venerdì 27 novembre 2015

Janua Picta

Dedico questa poesia alla mia città di origine, Genova, il cui nome dà il titolo al componimento. 
"Janua Picta", dal latino "Porta dipinta", poiché i marinai di tutte le latitudini che vi approdavano dal mare, potevano rimanere subito colpiti dai colori sgargianti dei suoi palazzi che si riflettevano sull'acqua salmastra...

E' un componimento amoroso e nostalgico, che mi ero sentito di dedicare a tutti i liguri che nella prima metà del secolo scorso furono costretti a lasciare la loro regione, Genova in particolare, per trovare fortuna di là dall'oceano: Argentina, Brasile, Stati Uniti... 

...E anche a quei Genovesi che, durante le giornate del G8 di quel fatidico 2001, hanno saputo dare accoglienza e aiuto ai manifestanti pacifici che venivano selvaggiamente picchiati e violentati dalle Forze del Disordine Organizzato, mentre i facinorosi Black Block potevano indisturbati saccheggiare la città, davanti alle braccia conserte dei tutori dell'ordine...
Lì, in quella città che mi ha dato i natali ci sono le mie radici, il ricordo della mia famiglia, la presenza di un padre ingombrante che era conosciuto da tutti come "il Comandante" della Nave scuola Garaventa, una nave ove ragazzi di diversi ceti sociali erano costretti ad approdare per evitare il carcere minorile, o perché 'viziati' in famiglie troppo abbienti, evitassero di prendere una brutta china...

Insomma chi conosce Genova, si potrà ritrovare nelle descrizioni a mo' di versi che, come immagini repentine, hanno impresso la mente e il cuore di chi scrive. 

Una condivisione quindi, e un invito a tutti gli amici lettori a sfogliare alcuni dei componimenti poetici che nel corso degli anni ho voluto raccogliere in un volume, facilmente acquistabile in rete, all'indirizzo sotto indicato.

Buona lettura, dunque. 

La poesia, come la musica, deve essere ascoltata e, chi la legge, deve saper far trasparire i moti dell'anima e il linguaggio delle emozioni, proprio come quando si suona uno strumento musicale...

Dinaweh
  



Janua Picta



Un pugno nello stomaco
sei per me
tu che ti affastelli di case
aggrappate alla roccia
ti volti abituata come sei
dalla parte del vento
che ti sferza,
ti asciuga gli intonaci dipinti,
sbattere di persiane verdi e bianche
si sente ancora il precipitare di pioggia che scroscia
e arrovelli i tuoi giorni
piovosi d’inverno e afosi d’estate
come un viandante silenzioso e diffidente
nascondi il tuo volto.

Un giorno lontano brillavano
di colori i tuoi palazzi
e di oro erano rivestiti
i saloni patrizi
di mercanti nobilitati,
fattisi dal borgo
di faticosi negozi
quando oltremare i tuoi figli
passavano sotto salsedine e sole
di mari lontani
giornate e mesi
senza tornare

rimangono le antiche
vestigia
con nicchie di madonne
rubate
tra vicoli scuri,
acciottolati di rosso
si abbracciano al mare
e lo temono tuttavia,
come si teme il forestiero
che può entrare tra le mura
e rubare i preziosi forzieri,
e gli arazzi di seta indiana

eppure da sempre
hai accolto il pellegrino
e il contrabbandiere -
insieme al turco
e all’ebreo - trovavano
rifugio
mentre si partiva per terrasanta
allestivi bastimenti
dal tuo utero lambito di acqua salata
sputavi legni pronti per la pugna
dal Galata svanivano
pensieri di pace

e valorosi e violenti
facinorosi crociati
si battevano di là dal mare,
da te partendo,
per portare a casa qualcosa
nel nome del Nazareno.

