venerdì 30 dicembre 2016

CARAVAGGIO: LUCI E OMBRE DELLA BELLEZZA



CARAVAGGIO

LUCI E OMBRE
 DELLA BELLEZZA



Dinaweh






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Poco tempo fa, all'incirca qualche settimana prima di Natale, ho avuto occasione di parlare e di intrattenermi sul concetto di Bellezza con una donna, che ama definire se stessa come "Creatrice di Bellezza", una donna divenuta amica e poi sparita senza clamore dalla mia vita, per sempre, come spesso accade, quando si rimane completamente aperti, senza condizioni... 
La bellezza - diceva - è insita in tutte le cose; tutto il Creato è latore di 'Bellezza'; persino le più opache creazioni dell'uomo, come l'ammasso quasi informe di case di una qualsiasi periferia cittadina, nascondono in sé la loro 'bellezza'.  
Quella bellezza, apparentemente così difficile da trovare  è  - diceva - dappertutto! 
Essa non appare alla vista infatti, altro che nel suo simulacro più esterno; ed è per questo stesso motivo che spesso, ad una visione superficiale delle cose, non viene recepita, né completamente vista! Non esiste vera Bellezza, al di fuori della RELAZIONE, di una relazione, qualsiasi essa sia, di qualsiasi natura essa sia intrisa o veicolata. Bellezza è relazione e intrattenimento di molteplici visioni, incetta di sguardi, di silenzi e di privazioni di sguardi... Anche il buio, l'assenza totale di luce porta in sé la bellezza, nella sua più prossima relazione con la luce che irrompe subito dopo, tanto da creare una significazione consequenziale all'istante eterno che la precede!

Non esiste la Bellezza appiattita e muta nella sua staticità, congelata dall'abile gesto del pittore sulla tela, o dallo scatto del fotografo, se essa non è frutto di una dinamica e intricata sorgente di emozioni, di luci e di ombre, di bello e di brutto insieme impastati, come quando i volti di un uomo e di una donna in amore conoscono di poi di se stessi la scelleratezza dello sguardo indifferente e ostile subito dopo, per un diverbio, per uno sguardo di troppo dell'uno nei confronti di un'altra, per una carezza e un gesto d'amore mancato...
Ecco tutto questo e quindi la tragedia stessa della vita, nel suo intricato modo di srotolarsi dianzi ai nostri occhi, dentro le nostre viscere, nella nostra carne, e nell'anima tutta, filo conduttore della trama della nostra stessa esistenza, essa diventa BELLEZZA, essa è BELLEZZA; incontrastata bellezza, fermata nell'attimo fuggente dall'abile artista, solo allora la possiamo vedere, la riconosciamo come propria ed essa ci parla, anche quando non parla direttamente di noi. Le distanze e la diversità dall'altro scompaiono e, ad un tratto, tutto torna, senza che alcuna traccia di altro permanga che non sia l'emozione partire dalla nostra pancia a dar vita alla solare rifrazione di un novo sorriso, impresso in su lo sguardo. 
Questo accade, quando la vediamo! E, vederla significa nulla togliere alla trama, essa tutta intera, che l'ha condotta fino a noi, davanti al nostro sacro sguardo e dentro i nostri stessi visceri...
Luci e ombre si susseguono nell'ordito che la compone e la discompone, fino a farci male! Sì, la Bellezza fa male al cuore, quando è tanta! Perché non possiamo sopportare tanta Bellezza?
Perché a lei sfuggiamo continuamente, preferendo il languore di vite ingrigite dal tempo, un tempo monocromo e scuro? Per il timore di perderci, per la paura di perderci nell'Amore, di perdere ogni controllo della nostra vita, come se quello ci desse finalmente la pace! 
Quanto spreco, quanta prudente scelleratezza ci distanzia dalla bellezza!
Siamo abituati a vivere senza accorgerci della Bellezza. 
Ci sono vite intere che, per paura, nemmeno la sfiorano per un attimo. 
Se accade, spesso scegliamo di voltarle le spalle, semplicemente. 
Essa ci fa paura, poiché nel "pacchetto" che ci offre, insieme alle luci si annidano furtive anche le ombre. Il loro compito in realtà, così spaventevole ai nostri occhi e tuttavia così prezioso, è proprio quello di dare più colore alla luce, quando essa appare. Attimi di suoni e di silenzi, luci e ombre, gioia e tristezza, alternanza di emozioni forti e di assenze... Tutto questo è Bellezza!   

E' a proposito di tutto quanto detto fin qui che trovo lo spunto per condividere con voi l'amore assoluto che provo e sempre ho provato per Michelangelo Merisi da Caravaggio; forse il più grande pittore del Seicento che sia mai esistito. Tutte le categorie della Bellezza per come sono state esposte sin qui, vi trovano in lui la quintessenza, diventando carne e sangue; amore e morte, precipizio ed estasi... 




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