giovedì 5 febbraio 2015

Venti di guerra spirano sull'Europa


Venti di guerra 
spirano sull'Europa






Ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi ha veramente dell'incredibile! Nessuno parla, nessuno fiata... Come se nulla stesse succedendo. Del resto siamo abituati a tacere, a non indignarci più... Sarà l'effetto delle irrorazioni chimiche! Con tutti quegli areosol quotidiani sulla testa può darsi veramente che siamo già tutti lobotomizzati, paranoici, vittime della nostra stessa inerzia, della televisione, della pubblicità, dei vaccini, del cibo-spazzatura, di Facebook, dei telefonini e chi più ne ha più ne metta!
Fino a quando non sentiremo esplodere sopra la nostra testa qualche ordigno nucleare e lo stridore di qualche missile centrare le nostre case, vedere con i nostri occhi e toccare con mano la follia della guerra, non ci sveglieremo dal sonno... Un sonno complice, fatto di accondiscendente ignoranza, di comodità, di menefreghismo. 

Del resto l'Italia con il suo governo di centro-sinistra nella figura di Massimo D'Alema, aveva già dato il suo consenso alla guerra di Bosnia, accettando di far partire i caccia della NATO dalle basi italiane per bombardare la Serbia (gennaio-marzo 1999)...

E ora cosa accadrà se si arriva ad uno scontro diretto tra Stati Uniti e Russia, con il pretesto dell'Ucraina? 
Certo questa volta non staremo davanti alla tivvù per continuare ad avere le ultime notizie di regime su una guerra che si estenderà a macchia d'olio in tutta Europa e quindi, essendo l'Italia con i suoi governi fantoccio di sempre il tappetino degli Stati Uniti d'America, ci ritroveremo nel bel mezzo di una sporca guerra, voluta dagli psicopatici che governano il mondo per il loro tornaconto economico e di potere personale. 

Quando vorremo dire "Basta!" sarà troppo tardi... 
Più d'una volta ebbi modo di paragonare quello che stiamo vivendo come 'specie' ricordando la metafora del pentolone ove tutti noi cuociamo a fuoco lento, talmente lento da non accorgerci che stiamo andando in fiamme, se non quando ormai è troppo tardi, cioè quando l'acqua nella quale siamo immersi sta ormai bollendo, senza più avere la forza di uscirne fuori! Ma quando cominceremo a comprendere il gioco di cui siamo vittime da sempre?! La nostra forza sta nell'unità e nella solidarietà tra tutti gli esseri viventi, compresi le piante e gli animali, contro ogni guerra, contro ogni violenza e sopruso nei confronti di ogni essere vivente sul pianeta; la nostra debolezza sta nella separazione creata ad arte da chi ci vuole piegare per renderci innocui, sta nella debolezza del sentirci soli contro... 
Mi auguro che nelle coscienze di tutti noi fiorisca questa convinzione profonda, questo sentirci parte del tutto, senza distinzioni, senza più frontiere, senza più nazionalità, senza più religioni idiote e distruttive, tutte bugie e fandonie create apposta per dividere i popoli, le famiglie, le persone. Basta! Diciamo basta alla Matrix creata da coloro che tengono le fila, marionette complici nelle mani di un gruppo di psicopatici.. 

Usciamo dalla paura, usciamo dalla guerra con la forza della nostra libertà interiore, della nostra integrità di Esseri spirituali in evoluzione, con la tenacia dei testimoni della Luce.
A questo proposito teniamo alta la guardia, mandiamo luce e amore al pianeta e ad ogni forma vivente sulla Terra e se necessario scendiamo in piazza per dire che non ci faremo complici di alcun assassinio o genocidio di massa. I tempi che verranno ci costringeranno davvero a fare la scelta: le tenebre o la luce. Dovremo scegliere se essere complici delle più scellerate nefandezze o tenerci fuori dalla mischia, rischiando di persona, anche a prezzo di lasciare il corpo! 

Pubblico qui volentieri un articolo tratto dal blog "La sentinella meditabonda" postato da Luciano Lago su quanto sta accadendo poco lontano da noi e che potrebbe davvero segnare l'inizio di un'escalation militare su tutto il continente, se i governi d'Europa non la smetteranno di fare i tirapiedi degli interessi dei globalisti anglo-americani, nella 'controfigura' del governo degli Stati Uniti d'America.  
Leggete con attenzione!

Dinaweh 


Previsto ad aprile il coinvolgimento 
dell’Italia in una nuova catastrofe

di Luciano Lago 




Mentre in Italia l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica è tutta concentrata sulla elezione del nuovo Presidente della Repubblica e, nel tripudio di tutti i parlamentari fra grandi applausi ed ovazioni , sulla cerimonia del giuramento di questi, un ex vecchio esponente della casta politica democristiana, fermamente voluto ed imposto da Matteo Renzi (detto il “rottamatore”) al Parlamento, mediante un sistema di controllo del voto, la situazione internazionale in Europa e nel mondo sta rapidamente correndo verso un conflitto generale che diventa sempre più probabile ed in cui l’Italia, grazie alla sua stretta alleanza con la NATO, sarà inevitabilmente coinvolta.

Gli echi della guerra che arrivano dall’Ucraina si sono fatti talmente forti che anche i nostri media, giornali e TV, che per mesi avevano taciuto occultando i bombardamenti e le stragi di civili che avvenivano sul fronte del Donbass, adesso trasmettono da alcuni giorni corrispondenze e informazioni a iosa, quasi obbedendo ad un segnale ricevuto, manipolando però le notizie e fornendo la versione atlantista della guerra. 

Secondo questa versione, gli aggressori sono i separatisti del Donbass, sostenuti dalla Russia, gli aggrediti sono quelli dell’Esercito di Kiev che da mesi stava conducendo l'”operazione castigo” contro le province separatiste con bombardamenti delle città del distretto di Donetsk, con già oltre 5.000 vittime, abitazioni civili e interi palazzi distrutti dalle bombe, incluso scuole ed ospedali e chiese ortodosse.
Le TV di regime sostengono che siano stati gli stessi separatisti ad aver bombardato le proprie case, le proprie scuole, gli ospedali delle loro città e persino le chiese e che per questo la NATO e gli USA vorrebbero intervenire per fermarli e per bloccare Putin che gli invia aiuti, rifornimenti e truppe fresche.

Sono gli stessi media che per mesi non avevano dato notizie neppure delle vittime civili e delle sofferenze delle popolazioni di Donetsk o di Lugansk, ove migliaia di famiglie, con bambini ed anziani, erano rimaste intrappolate senza viveri, senza elettricità e senza medicinali nelle cantine per proteggersi dai bombardamenti effettuati dall’Esercito di Kiev. 

Questa dei separatisti come aggressori è la versione univocamente diffusa da tutti i media del sistema, dal Corriere della Sera, al Fatto Quotidiano, passando per La Repubblica, La Stampa, le reti RAI, la 7 e la Sky News di Murdoch. 

Comunque sia i negoziati che si dovevano riallacciare a Minsk, sono falliti ancora prima di iniziare in quanto la richiesta dei separatisti, quale precondizione a negoziati, era quella di far sospendere i bombardamenti sulle città, richiesta non accettata e di conseguenza la guerra continua in forma più dura e sanguinosa con le forze separatiste prorusse che hanno preso il sopravvento ed hanno accerchiato alcuni battaglioni dell’esercito ucraino in una sacca, a Debaltsevo, da cui i reparti ucraini possono soltanto uscire con la resa o con l’annientamento.

