giovedì 28 febbraio 2019

LA LUCE ADAMANTINA - INSEGNAMENTI ESOTERICI PER LA NUOVA ERA (9) - [prima parte - Capitolo VI]

LA LUCE ADAMANTINA


INSEGNAMENTI ESOTERICI
PER LA NUOVA ERA

(9)

CAPITOLO VI

LA REINCARNAZIONE E LA LEGGE DEL KARMA

Abbiamo creduto opportuno, e quasi necessario, riunire in questo capitolo questi due aspetti essenziali degli studi spirituali, perché la Reincarnazione e la legge del Karma, Legge di causa ed effetto, devono essere considerate con uno stesso prisma, non parzialmente o individualmente, bensì insieme. Esse, infatti, operano insieme ed armoniosamente, come due Leggi Capitali, essendo due pilastri basilari degli studi esoterici e chiavi del successo per qualunque comprensione dell'evoluzione e della spiritualità.
Innanzitutto, parleremo della legge della Reincarnazione; poi studieremo la legge di causa ed effetto (karma) e l'assoceremo alla reincarnazione, fornendo così un quadro completo ed una possibilità di comprensione precisa di due questioni che hanno dato, ultimamente, tanto da parlare.
Questi due aspetti sono come le mani destra e sinistra del Grande Architetto, artefice del mondo. L'enigma dell'universo non è risolto che a metà, se osservato alla luce di una sola verità. Si considerino entrambe le leggi come inseparabili, reciprocamente complementari, ed allora l'uomo avrà una visione che si amplierà con la sua crescita.

Intendiamo per "evoluzione": l'ascesa delle forme a maggiori e più sensibili complessità di struttura.
Intendiamo per "reincarnazione": l'ascesa della vita dell'uomo attraverso i successivi corpi che continua ad assumere, vita dopo vita, ottenendo in questo modo corpi con sempre più complete e nobili capacità di pensare, sentire ed agire, fino a raggiungere una completa esteriorizzazione dell'Essere:
"Benché generalmente si pensi che la reincarnazione sia applicabile solo alle anime degli uomini, in realtà è un processo che interessa ogni vita e ogni organismo pur se di forma differente".
La reincarnazione è la verità che ha fatto vibrare le menti di milioni di persone di tutto il mondo e ne ha modellato i pensieri durante innumerevoli secoli. Scomparve dal pensiero europeo in epoche di oscurantismo ed inquisizioni, cessando così di avere influenza sul nostro sviluppo mentale e morale, con gran detrimento di questo, sia detto di passaggio. Durante gli ultimi secoli questa verità, di quando in quando, ha brillato come un lampo nelle menti di alcuni dei più grandi uomini della nostra civiltà, come una spiegazione possibile di alcuni dei problemi più importanti della vita umana; e durante questi ultimi anni fu enunciata infine come parte essenziale dell'insegnamento esoterico.

Attualmente la reincarnazione forma parte essenziale e dogma di alcune delle religioni più importanti di Oriente. In India come in Egitto, la reincarnazione era la base dell'etica. Gli antichi Ebrei, soprattutto i farisei, credevano in essa e si deduce da varie frasi del Nuovo Testamento che era credenza popolare, ad esempio Giovanni Battista era considerato da Gesù la reincarnazione di Elia. E' interessante osservare che l'idea della reincarnazione in Occidente non è vista più come qualcosa di assurdo o almeno è così per le persone colte. Gradualmente sta prendendo il carattere di un'ipotesi possibile, per essere considerata un mezzo per spiegare fenomeni altrimenti enigmatici e in apparenza incoerenti.

Il significato della "reincarnazione"

Cominceremo col dare una spiegazione chiara e semplice di quello che significa reincarnazione. Per quello che riguarda l'etimologia della parola, la reincarnazione indica il tornare a prendere carne, a RE-IN-CARNARE, prendere un nuovo corpo o corpi successivi.
Si riferisce anche e nello stesso senso all'avvolgersi ripetutamente in involucri fisici o carnali. Questo implica, naturalmente, l'esistenza di qualcosa di relativamente "permanente" che entra ed abita quegli involucri che sono, come tutti sappiamo, transitori. Ma il termine nulla ci dice circa la natura di questo "permanente" che, vita dopo vita, rimane immortale, non essendo soggetto ai cambiamenti del corpo fisico, né alla sua finale decomposizione quando si produce la morte fisica.
Un'altra parola usata spesso, come sinonimo di reincarnazione, suggerisce l'altro aspetto del problema: la parola metempsicosi; ma questa non dà l'idea dell'"abitare" il corpo fisico, bensì del transito dell'elemento psichico, del relativamente permanente.
Se uniamo i due termini per una definizione completa dell'idea, avremo l'idea dell'entrata dell'elemento psichico, o anima, in corpi successivi di carne e benché la parola "anima" si presti a serie obiezioni per la vaghezza del suo significato e per le diverse definizioni teologiche, può, per il momento, essere accettata poiché rappresenta, per la maggioranza delle persone, una forma di esistenza che sopravvive al corpo fisico al quale era unita durante la sua vita sulla Terra.
Tutto quanto detto suggerisce l'idea fondamentale dell'esistenza di un Ego o anima che non è coinvolto dalla morte del corpo nel quale abita. L'uomo reale è l'anima, e non il corpo che è la dimora nella quale si manifesta nel piano fisico. Ma come l'autista di un'automobile non deve identificarsi col suo veicolo, egualmente l'uomo interiore, che è il nostro vero Io, non deve lasciarsi trasportare dall'illusoria credenza che egli è il suo corpo in carne ed ossa.
Prima di nascere, l'uomo esisteva già, quando "muore" continuerà ad esistere e quando tornerà a nascere continuerà ad essere se stesso, anche se non ricorda chi fu. 
La reincarnazione è dunque una sequenza ripetitiva dell'intemporale esistenza dello spirito, che occupa in ogni reincarnazione un corpo adeguato alle sue necessità di evoluzione.
Ogni notte si produce una meravigliosa analogia di quello di cui stiamo parlando: quando ci ritiriamo per dormire moriamo simbolicamente, per nascere di nuovo, in un altro piano di manifestazione. Ugualmente quando ci risvegliamo il giorno dopo, dobbiamo morire nuovamente nei piani superiori per potere nascere di nuovo nella vita fisica nel nostro corpo e nei nostri sensi che in esso possediamo.
Di conseguenza, costantemente in tutta la natura, moriamo e nasciamo ogni giorno. Tuttavia, ogni giorno il nostro Io continua ad essere lo stesso; dopo il risveglio alla coscienza fisica, continuiamo ad esistere non solamente come la stessa persona, in quanto al carattere, ma anche con lo stesso corpo e la stessa apparenza, benché si sia un po' più vecchi.
La dottrina della reincarnazione ci suggerisce la possibilità meravigliosa di poter prendere tanti corpi durante le età necessarie da vivere per potere continuare a a perfezionarci, vita dopo vita, fino a raggiungere la Maestria e la  conseguente Liberazione, dopo avere imparato tutte le lezioni di questa meravigliosa scuola terrestre, l'uomo ormai non deve più tornare a reincarnarsi e se lo farà sarà volontariamente, benché in condizioni molto differenti da quelle di qualunque "pellegrino".
Tanto nel Brahmanesimo, come nel Buddismo popolare, non esoterico, si dice che il principio vivente che si reincarna passa dalle forme umane a quelle animali e viceversa e che sicuramente l'anima può passare dagli esseri umani ai vegetali o ai minerali in forme diverse senza seguire alcun ordine evolutivo. Tale credenza è ed è stata generalmente molto diffusa, non solo in Oriente, ma anche tra i seguaci di Pitagora e Platone e tra i neoplatonici. Questo punto di vista è una deviazione dal vero insegnamento buddista ed esoterico che in nessun punto ammette, come più avanti comproveremo, che l'Ego dell'uomo possa retrocedere all'interno della scala dell'evoluzione. Non solamente questo è ridicolo, bensì rappresenta un vero oltraggio alla Saggia Madre dell'evoluzione. E' come se improvvisamente un universitario passasse il giorno dopo alle elementari. Questo non ha nessun senso né coerenza dentro un Universo intelligente.
Come afferma l'insegnamento esoterico, l'evoluzione della vita segue un corso ascendente, dal minerale all'individualizzazione, l'Uomo.
Nel nostro attuale sistema solare possiamo provare, osservando le leggi di natura, che la creazione segue una traiettoria ascendente riguardo al perfezionamento, ogni volta più sofisticato, della forme e delle vite che vivono in essa. L'Uomo, come parte integrante di questa stessa natura, non è da meno e segue anch'egli una traiettoria di perfezionamento ed evoluzione. 
"La vera legge della reincarnazione afferma che l'uomo, come gli altri regni della natura, non può retrocedere e tornare a vivere in qualsiuasi regno inferiore a quello raggiunto o trasceso e che, ne peggiore dei casi, può solamente 'ristagnare'."
Che cosa non si reincarna?

