venerdì 19 settembre 2014

Il piano divino per la Terra: i Servitori dell'umanità (parte dodicesima) - Il programma personale


Il piano divino per la Terra

 I Servitori dell'umanità




Capitolo 12

Il Programma personale


Tutti i Servitori sono dotati di quello che potrebbe essere paragonato a un pilota automatico interiore, che contiene direttive, istruzioni e parametri diversi, progettati per guidarli lungo il loro percorso, in modo particolare verso certi fini, come una sorta di programma. Questo programma è personale e unico per ogni Servitore, ed è accettato ben volentieri, col consenso divino e per bisogni pratici, prima dell’incarnazione fisica.

Tra le varie funzioni, il programma personale determina il luogo e il tempo della nascita fisica, così come i genitori umani del Servitore incarnato. Vengono meticolosamente realizzati anche dei calcoli astrologici per poter istituire dei percorsi di eventi nella vita dei Servitori, il cui potenziale per il completamento della missione volontaria è già stato predisposto. Infatti, a parte le attente valutazioni karmiche, il criterio che più di ogni altro determina l’eleggibilità di un Servitore all’incarnazione fisica sulla Terra è la sua idoneità allo scopo, e il programma è progettato per fornire molteplici opportunità di successo. Ma è sempre il libero arbitrio dei Servitori che detta se una scelta favorevole verrà o meno presa in risposta alle opportunità della vita e, di conseguenza, se verrà o meno conseguito un esito positivo; il programma non è nient’altro che una linea guida.
Ogni programma personale contiene intelligenza superiore sotto forma di informazioni codificate e immagazzinate su più livelli all’interno della costituzione psichica del Servitore, e tutte insieme queste informazioni hanno un ruolo cruciale nell’attuale dispiegarsi del Piano Divino sulla Terra. Generati da un’infinità di minuti percorsi nervosi di natura bio-energetica, questi dati possono essere attivati e quindi richiamati quando sono richiesti con sincerità, sia dai Servitori stessi che attraverso di loro, cioè da altri che possano aver cercato il loro aiuto. Questa richiesta non solo rilascia un sapere vitale nella consapevolezza del Servitore, ma può anche evocare delle forze benevole dai piani superiori che purificheranno ed eleveranno la coscienza di chiunque sia coinvolto in un così positivo interscambio.
La struttura di base dei programmi personali è conforme allo stesso fondamentale progetto per tutti i Servitori: spingere l’individuo ad assistere il pianeta, contribuendo a elevarne la vibrazione, far risuonare la chiamata al servizio, rispondere alle richieste di aiuto, fungere da guida per gli altri, conducendoli nel Nuovo Mondo. Sono queste, dunque, le linee guida comuni a tutti i programmi. 

Tuttavia, bisogna ricordare che ci sono diverse classi di Servitori, ognuna delle quali si incarna con differenti ruoli da interpretare all’interno dei confini del Piano Principale, e il carattere unico e l’esclusiva tipologia di questi ruoli sono direttamente collegate al particolare dovere, alle diramazioni stellari o dimensionali, al livello di sviluppo spirituale, ad attitudini, capacità e anche al luogo e al momento della nascita sulla Terra di ogni Servitore. Le diverse manifestazioni del programma personale sono quindi innumerevoli. Tuttavia, una comprensione basilare dei princìpi generali sottostanti alla struttura comune di tutti i programmi offrirà ai Servitori che oggi si stanno risvegliando degli utili vantaggi, dando un senso a molte delle loro idiosincrasie, e favorendo al contempo anche il processo di richiamo alla memoria.