Oggi sei ancora lì, affacciata
sullo stesso specchio d’acqua salmastra,
sembri una regina stanca
Superba ti chiamarono
quando la tua effigie
di tela bianca, crociata di rosso
spadroneggiava sul mare Tirreno,

mentre il faro
scandisce ancora il tempo delle notti di terzo millennio
fendendo con il suo raggio luminoso
il buio
non più per la salute dei naviganti
ma per l’amore dei suoi abitanti,
abitanti di mare più che di terra,
spaesati comunque
tra il frastuono di auto filanti
su nastri d’asfalto sospesi
tra il porto e le case
e il rotare metallico
di treni lenti e affollati
che come edera
si attaccano tra il mare
e le ciminiere
di fabbriche dismesse

è allora che il mio sguardo,
come a cercar conforto e vigore
si volge
ai tuoi muri a secco
culminanti di “cocci aguzzi di bottiglia”
a incorniciare ancora
le cröze ostinate
che si arrampicano  in salita
sulle cime dei tuoi colli spuntati

e le macchie di capperi in verticale
rivestono le pietre antiche
con il loro candido fiore.

Poi sul mare ti fai prendere,
ti lasci andare
come una bella donna
mostri il meglio di te:
da su, sulla Spianata,
si apre il golfo alla vista
come le gambe fa la ragazza
col proprio uomo
quando cade in amore.

Spumano le onde
negl’inverni di maestrale,
quando gabbiani famelici
ti spettinano i capelli
sfiorando i campanili
e le torri

mentre i nobili palazzi
bianchi di marmo fasciati
si sono rifatti il look
da quando i Grandi
sono venuti a violentare i tuoi spazi
a chiudere le tue strade
con reti e cancelli
con la loro arroganza
e i loro sbirri,
alcuni vestiti di nero
hanno messo a ferro e fuoco
le tue strade
mentre una folla di giovani
di anziani, di ribelli
faceva sentire la sua voce


i tuoi abitanti li salvavano
dai bastoni e dalle botte,
aprendo loro i portoni
nascondendoli per le scale
e gli appartamenti,
suggellando un patto antico
di amicizia tra i popoli.
Gente di mare
poco avvezza ai sorrisi
scorbutica e mugugnona
non dimentica del lavoro e della fatica,
poco amante della retorica e delle chiacchere
si scioglie però all’onestà  della parola data.

A me cosa hai lasciato?
Nulla o poco meno
Chi ti è figlio
spesso l’hai dimenticato.

Del resto già molte volte facesti così
in passato
quando era necessario
prendere il largo dalla miseria
salutandoti a denti stretti
tanti dei tuoi  salpavano lontano
di notte per non sbagliare,
per non farsi incontrare,
per dar meno pena agli occhi
dei cari rimasti…

Sono dovuto emigrare anch’io
di qua dal mare
in cerca di fortune
che ancora faccio fatica a trovare
lontano da te
lontano dal cuore,
a udire altri suoni
a mirare altri colori
altre lingue e odori.

Non so se mi manchi,
non so se da te tornerei.
Conservo il ricordo nelle mie ossa
e negli occhi rivedo ogni stazione
che a te mi ha legato
Boccadasse rimane in me attaccata
come il turchese incastonato
nell’argento che l’accoglie. 







La poesia Janua Picta è tratta da: Luca Peirano,  Incanto e disincanto. Versi poetici di luoghi comuni e metafisici, Gruppo editoriale L'Espresso, www.ilmiolibro.it.








mercoledì 25 novembre 2015

Jesus


Il 28 agosto del 2013 ricevevo questo messaggio da Jesus
Lo voglio riproporre alla vostra attenzione, 
in questi momenti così drammatici per il pianeta e l'umanità intera. 

Credo fermamente nella potenza della preghiera, nella grandezza dell'Amore e nella Forza dell'unione dei cuori pacificati nello Spirito dal comune Creatore, Padre/Madre di tutti gli Esseri del cosmo e dei multiversi.


Possiamo davvero cambiare la linea temporale e portare ognuno di noi la nostra Luce,

l'amore del nostro cuore, la certezza di una nuova alba.
Con amore.

Dinaweh 









Rilanciare a raggiera e ricentrare in un unico punto nel Cielo, dove appare la stella di Sirio le coordinate della Nuova Atlantide.