Già nei capitoli precedenti abbiamo parlato dei diversi involucri che ricoprono l'uomo nella sua manifestazione nei tre piani della sua esistenza. Questi "involucri" abilitano l'uomo interno, il vero "Io" immortale, a vivere, sperimentare ed evolvere in tutti i campi, sviluppando tutte le possibilità e gli insegnamenti di questa Scuola planetaria. Ricordiamo che questi corpi sono: il fisico, l'eterico, l'astrale o emozionale ed il mentale inferiore o concreto.
Dunque l'uomo nella vita terrena si manifesta come un Quaternario, essendo in qualche modo limitato in questo quadrato che formano i suoi corpi inferiori. Ed è precisamente questo quaternario ciò che non si reincarna. Ciò che si reincarna è il Quinto Elemento, precisamente quell'elemento che non corrisponde ai quattro inferiori; questo quinto elemento è l'Uomo Interiore, l'Anima, il Pensatore, l'aspetto divino che esiste dall'inizio e fino al fine dei tempi, essendo l'Essere del vero uomo. Considerando questi concetti alla luce della ragione, troviamo logico e naturale che i principi inferiori che l'uomo ha utilizzato per la sua manifestazione non possano reincarnarsi , poiché la loro natura è finita e materiale; essi appartengono a madre natura, "polvere è e in polvere si convertirà". Tutto quello che è inferiore e materiale è di conseguenza transitorio, passa col tempo e non ha in se stesso una permanenza immortale o essenziale, come quella dell'Anima, la coscienza spirituale dell'uomo.

- Il corpo fisico-eterico si disintegrerà dopo la morte e non potrà reincarnarsi. E tornando nuovamente l'uomo sulla Terra, egli si ricoprirà di un nuovo corpo eterico che vivificherà anche il suo nuovo corpo fisico.

- Il corpo astrale, emozionale o dei desideri smetterà anch'esso di esistere come tale, poiché di per se stesso non ha vita propria, ma è un corpo vivificato dall'anima che lo mantiene integrato per la forza della vita superiore. Il corpo astrale è un veicolo molto forte e potente, perché normalmente è vivificato dalla nostra natura inferiore. Tutti i desideri, le illusioni materiali, tutti gli attaccamenti ed appetiti carnali, così come ogni emozione o sentimento che l'uomo creò nella sua vita sulla Terra, non potranno reincarnarsi. Il corpo astrale non è un essere ed il suo destino sarà lo stesso del corpo fisico.

- Il corpo mentale inferiore appartiene anche, in qualche modo, alla vita della natura inferiore, quindi non è divino e di conseguenza non è eterno. Questo aspetto dell'uomo è un miscuglio di due principi: il KAMA (desiderio) e il MANAS (mente). E' il corpo KAMA-MANASICO che l'uomo inferiore utilizza nella vita terrena. Neanche questo aspetto si reincarna. Si reincarna invece il corpo causale che si trova nel piano mentale Superiore, che è la dimora dell'anima, il suo indiscutibile Principio e la cera Coscienza permanente.

Perché non ricordiamo le nostre vite passate?

La verità è che il nostro vero "Io" ricorda tutte le vite passate, dall'inizio dell'evoluzione. Ma abbiamo trovato il nostro vero "Io Interiore"? La risposta è generalmente NO. Ecco la semplice risposta a tanto difficile domanda.
Tuttavia in generale c'identifichiamo col nostro aspetto-animale o potremmo dire anche con la nostra natura materiale. Questo fa sì che potremo utilizzare solo una piccola porzione della nostra memoria che è dentro il 5 per cento del cosciente, mentre siamo incapaci di utilizzare il restante potenziale. L'uomo, che è polarizzato nel suo aspetto inferiore, può ricordare le cose solo in relazione al suo limitato sviluppo. Ricordiamo forse quello che abbiamo mangiato mercoledì scorso? Ricordiamo forse quello che abbiamo sognato ieri sera all'alba, alle 4:32? La nostra memoria ci è infedele, non ci appartiene e pertanto non sappiamo tirare fuori da essa i ricordi che vogliamo e, ancor meno, le memorie di millenni fa...