Gli Stati Uniti, che sono i principali responsabili di aver provocato questa crisi, iniziata con il golpe di Maidan a Kiev (responsabilità del loro coinvolgimento ultimamente ammessa da Obama), nel verificare che, nonostante gli aiuti forniti ed i miliardi di dollari investiti per inglobare il paese nell’orbita della NATO, la situazione militare dell’Ucraina sta franando, iniziano a ventilare l’ipotesi di fornire altre armi “letali” all’esercito di Kiev ed inviare loro truppe, come” istruttori militari”, oltre ai tanti mercenari statunitensi e britannici che già si trovano sul campo. 




In pratica si offrono di alimentare l’escalation della guerra che non potrà che diventare ancora più distruttiva ed allargata, visto che la Russia non rimarrà certo a guardare e Putin non può certo permettersi di abbandonare oltre otto milioni di russi-ucraini ad un destino di sopraffazione e pulizia etnica da parte  del governo golpista di Kiev.

In questa fase non si vede purtroppo alcuno statista che intervenga decisamente per proporre un negoziato credibile che dovrebbe prevedere, come precondizione, la sospensione dei bombardamenti sulle città ed il ritiro delle armi pesanti dal perimetro del fronte. 

Non lo ha fatto l’Unione Europea (che ha pesanti responsabilità nel conflitto) nè tanto meno l’Italia che, come presidente di turno della UE nei sei mesi precedenti, avrebbe potuto interporsi e fare delle proposte concrete, non si sente la Mogherini, rappresentante ufficiale della UE, la quale si limita a fare da portavoce del Dipartimento di Stato USA ed a minacciare la Russia di ulteriori sanzioni, non si capisce a che titolo.

L’unica che ha manifestato dissenso in questo momento, rispetto alla decisione di Obama di incrementare l’escalation di guerra, è stata ultimamente la Merkel, la quale, in rappresentanza di un paese, la Germania, che ha delle reminiscenze storiche di quello che potrebbe accadere in un conflitto con la Russia in Europa in cui sarebbe la prima a rimanere coinvolta, ha manifestato il suo dissenso al fornire altri armamenti all’esercito di Kiev, al contrario della Polonia e degli Stati baltici, tutti dichiaratisi disponibili a fornire aiuti militari ed invio di truppe in aiuto all’esercito ucraino.

In realtà sembra che gli USA stiano già preparando i piani per un conflitto con la Russia in primavera e per questo stiano architettando, attraverso la CIA ed altri servizi di intelligence, una nuova provocazione che serva da pretesto per un attacco alla Russia. Le notizie in proposito sono molto preoccupanti.

Dal sito forgedinfury viene l’informazione che, Il 20 gennaio 2015, l’agenzia di spionaggio russa del servizio Federale Russo di Sicurezza (FSB) afferma di aver intercettato una telecomunicazione dalla CIA al servizio di sicurezza dell’Ucraina conosciuto come SBU.

La comunicazione della CIA e’ una direttiva al presidente ucraino Poroschenko in preparazione di un attacco militare coordinato alla Russia per il mese di aprile 2015. Nel comunicato e’ previsto anche un attacco ai civili dell’Ucraina orientale, in particolare ebrei e far ricadere la colpa sui soldati russi.
“E’ previsto che la CIA fornira’ ai militari ucraini uniformi ed armi russe. 
Verranno vestiti cadaveri di ucraini dell’est con uniformi russe come per dimostrare che vi erano soldati russi nell’Ucraina orientale”, sostiene l’informativa.
Non possiamo sapere quanto sia affidabile questa informativa ma, da un’altra fonte, si apprende che i servizi russi hanno stimato che vi siano circa cinquanta agenti della CIA di stanza in Ucraina ( oltre a quelli britannici), nel paese in modo permanente. 
Il loro obiettivo è quello di prendere il controllo totale dei gangli essenziali dell’Ucraina, sia per la posizione strategica, sia per permettere agli Stati Uniti ed al Regno Unito di poter disporre delle vaste risorse potenziali dell’Ucraina come il gas naturale, l’oro, le esplorazioni petrolifere, ed una miriade di altre risorse naturali esistenti.
L’amministrazione Obama vuole controllare il vasto patrimonio dell’ Ucraina di gas naturale, dando così agli Stati Uniti il potere assoluto di chiudere il gasdotto russo verso l’Europa, costringendo in tal modo l’economia russa ad una linea piatta.
Non per caso, Hunter Biden, il figlio del vicepresidente USA Joe Biden, è stato nominato a capo della società che gestisce il gas dell’Ucraina, la “Burisma Holdings” che ha già ottenuto tutte le concessioni dal governo fantoccio di Kiev. 
In pratica risulta che l’apparato della CIA stia lavorando a pieno ritmo in Ucraina per allestire una grossa provocazione, una “fase flag”, non di certo nuova per la CIA, in modo che Obama abbia un pretesto per ordinare alla NATO un attacco di rappresaglia contro la Federazione Russa in appoggio all’esercito Ucraino.
Si può intuire bene come andrebbe a finire: con una forte reazione della Russia che utilizzerebbe armi nucleari tattiche per neutralizzare le numerosi basi militari che la NATO ha costituito, nell’ultimo periodo, a ridosso delle sue frontiere, in Polonia e nei paesi baltici, nonché per neutralizzare le importanti basi USA presenti in Germania, in Italia, in Croazia e negli altri paesi dell’Est. 
L’Europa sarebbe il primo teatro di guerra, con la conseguenza di centinaia di migliaia di vittime, contaminazione nucleare della terra, dell’aria e del mare, una catastrofe.
Questo il fosco destino che ci sta preparando la cricca degli psicopatici che si trovano a Washington e che privilegiano su tutto il proprio interesse egemonico e quello del complesso militare industriale dominante negli USA.
Buona parte dell’Europa finirebbe, nella migliore delle ipotesi, in un cumulo di rovine ed in una guerra fra bande, allo stesso modo di come gli interventi militari degli USA (diretti o indiretti) hanno ridotto paesi come l’Iraq, la Libia, la Siria.
Tuttavia in Italia si continua a vivere in una totale indifferenza di quanto ci potrebbe riservare il prossimo futuro, chi ne parla viene visto come un complottista ed un catastrofista, le 113 basi USA sul territorio italiano non sembra che siano un problema per alcuno, la nostra appartenenza alla NATO che ci ha visto partecipare a tutte le iniziative di questa alleanza militare, viene considerata una “garanzia” ed infatti in un certo qual modo lo è: una garanzia si, ma del nostro totale asservimento alle scellerate politiche militariste degli Stati Uniti.


Nelle foto in alto: Spiegamento di truppe ucraine
Nelle foto al centro: vittime civili dei bombardamenti e famiglie rifugiate nelle cantine di Donetsk



mercoledì 4 febbraio 2015

La 'seconda nascita': il risveglio dell'intuizione dell'anima di Paramahansa Yogananda (parte prima)


La 'seconda nascita':
il risveglio dell'intuizione dell'anima

di Paramahansa Yogananda


Cari amici, come promesso, eccoci ancora qui per apprezzare le parole di Paramahansa Yogananda, tratte dal libro Lo Yoga di Gesù, che già abbiamo avuto modo di commentare in altro post (27.12.2014). Questa volta mi limiterò ad estrapolare il capitolo lasciando parlare direttamente l'autore. Suddivideremo il capitolo in due parti, per non stancare troppo chi ci legge e dar modo anche di meditare e far tesoro delle parole di Yogananda, che non hanno necessità a questo punto di essere commentate ulteriormente. 

Basti qui tenere presente come Il cammino interiore, alla luce delle parole di Gesù, sia un cammino iniziatico, che pone l'aspirante discepolo nella condizione di potersi avvicinare a se stesso, senza alcun bisogno di appartenere ad alcuna religione, che non sia quella dell'amore.