Ricomputare lo spazio e il tempo interiore, far scivolare via le piccole personali preoccupazioni 
che saranno dilavate dalla potente onda dello Spirito Santo

Preparare la strada a me: io, Figlio della progenie sacra di Atlantide, Stella delle Stelle, Sole dei Soli, Luce inabitata e purissima del Firmamento

HO NECESSITA' DI TROVARE LE STRADE SPIANATE, L'AMORE SULLA TERRA  

e voi, Figli carissimi, avete questo compito.

Portare l'Amore sulla Terra, 
spianare le montagne, 
accendere i cuori, 
abbracciare tutti i dolori, 
gioire nella danza rinnovata della vita 
che dal Cielo scende ora sulla Terra.

Non porre tempo in mezzo al tempo
non ostacolare la mia venuta

perché la mia Manifestazione arriverà 
come rombo di mille tuoni 
e il mio Amore accenderà Fuoco e calore insopportabili 
per chi non sarà pronto ad accogliere la mia Luce.

AMATEVI L'UN L'ALTRO, 
COME IO HO AMATO VOI, 
PERDONATE E PERDONATEVI COME FRATELLI

PREPARATE LE STRADE

siate grati alla Luce 
che torna a riscaldare la Terra 
e tenetevi pronti ad abbracciare 
i vostri Fratelli Maggiori dello Spazio profondo e della Terra Interiore.



JESUS

L'effetto dell'uso di droghe ricreazionali sullo sviluppo spirituale (ultima parte)

L'effetto dell'uso di droghe ricreazionali 
sullo sviluppo spirituale


(ultima parte)


In futuro, potremo prendere in considerazione l'idea di supportare qualcuno di voi nell'aprirsi tramite il giusto utilizzo di una specie o due di queste piante che abbiamo preservato. Ma potete star certi che non lo faremo per molti, non saranno in vendita nei vostri supermercati e sicuramente la cosa non riguarderà chi sta facendo uso delle versioni modificate di queste piante.

E' davvero molto triste constatare che sul pianeta un'intera generazione è stata risucchiata dalle energie delle droghe. Sappiate che questo è l'ultimo piano delle forze oscure per poter cancellare spiritualmente questa generazione e per renderla schiava quanto più possibile. Lascerete che questo accada o vi risveglierete alla verità dii chi siete e del perché siete qui?

AURELIA: C'è un altro modo di utilizzo della marijuana che è quello relativo alle prescrizioni mediche. Creerà in ogni caso questo tipo di danno?

ADAMA: Quando l'uso avviene a scopi medici e con saggezza non è la stessa cosa. Ci sono persone in ospedale che soffrono molto e che hanno un corpo già con molti problemi. Prendono sedativi come la morfina o il Demerol, che sono altri tipi di sostanze che fermano o riducono il dolore. Anche queste danno assuefazione, alterazioni a livello mentale e abbassano le vibrazioni nel piano astrale. Rispetto alle sostanze appena menzionate, la marijuana non è più dannosa, ma probabilmente lo è meno, e può essere usata per alleviare per un po' il dolore.

Adesso ogni anima incarnata, dal momento che evolve, deve finalmente imparare a curare se stessa. Ciò fa parte del "curriculum da Maestri" che venite qui per ottenere. Molte anime hanno compiuto la scelta di abbandonare i propri corpi nei prossimi anni senza avere minimamente appreso come curare se stessi. Queste anime molto probabilmente andranno su un altro pianeta per continuare la loro evoluzione e rimarranno lì finché non avranno imparato come guarire i loro disequilibri. Ci sono diversi altri pianeti pronti ad ospitarle, nei quali verrà insegnato loro, in modo diverso, ciò che non hanno voluto apprendere in questa vita. Ciò è perfetto per loro, dato che avranno l'eternità per poter evolvere come vogliono. La loro libera scelta viene sempre onorata.