Il programma personale fornisce una sorta di matrice all’interno della quale i Servitori possono dimostrare la resa del sé inferiore a quello superiore, la sublimazione della vita personale in quella divina, come lo hanno già più volte dimostrato nel corso di altre incarnazioni su questo e altri mondi. Tuttavia, le leggi naturali sono talvolta piuttosto diverse su pianeti differenti, dipendendo dalle caratteristiche e Volontà uniche della Divinità solare che regna sul sistema al quale ogni dato Pianeta appartiene. Di conseguenza, in quanto esempi viventi della Nuova Via di sviluppo spirituale consapevole per l’umanità, i Servitori devono modificare e riordinare saggezza, conoscenza e abilità passate e allinearle alle attuali condizioni, leggi e necessità terrestri. In questo modo, i Servitori non solo sono limitati dal velo dell’oblio, ma devono anche adattarsi e relazionarsi nel modo appropriato alle particolari circostanze del pianeta Terra, anche nel caso in cui abbiano già raggiunto elevati livelli di sviluppo spirituale attraverso il servizio devoto svolto in altri tempi e luoghi.
Simili necessari cambiamenti della loro modalità di servizio preferita e più familiare sono spesso motivo di sconforto per i Servitori, in quanto le loro percezioni spirituali indicano con chiarezza che c’è qualcosa di fondamentalmente sbagliato nel modo in cui le persone di questo mondo vivono la propria vita. I Servitori non ancora risvegliati guarderanno alla tipica esistenza terrestre, e alle attitudini che essa genera nella grande maggioranza dell’umanità, con grande scetticismo. Perché dovrebbero indossare una maschera sociale per poter evitare incomprensione e sfiducia, e per sfuggire alla persecuzione da parte di quelli che loro sono venuti ad aiutare? Perché è necessario procedere con così tanta cautela o interpretare ruoli per loro innaturali, soffocanti per l’anima, al fine di essere apprezzati e accettati dagli altri? 

Perché gli viene così spesso intimato di sopprimere le loro inclinazioni naturali, essendo di conseguenza in grado di prestare un servizio davvero limitato all’umanità se paragonato al loro pieno potenziale? Perché la società gli impedisce di essere ciò che davvero sono, esseri spontanei e amorevoli, liberi dal bisogno e dal desiderio di censurare le sincere espressioni di ciò che capiscono e sanno essere vero? Perché il genere umano non riesce a riconoscere la verità offerta sinceramente e con intenti altruistici, e quindi si rifiuta di accogliere il loro servizio con il dovuto riconoscimento e cooperando per ottenere i cambiamenti positivi dei quali c’è in tutto il mondo un bisogno urgente? E perché esistono ancora l’apatia e la rassegnazione in un mondo che è diventato tanto debole e insano seguendo le sue abitudinarie modalità di vita?
Quando i Servitori cercano di avvicinarsi all’infelice umanità, si sentono pieni di queste e altre sconcertanti domande, fino a che non riescono a capire che l’insensibilità e la mancanza di impegno nella soluzione dei problemi più importanti sono più che altro la norma sulla Terra: il pianeta oscuro. Indifferenza e altre reazioni generate da paura e ignoranza sono comuni risultati delle direttive di un programma personale, che è progettato per abbattere e alla fine disgregare del tutto ogni costrutto mentale antiquato e ogni sistema di sussistenza inefficace introducendo ciò che è nuovo, buono e vero.

La verità è in armonia con la realtà, e quando parole di Verità vengono udite da orecchie aperte e recettive possono elevare lo spirito e anche apportare permanenti trasformazioni positive. In un mondo nel quale predominano egoismo, paura e insofferenza, tuttavia, e dove la semplice Verità è ancora un intruso poco conosciuto e ancor meno apprezzato dai cuori barricati di molti, i fatti nudi e crudi possono apparire terrificanti per quanti restano attaccati alle proprie illusioni e non sono quindi pronti a ricevere ciò che è luminoso, nuovo e liberante. La Verità impersonale è un anatema per l’ego, che per la sua “sicurezza” e comodità si aggrappa a, e prospera su, ciò che è falso. Nelle parole di Gesù: 
“Gli uomini non amano la luce, poiché la luce rivela le loro debolezze; gli uomini amano l’oscurità.”

Le reazioni negative ai sinceri e spesso appassionati - perché urgenti - appelli dei Servitori all’umanità rappresentano una parte integrante delle prove che devono superare sulla Terra. Una volta riconosciute, accettate e trascese con saggezza e distacco, tuttavia, simili prove serviranno a istruire e temprare l’anima che sta per risvegliarsi, offrendo esperienze utili e positive, e talvolta anche attirando sul mondo forze benevole, che in qualche modo saranno ricevute e grandemente apprezzate dal genere umano.
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Ci sono mille che attaccano i rami del male, per 
ogni uno che colpisce alle radici
Henry Thoreau.