Già nel post precedentemente citato avevo avuto modo di considerare che l'unica vera religione di cui parla Gesù ai suoi discepoli è quella dell'amore, che si conquista solo attraverso un processo di autocoscienza e di amore incondizionato per se stessi e per gli altri.
Purtroppo il suo Vangelo è stato travisato dagli uomini di tutti i tempi, che lo hanno usato molto più spesso per farsi guerra e uccidere nel suo nome, che per  entrare in loro stessi, nel profondo del loro cuore, con umiltà e devozione e trovare finalmente dentro di loro il Regno dei cieli, di cui Gesù ha sempre parlato. 

In fondo tutto quello che Gesù ci ha lasciato con le sue parole non presenta enormi difficoltà di comprensione, ma obbliga ad un lavoro costante su se stessi, allorquando ci si appresta a percorrere il sentiero dell'autocoscienza e della consapevolezza.
In questi tempi così martoriati, in cui il valore della vita umana è posto sotto sequestro delle passioni distruttive e dalle brame dell'ego, le parole di Gesù commentate da Yogananda sono come un balsamo, danno conforto e rassicurazione alle nostre anime alla ricerca di una pace e di un senso che non ha nulla a che vedere con i desideri e le aspettative della personalità. Ricordiamoci sempre che su questa Terra non siamo i nostri corpi, non siamo i nostri pensieri, non siamo la nostra mente, non siamo quello che erroneamente ci hanno insegnato di essere. Siamo Spiriti immortali, incarnati nella materia per fare esperienza di separazione dalla Fonte e dall'Unità originaria da cui tutti proveniamo. Ogni nascita, ogni morte rappresenta una tappa di avvicinamento all'autocoscienza e alla consapevolezza di chi siamo realmente. Più si accende in noi il desiderio di 'tornare a casa', più ci  stiamo avvicinando al nostro Sé. 
Ciò non significa estraniarsi dalla materia e dalle occupazioni del mondo, ma rendere sacri tutti pensieri, tutti i gesti che compiamo, spiritualizzando così la materia, trasformando le nostre tenebre in luce, facendoci strumento di amore, di compassione, di benevolenza, perché come Francesco di Assisi possiamo tutti noi dire:
ove è odio io porti l'amore, ove è offesa io porti il perdono, ove  è errore io porti la verità, ove disperazione la speranza, ove il dubbio la fede, ove tristezza la gioia...  

Auguro a tutti voi di compiere il vostro cammino verso l'amore per voi stessi, perché a quanto pare sembra la cosa più difficile; e ciò significa che non ci permettiamo di fermarci e di ascoltare il nostro cuore, ogniqualvolta lo facciamo piangere, lo massacriamo, facciamo finta di non sentire il suo dolore, per rimanere attaccati ai compromessi, per paura di essere abbandonati, per paura di essere traditi, per comodo, per perseguire una 'posizione' nella vita, per timore di lasciare andare le abitudini e le sicurezze cui siamo così affezionati, anche se ci fanno male all'anima e al corpo.  Perché tante persone si ammalano? Perché non sono disposte ad ascoltarsi e ad accettare di 'seguirsi' e di onorarsi come anime in cammino tra le vite e tra i mondi!

Possiamo vivere questi 'tempi ultimi' come una rara opportunità, come un dono che ci siamo fatti per proseguire spediti, sempre più spediti verso casa. A volte molti amici, me compreso, sentono la fatica; ma le anime ora si stanno cercando a tutti i costi e sono disposte a sfidare le prove più difficili e sempre più velocemente, quando un tempo avrebbero impiegato vite e vite, per superarle tutte. 
Vuol  certo dire  qualcosa tutto questo: che siamo ad una svolta importante dentro di noi e fuori di noi, così nel macro così nel micro; i tempi che stiamo vivendo sono tempi 'straordinari', cioè fuori 'dell'ordinario'. 
La Terra sta vibrando sempre più velocemente e noi con lei. Non possiamo scendere... 
Essa si sta preparando a salire verso una dimensione più pura, più eterica e ci chiede di seguirla. Sta a noi scegliere di far parte di questo viaggio o rinunciarvi. Quello che vi posso dire è che vale la pena faticare ancora un po', perché finalmente potrà avvenire dentro di noi questa 'seconda nascita' di cui parlava Gesù e che Yogananda è  qui a spiegare per noi. 

Buona lettura dunque, amiche e amici del blog, fratelli e sorelle del cosmo!

Con affetto sincero. 
Dinaweh





La verità celata nelle parole di Gesù

"E accostatisi i suoi discepoli, gli dissero: "Per qual motivo tu con loro parli in parabole? Ed egli rispose e disse loro: "Perché a voi è concesso di intendere i misteri del regno dei cieli: ma a loro non è stato concesso [...] Per questo parlo loro in parabole, perché pur vedendo non vedono e pur udendo non odono, né intendono"
Matteo 13: 10,11, 13.
Quando i discepoli chiesero a Gesù perché impartisse al popolo i suoi insegnamenti sotto forma di esemplificazioni allegoriche come le parabole, egli rispose: "Perché così è stabilito: voi, conducendo una vita spirituale e disciplinando le vostre azioni secondo i miei insegnamenti, siete i miei veri discepoli; quindi, in virtù del risveglio interiore raggiunto nella meditazione, meritate di comprendere la verità racchiusa negli arcani misteri celesti e il modo per raggiungere il regno di Dio, la coscienza cosmica celata dietro la creazione vibratoria dell'illusione cosmica.
"Ma i comuni mortali, ancora impreparati a recepire queste verità, non sono in grado di comprendere né di tradurre in pratica i principi di saggezza più profondi. Dalle parabole essi colgono, nella misura consentita dalla loro capacità dii comprensione, verità più semplici, contenute nella saggezza che trasmetto loro e, mettendo in pratica ciò che sono in grado di recepire, compiono qualche progresso verso la redenzione"... 
In che modo le persone ricettive riescono a percepire la verità, mentre coloro che non lo sono 'pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono né intendono? Le verità ultime dei cieli e del regno di Dio, la realtà celata dietro le percezioni dei sensi e oltre i ragionamenti della mente raziocinante, si possono cogliere solo con l'intuizione, risvegliando la conoscenza intuitiva, ossia la pura comprensione dell'anima.
"Vi era un uomo tra i Farisei, chiamato Nicodemo, un capo dei Giudei. Questi andò di notte da Gesù, e gli disse: 'Maestro, noi sappiamo che sei stato mandato da Dio a insegnare; poiché nessuno può fare quei prodigi che fai tu, se non ha Dio con sé'. Rispose Gesù e gli disse: 'In verità, in verità ti dico, chiunque non nascerà di nuovo, non potrà vedere il Regno di Dio'. Gli disse Nicodemo: 'come mai può un uomo rinascere, quando è vecchio? Può forse rientrare di nuovo nel grembo di sua madre, e rinascere?' Gli rispose Gesù: 'In verità, in verità ti dico, chi non nascerà per mezzo dell'acqua e dello Spirito, non potrà entrare nel regno di Dio. Quello che è generato dalla carne, è carne; e quello che è generato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare, se ti ho detto: Bisogna che voi nasciate di nuovo. Lo spirito spira dove vuole; e ne odi il suono, ma non sai da dove venga, né dove vada; così avviene a chiunque è nato dallo Spirito".
Giovanni 3, 1-8
Nicodemo si recò da Gesù in segreto, di notte, perché temeva le critiche della sua comunità. Per un uomo nella sua posizione, fu un atto di coraggio avvicinare un maestro discusso come Gesù e dichiarare la propria fede nella sua divina statura. Nicodemo espresse con reverenza la sua convinzione: solo un maestro veramente in comunione con Dio può agire sulle leggi supreme che governano la vita interiore di tutte le creature e di tutte le cose. In risposta, Gesù richiamò apertamente l'attenzione di Nicodemo sulla Sorgente celeste di tutti i fenomeni della creazione (quelli ordinari come quelli 'miracolosi') rimarcando lapidariamente che chiunque può entrare in contatto con quella sorgente e conoscere le meraviglie che ne provengono, proprio come faceva lo stesso Gesù, grazie all'esperienza della 'rinascita' spirituale, che consiste nel risveglio dell'intuizione dell'anima.
Le folle, mosse da una superficiale curiosità e attratte dalle dimostrazioni di poteri straordinari, ricevettero solo in minima parte il tesoro di saggezza di Gesù, ma Nicodemo, con la sua palese sincerità di intenti, attirò a sé l'insegnamento ben definito del Maestro, che poneva l'accento sul Potere e sula Meta supremi a cui l'uomo deve rivolgere ogni suo pensiero. Quando si infonde saggezza per illuminare la mente, si compie un miracolo superiore a una guarigione fisica o al dominio sulle forze della natura; e un miracolo ancora più grande è la guarigione dalla causa prima di ogni forma di sofferenza: l'ottenebrante ignoranza, che non permette di percepire l'unità dell'anima umana con Dio. Da questo oblio primordiale ci si affranca solo con la realizzazione del Sé, attraverso il potere dell'intuizione, in virtù della quale l'anima comprende direttamente che la propria natura è Spirito individualizzato e percepisce lo Spirito come essenza di tutte le cose. 
La conoscenza intuitiva è alla base di tutte le vere religioni rivelate del mondo. Ogni religione ha alcuni tratti distintivi essoterici o esteriori e un nucleo esoterico o interiore. Gli aspetti essoterici sono la sua immagine per il mondo; riguardano i suoi precetti morali e un sistema di dottrine, dogmi, trattati, regole e usanze per guidare l'intera comunità dei suoi seguaci. Il versante esoterico riguarda i metodi che mirano a consentire la vera comunione dell'anima con Dio. L'aspetto essoterico è rivolto alla maggioranza dei seguaci; quello esoterico è per pochi, ferventi devoti. E l'aspetto esoterico della religione è quello che porta all'intuizione, alla conoscenza diretta e immediata della Realtà. Il sublime Sanatana Dharma della filosofia vedica dell'India antica (che troviamo compendiato delle Upanishad e nei sei sistemi classici di conoscenza metafisica e racchiuso in modo impareggiabile nella Bhagavad Gita) si fonda sulla  percezione intuitiva della Realtà trascendente. Il buddhismo, con i suoi vari metodi per controllare la mente ed entrare nella meditazione profonda, sostiene la necessità della conoscenza intuitiva per realizzare la trascendenza del nirvana. Il sufismo islamico è incentrato sull'intuitiva esperienza mistica dell'anima. La religione ebraica contiene insegnamenti esoterici, fondati anch'essi sull'esperienza interiore del Divino, di cui troviamo ampia testimonianza nell'eredità lasciata dagli illuminati profeti della Bibbia. Gli insegnamenti di Cristo esprimono pienamente questa realizzazione. L'Apocalisse dell'apostolo Giovanni è una somma rivelazione del potere dell'anima di percepire intuitivamente profondissime verità, da lui espresse sotto forma di metafore.