L'inconscio è ancora un posto proibito all'uomo comune: è un posto Oscuro, non perché sia offuscato di per sé, ma perché l'uomo inferiore non ha saputo ancora illuminarlo. Lì si trovano tutti i passaggi di tutte le nostre vite passate, ma bisogna penetrare con una torcia per evidenziarli. Quella torcia accesa è il risultato di un lavoro del tutto spirituale. Esistono, pertanto, due tipi di memoria: la cerebrale, che è limitata ad ogni incarnazione, che niente sa delle avventure dell'Anima in vite anteriori, e la memoria Superiore, che è di per sé una parte sottile della mente Superiore, della nostra vera natura divina ed immortale. In essa niente si perde, niente si cancella o si dimentica, ma tutto è nella perfetta disponibilità di chi è il suo padrone. Il suo padrone è la nostra anima e quando impariamo a vivere come tale, quella memoria sarà nostra e potremo conoscere allora, come sanno tutti i Maestri ed Iniziati, il nostro remoto passato e di conseguenza, tutte le nostre vite precedenti.

Il metodo della reincarnazione

In primo luogo dobbiamo sapere chiaramente che cos'è ciò che si reincarna e, dopo questo, che cosa è l'anima (in un capitolo precedente spiegavamo in linee generali che cos'è l'anima e che cos'è lo Spirito). Ma ricordiamo i concetti che riguardano l'anima:

"l'anima dell'uomo è un'Entità e una coscienza permanente che vive in una forma o corpo di materia sottile chiamato "corpo causale" nel piano mentale superiore. E' una forma senza caratteri sessuali, né di uomo né di donna, ma piuttosto di angelo della tradizione; è circondata da un ovoide di materia risplendente, luminosa, ma delicata come i colori sfumati di un tramonto.
Questa forma, chiamata "AUGOIDE", costituisce l'abitacolo permanente dell'anima. Per esso non ci sono nascita, infanzia, vecchiaia, né morte: è immortale e continua a crescere, nel trascorrere dei secoli, in potere, amare, pensare ed operare. Vive esclusivamente per esercitarsi in qualche aspetto della vita per acquisire le esperienze necessarie ad arrivare alla sua felicità suprema, che consiste nel cooperare alla Realizzazione del progetto di Dio sulla Terra.

Come vedremo in seguito, il fatto di reincarnarsi non implica solamente il rivestirsi di un nuovo corpo fisico, ma include anche per l'anima il creare e il rivestirsi di un corpo astrale e mentale. 
Descriviamo le differenti fasi di questo rivestimento:
1. L'uomo interiore, l'Anima, dopo aver riposato ed assimilato tutte le esperienze della sua incarnazione precedente, decide volontariamente di tornare ad incarnarsi, al fine di proseguire il suo lavoro di perfezionamento.
2. Una volta preparato per la sua nuova incarnazione, emette la sua propria e vera nota dentro la sostanza dei tre mondi. Questi rispondono alla chiamata della potente vibrazione della sua voce.
3. Allora l'Anima rivitalizza gli Atomi Permanenti che formano un triangolo di forza nel corpo causale. Questi Atomi Permanenti saranno addetti a creare ed attrarre le materie necessarie per la costruzione dei diversi corpi nei tre mondi. Questo è possibile grazie alla memoria che essi possiedono, che li abilita a riprodurre, in relazione all'evoluzione raggiunta dai diversi corpi e alla vita passata, i tre corpi che l'Anima deve abitare, il fisico-eterico, l'astrale e il mentale inferiore. Esiste un esempio in natura che mostra come da un germe si può costruire tutto un corpo. Gli atomi permanenti sono come semi che, una volta gettati nella terra, crescono e fruttificano secondo l'informazione contenuta nel loro interno. Così un seme di rovere darà un rovere, quello di una rosa una rosa e quello di un biancospino un biancospino. Ugualmente ciascun atomo permanente creerà in relazione alla qualità della informazione in esso contenuta; questa informazione più o meno elevata dipende dalla maturità e dalle esperienze raggiunte nelle vite precedenti, in maniera tale che ognuno ottiene quello che si merita.
4. La creazione dei differenti corpi per l'anima si realizza dall'alto verso il basso, o dall'elemento sottile alla massima densità. Partiamo in primo luogo dal piano mentale. L'Anima in questa fase attrae materia del piano mentale inferiore per mezzo del suo Atomo Mentale Permanente, chiamato Unità mentale e forma con essa il Corpo Mentale con il quale deve pensare; deve cioè tradurre il mondo esterno dei fenomeni in termini di pensieri e leggi concrete.
5. Quindi, attraverso il suo Atomo Astrale Permanente, attrae materia astrale e forma con essa un corpo astrale col quale sentire, cioè tradurre il mondo fenomenico in termini di desideri ed emozioni personali.
6. In questa fase, l'anima, attraverso il suo atomo fisico permanente, organizza, nel piano eterico, la sostanza del suo corpo vitale, in modo tale che i 7 centri eterici o "chakra" possano trasformarsi in contenitori di forze interiori.
7. Infine, l'anima si provvede di un corpo fisico appropriato con cui operare; con cui cioè tradurre il mondo in termini di proprietà fisiche. L'Anima sceglie deliberatamente chi le fornirà l'involucro fisico denso necessario e poi aspetta il momento dell'incarnazione. Gli studenti di esoterismo farebbero bene a ricordare che i genitori apportano solo il corpo fisico denso, che pure è molto importante.
 "Questo processo del rivestimento dell'anima con questi tre corpi costituisce la Reincarnazione. Per l'anima quello che noi chiamiamo vita e morte non è altro che l'invio un'altra volta, da parte della sua coscienza, ai mondi inferiori ed il suo ritorno al proprio".