Diversamente dalla maggioranza delle persone occupate in professioni mediche o di assistenza, i Servitori più evoluti non sono interessati solo alla cura delle ferite che spesso la gente si autoinfligge per ignoranza; non si sono incarnati per offrire dei meri cerotti spirituali, commiserazioni per le sofferenze dell’umanità. I Servitori sono qui per sradicare le cause profonde dei mali del genere umano, e quindi per apportare in tutto il mondo effetti curativi perduranti. Eppure i grandi draghi dell’abitudine e del conformismo continuano a contrastare i loro tentativi di introdurre qualcosa di nuovo e non ortodosso, anche se si forniscono prove tangibili della sua efficacia, e così i Servitori sono spesso costretti dalla società a mettere in discussione il loro reale potenziale di servizio. Simili attitudini tentano nel migliore dei casi solo di ingabbiare i Servitori nella mediocrità della “vita normale”: la miseria adora la compagnia, e così anche l’ignoranza. Tuttavia, è per lo più impossibile per i Servitori compromettersi senza esperire ripercussioni indesiderate, in quanto il loro programma li spinge a vivere in coerenza con le loro sensazioni e conoscenze. Quindi, rifiutandosi alla fine di conformarsi a dei metodi diffusi eppure antiquati e inefficaci, i Servitori scoprono di attrarre regolarmente su di loro lo sdegno di quanti sono immersi nella tradizione e nel pensiero limitato. Alcuni Servitori possono addirittura essere perseguitati nelle loro stesse case e dalle persone a loro vicine. Altri, in conseguenza del rifiuto da parte dell’umanità di loro e del loro programma, possono essere costretti a muoversi nell’ombra, e possono quindi apparire all’esterno meno attivi, e così venire di nuovo mal giudicati. Eppure per i Servitori che hanno in parte richiamato alla memoria la loro reale natura e, quindi, hanno acquisito una certa conoscenza del loro programma e di come si correla alla vita umana sulla Terra, niente di tutto ciò avrà importanza; la loro via è sgombra, conoscono i termini del loro servizio, e comprensione, convinzione e percezione spirituale continueranno a crescere in loro, rendendoli pronti al Tempo del Raccolto.

È certamente vero che quanto più ci si avvicina alla propria meta spirituale, tanto più ripido diventa il percorso che conduce alla cima e tanto più insormontabili sembrano all’inizio gli ostacoli della vita. Queste sono le inevitabili tappe del progresso, e costituiscono un importante aspetto della Legge del Karma. L’avanzamento spirituale implica una maggiore prontezza a risolvere il karma del passato e a superare prove più impegnative per assicurarsi un’evoluzione più rapida, e gli Agenti divini baderanno a che il karma sia attribuito a ogni anima nella misura appropriata, in modo che possa essere equilibrato alla prima e più sicura occasione. Gli individui dotati di consapevolezza esoterica, dunque, riconoscono  le difficoltà e le sfide per ciò che sono veramente: opportunità positive da accogliere sempre felicemente (anche se talvolta solo dopo l’evento).


Una comprensione elementare della legge universale e dello stato del mondo, insieme alla saggia accettazione delle evidenti ingiustizie personali, forniranno ai Servitori il necessario distacco nei confronti di derisione e rifiuto. Potranno quindi riesaminare con imparzialità le proprie esperienze e modalità di vita, e così riconoscere e apprendere le lezioni impartite loro dal programma personale. Sulla Terra ci si dimentica troppo facilmente che Amore e Intelligenza pervadono l’intero universo; ogni singolo elemento della Creazione è sostenuto e sorvegliato per decreto divino: 


Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro.” Matteo 10,29


Di conseguenza, essendo pena e conflitti del tutto noti, se i Servitori sofferenti vogliono apprendere e così evitare ulteriori sofferenze future, allora dovrebbero cercare di scoprire l’importante lezione che sempre si annida nella loro reazione alle opportunità spirituali della vita. Le lezioni apprese grazie all’adeguarsi dei Servitori al loro programma si trasformeranno un giorno in empatia e compassione superiori per l’umanità e la vita Terrestre. Così, il Servitore progredisce e si assicura i corrispondenti premi divini.
Intuitivi e informati, quindi, i Servitori continueranno a essere motivati ad avere un comportamento sincero e spiritualmente evocativo in tutte le aree della loro vita, e questo gli permetterà di sentire sempre più la realtà del loro programma personale e, quindi, di armonizzare la loro coscienza con la grande Legge del Servizio, alla quale per sua natura è asservita l’anima collettiva. Rispondendo spiritualmente e cioè in modo appropriato alle inevitabili opportunità offerte dalle disarmonie del mondo, i Servitori riceveranno di sicuro nuove energie, e così potranno iniziare a manifestare con consapevolezza lo scopo della loro incarnazione, esemplificando il modo di obbedire alle nuove e giuste leggi dell’Era dell’Aquario.