La marijuana prescritta da medici per alleviare il dolore e per un breve periodo fi tempo (ad esempio, dopo un'operazione, per un paio di settimane) non rappresenta un grande problema. noi ci stiamo riferendo all'uso prolungato per anni di droghe non necessarie, scelto come abitudine di vita, come mezzo di fuga dalle lezioni, dalle responsabilità e dalle sfide scelte per l'incarnazione. Alcuni in questa vita hanno fatto uso di droghe e poi hanno smesso; ora queste persone stanno guarendo se stesse. Molta grazia sarà assicurata loro, e ce la faranno.

AURELIA: Puoi spiegarci come possono guarire se stessi?

ADAMA: Ci sono persone che sono riuscite a superare dipendenza e crisi di astinenza e lo hanno fatto grazie a una grande forza di volontà e determinazione nel guarire se stessi. Essi ricevono molta grazia e aiuto dall'alto. E' importante per loro invocare giornalmente la luce capace di sanare le loro anime e riconnettersi con il proprio Sé eterno, l' "IO SONO". Tornare a una alimentazione naturale li aiuterà ad avere un maggior equilibrio e faciliterà notevolmente lo svolgimento del processo. Una meditazione attiva e l'uso delle sette Fiamme Sacre capaci di guarire porteranno grande misericordia e grazia nelle loro vite. In questi tempi, su questo pianeta, la grazia viene concessa in modo veramente straordinario a tutti coloro che in modo sincero, con il suore, si impegnano a guarire se stessi a ogni livello del loro essere. Quando una persona che a lungo ha fatto uso dii droghe, poi si assume l'impegno di guarire e restare fermo in questo proposito, gli Angeli della grazia sono al suo fianco e l'assistono.

Sulla Terra ormai il tempo sta letteralmente per scadere. La domanda che dovete porvi è: 

"Voglio davvero prolungare le sfide e le lezioni della terza dimensione per altre dieci o più vite da qualche altra parte vivendo nel dolore e nella separazione dal mio vero Sé? Oppure voglio ascendere con questo pianeta e il resto dell'umanità per vivere la gloria della libertà spirituale, con tutta la gioia e la magia che cambierà la mia esperienza di vita sempre?

Volete fare questo adesso, in questo ormai breve arco di tempo o volete aspettare il prossimo ciclo di ascensione su un altro pianeta, forse tra diecimila anni, con la probabilità di doverlo fare in circostanze peggiori?

AURELIA : E coloro che non fumano queste sostanze?

ADAMA: Coloro che non assumono queste energie attraverso i loro polmoni, ma comunque scelgono di indugiare nella stessa vibrazione di chi compie rituali con le droghe, anche loro per associazione andranno incontro a un abbassamento del livello delle loro vibrazioni, almeno temporaneamente.

Voi avete affrontato il vostro lato d'ombra, avete investito così tante energie nella vostra guarigione e sapete quanto sia difficile e faticoso. Avete lavorato duramente per guarire i vostri problemi e disequilibri e conoscete le difficoltà incontrate. eppure la vostra valigia di problematiche era piccola in confronto a quella dei più. Inoltre state alzando le vostre vibrazioni in maniera meravigliosa. I vostri cuori si stanno aprendo e i vostri strati del DNA si stanno attivando grazie al fatto che avete intenzioni pure e ben focalizzate.

Che cosa vi dice tutto ciò sul tipo di guarigione che sarà necessaria per coloro che, invece, hanno scelto di rifiutare quanto necessario per realizzare loro scopo della loro attuale incarnazione?

AURELIA: Puoi parlare dell'importanza per le energie dell'ascensione che stanno affluendo dall'essere sintonizzati con il Divino e degli effetti dell'uso di marijuana sull'allineamento con l'IO SONO?

ADAMA: Coloro che credono di aprirsi più velocemente, o di progredire meglio spiritualmente, grazie all'uso di droghe, sono destinati a una totale disillusione. Ci sono persone che hanno avuto parziali aperture del terzo occhio usando droghe, ma ciò non rappresenta la vera chiaroveggenza, che è quella acquisita attraverso la disciplina dell'anima sul cammino dell'ascensione e dell'illuminazione. Non ci sono scorciatoie, sorella mia. Tutti, nessuno escluso, devono impegnarsi nel proprio quotidiano lavoro spirituale, nelle vibrazioni dell'amore e della luce e ripulirsi dalle questioni emotive e dal bagaglio karmico.