La 'seconda nascita' di cui parla Gesù, questa condizione necessaria per entrare nel regno di Dio, ci introduce nel territorio della percezione intuitiva della verità. La parola 'intuizione' potrà non comparire nel Nuovo Testamento, ma quest'ultimo abbonda comunque di riferimenti alla conoscenza intuitiva. In effetti, i ventuno versetti che descrivono la visita di Nicodemo presentano, nel conciso stile epigrammatico caratteristico delle scritture orientali, tutti gli insegnamenti di Gesù su come concretamente raggiungere il regno infinito della beata coscienza divina.
Le interpretazioni di questi versetti sono servite in larga misura a dare sostegno a una varietà di dottrine: quella che vede nel battesimo del corpo con l'acqua una condizione necessaria per entrare nel regno di Dio dopo la morte (Giovanni 3, 5); la dottrina secondo la quale Gesù sarebbe l'unico 'Figlio di Dio' (Giovanni 3, 16), o infine quella per cui basterebbe 'credere' in Gesù per ottenere la salvezza, mentre tutti coloro che non appartengono alla fede cristiana sarebbero destinati alla dannazione (Giovanni 3, 17-18). Queste interpretazioni essoteriche delle scritture avvolgono l'universalità della religione nelle nebbie del dogma. La comprensione della verità esoterica fa invece schiudere alla vista uno scenario unitario.
"Chi non nascerà di nuovo, non potrà vedere il regno di Dio".
Con la scelta di queste parole, Gesù fa indirettamente capire che la dottrina spirituale orientale della reincarnazione era ben nota. Uno dei significati da trarre da questo precetto è il fatto che l'anima deve nascere più volte in corpi diversi finché non si risveglia, realizzando la propria perfezione originaria. E' una falsa speranza credere che, alla morte del corpo, l'anima entri automaticamente in paradiso per condurvi un'esistenza eterna e beata. L'uomo non può entrare nel regno di Dio se prima non ha raggiunto la perfezione, eliminando ogni karma residuo (gli effetti delle proprie azioni) dalla sua anima, immagine individualizzata di Dio. I comuni mortali non possono liberare la propria anima in una sola vita perché, con i desideri materiali e i comportamenti sbagliati, creano continuamente nuovi vincoli karmici, che si sommano a quelli accumulati nelle numerose incarnazioni precedenti. Sono necessarie molte vite di evoluzione fisica, mentale e spirituale per rimuovere tutti gli ostacoli karmici che ottundono l'intuizione dell'anima, la conoscenza pura senza la quale non si può 'vedere il regno di Dio'. 
Ma il significato principale delle parole che Gesù rivolge a Nicodemo va oltre questo implicito riferimento alla reincarnazione. Ciò risulta evidente dalla richiesta di ulteriori spiegazioni fatta da Nicodemo: come potrebbe una persona adulta raggiungere il regno di Dio? Deve forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere? Nei versetti successivi, Gesù spiega come una persona possa 'nascere di nuovo' durante la propria incarnazione attuale, ovvero come un'anima identificata con il corpo e le limitazioni dei sensi possa giungere con la meditazione alla propria rinascita nella coscienza cosmica.

Paramahansa Yogananda, Lo Yoga di Gesù, Astrolabio, 2011, pp. 71-76





(fine prima parte)



  










venerdì 30 gennaio 2015

SEGNALI ED AVVISI DELLA REALTA' ATTUALE PLANETARIA


SEGNALI ED AVVISI DELLA REALTA' ATTUALE PLANETARIA







Cari amici del blog,

spero di far cosa gradita segnalando questo video tratto dal sito www.indiesmercurial.com [CENSURATO!]. In esso troverete molti spunti alla riflessione che non hanno lo scopo di incrementare il senso di impotenza e di paura, ma che danno informazione su quello che realmente sta accadendo sul pianeta; una voce diversa dalla ricorrente disinformazione massmediatica cui siamo abituati leggendo i giornali, ascoltando la radio o accendendo la televisione. 

Al di là di tutte le manifestazioni non certo rassicuranti che stiamo vivendo in questo particolare momento della storia umana e che in questo video vengono presentate in tutta la loro reale portata, possiamo sempre più convincerci di quanto spetti a noi per primi cambiare le cose ed essere protagonisti attivi del cambiamento delle coscienze e della realtà che ci circonda. 



E' assolutamente indispensabile mantenere alte le vibrazioni, attraverso la meditazione, gli spazi di silenzio, l'amore per se stessi, la condivisione e la compassione verso noi stessi e le persone che ci stanno intorno. 