I Servitori sperimenteranno di sicuro rivelazioni e richiamo alla memoria quando lacereranno il velo dell’oblio vivendo in sempre maggior accordo col loro programma e con la loro missione predestinata. E faranno ciò agendo in modo appropriato piuttosto che reagendo ciecamente. Una guida lungo questo lodevole percorso è stata offerta da un’infinità di saggi, pensatori e veri maestri spirituali nel corso della storia della Terra, eppure i Servitori non risvegliati, proprio come la maggior parte degli esseri umani, non hanno in generale creduto abbastanza in se stessi o nell’universo per applicare questi princìpi davvero semplici, che avrebbero permesso loro di vivere nella grazia come hanno fatto tutti i santi. La Fede - e non la paura - è in effetti una importantissima chiave del successo in questi tempi, e quando i Servitori cominceranno ad ascoltare con attenzione e continuità i loro maestri interiori, resistendo all’influenza delle tipiche opinioni ingannevoli di altri a loro volta spesso persi negli errori, allora daranno origine a un semplice ma potente processo che li guiderà infallibilmente lungo la Via dell’Illuminazione.

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Durante il periodo di attesa, i Servitori talvolta incarnano e mostrano le caratteristiche opposte di quelle che esprimeranno una volta risvegliati, e questa polarizzazione è un importante aspetto del loro programma. Limitata sia dal velo dell’oblio sia da certe necessarie restrizioni contenute nel programma personale, l’esistenza terrestre è spesso causa di molta ansietà per i Servitori, che ciononostante potranno infine trascendere del tutto qualsiasi carenza, debolezza o bisogno del sé inferiore, per poter esemplificare successo e maestria in una data sfera di attività umane. 

Vale però la pena ricordare che i Servitori si incarnano per poter recitare tutti gli atti del dramma umano, e sono infine destinati a risvegliarsi in seguito nella relativa perfezione della loro vera Natura, e a capire che alcuni loro ruoli temporanei (per esempio quelli di criminale, prostituta, vagabondo e così via) erano parte del loro programma affinché potessero esperire, apprendere, trasmutare e quindi prestare servizio a quel livello sociale.

Come abbiamo già visto, sotto la guida della mente collettiva e durante le prime fasi del dispiegarsi del programma personale, i Servitori nell’insieme mostrano tutte le tipologie di disfunzionalità umana. Il dolore e il conflitto interiori che simili esperienze generano non saranno mai dimenticati e incideranno sulle risorse del cuore. Questi disarmonici modelli di vita forniranno quindi ai Servitori il necessario punto di rottura a partire dal quale potranno alla fine imparare a gestire alcuni aspetti della condizione umana. Succede spesso che nelle fasi iniziali il programma personale si riveli in effetti piuttosto severo ma, risvegliandosi, i Servitori si sentiranno spinti a sublimarne gli elementi negativi nelle corrispondenti espressioni positive e creative. 

Emergendo trionfalmente dall’esperienza della mancanza di armonia tipicamente umana, i Servitori esprimeranno infine, mentre sono ancora nel corpo fisico, alcuni aspetti peculiari dell’anima collettiva, secondo i parametri del loro programma. Una volta superate le prove, e chiedendo nel modo giusto sicurezza, memoria e illuminazione maggiori, i Servitori saranno in grado di accedere alla prossima fase del loro programma, e saranno quindi pronti a guidare l’umanità dall’oscurità alla luce.

Qualora i Servitori dovessero smettere di proseguire lungo il loro percorso, rifiutando la “legittima sofferenza” dell’esperienza umana, forse rendendosi insensibili attraverso un infinita ricerca di distrazioni e gratificazioni egoistiche e allontanandosi così dai precisi disegni del loro programma, allora incontreranno nelle loro vite difficoltà sempre maggiori, di gran lunga più numerose e gravi di quelle normalmente causate dalle carenze dell’essere umano medio. 

Comportamenti e reazioni avventate alle sfide proposte dal programma personale possono creare seri problemi a un Servitore, mostrando all’umanità come non agire alla vigilia del Nuovo Giorno. Tuttavia, persino queste prove indesiderate apporteranno i loro propri benefici nel lungo termine, a dispetto della loro tipica natura dolorosa, in quanto sono in realtà lezioni necessarie generate da appositi parametri interni al programma personale, per incoraggiare i Servitori a riprendere il viaggio lungo il loro stretto e dritto percorso.