Tutti coloro che per mezzo delle droghe si sono aperti a un certo livello di percezione psichica dovranno essere pronti ad accettare l'offuscamento di queste facoltà, dato che tali aperture non sono in allineamento con la vera chiaroveggenza, ma comportano piuttosto di ritrovarsi in vibrazioni più basse. Tutte le aperture "legittime" devono provenire, quando siete pronti, o far parte del vostro cammino pre-stabilito, dalla grazia divina. Lasciatemi dire che almeno il cinquanta per cento delle persone che hanno sviluppato capacità di chiaroveggenza non hanno questi doni per un conferimento dal Divino e, per molti, questo causa una grande separazione e illusione. Chiedo a tutti voi che leggete questo materiale di stare attenti e di usare il vostro discernimento. Non cadete nell'illusione di questa trappola. Quando fate affidamento unicamente su strumenti esterni per raggiungere l'allineamento spirituale, di sicuro ciò che raggiungete non è la vera brillanza spirituale, ma un'ombra della "vera realtà", che resta celata dentro i confini del vostro cuore sacro.

AURELIA: C'è qualcos'altro che vuoi condividere?

ADAMA: Se non fosse per l'intervento divino e la gloriosa, bellissima, nuova luce che oggi affluisce così generosamente dall Creatore sul vostro pianeta, la Terra e l'umanità presto si troverebbero ad affrontare uno scenario ben diverso. La vostra generazione presente potrebbe essere spazzata via spiritualmente e la Terra farebbe nuovamente esperienza di una grande distruzione e di un passo nel suo destino ultimo. Ecco perché ci sono tanti che, tramite canalizzazione, hanno cominciato a scrivere queste cose, perché divulgando e attraverso messaggi possano arrivare alle persone. Potete trovarli ovunque su internet, dove molti Operatori di Luce, attivi e volenterosi, condividono con il cuore le informazioni che ricevono per poter aiutare altri.

Ci sono ancora alcuni che credono che tutti ascenderanno, 
senza questione di sorte, 
anche con tutto il loro bagaglio umano irrisolto.

Lasciatemi dire che sicuramente questo non accadrà. E' vero che ognuno, alla fine, ascenderà, ma potrebbe non accadere in questa vita o da questo pianeta. Il messaggio importante adesso per la gioventù del mondo e per coloro che non sono più così giovani, lo ripeto ancora una volta è: mettetevi al lavoro, o dovrete lasciare questo pianeta. Il tempo dell'indulgenza è finito.
Nessuno si prenderà la responsabilità per coloro che non affronteranno il loro destino, lacerando i propri chakra e intaccando la propria salute e la loro bella luce attraverso l'uso di droghe e di altre sostanze che danno dipendenza come alcol e fumo. C'è ancora tempo per guarirvi, se lo volte. La grazia divina vi sta offrendo una meravigliosa opportunità.

L'essenza di quello che cerchiamo è l'amore divino e la libertà da dolore e sofferenza. Il cammino verso l'unità diventa molto più facile se avete amore per voi stessi, come per i vostri compagni. Grazie per il vostro interesse e per il vostro amore. E' stato un grande piacere essere in comunione spirituale con voi in questo giorno. Vi amo tutti così tanto.



IO SONO ADAMA E VI OFFRO CONFORTO E SUPPORTO.