Come avrete modo di vedere, l'ultima parte del video ci rassicura fortemente,
lasciandoci intendere che non siamo soli e che Esseri di luce e di altri mondi
monitorano costantemente la situazione planetaria per il bene della Terra e del cosmo intero. A noi spetta però la parte più importante, che riguarda ciò che di meglio possiamo fare per aiutare il pianeta ad uscire dalla Matrix 3D, questo ologramma che ci imprigiona nelle basse vibrazioni imposte da chi ha tutto l'interesse che l'umanità permanga in uno stato di schiavitù e di manipolazione programmata delle menti e delle coscienze. 

La visione del video quindi non ha lo scopo di farci sentire impotenti, ma di tenere desta la consapevolezza e renderci vigili e attenti rispetto all'illusione in cui siamo immersi. Noi siamo ben altro!
Più ci disidentifichiamo dalla nostra personalità, dall'ego inferiore, più acquistiamo coscienza di chi realmente siamo. Esseri immortali incarnati in un corpo fisico, scesi sulla Terra per fare esperienza della separazione dall'Uno. Quando il processo separativo arriverà all'apice dentro di noi, troveremo lo spazio del cuore e piano piano risaliremo, attraverso percorsi di consapevolezza, a ricordare chi siamo, ad avere nostalgia di quell'Unità da cui tutti proveniamo.

Quello che avviene nel mondo è esattamente quello che ognuno di noi esperisce dentro di sé. La separazione che è dentro di noi ci spinge solitamente a cercare un partner da cui inevitabilmente poi ci si separa, per andare alla ricerca di quell'unità che non è ancora fiorita dentro le nostre cellule. E' con l'integrazione di tutte le parti, maschili e femminili, che potremo vivere l'Unità con un altro Essere incarnato. E' un processo spesso doloroso, poiché dettato dalla esperienza dell'anima, che non ha nulla a che fare con le aspettative e i desideri dell'Ego. Essa ci porta dove sa e dove vuole, anche se il percorso può essere doloroso e complesso. Più un'anima è pronta e consapevole per compiere questo ritorno all'Unità originaria, più le incarnazioni possono sembrare difficili, complicate, a volte estremamente dolorose. Eppure tutto fa parte del gioco che abbiamo voluto giocare ancor prima di scendere sulla Terra.

I Maestri e le Guide spirituali ci dicono che più si resiste al cambiamento, più si soffre. Gesù diceva: "chi perderà la propria vita la troverà, chi vuole trovarla a tutti i costi la perderà". Non era certo un invito al masochismo, quanto piuttosto ad ascoltare il proprio Maestro interiore, sempre, anche a discapito di perdere tutte le false sicurezze che ci imbrigliano in una vita superficiale, con l'unico risultato di renderci inquieti e insoddisfatti, perché lontani dal nostro centro e dallo scopo per cui siamo venuti in questo mondo. 
Esiste un modo, che è quello di abbandonarsi e di saper ascoltare la vita, che comunica sempre con noi, attraverso tutte le esperienze, anche quelle dolorose, suggerendoci di cambiare qualcosa, per imparare a non ripetere gli stessi schemi, gli stessi errori, per aiutarci a portarci sempre più 'dentro', per uscire dal giochino di vittima e carnefice, per assumerci fino in fondo la responsabilità di noi stessi, senza più dare la colpa a situazioni o a persone esterne.

Se sapremo lavorare così su noi stessi,
se accetteremo la nostra resistenza al cambiamento,
se ameremo di noi anche quelle parti che proprio non ci piacciono,
se saremo vigili, desti e amorevoli con noi stessi,
allora saremo in grado di cambiare anche la realtà che ci circonda.
L'unica vera rivoluzione è sempre dentro di noi, e poiché non esiste separazione tra noi e gli altri, saremo in grado davvero di cambiare il mondo.

Buona visione e arrivederci alla prossima!

Dinaweh 

CENSURATO!




lunedì 19 gennaio 2015

Essere Creatori del nuovo Mondo

Essere Creatori del nuovo Mondo

Dinaweh

Mi è capitato ultimamente di soffermarmi a parlare con amici o amiche impegnati nella politica e percepire in loro una certa stanchezza, una qualche disillusione che porta anche i più convinti idealisti di questo o quel movimento a chiedersi se ancora valga la pena di battersi, di credere in un cambiamento reale delle istituzioni che dovrebbero rappresentare il bene della collettività, che non sia enunciato soltanto a parole, per scivolare invece, nel peggiore dei casi, in una totale discrepanza tra ciò che si predica e ciò che si razzola...; ma non è solo il campo della politica a vacillare e a tradire i propri enunciati di libertà e progresso; è sufficiente guardarsi intorno, in ogni sfera della vita sociale, a partire dalla famiglia, sempre più assediata e colpita da modelli di consumo e di comportamento imposti dai media, dalla televisione, in una società che privilegia il profitto ad ogni costo, ove i mezzi per raggiungerlo sono la competizione, il denaro, il successo, la velocità... 
Ciò che appare sempre più evidente è che il malato è sempre più grave e il prezzo e le cure da pagare per sanarlo sempre più elevati in termini di costi, inquinamento, malattie, sfaldamento delle relazioni di coppia, omicidi-suicidi di intere famiglie distrutte dalla gelosia, dalla precarietà economica, dalla disoccupazione, lo stordimento delle giovani generazioni con droghe, alcool, sesso e violenza... 
Quale dunque la cura? Per alcuni l'unica strada percorribile sembra essere la lotta, la contrapposizione violenta; alcuni invocano la rivoluzione... 
Sorgono così movimenti "antagonisti" che, promuovendo manifestazioni di piazza, spesso diventano una valvola di sfogo per esprimere quella rabbia e quella frustrazione di cui si serve il sistema per poi soffocare tutto con azioni violente per impedire il dissenso, anche quando esso non si prefigge altro che manifestare pacificamente la propria convinzione ad "essere contro".

Se ci si sposta tra quelli che invece già percorrono strade alternative, ugualmente ci si imbatte in un senso di frustrazione e di rabbia, poiché essi vivono un senso di isolamento e di non riconoscimento nei confronti di un'economia che fa di tutto per remare loro contro; penso a tutti quelli che scegliendo un modello di vita "alternativo" con fatica trasformano i prodotti della terra dedicandosi all'agricoltura biologica, alla biodinamica, alla permacultura: in loro ugualmente si evince un sentimento di forte contrapposizione al sistema che, invece di favorire lo sviluppo e la crescita dell'agricoltura naturale, privilegia le multinazionali della chimica, contribuendo al deturpamento dei terreni e intossicando la catena alimentare, con il risultato di favorire malattie autoimmuni sempre più frequenti, allergie alimentari e tumori nella maggioranza della popolazione. 