Il metodo di accertamento

Secondo il grande teosofo C. W. Leadbeater il mezzo per studiare le leggi della Reincarnazione non è quello degli ipnotisti che collocano la loro "cavia" in stato "regressivo", né quello che considera il punto di vista di migliaia di persone che in qualche momento hanno avuto un fugace ricordo di vite precedenti.
La Reincarnazione va studiata sotto la supervisione di quei discepoli avanzati, Iniziati o Maestri di saggezza che hanno saputo sviluppare la capacità di introdursi coscientemente negli Annali, o archivi della memoria dei Logos. Questa capacità spirituale è relativamente alla portata di tutti, o almeno di tutti quelli che siano disposti a lavorare per questo. Tutti gli accadimenti nei tre piani, quello che gli uomini fanno, quello che sentono o quello che pensano, rimane riflesso e registrato nella memoria dei Logos. Quando diciamo "tutto" ci riferiamo assolutamente a tutto; e l'investigatore che si metta in contatto con questi archivi nascosti può osservare la reincarnazione di qualunque anima attraverso i tempi. Si sono fatti e si continuano a fare investigazioni in tal modo e coi dati raccolti abbiamo già abbastanza materiale per dedurre delle Leggi.
Il primo fatto importante della Reincarnazione è che le sue leggi differiscono per i distinti tipi di anime, a seconda del loro livello evolutivo. L'oggetto della reincarnazione è abilitare l'anima a progredire in conoscenze e bontà attraverso le esperienze vissute in ogni rinascita; accade che, mentre alcune possiedono capacità di assimilare rapidamente varie esperienze, altre devono ripetere più di una volta una stessa esperienza.
Coloro che si trovano sul sentiero e sono discepoli degli adepti o Maestri di saggezza, generalmente si reincarnano a pochi anni dalla loro morte senza staccarsi dai loro corpi mentale ed astrale, al contrario di quello che normalmente succede. In molti casi il discepolo sul Sentiero rinuncia ai secoli di felicità che potrebbe godere nel mondo celeste per l'ansia di continuare il Lavoro nel piano fisico lavorando per il progetto divino; rinuncia alla gioia, che è il suo premio, per servire l'Umanità. Il Maestro sceglie per lui il luogo e il tempo della sua nascita ed egli rinasce coi corpi astrale e mentale della vita appena finita, prendendo solamente un nuovo corpo fisico.
Le Leggi generali che regolano la reincarnazione in quanto alla nascita in uno o un altro sesso non sono molto rigide, dipendendo molto dalle situazioni ed esperienze che l'anima ha bisogno di imparare e superare.
Il fine di incarnarsi come uomo o come donna è acquisire le qualità che si sviluppano più presto in un sesso che in altro; ma, come variano le anime, poiché ogni anima appartiene ad uno dei 7 tipi di raggio, anche le capacità di assimilare esperienze sono differenti. Inoltre, poiché le necessità cambiano man mano che si vanno susseguendo le vite, non c'è una regola rigida riguardo al numero di incarnazioni in ogni sesso. Generalmente le anime non trascorrono più di sette vite, né meno di tre consecutive, con uno stesso sesso; ma ci sono sempre eccezioni. 
Neanche esiste un principio generale che ci indichi la durata della vita nel corpo fisico. L'epoca approssimativa della nascita è determinata in relazione alla fine della vita nel mondo celeste. Generalmente la morte è fissata in anticipo dai Signori del Karma, quegli Angeli custodi della Legge divina e del Progetto di Dio il cui compito è adeguare il bene ed il male del passato e del presente degli uomini in modo tale che ne derivi il MASSIMO del BENE dalla loro duplice attuazione. Possono dare alla vita una fine prematura per malattia o incidente se vedono che questa è la cosa migliore per l'evoluzione futura dell'anima o, al contrario, prolungarla, se si richiede una vita lunga affinché quell'anima possa acquisire alcune facoltà. A questo proposito si adatta la durata.
Benché questi delegati del Creatore fissino i principali avvenimenti ed il termine di un'incarnazione secondo il Karma (legge di causa-effetto), questo può, tuttavia, modificarsi per l'esercizio della propria iniziativa e determinazione o di quella di altri le cui azioni influiscono direttamente. Nelle morti per incidenti, per esempio, non è raro che il termine sia stato fissato dai Signori del Karma per quella incarnazione; ma a volte non succede così, l'incidente è frutto di un intervento di nuove forze che irrompono nella vita; questo può succedere, benché ad un determinato gruppo di anime meno evolute. In questo caso il progetto perturbato si ristabilirà all'inizio della vita seguente, in modo che alla fine niente sarà perso per l'anima il cui destino è stato modificato per il momento da altri.
In nessun caso il Suicidio può far parte del Progetto della vita di un uomo e di tale atto è lui direttamente responsabile, anche se a questa responsabilità possono partecipare anche altri.
In questa scuola non può fallire definitivamente nessun alunno. Tutti devono partecipare fino ad imparare l'ultima lezione. In quanto a questo non rimane un'altra via di uscita, ma è lasciata all'arbitrio personale la durata del tempo necessario per prepararsi all'esame successivo.
La prima Legge Capitale è l'Evoluzione. Ogni uomo deve arrivare ad essere perfetto e manifestare in sommo grado le divine possibilità latenti nel suo interno, perché questo è il movimento e l'obiettivo di tutto il progetto dell'evoluzione umana.
La Legge dell'Evoluzione lo sospinge senza sosta verso più elevate imprese e, se è prudente, l'uomo supererà i suoi limiti, anticipando il necessario corso di lezioni, perché così non solo evita ogni contrasto con la Legge, ma ottiene il massimo sostegno alla sua azione.

fine prima parte

martedì 26 febbraio 2019

IL CACCIATORE DI SCIE - OMAGGIO A UN EROE DEL NOSTRO TEMPO


.........IL CACCIATORE DI SCIE.........


