l'assistenza di questi oscuri era in realtà una trappola.

Pertanto, il ciclo andava avanti da un fallimento all'altro e da una trappola all’altra. Come si fa ad uscire da questo ciclo? Torniamo di nuovo all'Amore Incondizionato. L’Amore Incondizionato NON è un'emozione. L’Amore incondizionato è un campo di energia di amore, speranza, legittimazione, e promessa.

Noi ora affronteremo ognuno di questi concetti  iniziando con l’amore. L'amore è un campo di energia che viaggia in cicli di espansione, dove l’opposto dell'amore - la paura -  viaggia in cicli sempre decrescenti. Diciamo "cicli" perché i campi di energia viaggiano in modelli circolari, mentre viaggiano anche verticalmente e orizzontalmente.
Quando parliamo di un "campo energetico", intendiamo un pacchetto di energia che risuona agli stessi "campi" di pensieri ed emozioni. In questo caso, pensate alla parola "campo" come ad un campo di erba, fiori, neve o colture, come il grano. Ogni cosa in questo "campo" è simile e richiede la stessa quantità di luce, acqua, calore e/o ombra.

Allo stesso modo, un campo energetico detiene pensieri simili, che crescono dal "campo" delle emozioni simili. Se uno cresce e/o rimane intrappolato in un campo di energia di delusione, fallimento, perdita e sofferenza, troverà altri come lui  persi in quel campo di energia.

Dal momento che sono tutti persi, è difficile per chiunque vedere la via d'uscita. Coloro che vivono attraverso il potere sugli altri, lavorano sodo per creare situazioni che sminuiscono le persone e le raggruppano con altre persone che sono state anch’esse sminuite.

Comunque, l'amore incondizionato è anch’esso un campo di energia. Tuttavia, questo campo di energia è la raccolta dell'accettazione, il sostegno e il rafforzamento dell’amare se stessi abbastanza da amare apertamente e calorosamente gli altri. Poiché ogni persona può amare e accettare se stessa, può anche amare e accettare gli altri.

In altre parole, uno può solo "dare" quello che "ha". Se un piccolo gruppo del campo di energia dell’amore incondizionato dovesse entrare nel campo di energia della delusione e sofferenza, sentirebbe immediatamente che qualcosa è molto sbagliato.

Poi, poiché sono stati circondati dall’Amore Incondizionato, saranno in grado di dire, "Come possiamo aiutarvi?" In caso contrario, coloro che sono stati abituati al campo di energia di delusione e disagio, si sentirebbero probabilmente inadeguati.

In questo caso, il grande potere dell’amore incondizionato sarebbe di grande aiuto a coloro che sono stati abbattuti dalle difficoltà della vita, perché non c'è nessun giudizio nell’Amore Incondizionato. Invece, vi è l'accettazione e la pazienza.

Vedete come vi stiamo mostrando il "grande quadro" della vostra realtà? Mentre state camminando nel bel mezzo di un "campo" enorme potete vedere solo ciò che è intorno a voi. Tuttavia, se foste su una collina, o in un aereo, o in una nave stellare, avreste la stessa prospettiva che abbiamo noi dalle dimensioni superiori delle nostre navi.
Vi invitiamo ad unirvi a noi sulle nostre navi, ma molti di voi non sono ancora in grado di avere consapevolmente questa esperienza. Tuttavia, vogliamo che sappiate che molti ci raggiungono mentre sono nel loro corpo astrale quadridimensionale. Il più delle volte ciò si verifica durante il sonno o una profonda meditazione, ma ben presto le visite saranno più comuni.

Così, come una persona che ha vissuto all'interno di un campo di energia di potere sugli altri basato sulla paura può sentirsi a disagio in un campo di energia di potere interiore basato sull’amore, la vostra coscienza tridimensionale può sentire molto a disagio in una nave stellare di quinta dimensione. Per fortuna, le nostre navi sono piene di Amore Incondizionato, che vi farà sentire subito al sicuro e tranquilli.

Inoltre, proprio come l'Amore Incondizionato che condividiamo con voi trasmuta il vostro campo energetico in una risonanza più alta, il vostro amore incondizionato nei confronti di coloro intrappolati in un campo di energia di potere sugli altri trasmuterà il loro campo di energia in una risonanza maggiore.

Avevate capito di avere così tanto potere dentro di voi? Avevate capito che solo con l'invio di Amore Incondizionato a qualcuno nel bisogno  potete contribuire notevolmente al loro processo di trasmutazione in una risonanza più alta?