FINE


La Scuola di Shamballah: CONFERENZA "La Scienza dello Spirito: il Processo Evolutivo dell'Essere Umano"


La Scuola di Shamballah





"Il cammino di colui che cerca è fatto di prove e ostacoli che sempre inducono a rafforzare il cuore e l' anima. Ma eterno nell' amore è colui che rinuncia alla ricerca vivendo la verità del Momento. Nella vacuità dell' essere ogni istante è una nuova vita, ogni gesto è pieno di grazia e il Divino si esprime liberamente attraverso il nostro sè"

La scuola di Shamballa propone un cammino spirituale dove si apprende a vivere il nostro spirito senza condizionamenti accogliendo e accettando ogni manifestazione fisica, emotiva, mentale e astrale che si muove dentro e fuori di noi. Nel risveglio del nostro Divino sé si dissolve l' io personale e ritroviamo l' amore incondizionato verso ogni manifestazione divina , vera ragione del nostro essere qui e ora. Affidandoci al Divino sé si apprende o si riscopre come curare con l' energia spirituale i mali dell' anima e del corpo, si porta soccorso ad altre anime bisognose secondo la volontà del Divino.


CONFERENZA

"La Scienza dello Spirito:
il Processo Evolutivo 
dell'Essere Umano"



Gaetano Pedullà


Esplicazione dettagliata e approfondita dell'intero processo evolutivo dell'Essere umano, senza veli e dogmi. Il Lavoro Interiore, una metodologia attuale per sostenere la crescita spirituale in completezza.






Leivi - Chiavari (Ge)

lunedì 14 dicembre 2015

ore 20.30

 per info:

Luca  335 1710250
Marialuisa 338 8312795 






Il lavoro interiore: guida teorica e pratica




lunedì 23 novembre 2015

L'effetto dell'uso di droghe ricreazionali sullo sviluppo spirituale (parte quinta)

L'effetto dell'uso di droghe ricreazionali 
sullo sviluppo spirituale


I reali insegnamenti della vera saggezza sono stati completamente distrutti su questo pianeta. E' per questo che adesso così tante nuove informazioni vengono rivelate attraverso vari canali, da varie dimensioni e sistemi stellari, come anche dalla Terra e da altri reami, per poter assistere l'umanità a ritrovare la Sorgente e l'Unità. Coloro che, nei primi tempi della Cristianità, distrussero la biblioteca di Alessandria giocarono un ruolo importante nel tenere l'umanità nell'ignoranza. Quella biblioteca conteneva ben oltre quattrocentomila volumi, con all'interno molta dell'antica vera conoscenza e saggezza, accumulata attraverso le ere e sacralmente custodita per l'illuminazione dell'umanità. Dopo che quella meravigliosa biblioteca fu completamente bruciata e rasa al suolo, l'umanità cominciò a vivere un'altra "era oscura" che è durata molti secoli.

coloro che orchestrarono la distruzione di una collezione di saggezza spirituale e conoscenza così preziosa per il pianeta, gioirono e si sentirono in primo luogo orgogliosi di se stessi. Nella loro sete di potere e di controllo, si convinsero che avevano compiuto un atto di misericordia verso il genere umano. Cercarono di offuscare la luce sul pianeta privando l'umanità di quegli insegnamenti che gli avrebbero mostrato la strada verso una vita di amore e di grazia e verso la vera salvezza dell'anima. La distruzione di quei preziosi documenti ha rappresentato una gravissima perdita e un passo indietro per l'evoluzione sulla superficie di questo pianeta; e non certamente un atto di Dio. Coloro che furono responsabili della distruzione di quel tesoro erano strumenti delle forze oscure. Ancora oggi raccolgono i frutti del karma derivante dalle loro azioni.

AURELIA: Per favore, commenta l'effetto delle droghe sui chakra. Vengono aperti facendo uso di queste sostanze?

ADAMA: No, non è esattamente questo ciò che succede. In realtà i chakra, non appena vengono lacerati, si chiudono alla luce. Infatti, con l'uso prolungato di droghe si assiste più che altro a un indebolimento graduale e poi a una lacerazione, o un allinearsi in modo sbagliato, del sistema dei chakra. I chakra non possono più far entrare la stessa luce di prima e iniziano a essere segnati da negatività. Per questo motivo ho detto che ci potrebbero volere da cinque a dieci incarnazioni per poter guarire questo disequilibrio; non intendo dire necessariamente dieci vite per tutti, ma comunque potrebbe volerci un lunghissimo periodo di tempo. Questo perché, quando il sistema dei chakra viene segnato dalla negatività del piano astrale e la luce apportata diventa così esigua, nei chakra vengono a mancare anche le energie per guarire lo sbilanciamento.