OMAGGIO A UN EROE 
DEL NOSTRO TEMPO




Un omaggio davvero sentito a Rosario Marcianò, che considero un amico, anche se ci siamo visti di persona poche volte e altrettanto raramente ci sentiamo al telefono o tramite mail.
Il video postato sotto queste poche righe è la testimonianza del coraggio e dell'impegno che lui, insieme al fratello Antonio, portano avanti da anni (mi pare almeno dal 2005) contro tutti i tentativi di infame discredito e ridicolizzazione ai loro danni perpetrati dai diffamatori prezzolati di Stato, i cosiddetti debunker, o disinformatori o, come preferisce definirli Rosario, i "negazionisti". Minacce di morte, attentati alla loro stessa vita (un SUV con vetri oscurati scavalcava il cordolo di mezzeria sulla via Aurelia nel tentativo di speronare frontalmente la loro vettura, guidata da Antonio tra Arma di Taggia e Sanremo qualche anno fa), denunce, sanzioni pecuniarie in seguito a querele diffamatorie dei soliti noti con benestare di giudici corrotti e collusi, blitz della polizia postale nella propria abitazione con sequestro di computer e hard disk... 
Nulla di tutto questo è ancora riuscito a fermare Rosario nella ricerca della verità, nella denuncia delle responsabilità politiche e finanziarie sulla questione della geo-ingegneria clandestina, come anche nella denuncia dei profitti multimiliardari di Big Pharma con le morti e i danni irreversibili da vaccino su migliaia di bambini innocenti e sulle loro famiglie, come di tutte le attività predatorie messe in atto sul pianeta dall'élite mondialista.
In questo video compare anche la mamma di Rosario (ora passata dall'altra parte del velo) che sembra volerci indicare la via percorribile, lasciare l'ultima sua testimonianza incoraggiando quegli stessi figli che dedicano la loro vita al risveglio delle coscienze attraverso la loro opera di denuncia nella ricerca della verità. Un testamento spirituale vivido e sincero il suo di lei, che commuove e fa trasparire la testimonianza di una vita vissuta con dignità e amore. 

Autore di libri e documentari, Rosario va avanti dritto per la sua strada, insieme ad altri "eroi del suo tempo"; eroi perché derisi e calunniati dall'establishment al potere, eroi perché bannati dai social, censurati da youtube e dalla rete, quando si accorgono che svelano troppe scomode verità.

Il loro compito, quello di Rosario, come quello di tanti altri seri e autentici ricercatori (la rete pullula di millantatori e di venduti dell'ultima ora che pure si spacciano per quello che non sono!) che cercano di raccontare le verità e di svelare le bugie sarà sempre ostacolato e screditato dall'opinione comune, dai media di regime, da giornalisti senza scrupoli che spopolano in tivù sparando "menzogne" alla 'Enrico Mentana', in nome e per conto della cattedratica scienza, subito pronti a ridicolizzare e a screditare tutti quelli che indicano la giusta direzione senza conflitto di interessi, quelli che accendono la luce sulle fitte tenebre dell'ingannevole e furbesca menzogna, propagandata tuttavia come l'unica e sola verità, come il pensiero unico comanda, cui i servi ignoranti è bene si attengano... 
"I 'complottisti' e i 'teorici della cospirazione' sono avvisati: o la smettono, o chiuderemo loro la bocca. W la libertà, W la democrazia, W la zia"
Firmato: 
il Grillo urlante, i 2 Mattei, Giorgio Bocca, i 2 Gianfranchi (Funari&Fini), il Massimo (Fini), l'Enrico Mentana, B&B (BufalaBurioni), i 2 Angela e chi più ne ha, più ne metta!



Dinaweh




     

IN-FORMAZIONE PERMANENTE ATTIVA - WAKE UP!

IN-FORMAZIONE PERMANENTE ATTIVA

WAKE-UP!


E' ORA DI SVEGLIARSI...


E' ora che l'umanità si svegli dal sonno plurimillenario in cui giace immota da tempo immemorabile! Tanti, troppi segnali ci stanno invitando a smettere di credere alle favole che per millenni ci sono state raccontate per non renderci sovrani di noi stessi, per evitare il risveglio delle coscienze, per impedirci di vivere in pace e in armonia con tutti gli esseri viventi del creato. Ci hanno diviso, hanno scatenato odii e violenze; hanno giustificato guerre sanguinarie, in nome di falsi ideali; hanno fatto della Croce il simbolo di un'umanità sofferente, destinata al dolore e all'annichilimento di se stessa per i secoli dei secoli. 
Nel nome delle religioni hanno pianificato massacri; genocidi sono stati perpetrati in virtù delle diversità etniche; a causa del razzismo sono stati consumati i più odiosi crimini. Papi, re, cardinali, condottieri, imperatori e presidenti hanno fatto delle nazioni della Terra il loro mercato; hanno indotto gli uni a combattere contro gli altri, facendo credere agli uni la cattiveria degli altri; hanno diviso i popoli e li hanno armati gli uni contro gli altri, per ottenere la loro obbedienza e sudditanza. Hanno reso questo pianeta una latrina a cielo aperto; hanno avvelenato le nostre tavole, uccidono i nostri bambini. Lo fanno abusandoli sessualmente, entrando nel loro sangue mentre gli inoculano veleni, instupidendoli con gli smartphone e la loro psichedelica tecnologia. Espiantano organi attraverso il silenzio-assenso delle masse ignoranti con la scusa della "morte cerebrale" per rimpinguare le loro viscide tasche e creare un supermercato di ricambi umanoidi, mentre loro, con le stesse cellule staminali, sono in grado di riprodurre se stessi con organi sempre nuovi da sostituire, in modo da vivere a lungo, tanto a lungo, il più a lungo possibile, come i porci-pedofili alla Georges Soros, i Rothschild, i Rockefeller o la regina d'Inghilterra che, a capo di quello sciagurato Paese di aristocratici violentatori e rapinatori millenari, è stata capace di togliere la libertà e l'indipendenza persino agli unici e legittimi abitanti di quelle isole: gli Irlandesi, i Gallesi e i fieri Scozzesi...
Potremmo andare avanti all'infinito ad elencare gli sciagurati crimini contro un'umanità imbelle che si perpetuano dalla notte dei tempi, dalla fine dell'età dell'oro, quando cadde nel kali-juga (l'età del ferro), la più lontana dalla felicità e dalla realizzazione divina di sé.

...Siamo tutti responsabili. Siamo stati tutto. Eravamo noi a fomentare l'odio, eravamo noi a sbeffeggiare i Mori e i Giudei, eravamo noi a sfoderare la spada contro gl'Infedeli, Siamo ancora noi ad avvelenare la Terra e i nostri figli, siamo noi a tacere di fronte alle bugie e alle ingiustizie; siamo ancora noi a non prendere posizione, a non scegliere da che parte stare, siamo noi... 
Siamo stati noi...
...anche noi!