Il vostro mondo è sul punto di un grande cambiamento, e il caos di solito precede il cambiamento. Sarete tutti chiamati a lasciare la vostra zona di comodità e ad affrontare con coraggio aspetti della realtà che potrebbero essere molto impegnativi, in effetti spaventosi,  per coloro che non avevano mai considerato il fatto che ci sono altre civiltà oltre la Terra.

Poi, dovranno confrontarsi con il fatto che queste civiltà sono tecnologicamente, mentalmente, socialmente ed emotivamente molto più avanzate. Coloro che hanno vissuto col loro sistema di "potere sugli altri" saranno scioccati, terrorizzati, e pericolosi.

Pertanto, quelli fra voi che sono informati e preparati mentalmente ed emotivamente, saranno chiamati ad inviare il loro più profondo Amore Incondizionato nei campi energetici della paura, della confusione e della incredulità.

Molti dei nostri amici della Terra accoglieranno il cambiamento nella loro realtà, perché sono informati e sono stati in collegamento con noi per molti decenni. Dall'altra parte, molte persone non hanno mai nemmeno preso in considerazione che ci sono più elevate dimensioni della realtà in cui le società di innumerevoli mondi vivono in pace e amore incondizionato.

Vi sentiamo chiedere: "Quando accadrà questo?" Vi rispondiamo chiedendovi: "Quando sarete pronti a spostare totalmente la vostra percezione della realtà per includere le dimensioni superiori?"

Vedete, inizieremo i nostri atterraggi nei regni inferiori della quinta dimensione. Quindi, solo coloro che hanno ampliato la loro coscienza al di là della quarta dimensione e sulla soglia della quinta dimensione saranno in grado di percepire la nostra presenza.

Come potete vedere dai vostri Internet, libri e corsi, sempre più persone stanno cominciando ad abbracciare consapevolmente una realtà in cui le illusioni della terza / quarta dimensione vengono sostituite con la prova che c'è un quinto mondo dimensionale, pur se lontano , ben al di là.

Siete pronti ad abbracciare questo campo di energia dimensionale superiore? Se la vostra risposta è SI, allora probabilmente sarete tra coloro che staranno preparando, istruendo e calmando coloro che non sono pronti.

Se risposta è NO, allora probabilmente non  leggerete mai questo messaggio.
Ma se lo fate, ricordate che la realtà è una scelta della propria percezione.
La realtà che avete scelto di percepire è la realtà che credete sia vera.
E, la realtà che VOI ritenete sia reale è la realtà che vivrete.

Ricordate, che lo ammettiate o no, siete TUTTI i creatori della vostra realtà! Inoltre,  ricordatevi, "Il tempo è un’illusione della terza dimensione." Quando vi diciamo che stiamo arrivando ORA, questo significa che vivrete questo ORA solo quando VOI sarete pronti.

Ci sono molti di voi coi quali comunichiamo quotidianamente. Inoltre, ci sono molti di voi che spesso visitano le nostre Navi. Lasciate che il vostro cervello terrestre tridimensionale  si prenda tutto il tempo necessario per adattarsi alla Nuova Terra che è qui ORA!

Per trovare questa Terra, non guardate SOPRA 
Per trovare la Nuova Terra, guarda DENTRO!

Con amore incondizionato, Gli Arturiani.





Reconnect to your Center

RECONNECT 


TO YOUR CENTER

In, or Out?
Inside, or Outside?
 To Think, or to Feel?
In your Mind, or in your Heart?

Gli amici dei Paesi di lingua inglese che seguono il blog (e sono davvero molti, sparsi in tutti i continenti!) penseranno: "oh, finalmente posso leggere "Incantodiluce" nella mia lingua madre" ma, appena tirato un sospiro di sollievo, subito cadranno dalle nuvole, poiché ritroveranno il testo corrente in lingua italiana, ops! 
In effetti non sarei in grado da solo di tradurre il contenuto dell'intero blog in lingua inglese anche se, data la considerevole affluenza di pubblico dei Paesi di lingua anglosassone, sarebbe molto più incisiva la comunicazione, a meno che poi voi 'laggiù' non siate "Italians in World" (USA, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Regno Unito, Africa, India, ecc.) e allora avrei meno scrupoli di coscienza e il problema non si porrebbe. Oppure potremmo noi Italiani essere indotti a credere che ci sia in giro per il mondo una riscoperta e un interesse particolare nei confronti della nostra lingua e la qual cosa non potrebbe che farci piacere, oltre a sollevare il sottoscritto dal senso di colpa per non essere in grado di offrire una traduzione decente in lingua inglese, o spagnola...
In ogni caso, così come a titolo del tutto volontario i tasti del mio pc continuano ad essere battuti dal fuoco ardente che brucia i polpastrelli delle mie dita, così, secondo lo stesso ingaggio, se ci fosse qualche anima volonterosa che si sentisse di tradurre in 'buon inglese' o in 'buon spagnolo' i testi del blog, almeno quelli 'a seguire', o quelli che ritenesse più interessanti per lei, si faccia avanti e sarebbe la benvenuta (come anima), quindi nessuna esclusione di genere! 


