mercoledì 28 giugno 2017

IL SEME SOTTO LA PAGLIA

IL SEME


SOTTO LA PAGLIA


Sono come un seme sotto la paglia. Attendo il mio Risveglio, accolgo il fulgore del sole, ancor prima di trasformarmi in quello che sarò, perché so dapprincipio della relazione d'amore con l'astro celeste. Una relazione che per me è passata attraverso le mani dell'amico agricoltore; egli mi ha posto sotto la terra, non perché volesse privarmi della vista del sole, ma solo per evitare che il suo cocente calore potesse tramortirmi. La mediazione che è insita nel piano del Creato ha previsto me come seme, le mani dell'agricoltore come latore e custode della mia fragile essenza e il sole, da cui tutto scaturigina, come la deità che in me si rivela e rivela anche me. 
Tutto è relazione d'amore e il mondo presso cui sono stato posto ne è il contenitore, ove io possa fare esperienza di quello stesso Amore. 
La paglia mi protegge dall'arsura delle calde giornate estive, ma anche dai suoi fragorosi temporali, quando si abbattono dilaniando la terra arsa, diventata impermeabile a causa della prolungata siccità. Tu sei la mia difesa, la cara mano che si stende a coprire ulteriormente le mie fragili pareti. Mi doni calore e conservi la frescura e l'umidità necessaria dopo la pioggia, affinché io possa crescere in silenzio, senza morire anzitempo.

Il mio processo è simile a quello della nascita di una stella del firmamento. Un giorno avremo molte cose da dirci, quando mi sarò trasformato nel progetto che vivo già in potenza, come un dono. 
Assomiglio pure a un corallo che oscilla dondolandosi avvolto com'è dalle acque marine. Non c'è differenza tra me e un piccolo d'uomo, ancora privato della stessa luce, quando le sue cellule si moltiplicano istante dopo istante, per dar forma al feto che uscirà dal ventre della madre, non appena sarà giunto il tempo. 
Così l'umanità tutta, con la Terra-madre che l'accoglie, nel suo lento e inesorabile processo di evoluzione. Progetti di inenarrabile bellezza, potenziale in divenire del Sé Cosmico, noi tutti, creature mirabili, vibriamo dello stesso battito, figli della Luce, frammenti stessi di Luce in forme e molteplici colori, testimoni della stessa Fonte da cui proveniamo.

Dinaweh
    




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