Ora, una nuova era si sta realizzando. E si realizza soprattutto dentro ogni persona che si 'anima' di amore e compassione infinita per sé e per l'altro; questo mutamento di prospettiva è solo il segnale che 'un cambio di passo' sta verificandosi in questo quadrante dell'Universo e tutto ciò avviene alla fine di un ciclo cosmico, anzi di due cicli cosmici! ...E ciò accade per volontà divina, per legge naturale di evoluzione cosmica e planetaria; che lo si voglia o no, tutto ciò sta già accadendo ed è sotto gli occhi di tutti. Chi può accorgersene? Solo chi sta già facendo un lavoro su di sé: allora e solo allora potrà recepirne i segnali anche all'esterno e rendersi conto che qualcosa di eccezionale sta investendo l'umanità e l'intero pianeta. 
Il giorno della purificazione è vicino. Prepariamoci, in modo da non esserne colti alla sprovvista. 
Siamo noi per primi gli artefici del nostro cambiamento; solo così potremo vederlo sempre più chiaramente dentro noi stessi e, quindi, anche tutto attorno e vicino a noi.

Dinaweh


Per i sottotitoli in italiano, clicca sul video in "Impostazioni"



giovedì 21 febbraio 2019

IN-FORMAZIONE PERMANENTE ATTIVA - ORA SAPPIAMO CHE SONO TUTTI UGUALI! FAI "L'ASTENSIONISMO ATTIVO"


IN-FORMAZIONE PERMANENTE ATTIVA


ORA SAPPIAMO 
CHE SONO TUTTI UGUALI!


FAI 
"L'ASTENSIONISMO ATTIVO"

munisciti di copia D.P.R. 30 marzo 1957 n. 361 
art. 104, comma 5




...Ancora dei dubbi?
Forse che quella "X" sulla scheda elettorale 
ha l'aria di essere 
qualcosa di diverso 
da una presa per il sedere?


⇓⇓⇓



QUADERNI DI FILOSOFIA - UMBERTO GALIMBERTI "L'ILLUSIONE DELLA LIBERTÀ "


QUADERNI DI FILOSOFIA
-  UMBERTO GALIMBERTI -


⦅ L'ILLUSIONE DELLA LIBERTÀ ⦆


VENEZUELA ALLA VIGILIA DELL'INVASIONE MILITARE USA? ECCONE SPIEGATI I VERI MOTIVI...




VENEZUELA 
ALLA VIGILIA DELL'INVASIONE MILITARE 
USA?


ECCONE SPIEGATI 
I VERI MOTIVI...


"Nihil novi sub soli"...
Un copione già visto! 
Tutte le volte che qualche Paese riesce, con le proprie forze, senza rivoluzioni armate, a riformare democraticamente il proprio assetto istituzionale e politico, in virtù non degli interessi delle Multinazionali del petrolio e degli Stati Uniti d'America, ma del popolo che lo abita e lo vive, si fa di tutto per screditare agli occhi del mondo quel governo e il proprio leader, dopo aver preventivamente affamato la popolazione con misure economiche restrittive, con il blocco forzoso delle riserve auree e con l'embargo economico su tutti i fronti: il blocco delle importazioni e delle esportazioni che serve da scintilla per dar fuoco alle polveri, accusare il governo come il vero responsabile nell'affamare la popolazione, dichiararlo illegittimo e dipingerlo agli occhi del mondo come una dittatura. 
Il passo successivo? ...Fomentare finte rivoluzioni, creare dal nulla un "Fantoccio" teleguidato e telecomandato dall'estero legittimandolo a livello internazionale come leader e, piano piano, inasprire la convivenza pacifica dei cittadini, fino ad invocare misure ancor più eccezionali..., magari con un intervento armato, in nome della salvaguardia e dell'esportazione di democrazia a buon mercato per il Nuovo Disordine Mondiale!
Questo è ciò che l'Oligarchia sta riproponendo al mondo, ora prendendo di mira il Venezuela, attraverso una pressante campagna di disinformazione di massa (stampa e media occidentali) e l'inasprimento delle condizioni economiche e sociali di un Paese  - il Venezuela appunto - che in America latina aveva conquistato un livello di benessere economico e sociale condiviso di tutto rispetto e di alto profilo. 
Occorre quindi avere occhi per vedere e orecchie per sentire, senza lasciarsi trarre in inganno - ancora una volta - dalle sirene del mainstream venduto e bugiardo.

Dinaweh
     


martedì 19 febbraio 2019

IL CRISTO COSMICO



IL CRISTO COSMICO


E' con estremo piacere che finalmente possiamo condividere questi due interessanti e appassionanti video, caricati dai 'fantastici' ragazzi dello staff di Piergiorgio Caria, Antonio Urzi, Marco Marsili e Giorgio Bongiovanni che riportano la bella giornata passata insieme alla mia compagna e ad altri amici a Garbagnate Monastero, in provincia di Lecco, il 26 gennaio scorso.
Le parole, gli spunti e le riflessioni di questi testimoni della Verità, arricchite dalle esperienze condivise e dalle domande dell'accalorato pubblico in sala, vi coinvolgeranno personalmente, come se anche voi foste stati lì presenti insieme a noi quel pomeriggio, fino a sera inoltrata.
Difficilmente si possono condividere passaggi così ricchi e intensi di umanità, carichi di passione e insieme di giovialità e convivialità, quali quelli che abbiamo avuto modo di assaporare insieme a questi nostri compagni di viaggio. 
La testimonianza vivente dello stigmatizzato Giorgio Bongiovanni nel suo impegno globale contro le mafie, il coinvolgimento dei ragazzi del FUNIMA in progetti a scopo umanitario nel sud America e nella città di Palermo in Italia, insieme alla diffusione del messaggio messianico-cristico portato avanti attraverso le conferenze in tutta Italia e all'estero di Piergiorgio Caria e Marco Marsili,  fino agli avvistamenti inediti e spettacolari di dischi volanti che fanno di Antonio Urzi l'alfiere e il testimone vivente della loro presenza nei cieli di tutto il mondo, fanno di questa squadra un esempio da seguire e una testimonianza da emulare. Ognuno di noi può infatti offrire il suo piccolo contributo silenzioso al bene dell'umanità, attraverso tanti piccoli gesti o all'adesione fattiva e volontaria come quella portata avanti da quanti si vogliano impegnare nella diffusione del messaggio e in opere concrete, attraverso il coinvolgimento diretto nelle cosiddette "Arche".
Vi lascio dunque alla visione e all'ascolto della conferenza.