Ciò che traspare è quindi un senso di disagio diffuso, di lotta, di contrapposizione, che ha come unico effetto di produrre sentimenti, pensieri e azioni negative, rafforzando quelle stesse energie che si oppongono con tutte le loro forze al cambiamento. 
Così facendo ci si allontana sempre più dal risultato sperato; invocando la contrapposizione si attrae contrapposizione, soffermandosi su quello che non va e su tutte le brutture che ci circondano (dalle scie chimiche, all'uso dei pesticidi chimici in agricoltura, alle multinazionali farmaceutiche che promuovono vaccini anti-influenzali ad ogni stagione invernale alle porte) non si fa altro che dare forza ed energia a tutto quello che si vorrebbe sparisse dalla nostra vista e dalla nostra vita! 
Non funziona! Basterebbe applicassimo quello che sostiene la fisica quantistica, quando afferma che una cosa esiste solo nel momento in cui la osserviamo; soltanto quando vi poniamo la nostra attenzione. E che l'osservatore è in grado di cambiare la natura, il movimento e la direzione del fenomeno osservato... Esiste quindi sempre un rapporto di complicità per scegliere di dare o no energia a qualcosa che entra nel nostro campo energetico e conseguentemente di azione. 
La percezione della "realtà" esiste solo se noi decidiamo di renderla "fissa e consistente" alla nostra attenzione!
Il nostro compito dunque dovrebbe limitarsi a creare una realtà che ci piace, una nuova realtà, che non ha parametri già preconfezionati o stabiliti da nessuno, senza dare più energia e forza a quello che non ci piace e non ci soddisfa più. Creare il nuovo mondo significa coltivare la cura alla creazione di quello, senza più voltarsi indietro, senza chiedersi se la mia azione porterà o no un cambiamento, senza guardarmi attorno per vedere se qualcuno mi segue, senza aspettarsi riconoscimenti o plausi dall'esterno. Non esiste altro che la visione interiore, l'unico vero focus per riprogettare il mondo. Tale consapevolezza spingerà in avanti la nostra immaginazione al punto da creare la Bellezza, che per sua natura genera e rigenera se stessa all'infinito. 

Avete presente quando nei cinema e sui mezzi pubblici era consentito fumare? Forse i più anziani di voi se lo ricorderanno... Allora era ammesso ed era scontato che ciò accadesse. Provate oggi ad accendervi una sigaretta al cinema o sulla metropolitana... Non sarebbe necessario chiamare le guardie per farvi buttare fuori dalla sala o dal mezzo pubblico; sarebbero sufficienti gli sguardi indignati ed esterrefatti dei vostri vicini a spingervi a spegnerla o a precipitarvi fuori dal cinema, piuttosto che a scendere in fretta e furia dalla metropolitana. 

Nel momento in cui tutta la nostra focalizzazione si concentra nella costruzione della Bellezza, il resto non esiste più. Così come quando la luce entra in uno spazio buio, l'oscurità sparisce da sola! 
Non preoccupiamoci del brutto, non concentriamo lì la nostra attenzione, non disperdiamo le nostre energie in quello che non va. Costruiamo il nuovo, diventiamo noi i paladini di un nuovo paradigma, ognuno nel proprio contesto quotidiano: sul lavoro, in famiglia, nel rapporto con gli altri. Non è necessario attendere alcuna conferma dall'esterno, se ciò che ci muove è l'amore e il rispetto per tutto ciò che esiste. Di contagioso non c'è solo il Male per fortuna; esiste un virus ancora più potente: è quello dell'amore e della gratitudine. Tutto il resto in noi si muoverà di conseguenza, producendo quel benefico effetto a tutti quelli che ci stanno intorno.
Non pensate che sia una semplificazione o una banalità quello che scrivo; non si tratta di convincere nessuno delle nostre scelte, non occorre fare la rivoluzione per cambiare il mondo. La rivoluzione più sofisticata ed efficiente parte dalla Bellezza. Essa è già dentro di noi, basta solo scoprirla e manifestarla. Può espandersi intorno a noi senza alzare barricate o organizzare manifestazioni "contro". Questa è roba vecchia, da vecchia energia. E' roba da "Era dei Pesci", quando la lotta, il sacrificio, il martirio erano richiesti per smuovere la tosta densità della terza dimensione. Ora possiamo vivere nella gioia, sviluppare ognuno i propri talenti, divenendo finalmente adulti nella propria Maestria; nessun maestro da seguire, nessun Guru da adulare. Questa è "l'Era dell'Aquario". E' l'era dell'abbondanza, della prosperità, della manifestazione della propria divinità. Non per nulla l'iconografia dell'Aquario mostra una cornucopia piena di delizie che viene riversata sulla Terra. Non vi basta? Che cosa volete di più?

Affascinatevi ora con la lettura di un altro fondamentale capitolo del già citato libro di Salvatore Brizzi, L'Alchimia come via per la felicità incondizionata. Attraverso le sue parole avrete la possibilità di approfondire quanto detto sin qui. Ci unisce con l'autore lo stesso sentire, arde in noi lo stesso fuoco; insieme, tutti insieme, possiamo condividerlo e portarlo alla luce.
Buona lettura!

Dinaweh



Manifesto per un nuovo Movimento

 Salvatore Brizzi


Tutte le volte che l'ordine viene meno e prendono il sopravvento l'empietà e l'arroganza, il mio Spirito si incarna sulla Terra.
Bhagavad Gita, canto IV


Sta nascendo un nuovo Movimento, e noi possiamo esserne gli avamposti animici. Lavorando sul nostro Risveglio spirituale conduciamo un'azione che accelera il naturale moto dell'evoluzione e favorisce l'avvento del Nuovo Mondo.

E' un Movimento senza un nome - indefinibile, inetichettabile, di cui la storiografia non potrà appropriarsi - senza né capi né maestri; non conforme alle regole cui si attengono gli uomini. 
Siamo una muta di "cani da risveglio" sguinzagliati per il mondo, i quali producono un influsso artistico sull'ambiente in virtù della loro stessa presenza. Non è importante ciò che facciamo, ma la qualità con cui lo facciamo, la vibrazione che emettiamo nel farlo.

Scultori, matematici, danzatori, cineasti, ingegneri, scrittori, informatici e ragionieri, chimici e atleti, medici e giornalisti, politici e finanzieri, stilisti e cuochi... fanno parte del Movimento nella misura in cui le loro azioni sono un riflesso della luce che proviene dalla loro anima, nella misura in cui colgono, e invitano a cogliere, il Vero e il Bello.

Questo Movimento è una comunità interiore che invece di stabilirsi all'interno di un edificio fisico, utilizza Spazi Temporaneamente Comunitari.
Ciò significa che i Guerrieri dello Spirito - allo scopo di scambiarsi esperienze e decidere sui piani futuri - si riuniscono periodicamente in luoghi improvvisati e sempre differenti, che divengono Comunità fisica solo per lo spazio di qualche giorno, giusto il tempo di riconfermare e rafforzare il filo diretto con la Presenza Divina. In seguito ognuno ritorna allo svolgimento del suo lavoro nel mondo.

Nessuna associazione con la quale identificarsi o attraverso la quale venire identificati, nessun elenco di nomi, nessun centro operativo, nessuna pubblicazione ufficiale. La Comunità è solo interiore, impalpabile, evanescente come un fantasma; solidissima eppure inafferrabile; concreta e compatta, ma pronta a disperdersi velocemente nell'atmosfera nel momento in cui qualcuno volesse affondarvi la sua mano.

Nessun elemento è indispensabile (o tutti lo sono) e nessuno occupa una posizione preminente o "nodale"; ciò implica che l'esistenza della Comunità non è legata alla presenza di uno o più membri in particolare. Questo è possibile in quanto ciascuno vive già in connessione diretta e costante con il Regno dei Cieli. Il Movimento esiste ovunque ci sia un uomo la cui coscienza è identificata con l'anima. Il vero legame fra gli aderenti è stabilito "da Cuore a Cuore".

"...E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento..."
Matteo 10, 5-10


"Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe."
Matteo 10, 16

Alcuni di questi artisti neo-dissidenti, se lo ritengono opportuno, possono decidere di tenersi in contatto fra loro, per favorire ogni genere di decondizionante scambio; all'occorrenza si riuniscono in buie caverne a incidere i loro graffiti, solo per un istante, giusto il tempo di riconfermare e rafforzare il filo diretto con l'Uno. Ma si può far parte di questa tribù anche senza aver mai conosciuto alcuno degli altri Guerrieri; per affiliarsi al Movimento è sufficiente, e indispensabile, aver intrapreso un cammino di risveglio, in qualunque punto del globo ci troviamo.