Ok, detto questo, "ciancio alle bande"... o, pardon," bando alle ciance" e veniamo a noi, finalmente!
Come ben vedete il buon umore mi sostiene ed è anche questo un buon segno di trasmutazione verso frequenze armoniche dell'ottava superiore.

Quale dunque il senso del titolo al post e delle domande iniziali? Ad una comprensione più esauriente vi accosterete meglio quando proseguirete la lettura del testo seguente: la canalizzazione di Suzanne Lie da parte dei Fratelli Arturiani. Tuttavia, il linguaggio tutt'altro che semplice né banale, insieme anche ad una traduzione dalla lingua inglese a tratti poco ortodossa, possono indurre facilmente a smarrire per strada il significato profondo di quel messaggio, dettato dall'Amore incondizionato e dalla compassione, oltreché da una visione dall'alto - così potremmo dire - cioè da un piano di esistenza più elevato ad un altro più in basso, il nostro.

Allora l'arte dello scrivere, nella traduzione di concetti così elevati da riportare in basso, assomiglia un po' per analogia alla trasformazione del grezzo raspo d'uva in raffinato distillato di acquavite! Come l'alambicco, che attraverso la reazione chimica dei gas alcolici prodotti al suo interno li trasforma in prezioso 'precipitato' liquido, così la mano, la mente e soprattutto il cuore di chi scrive ha il delicato compito di far precipitare la visione, la comprensione o, ancor meglio, la sua esperienza sul monitor o sulla carta di chi legge, in modo da condurre piano piano l'ignaro e curioso lettore per lo stesso sentiero, deframmentando quelle visioni e quelle comprensioni in modo da ricrearle nello spazio immaginativo ed emozionale di quegli, con un pathos e un impeto di poco inferiore a quello provato dallo scrivente...

Essere al Centro 

Ciò che è importante stabilire sin da subito è la necessità di prendere le distanze dalla concezione del tempo lineare, cui solitamente corrispondeva uno 'spazio' fisico 'esterno', quantificabile e misurabile. Significa ESSERE AL CENTRO, in quello spazio metafisico interiore, che è la dimora abituale del Cercatore, dove non esiste più un dentro e un fuori, poiché questi due concetti riportano ancora alla vecchia concezione ove si percepiva come reale soltanto la fenomenologia di un 'pensato' che invece si pone al di fuori dello spazio e del tempo. Se proprio dovessimo immaginare il nostro veicolo corporeo in uno spazio e in un tempo, il primo sarebbe uno spazio interno e il secondo il "qui e ora" che ci riporterebbe all'eternità sempre presente a se stessa; da una parte immobile, dall'altra sempre in divenire. E' lo spazio stesso della creazione che riproduce se stessa in ogni essere vivente, senza altro desinare che non sia l'essere di per sé. 
Molti di voi si chiederanno a questo punto di cosa stia parlando...
Sto parlando dell'unica realtà vera che tutti ci compenetra, indipendentemente dall'essere persino individui 'individualizzati' in un corpo, dall'avere come strumento di terza dimensione una mente; dal pensiero stesso, figlio conseguente di quel favoloso e al contempo tremendo strumento che finora ci ha condizionato nel bene e nel male lungo le numerose incarnazioni fin qui sperimentate. Quella stessa mente che per sua natura divide, separa, giudica e ci ha resi individui, cioè indivisi e indivisibili:  


(individuo: ogni singolo ente in quanto distinto da altri della stessa specie; in particolare, l'uomo considerato nella sua singolarità). Enciclopedia Treccani.

Essa, la mente, ha svolto fin qui un compito fondamentale per la conservazione e l'evoluzione del genere umano, ma è stata anche, per una supremazia che non le competeva incarnare, la causa di tutte le divisioni, di tutte le separazioni, di tutti i conflitti che nella storia umana ha provocato guerre, genocidi, violenze e sopraffazione. Il suo compito sarebbe stato egregiamente svolto se fosse stata al servizio di quell'energia cosmica che muove l'intera Creazione: la Coscienza di essere di per sé, cioè Amore.

Ecco dunque il punto di partenza che persino al di là di ogni individuazione ci fa ritornare al Centro e ci pone nella dimensione dell'eternità sempre presente a se stessa; che ci distoglie dall'inganno del tempo e dal sentirci separati e distinti; che non ci fa più percepire lo spazio come qualcosa di esterno a noi e quindi da noi separato, come ad un luogo fisico del tutto accidentale, nel quale ci tocca muoverci con più o meno agio, a seconda delle situazioni che crediamo ci capitino tra capo e collo, a volte fortunate a volte sfortunate.