Dinaweh  





Conferenza





dibattito e testimonianze


FILIPPO (GIORDANO) BRUNO VIANDANTE DEL CIELO (terza e ultima parte)


FILIPPO (GIORDANO) BRUNO


VIANDANTE DEL CIELO
(terza e ultima parte)



Il ritorno in Francia

Il precedente periodo inglese è da considerarsi il più creativo di Bruno, periodo nel quale ha prodotto il maggior numero di opere fino a quando verso la fine del 1585 l'ambasciatore Castelnau essendo richiamato in Francia lo induce ad imbarcarsi con lui; ma la nave verrà assalita dai pirati, che derubano i passeggeri di ogni avere.

A Parigi Bruno abita vicino al Collège de Cambrai e ogni tanto va a prendere in prestito qualche libro nella biblioteca di Saint-Victor, nella collina di Sainte-Geneviève, il cui bibliotecario, il monaco Guillaume Cotin, ha l'abitudine di annotare giornalmente quanto avveniva nella biblioteca. Entrato in qualche confidenza col filosofo, da lui sappiamo che Bruno stava per pubblicare un'opera, l'Arbor philosophorum, che non ci è pervenuta e che aveva lasciato l'Italia per "evitare le calunnie degli inquisitori, che sono ignoranti e che, non concependo la sua filosofia, lo accuserebbero di eresia".

Il monaco annota tra l'altro che Bruno era ammiratore di Tommaso d'Aquino, che disprezzava "le sottigliezze degli scolastici, dei sacramenti e anche dell'eucarestia, ignote a san Pietro e a san Paolo, i quali non seppero altro che hoc est corpum meum. Dice che i torbidi religiosi sarebbero facilmente tolti di mezzo, se fossero spazzate tali questioni e confida che questa sarà presto la fine della contesa.
Il 28 maggio 1586 fa stampare col nome del discepolo Jean Hennequin l'opuscolo antiaristotelico Centum et viginti articuli de natura et mundo adversus peripateticos, partecipando alla successiva pubblica disputa nel Collège de Cambrai, ribadendo le sue critiche alla filosofia aristotelica.
Contro tali critiche si levò un giovane avvocato parigino, Raoul Callier, che replicò con violenza chiamando il filosofo Giordano "Bruto". Sembra che l'intervento del Callier abbia ricevuto l'appoggio di quasi tutti gli intervenuti e che si sia scatenato un putiferio di fronte al quale il filosofo preferì, una volta tanto, allontanarsi, ma le reazioni negative provocate dal suo intervento contro la filosofia aristotelica, allora ancora in grande auge alla Sorbona, unitamente alla crisi politica e religiosa in corso in Francia e alla mancanza di appoggi a corte, lo indussero a lasciare nuovamente il suolo francese.

In Germania

Raggiunta in giugno la Germania, Bruno soggiorna brevemente a Magonza e a Wiesbaden, passando poi a Marburg, nella cui Università risulta immatricolato il 25 luglio 1586 come Theologiae doctor romanensis. Ma, non trovando possibilità di insegnamento, probabilmente per le sue posizioni antiaristoteliche, il 20 agosto 1586 s'immatricola nell'Università di Wittemberg come Doctor italicus, insegnandovi per due anni, due anni che il filosofo trascorre in tranquilla operosità.
Nell'aprile del 1588 Bruno giunge a Praga, in quegli anni sede del Sacro Romano Impero, città dove rimane sei mesi. Dedica un'opera all'imperatore Rodolfo II, gli Articuli centum et sexaginta adversus huius tempestatis mathematicos atque philosophos, che tratta di geometria e, nella dedica, rileva come per guarire i mali del mondo sia necessaria la tolleranza, in tutti i campi, da quello politico a quello religioso e filosofico. Ricompensato con trecento talleri dall'imperatore, in autunno Bruno, che sperava di essere accolto a corte, decide di lasciare Praga e, dopo una breve tappa a Tubinga, giunge a Heimstedt, nella cui Università, chiamata Academia Julia, si registra il 13 gennaio 1589. Poche settimane dopo viene scomunicato dal sovrintendente della Chiesa luterana della città, per motivi non noti. Riesce così a collezionare le scomuniche delle maggiori confessioni europee, cattolica, calvinista e luterana.
Si trasferisce nell'aprile del 1590 a Francoforte, ove va ad abitare nel convento dei Carmelitani i quali, per privilegio concesso da Carlo V nel 1531, non erano soggetti alla giurisdizione secolare. Poi passa in Svizzera ove per quattro o cinque mesi insegna filosofia presso Zurigo, per ritornare di nuovo a Francoforte nel luglio del 1591. Francoforte era già allora sede dell'importante fiera del libro, alla quale partecipavano librai da tutta Europa. Era stato così che due editori, il senese Giambattista Ciotti e il fiammingo Giacomo Brittano, entrambi attivi a Venezia, avevano conosciuto il Bruno nel 1590, stando alle successive dichiarazioni di Ciotti stesso al Tribunale dell'Inquisizione di Venezia. Il patrizio veneto Giovanni Francesco Mocenigo, che conosceva Ciotti e aveva comprato nella sua libreria il De minimo del filosofo nolano, affidò al libraio una sua lettera nella quale incitava Giordano Bruno a Venezia, affinché gli insegnasse "li secreti della memoria e li altri che egli professa, come si vede in questo suo libro".