Quando un Servitore riconosce la saggia necessità di prestare attenzione e fiducia al proprio programma, scoprirà di avere un’infallibile sorgente di guida spirituale che lo condurrà salvo (se non del tutto illeso) attraverso tutte le sue prove terrestri. Una comprensione di tutti i messaggi sussurrati dal programma personale può essere acquisita capendo e accettando un fatto davvero elementare in questi critici periodi: lo stato di coscienza di un Servitore si eleverà quando egli agisce secondo i disegni del Piano Divino, e andrà invece deteriorandosi quando fa qualcosa di dannoso per il bene superiore e, quindi, sfavorevole anche a se stesso. Quando una così sottile guida interiore viene ignorata, l’anima collettiva si allontana sempre, e questo può causare depressioni profonde, sconforto, angoscia spirituale e così via, tutti chiari indicatori che il Servitore sta contravvenendo al programma.

Se i Servitori sentono che c’è qualcosa di sbagliato nella loro vita (se, per esempio, sperimentano inspiegabili stati di umore nero) allora di sicuro un’importante lesione sta cercando di raggiungere la loro consapevolezza, secondo le linee guida del loro programma, e sta aspettando di essere riconosciuta per quello che è, affinché i Servitori possano continuare a evolversi

Lungo la loro missione sulla Terra, e non importa quanto spesso possa essere il velo dell’oblio, i Servitori sentiranno la voce dell’anima collettiva parlargli attraverso ogni cosa: la Natura, le persone, i sogni, i sentimenti, gli umori, gli eventi e così via, e sempre con l’unico e solo obiettivo di aiutarli. Se i Servitori riusciranno a mantenere un’attenta consapevolezza in questi ultimi anni prima del Tempo del Raccolto, saranno in grado di riconoscere alcuni vitali suggerimenti che incontreranno nelle loro vite, offerti loro dall’intelligenza quasi onnisciente della mente collettiva. Se seguiranno le linee guida del proprio programma, conosceranno sensazioni sempre più positive, l’elevazione spirituale e la gioia che da sempre accompagna chi segue la volontà divina. La beatitudine di conoscere i segreti della Natura, da questa stessa rivelati in un costante flusso di sincronicità armonica, è solo uno delle ricompense che verranno attribuite ai Servitori quando (ri)impareranno ad apprezzare e seguire lo scorrere interiore della grazia.

Di conseguenza, i Servitori farebbero bene a seguire le proprie guide interiori - il programma personale - quanto meglio possibile, anche se alcune istruzioni li portano attraverso prove che possono all’inizio sembrare piuttosto ardue, irrazionali, forse del tutto insormontabili. Guardando sempre fisso davanti a sé, potranno proseguire con fiducia lungo il Vero Percorso che conduce alla vittoria e alla Liberazione, ricordando sempre quanto riportato dalla Bibbia: 
Se dovessi camminare nella valle delle ombre di morte non temerei alcun male.” 
Le dure prove che i Servitori devono affrontare hanno lo scopo di liberare il potere trasmutativo della saggezza racchiuso in loro, e così arricchire il mondo. Irradiando trionfalmente la luce della trasformazione, i Servitori influiranno non solo su quanti sono esposti al loro campo aurico, ma semineranno anche i germogli di una nuova e più elevata vibrazione nella rete di energia sottile del pianeta, rendendo così più facile per l’umanità tutta il viaggio verso il Nuovo Mondo.