La consapevolezza di essere PURA COSCIENZA.
Perché cambia così tanto la percezione del mondo, se solo ci spostiamo in quella consapevolezza?
Perché cominciamo a sentirci espansi e in contatto con il nostro Centro, che va al di là del corpo, della mente e dei pensieri e quindi ci sentiamo indivisibili da tutto ciò che è.
Questa fondamentale premessa  è necessaria, perché altrimenti non capirete il senso del messaggio Arturiano. Essere in questo stato di coscienza significa uscire dal giudizio e dalla separazione e permette di entrare nell'Amore incondizionato per ogni creatura ed essere vivente; significa uscire dalla paura e restituire potere a se stessi, senza prevaricare l'altro, poiché non esiste più l'altro separato da me, ma tutti ed ognuno sono Coscienza in espansione. Non potremo creare una realtà diversa dentro di noi e attorno a noi, se prima non eleviamo il nostro stato di coscienza a questa vibrazione. Solo così sarà possibile vedere le astronavi e salirvi sopra. Nulla di tutto questo potrà accadere se non assecondiamo insieme a Madre Terra il processo di evoluzione dalla terza alla quinta dimensione. In questo senso non esiste giudizio per chi non riuscirà ad elevare le proprie vibrazioni; poiché siamo creatori della nostra realtà, saremo noi a decidere se rimanere nelle basse vibrazioni della paura o elevarci ad uno stato di coscienza di unità. Ognuno è responsabile e creatore della propria realtà. Ecco perché salire sulle astronavi sarà possibile solo per chi è già salito dentro di sé, poiché come affermavamo prima, non esiste più differenza tra il dentro e il fuori, senonché il 'fuori' è la manifestazione di ciò che accade o non accade dentro.
Veniamo da voi in questo ADESSO per informarvi che noi atterreremo presto, ma solo in una frequenza di realtà in cui "il Potere dentro di Sé" avrà sostituito tutto il restante "Potere sugli Altri."
Da questa frase si evince l'importanza di essere già capaci di trasmutare il "Potere sugli altri", basato sulla paura, sul giudizio dell'altro e sulla separazione, al "Potere dentro di sé", basato sull'amore incondizionato, sul non giudizio, sull'accettazione di sé.

E ancora:
Vi sentiamo chiedere: "Quando accadrà questo?" Vi rispondiamo chiedendovi: "Quando sarete pronti a spostare totalmente la vostra percezione della realtà per includere le dimensioni superiori?"
Vedete, inizieremo i nostri atterraggi nei regni inferiori della quinta dimensione. Quindi, solo coloro che hanno ampliato la loro coscienza al di là della quarta dimensione e sulla soglia della quinta dimensione saranno in grado di percepire la nostra presenza.
Sempre, in ogni momento i Fratelli Arturiani ci spronano a comprendere come la visione delle loro astronavi, la possibilità stessa di salirvi sopra, qualora fosse indispensabile abbandonare il pianeta per motivi molto gravi, sarà possibile solo a coloro che avranno già impresso dentro di loro questa ascensione interiore: solo in quel caso essi potranno sostenere quella vibrazione altrimenti insostenibile.
A coloro i quali decideranno di rimanere nel "Potere sugli altri" e quindi nella divisione e nel giudizio, sarà impossibile anche solo vedere l'arrivo dei Fratelli del Cosmo e saranno relegati ai piani inferiori di Gaia, finché essa non porterà a buon fine il suo processo di salita in quinta dimensione. Allora verranno trasferiti in un pianeta di terza dimensione, che possa sopportare le loro basse vibrazioni.  
La realtà che avete scelto di percepire è la realtà che credete sia vera. 
E, la realtà che VOI ritenete sia reale, è la realtà che vivrete.
Ricordate, che lo ammettiate o no, siete TUTTI i creatori della vostra realtà! Inoltre,  ricordatevi, "Il tempo è un’illusione della terza dimensione." Quando vi diciamo che stiamo arrivando ORA, questo significa che vivrete questo ORA solo quando VOI sarete pronti.

Ecco che in quel "stiamo arrivando ora" c'è il "qui ed ora" dentro ognuno di noi, che potrebbe essere adesso, domani o tra cent'anni terrestri.
Spero di aver contribuito a rendere più chiaro il messaggio che potrete leggere nel post successivo.
Un augurio a tutti voi di buona crescita e di rinnovata consapevolezza.
Namasté.



Dinaweh