Nelle incarnazioni successive, l'anima in questione spesso nasce con gravi disequilibri fisici ed emotivi. Compiendo le giuste azioni, sviluppando l'amore verso se stessi e manifestando la volontà di migliorarsi in ogni incarnazione successiva, la luce ricomincerà a ristabilire i chakra e si avrà la guarigione. L'anima si ritroverà, alla fine, da dove aveva cominciato la sua evoluzione. E' come fare diversi passi indietro per poi tornare al punto di partenza. Tutto questo rappresenta un ritardo non richiesto, che può essere evitato.

Quando un'anima nasce con tanta Luce come nei bambini di oggi e loro decidono di affievolire volontariamente tale luce e di abbandonare lo scopo e il destino della loro vita per lasciarsi andare a qualche tipo di dipendenza, nell'incarnazione successiva non viene accordato loro lo stesso livello di grazia. Per diverse vite queste anime dovranno vivere senza il conforto della bellissima luce che ora hanno, fino a quando non avranno imparato la loro lezione. Per questo motivo ho detto che quelle anime che fanno uso di droghe si imbarcano in un percorso doloroso, per varie vite a venire.

AURELIA: Adama, questo è un periodo in cui possono aversi molte grazie per tutti sulla Terra. Che opportunità esistono per coloro che decidono di abbandonare queste distorsioni e vogliono avvicinarsi alla Luce più velocemente?

ADAMA: Sapete che l'uso delle droghe e la dipendenza sono stati creati sul pianeta dalle forze oscure. Queste oggi sono più che mai determinate a fermare l'espansione della Luce ed a evitare che un maggior numero di anime possibile si presentino facilmente alla porta dell'ascensione in questa vita. I preziosi bambini potrebbero farlo così facilmente e senza dolore! Sono nati con i mezzi di cui hanno bisogno per raggiungere l'illuminazione e la libertà spirituale con grande facilità e grazia.

Oggi tantissimi bambini dipendenti da droghe hanno
più che mai bisogno dell'aiuto di adulti molto evoluti,
che hanno maggiore saggezza per capire
che è in ballo un'intera generazione di esseri illuminati.

La nuova energia che sta inondando la Terra non supporterà una coscienza oscurata. Ai bambini sarà concessa un'opportunità e un periodo di grazia per potersi allineare e guarire completamente, così che possano entrare nel nuovo mondo insieme al resto dell'umanità. Ma i bambini devono capire e devono essere istruiti dagli adulti che sanno di più, che loro stessi sono responsabili della propria scelta finale e che nessuno può farla al loro posto. Quelli che decideranno di andarsene, nel momento in cui saranno dall'altra parte del velo si renderanno conto che hanno rinunciato a una straordinaria opportunità. non si perderanno solo le grandi celebrazioni preparate per il 2012 e gli anni a seguire per l'umanità in ascensione, ma si perderanno molto di più.

La conoscenza e la comprensione, miei cari, sono gli strumenti migliori in questo tempo. Offrire questi doni ai bambini che non hanno avuto l'opportunità di ricevere questa saggezza da coloro che si sono presi cura della loro crescita è davvero un grande gesto di amore e compassione.

AURELIA: A Telos avete alcune delle piante originarie e ne fate uso?

ADAMA: A Telos molte delle piante originarie sono state preservate e, sì, abbiamo delle piante che possono assistere lo sviluppo spirituale. naturalmente non le fumiamo. Ma nemmeno abbiamo bisogno di assumerle: il nostro livello di coscienza spirituale supera di gran lunga ogni beneficio che qualsiasi di queste piante potrebbe donare a chiunque di noi. Le teniamo come decorazione, al pari di altre di eccezionale bellezza. Le coltiviamo solo per questo loro splendido aspetto, come facciamo con molte altre specie. non dimenticate che anche queste piante sono diventate di quinta dimensione!