Il ritorno in Italia

Nell'ambito della biografia di Bruno appare quantomeno strano il fatto che egli dopo anni di  peregrinazioni in Europa decidesse di tornare in Italia, sapendo che il rischio di finire sotto le mani dell'Inquisizione fosse concreto. La Yates riguardo ciò sostiene che probabilmente Bruno non si considerava anticattolico, ma semmai una sorta di riformatore, che sperava di avere conrete possibilità di incidere sulla Chiesa. Oppure il senso di pienezza di sé o della sua 'missione' da compiere aveva alterato la reale percezione del pericolo cui poteva andare incontro..
Nell'agosto del 1591 è a Venezia. Che egli sia tornato in Italia spinto dall'offerta di Mocenigo non è affatto sicuro, tant'è che passeranno diversi mesi, prima che egli accetti l'ospitalità del patrizio veneziano. In quel periodo Bruno, quarantenne, non era certo un uomo a cui mancavano i mezzi, anzi, egli era considerato "omo universale", pieno di ingegno e ancora nel pieno del suo momento creativo. A Venezia Bruno si trattenne solo pochi giorni per poi recarsi a Padova e incontrare Besler, il suo copista di Helmstedt, Qui tenne per qualche mese lezioni agli studenti tedeschi che frequentavano quella Università e sperò invano di ottenervi la cattedra di matematica, uno dei possibili motivi per cui Bruno tornò in Italia. Tornò a Venezia a novembre, con il ritorno in Germania di Besler per motivi familiari e fu solo verso la fine del marzo 1592 che egli si stabilì nella casa del patrizio veneziano, interessato - quest'ultimo - alle arti della memoria e alle discipline magiche. Il 21 maggio Bruno informò il Mocenigo di voler tornare a Francoforte per stampare delle sue opere: questi pensò che Bruno cercasse un pretesto per abbandonare le lezioni e il giorno dopo lo fece sequestrare in casa dai suoi servitori. Il giorno successivo, il 23 maggio, Mocenigo presentò all'Inquisizione una denuncia scritta, accusando Bruno di blasfemia, di disprezzare le religioni, di non credere nella Trinità divina e nella Transustanziazione; di credere nell'eternità dell'anima, del mondo e nell'esistenza di mondi infiniti, di praticare arti magiche, di credere nella reincarnazione, di negare la verginità di Maria e le punizioni divine. Quel giorno stesso, la sera del 23 maggio del 1592, Giordano Bruno fu arrestato e tratto nelle carceri dell'Inquisizione di Venezia, in san Domenico a Castello.

Il processo e la condanna




Naturalmente Bruno sa che la sua vita è in gioco e si difende abilmente dalle accuse dell'Inquisizione veneziana: nega quanto può, tace e mente anche su alcuni punti delicati della sua dottrina, confidando che gli inquisitori non possano essere a conoscenza di tutto quanto egli abbia fatto e scritto e giustifica le differenze fra le concezioni da lui stesso espresse e i dogmi cattolici con il fatto che un filosofo, ragionando secondo "il lume naturale", può giungere a conclusioni discordanti con le materie di fede, senza dover per questo essere considerato un eretico. Ad ogni buon conto, dopo aver chiesto perdono per gli "errori" commessi, si dichiara disposto a ritrattare quanto si trovi in contrasto con la dottrina della Chiesa.

L'Inquisizione romana chiede però la sua estradizione, che viene concessa, dopo qualche esitazione, dal Senato veneziano. Il 27 febbraio 1593 Bruno è rinchiuso nelle carceri romane del Palazzo del Sant'Uffizio. Nuovi testi, per quanto poco affidabili, essendo tutti imputati di vari reati dalla stessa Inquisizione, confermano le accuse e ne aggiungono di nuove.
Giordano Bruno fu forse torturato alla fine di marzo 1597, secondo la decisione della Congregazione presa il 24 marzo, stando all'ipotesi avanzata da Luigi Firpo e Michele Ciliberto, una circostanza negata invece dallo storico Andrea Del Col. Giordano Bruno non rinnegò i fondamenti della sua filosofia:

ribadì l'infinità dell'universo, la molteplicità dei mondi, il moto della Terra e la non generazione delle sostanze - "queste non possono essere altro che quel che sono state, né saranno altro che quel che sono, né alla loro grandezza o sostanza s'aggionge mai, o mancarà ponto alcuno, e solamente accade separatione e congiuntione, o compositione, o divisione, o translatione da questo luogo a quell'altro". 
A questo proposito spiega che "il modo e la causa del moto della Terra e della immobilità del firmamento sono da me prodotte con le sue raggioni et autorità e non pregiudicano all'autorità della divina scrittura". All'obiezione dell'inquisitore, che gli contesta che nella Bibbia è scritto che la "Terra stat in aeternum" e il Sole nasce e tramonta, risponde che vediamo il Sole "nascere e tramontare perché la Terra se gira circa il proprio centro"; alla contestazione che la sua posizione contrasta con "l'autorità dei Santi Padri", risponde che quelli "sono meno de' filosofi prattichi e meno attenti alle cose della natura".

Il filosofo sostiene che la Terra è dotata di un'anima, che le stelle hanno natura angelica, che l'anima non è forma del corpo e, come unica concessione, è disposto ad ammettere l'immortalità dell'anima umana.
Il 12 gennaio 1599 è invitato ad abiurare otto proposizioni eretiche, nelle quali si comprendevano la sua negazione della creazione divina, dell'immortalità dell'anima, la sua concezione dell'infinità dell'universo e del movimento della Terra, dotata anche di anima, e di concepire gli astri come angeli. La sua disponibilità ad abiurare, a condizione che le proposizioni siano riconosciute eretiche non da sempre, ma solo ex nunc, è respinta dalla Congregazione dei cardinali inquisitori, tra i quali il Bellarmino. Una successiva applicazione della tortura, proposta dai consultori della Congregazione il 9 settembre 1599, fu invece respinta da papa Clemente VIII.
Nell'interrogatorio del 10 settembre Bruno si dice ancora pronto all'abiura, ma il 16 cambia idea e infine, dopo che il Tribunale ha ricevuto una denuncia anonima che accusa Bruno di aver avuto fama di ateo in Inghilterra e di aver scritto il suo Spaccio della bestia trionfante direttamente contro il papa, il 21 dicembre rifiuta recisamente ogni abiura, non avendo, dichiara, nulla di cui doversi pentire.





L'8 febbraio 1600, al cospetto dei cardinali inquisitori e dei consultori Benedetto Mandina, Francesco Petrasanta e Pietro Millini, è costretto ad ascoltare in ginocchio la sentenza che lo scaccia dal foro ecclesiastico e lo consegna al braccio secolare; terminata la lettura della sentenza, secondo la testimonianza di Caspar Schoppe, il Bruno si alza e ai giudici indirizza la storica frase: "Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam" ("Forse tremate più voi nel pronunciare contro di me questa sentenza che io nell'ascoltarla"). Dopo aver rifiutato i conforti religiosi e il crocefisso, il 17 febbraio, con la lingua in giova - serrata da una mordacchia, perché non possa parlare - viene condotto in piazza Campo de' Fiori, denudato, legato a un palo e arso vivo. Le sue ceneri saranno gettate nel Tevere.

fonte: wikipedia







LA FINE 
E' SOLO L'INIZIO...

Grazie, 
Filippo (Giordano) Bruno!