Sto parlando dii diventare Guerrieri che dedicano la loro vita a trasmutarsi in ciò che realmente sono e a favorire la stessa trasmutazione in chi li circonda. Possiamo farlo indipendentemente dalla professione all'interno della quale agiamo; qualunque mestiere svolgiamo, esso non può mai impedirci di irradiare vibrazioni creative nell'atmosfera.

Servono rappresentanti di tutte le professioni, perché il Movimento agisce per sua stessa natura in maniera capillare. Il nuovo paradigma non può infatti comparire all'improvviso, come opposizione a ciò che è già presente, ma si irradia progressivamente in tutte le strutture della società. Il moto non va "contro" qualcuno, ma dall'interno di noi stessi verso l'esterno.

Saper cogliere attraverso l'anima la perfezione e la Bellezza insite nell'attuale situazione della Terra, non deve mai divenire giustificazione per l'inazione e per la mancanza di volontà di liberazione delle nostre menti. Vogliamo agire con vigore, sotto lo stimolo di un'accettata responsabilità personale per quanto sta accadendo sul pianeta ogni giorno. Se non siamo responsabili del risveglio dell'umanità, lo siamo del suo addormentamento e della sua schiavitù a un'oligarchia finanziaria planetaria. Non esistono stati di non-responsabilità.

Una tranquilla vita condotta nella normalità non è ininfluente, ma causa principale - sostentamento energetico - della creazione di un pianeta di automi dalla mente globalizzata. Permettere alla propria coscienza di stagnare all'interno di una mediocre vita da soddisfatto "uomo medio" - il perfetto produttore/consumatore le cui uniche preoccupazioni sono trovare un posto di lavoro sicuro e costruirsi una famiglia all'interno della quale potersi riprodurre in tranquillità - costituisce la forma di collaborazione migliore con i "poteri occulti" che approfittano del nostro sonno.

Ma come si contrasta l'appiattimento delle coscienze, cioè la "globalizzazione psichica"? L'attacco deve essere qualitativo, non quantitativo, va portato alle idee, non alle strutture, perché è dalle idee che veniamo tenuti schiavi, non da altri uomini. L'idea che siamo dei corpi mortali, l'idea che le disgrazie possono accadere "a caso", l'idea che non siamo noi a creare la nostra realtà... non sono catene fisiche, ma perniciosi "programmi" che girano nei nostri cervelli, e che erano già qui quando siamo arrivati sulla Terra. Erano nelle teste dei nostri genitori e dei nostri insegnanti.

La rivolta interiore nell'ordine della qualità, che ognuno deve compiere innanzitutto dentro di sé, va preferita alla rivolta esteriore nell'ordine della quantità, cui l'umanità si è sempre attenuta nei secoli passati. Solo chi è già libero interiormente può agire nella libertà. Uno schiavo che cerca di costruire una società libera, inconsciamente non potrà fare altro che creare una nuova situazione di schiavitù, egli costruirà ciò di cui uno schiavo ha bisogno: un padrone. Sia esso lo Stato, un datore di lavoro o il partner, egli troverà comunque sempre un padrone che lo tratterà da schiavo.

Un uomo interiormente libero costruirà invece intorno sa sé situazioni di libertà, anche qualora vivesse sotto un regime dittatoriale. Libertà e schiavitù sono stati interiori che si riflettono nell'ambiente esterno unicamente nella misura in cui un uomo li possiede interiormente, e non possono mai essere costruiti all'esterno come oggetti qualsiasi. Non esiste un sistema di governo che da un giorno all'altro ci possa rendere tutti liberi allo stesso modo "per costituzione". La libertà è uno stato soggettivo, che non può mai avere valore generale. Ognuno è libero nella misura in cui lo è interiormente, indipendentemente dal sistema di governo operante all'esterno.

Se abbiamo paura di morire, allora abbiamo anche paura dell'atto terroristico o dell'epidemia. In tal modo possiamo essere manovrati, perché una massa impaurita è sempre prevedibile nelle sue decisioni. Qualcuno può indurci a fare delle scelte dettate dalle nostre paure, semplicemente iniettando queste paure attraverso i media.
Se realizziamo la nostra immortalità, non siamo più prevedibili né ricattabili. Chi non ha paura di morire è libero.

Se ciò che si deve combattere sono idee, queste non possono venir distrutte, ma progressivamente soppiantate da idee nuove, da una nuova concezione dell'uomo e del mondo.
Non si può cacciare via il buio da una stanza, non è possibile, l'unico modo per far scomparire il buio è aprire una finestra e far entrare la luce. Quando si apre una finestra non è il buio a rabbuiare l'esterno della stanza, ma la luce a entrare dentro.
Non è un fatto così scontato, e può verificarsi solo in quanto il buio non esiste di per sé, ma è solo mancanza di luce; esso è ciò che ci consente di sapere che c'è la luce tramite un processo di percezione "in negativo", cioè per contrasto.

Il nostro moto deve procedere in direzione verticale, per trascendere, e non orizzontale, per ostacolare; dobbiamo sfruttare la nostra capacità di aprire iil Cuore per proiettarci nel Regno. Ciò che è qualitativamente superiore si pone in alto, a fare da riferimento per gli altri, fuori dalla calca, extra-mandria.
Il potere della società materialista va trasceso e-ducando la comunità a trascenderlo. affinché con il tempo esso perda inevitabilmente di forza e non possa più fare presa su menti ormai decondizionate.

La "globalizzazione psichica" è una forma di controllo molto più sottile, se viene raffrontata con quelle operate in passato. Non si tratta più di impedirci di manifestare pubblicamente nuovi modelli di pensiero: oggi la società ci impedisce di pensare nuovi modelli di pensiero. L'edu-castrazione agisce infatti alla radice della nostra struttura mentale. Una cosa è aver capito che è possibile un modo di vivere non materialista e non condizionato, ma non riuscire a divulgare questa idea perché il controllo su tutto ciò che è destabilizzante si è fatto troppo severo; altra cosa è non avere nemmeno più la possibilità di immaginare una società non materialista e non condizionata, in quanto veniamo tenuti imbrigliati dentro granitiche convinzioni: a) siamo creature già perfettamente libere di pensare ciò che vogliono; b) siamo tutti mortali; c) può dirsi esistente solo ciò che è fatto di materia visibile.

Queste tre sole idee sono sufficienti a tenere soggiogato un intero pianeta. Grazie al fermo convincimento di essere liberi di pensare, non sospettiamo nemmeno di trascorrere tutta la nostra esistenza riproducendo schemi di pensiero "preconfezionati", cioè pensieri meccanici acquisiti per imitazione dall'ambiente, e pertanto non realmente coscienti. Imitiamo le idee presenti nel mondo esterno di cui veniamo a conoscenza e lo facciamo riguardo a qualsiasi campo della vita sociale: la medicina, la politica, l'economia...

Quante persone posseggono idee veramente originali in relazione al problema dell'economia mondiale o a quello del terrorismo o della cura alle malattie?

Questo modo di pensare meccanico impedisce alle masse di immaginare una società strutturata in maniera totalmente differente: viene ritenuto vero e realizzabile unicamente ciò che è stato acquisito per mezzo della scuola e della televisione!

Allora fermiamo il "pensiero pornografico" - pensieri mercificati, ossessivamente uguali, ripetuti all'infinito con lo scopo di provocare sempre la medesima reazione organica nelle folle - e coltiviamo l'Eros del pensiero: idee fascinose, vitalizzate, sorprendenti, creative.

Salvatore BrizziL'Alchimia come via per la felicità incondizionata. Officina Alkemica, Antipodi edizioni, Torino, seconda ed. gennaio 2007, pp. 216-221. 











Magia, Alchimia e Astrologia...