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Bisogna dire che, in genere, per i Servitori le tradizionali pratiche spirituali non danno i risultati promessi dai vari insegnamenti e dalle sacre scritture, e questo per via del fattore tempismo del loro programma personale. Per esempio, un Servitore che dovesse praticare la meditazione dodici ore al giorno per dieci anni o più potrebbe ottenere pochi risultati rispetto ai grandi yogi e mistici di un tempo, in quanto l’anima collettiva non gli consentirebbe di superare un dato livello di consapevolezza o di sviluppo spirituale in questa incarnazione prima del momento opportuno.
I Servitori non si affidano agli esercizi spirituali come la meditazione allo stesso modo in cui da anni lo fa gran parte del genere umano. I Servitori risvegliati sanno che le loro pratiche spirituali consistono nell’addestramento e nello sviluppo dei loro corpi eterico, emozionale e mentale. Sono infatti questi veicoli inferiori della coscienza - ricreati di nuovo a ogni incarnazione proprio come il corpo fisico - ad aver bisogno di crescere, non l’anima. In realtà, l’anima collettiva di un Servitore - che è già spiritualmente progredita - medita sul proprio piano mentre al contempo lavora e adempie ai propri doveri, e gli effetti di questo processo talvolta filtrano nella coscienza del Servitore causando sensazioni ed esperienze spirituali spontanee e profonde, sebbene queste attività dell’anima collettiva non abbiano alcun bisogno di essere sincronizzate con quelle della personalità del Servitore.
La meditazione e le pratiche simili dovrebbero di conseguenza essere viste dai Servitori come una sorta di manutenzione spirituale più che come un modo per conseguire un nuovo obiettivo, obiettivo che, in effetti, hanno già raggiunto dall’altro lato del velo dell’oblio. In alcuni casi, durante l’incarnazione sulla Terra, i Servitori arrivano tramite la meditazione a un sorprendente livello di gioia e armonia interiori piuttosto velocemente durante le prime fasi di pratica spirituale, ma solo per essere poi riportati indietro dall’anima collettiva che, ricordandogli duramente delle sofferenze del mondo, ribadisce lo scopo della loro presenza, che non è il benessere egoistico. Se, però, i Servitori meditano con una vera dedizione per gli altri, l’anima collettiva sarà consenziente, e potrebbe anche dare la propria benedizione in vari modi. 




Tale è la differenza tra la meditazione del passato, finalizzata all’auto-liberazione, e quella del presente, che se praticata deve essere dedicata agli altri per poter ottenere la grazia dell’Aquario e di conseguenza incarnare la Coscienza del Nuovo Mondo.

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Una volta portate a termine con successo le fasi iniziali del programma, il Servitore scoprirà subito le direttive generali dei livelli intermedi. Potrà rientrare in possesso delle sue facoltà psichiche superiori prima inibite, purché continui a seguire i suoi compiti, adempiendo ai propri doveri con motivazioni completamente altruistiche. Svilupperà di nuovo la capacità di maneggiare le forze segrete della Natura, potendo così ricominciare a mostrare a tutti la sua funzione principale di agente divino sulla Terra.
A questo livello, i Servitori possono proseguire la loro missione in occulto, sui piani segreti della vita. Diverranno consapevoli di come, invocando alcune forze benefiche, siano in grado di produrre correnti energetiche che migliorano le condizioni della vita, e di dare vita a forme-pensiero su quei piani superiori dove ora sono del tutto assenti le proiezioni mentali ed emozionali dell’umanità, quasi tutte dense e materiali. Le vibrazioni spirituali elevate, molto più sottili e penetranti di quelle in media prodotte dal genere umano, hanno durata di gran lunga maggiore e un assai più ampio spettro di influenza nella loro capacità di benedire e curare il mondo. 

Inoltre, le frequenze superiori che caratterizzano la coscienza di tutti i Servitori risvegliati hanno effetti positivi anche sui campi di energia sottile della Terra, rendendoli pronti per il momento dell’ascensione dell’umanità, quando cioè gli abitanti del Pianeta si armonizzeranno a - e trarranno beneficio da - queste sfere a loro destinate. La creazione di energie eteriche, astrali e mentali positive è un servizio fondamentale, e questo lavoro esoterico così silenzioso è parte vitale del dovere dei Servitori verso il nostro mondo.
I Servitori che si stanno oggi risvegliando possono trarre coraggio dal sapere che l’incremento e il potenziamento di quella grande riserva di forza spirituale, alla quale automaticamente contribuiscono per via della loro indole e del loro comportamento benevoli, rappresenta in un certo senso il loro maggiore compito prima della Chiamata finale al Tempo del Raccolto ed è, in parte e di per sé, un adempimento del loro programma.
I Servitori privi di conoscenza delle leggi occulte potrebbero non riuscire a capire che, se i risultati immediati del lavoro esoterico - conscio o inconscio - possono passare inosservati per la maggior parte degli esseri umani, gli effetti dell’irraggiamento di energie positive dai piani superiori continueranno a riverberare attraverso le sfere del pianeta Terra per generazioni, benedicendo e risvegliando anche quanti non hanno una particolare disposizione verso ciò che è spiritualmente benevolo. L’invisibile attività metafisica di un Servitore è in realtà una delle più elevate forme di meditazione occulta, da sempre praticata da ogni agente del Piano Divino nel corso della storia dell’universo. Il lato segreto di questo tipo di servizio può essere quindi apprezzato in quanto ha un significante valore cumulativo, e costituisce una parte fondamentale del complesso di azioni amorevoli che possono essere compiute seguendo le direttive del programma personale.












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