 Magia, Alchimia e Astrologia





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Il ritorno



In seguito all'interesse riscontrato sull'importanza dell'astrologia, ho pensato di approfondire l'argomento con un excursus anche sulla magia e l'alchimia che, nei tempi a venire, torneranno ad essere studiate e rivalutate come vere e proprie scienze, quali da sempre sono.
Per questo approfondimento propongo alla vostra attenzione un capitolo tratto dal libro di Salvatore Brizzi, L'Alchimia come via per la felicità incondizionata, certo di non fare torto all'autore, quanto semmai di promuovere la sua opera, invogliando chi legge all'acquisto del libro.  
Buona lettura!

Dinaweh





La restaurazione dei Misteri

Vi fu un tempo in cui ogni scienza era scienza di Dio: ora, invece, si sa di tutto fuorché di Dio... Vi fu un tempo in cui lo spirito non aveva tregua alla ricerca di Dio e disprezzava ogni altro interesse: il tempo presente si risparmia questa fatica e non si addolora per il fatto che non sa nulla di Dio.

G. F. Hegel


Nell'Era che verrà, assisteremo anche alla "restaurazione dei Misteri". Si studieranno in maniera scientifica e razionale le tre scienze sacre del passato: Magia, alchimia, Astrologia. Queste tre scienze prenderanno il posto delle loro attuali degenerazioni: Fisica, Chimica e Astronomia.

La Magia 

Riguarda la capacità dell'essere umano di creare un "testimone" in grado di acquisire un perfetto controllo su quanto accade nella sua mente. Concentrazione fuori dal comune e Volontà stabile sono i requisiti indispensabili del mago. Attraverso l'osservazione e la sperimentazione egli ottiene il controllo delle forze psichiche invisibili che agiscono nella macchina biologica. Il continuo esercizio e lo studio delle leggi che regolano tali forze gli permettono di poterle sfruttare consapevolmente per influenzare la realtà materiale intorno a lui.  

Ottenere il controllo dei propri pensieri e delle proprie emozioni non significa però essersi già identificati con l'anima. Giunto a questo punto del percorso, ogni mago - o maga - è chiamato a fare una scelta, anche se spesso non si rende nemmeno conto di averla fatta: divenire mago bianco o mago nero. Il mago bianco, oltre ad avere il dominio su ogni suo aspetto psichico, è anche capace di trasmutarlo nel Cuore in un'emozione superiore.

Pertanto, nella misura in cui il praticante continuerà a lavorare alchemicamente per identificarsi con la sua anima, utilizzerà as fin di bene ogni nuovo potere e si incamminerà sul Sentiero della Mano Destra, ma se si arresta quando l'opera non è ancora compiuta, imboccare il sentiero della Mano Sinistra diventa inevitabile, perché prima o poi comincerà a usare i suoi poteri per scopi personali, cioè muovendosi in base a desiderio di maggior ricchezza, vendetta o affermazione individuale.

L'Astrologia

E' lo studio della "parola" (=logos) degli astri, realizzato con lo scopo di comprendere e prevedere gli eventi che accadono all'essere umano. Studiare la posizione degli astri nel cielo al momento della sua nascita serve all'individuo per capire meglio se stesso, i suoi talenti, le sue difficoltà e le possibilità che gli si prospettano per il futuro.

Nell'astrologia ideale l'astrologo si trova accanto alla partoriente nel momento in cui sta venendo alla luce il nascituro. In quell'istante egli osserva la posizione degli astri e riceve dalla sua anima un'intuizione riguardo la qualità che quel nuovo essere è venuto a esprimere sulla Terra. Sarà un filosofo, un guerriero, un artista o un capo? Incontrerà molte difficoltà nella realizzazione del suo destino?
In futuro la presenza dell'astrologo/a in corrispondenza di una nascita verrà ritenuta indispensabile come quella dell'ostetrica.

L'Alchimia

L'Alchimia pratica prevede l'osservazione, il controllo e la trasmutazione dei composti psichici presenti nell'essere umano, con il fine di trasmutare i metalli che, in natura, corrispondono per analogia a tali composti. In parole più semplici: se l'alchimista diviene in grado di trasmutare la gelosia che porta dentro di sé in Amore puro, diverrà allora potenzialmente capace di trasmutare il metallo che in natura corrisponde alla gelosia, in Oro.

A ogni nostra emozione è associato un pianeta e a ogni pianeta uno specifico metallo. A qualche lettore verrà forse la faccia come l'Urlo di Munch, ma credo sia giusto far sapere che i pianeti sono a tutti gli effetti degli esseri viventi coscienti che esprimono delle specifiche qualità, esattamente come ogni essere umano. Considerare un pianeta come un oggetto, alla stregua di un fermacarte o di un cacciavite, solo perché non beve birra e non partecipa ai talk show come facciamo noi, è indice di un modo di intendere la realtà affetto da miopia antropomorfica.

Solo uno scienziato che vive perennemente in fase REM può pensare che un pianeta sia solo una grossa pietra sospesa nello spazio, anziché l'incarnazione materiale di un principio psichico e spirituale. Venere, per fare un esempio, incarna la lussuria, l'amore possessivo, la gelosia e l'arte degenerata come principi psichici; incarna invece l'Amore incondizionato, l'Arte elevata e la Bellezza come principi spirituali. L'alchimista che riesce a trasmutare dentro di sé i primi nei secondi, acquisisce la capacità potenziale di ottenere l'Oro dal Rame, in quanto quest'ultimo è il metallo che, per analogia, viene associato a Venere.

Un altro esempio. Marte, per quanto concerne le emozioni negative incarna l'aggressività, il desiderio di confrontarsi e guerreggiare, l'azione violenta. Dal punto di vista delle emozioni superiori esso è associato all'Impeto Guerriero e all'Irruenza, due emozioni che indicano la capacità dell'essere umano di agire con forza e fermezza pur senza coltivare rancore o rabbia nei confronti dell'avversario. Impeto Guerriero e Irruenza sono infatti stati d'animo tipici di figure come il Samurai, il Maestro di Arti Marziali o il Cavaliere Templare. La compresenza di pace interiore e Irruenza esteriore è ben visibile nell'episodio del Vangelo dove Gesù scaccia i mercanti dal tempio.

L'alchimista che, per mezzo delle varie fasi dell'Opera, riesce a trasmutare dentro di sé l'aggressività in Impeto Guerriero, acquisisce la capacità potenziale di ottenere l'Oro dal Ferro, il metallo che, per analogia, viene associato a Marte.

La visione del Cuore è il Lapis Philosophorum, la "polvere di proiezione" che viene gettata sui nostri aspetti più bassi affinché si trasmutino in Oro e ogni Veleno psichico possa divenire Farmaco spirituale.

Abbiamo illustrato per sommi capi il significato di queste tre antiche scienze. Basti vedere cosa sono le odierne Fisica, Astronomia e Chimica per comprendere quanto sia urgente la restaurazione delle autentiche scienze sacre!

Ad esempio, per quanto concerne l'Astrologia, la moderna scienza ne ha creato un surrogato e lo ha chiamato Astronomia. Questa disciplina si limita a studiare gli astri nel loro aspetto esteriore e quantitativo: grandezza, distanza, moto e nomenclatura. L'odierna osservazione degli astri è pertanto una bassa caricatura di ciò che agli albori riguardava lo studio scientifico dei principi psichici e spirituali che ogni pianeta incarna.

Pensare che l'Alchimia sia stata solo una protochimica - l'embrione imperfetto della successiva chimica - è una buona idea... per chi possiede una fossa biologica al posto del cervello!

Per dirla con Alessandro Manzoni: "Non sempre ciò che vien dopo è progresso."



Salvatore Brizzi, L'Alchimia come via per la felicità incondizionata. Officina Alkemica, Antipodi edizioni, Torino, seconda ed. gennaio 2007, pp. 212-215